Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Scusa per il ritardo nella risposta. Avevo pensato di usare XeLaTeX perché dovevo usare diversi font per la presentazione (sono lo stesso ragazzo del frontespizio con ttillium 😀 ). Certo avrei potuto compilare solo la prima slide in XeLaTeX, il resto in pdfLaTeX e poi unire i pdf ma ho voluto fare tutto con XeLaTeX per imparare qualcosa di nuovo.
Ho seguito il tuo suggerimento inserendo questo codice nel preambolo:
`
\usepackage{unicode-math}
\newfontfamily{\baskerville}{BaskervilleF}
\newfontfamily{\titillium}{Titillium}[
UprightFont=*-Regular,
BoldFont=*-Semibold,
ItalicFont=*-RegularItalic,
BoldItalicFont=*-SemiboldItalic,
]
\setmainfont{TeX Gyre Pagella}
\setmathfont{TeX Gyre Pagella Math}
`Giusto per completezza, ho alla fine dovuto compilare con LuaLaTeX perché con XeLaTeX gli oggetti mindmap di TikZ mancavano dei collegamenti sfumati.
::
Ho risolto il problema caricando beamer con le opzioni serif e proessionalfont. Se ci sono alternative o suggerimenti sono ben accetti. Ho inoltre imparato che in beamer i font matematici di default sono senza grazie per una migliore leggibiltà.`
\documentclass[serif, professionalfont]{beamer}
\usepackage[english,italian]{babel}\usepackage[no-math]{fontspec}
\newfontfamily{\baskerville}{BaskervilleF}
\setmainfont{TeX Gyre Pagella}\usepackage{amsmath,amsfonts,amssymb,amsthm, bm, mathtools}
\begin{document}
\begin{frame}
\begin{equation}\label{eq:key}
U^{\textup{in}}(\bm{s}, \bm{s}_0)
\end{equation}
\end{frame}
\end{document}
`
16 Novembre 2020 alle 15:06 in risposta a: Uso di font di sistema di differenti dimensioni e stili #118996::
Ringrazio tutti e tre per l’intervento.Per quanto riguarda il font Titillium, purtroppo l’ho già installato nel sistema.
Per quanto riguarda invece il Baskerville, mi sembra che sia BaskervilleF sia Baskervaldx non abbiano il SemiBold. Armato di pazienza ho chiesto alla segreteria di caricare anche il font Baskerville Semibold (che forse ha una licenza commerciale?) per poter rispettare il modello di frontespizio. Mi hanno risposto che potevo scegliere autonomamente il font più idoneo per sostituire il Baskerville Semibold.
A questo punto, mi chiedevo se fosse meglio usare BaskervilleF o Baskervaldx in formato Regular o Bold per sostituire il Baskerville Semibold oppure se esiste quanche font simile che abbia anche la variante semibold.Grazie
11 Novembre 2020 alle 14:09 in risposta a: Uso di font di sistema di differenti dimensioni e stili #118992::
Il modello di frontespizio indicato dalla mia università è il seguente: https://www.unicampania.it/doc/tesi/dipartimenti/Ingegneria_Frontespizio_tesi_A4.docxPer realizzarlo ho fortunatamente trovato questa risposta in tex.stackexchange https://tex.stackexchange.com/questions/436796/adapting-thesis-frontispiece fornita proprio da lei (è lo stesso egreg, giusto?) e sto ercando di migliorarla rispettando rigorosamente i font richiesti.
Edit: ecco il modello di frontespizio anche in formato pdf https://www.unicampania.it/doc/tesi/V_Frontespizio_tesi_indicazioni.pdf. E’ leggermente diverso rispetto a quello di ingegneria (manca una scritta sopra) ma per il resto è identico.
8 Novembre 2020 alle 16:55 in risposta a: Uso di font di sistema di differenti dimensioni e stili #1189897 Novembre 2020 alle 15:27 in risposta a: Uso di font di sistema di differenti dimensioni e stili #118986::
In realtà la prescrizione dell’università è di usare solo Regular e Semibold, per cui avevo trovato questa soluzione, di usare il semibold al posto del bold
`
\documentclass[12pt]{article}\usepackage{fontspec}
\newfontfamily{\titilliumfont}{Titillium}[
UprightFont={*-Regular},
BoldFont={*-Semibold}
]\newenvironment{titillium}{\titilliumfont}{\par}
\begin{document}
\begin{titillium}\fontsize{50}{60}\fontseries{m}\selectfont
altro esempio
\end{titillium}
\begin{titillium}\fontsize{50}{60}\fontseries{b}\selectfont
altro esempio
\end{titillium}
`Tuttavia questa soluzione non mi sembrava elegante perché non risolve il problema alla radice. Se questa è la prima soluzione che intendeva propormi, qual è la seconda, la più generale, per usare bold e semibold?
Grazie
7 Novembre 2020 alle 11:32 in risposta a: Uso di font di sistema di differenti dimensioni e stili #118984::
Sì, il problema era che caricando il font dalla cartella del progetto mi faceva caricare solo un file .otf. Sono poi riuscito a installarlo correttamente su Windows installandolo per tutti gli utenti (con diritti di amministratore) e allora anche XeLateX è riuscito a vederlo.Ora il comando che mi ha indicato funziona. Tuttavia non so come richiamare le diverse varianti, in particolare semibold. Ho provato con
`
\documentclass[12pt]{article}
\usepackage{fontspec}
\defaultfontfeatures{Ligatures=TeX}\newfontfamily{\titilliumfont}{Titillium}
\newenvironment{titillium}{\titilliumfont}{\par}
\begin{document}
\begin{titillium}\fontsize{50}{60}\fontseries{sb}\selectfont
altro esempio
\end{titillium}
\begin{titillium}\fontsize{50}{60}\fontseries{b}\selectfont
altro esempio
\end{titillium}\end{document}
`ma vengono rese entrambe le scritte in bold.
7 Novembre 2020 alle 8:56 in risposta a: Uso di font di sistema di differenti dimensioni e stili #118982::
C’era uno slash di troppo. Ecco il link corretto: http://www.unicampania.it/doc/tesi/Titillium.zipIl mio corso di Laurea è Ingegneria Elettronica ma il font Titillium è usato per il frontespizio della tesi di tutti i corsi di laurea dell’ateneo.
6 Novembre 2020 alle 22:34 in risposta a: Uso di font di sistema di differenti dimensioni e stili #118980::
La ringrazio per la risposta, sicuramente leggerò la documentazione che mi ha indicato.Ci tengo però a sottolineare che non sono uno studente dell’Accademia e che il link che ho inserito nel messaggio è quello indicato dalla mia Università Unicampania e fa riferimento ad uno zip presente sul suo sito. Il link è infatti https://www.unicampania.it/doc/tesi/Titillium.zip/
Mi spiace per il malinteso, ma nulla posso dire dell’Accademia di Urbino perché non ho mai avuto nessun contatto, neanche sapevo che Titillium fosse una sua creazione.
13 Giugno 2019 alle 12:38 in risposta a: Problema con ambiente enumerate all’interno di una tabella #115932::letteracdp” post=116342
[…]
Una soluzione funzionante, ma non so quanto elegante, è la seguente
`\documentclass[a4paper,12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{graphics}
\usepackage{pdfpages}
\usepackage{float}
\restylefloat{table}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{multirow}\usepackage{tabularx, enumitem}
\begin{document}
\begin{table}[H]
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lX}
\toprule
\textbf{Materie} & \textbf{Nodi concettuali} \\ \midrule
Tutte & \vspace{-\topsep} \begin{enumerate}[topsep=0pt]
\item titolo 1
\item titolo 2
\item titolo 3\end{enumerate} \\ \bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}\end{document}
`Se insisti a voler usare l’ambiente [tt]enumerate[/tt], c’è una ragione TeXnica (collocazione della linea di base di una [tt]\vtop[/tt] che inizia con colla verticale) che obbliga a ricorrere al trucco di anteporre all’ambiente stesso una spaziatura negativa: azzerare tutti gli spazi verticali ([tt]\topsep[/tt], [tt]\partopsep[/tt]…) non è sufficiente. Una volta entrati in questo — brutto! — ordine di idee, bisogna almeno fare le cose per bene, in modo da ottenere un allineamento preciso. Purtroppo, fare le cose per bene richiede conoscenza degli interna corporis del LaTeX. Nell’esempio che segue, mi auguro di non aver dimenticato nulla.
L’esempio è stato “ripulito” dei pacchetti non essenziali al suo funzionamento. Si noti che il pacchetto inputenc non è più necessario da un bel po’. Ho aggiunto delle linee orizzontali di riferimento che consentono di verificare agevolmente l’allineamento orizzontale; ovviamente, esse vanno rimosse in una situazione “di vita reale”.
`
\documentclass[a4paper,12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
% \usepackage[utf8]{inputenc} % non piu` necessario
\usepackage[italian]{babel}
% \usepackage{graphics}
% \usepackage{pdfpages}
\usepackage{float}
\restylefloat{table}
\usepackage{booktabs}
% \usepackage{multirow}
\usepackage{tabularx}
% \usepackage{enumitem}\begin{document}
Testo di riferimento.
\begin{table}[H]
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lX}
\toprule
\textbf{Materie} & \textbf{Nodi concettuali} \\ \midrule
\strut Tutte\rlap{\rule{4cm}{.2pt}} &
\strut \par \vspace{-\glueexpr \topsep + \partopsep + \baselineskip \relax}
\begin{enumerate} % [topsep=0pt]
\item titolo 1\rule{4cm}{.2pt}
\item titolo 2
\item titolo 3\end{enumerate} \\ \bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}Testo di riferimento.
\end{document}
`
La soluzione proposta da @robitex mi sembra molto migliore! 🙂Ciao.
—
GustavoGrazie per la risposta. Come dicevo prima, non voglio insistere nell’usare enumerate ma stavo semplicemente sondando tutte le strade. D’altronde mi pareva che la cosa fosse poco elegante e, a vedere quanto è complicato renderla bene, come hai fatto, ne sono ora convinto.
Allora vi chiedo: il fatto che ciò che è difficile fare in LaTeX probabilmente non è tipograficamente corretto, vale anche in questo caso? Ovvero è sconsigliato inserire liste all’interno di tabelle? O anche tabelle nidificate?
Oppure si può fare ma il metodo più elegante è quello suggerito da robitex?
Grazie
13 Giugno 2019 alle 8:47 in risposta a: Problema con ambiente enumerate all’interno di una tabella #115930::
Grazie per le risposte!
La soluzione proposta da robitex ha il vantaggio di essere molto semplice ma lo svantaggio di perdere le funzionalità degli elenchi (numerazione automatica etc.)
Ho letto la documentazione del pacchetto enuitem e, in accordo anche con quanto scritto qui, sono riuscito a ridurre lo spazio verticale, ma non ad eliminarlo.
`\documentclass[a4paper,12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{graphics}
\usepackage{pdfpages}
\usepackage{float}
\restylefloat{table}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{multirow}\usepackage{tabularx, enumitem}
\begin{document}
\begin{table}[H]
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lX}
\toprule
\textbf{Materie} & \textbf{Nodi concettuali} \\ \midrule
Tutte & \begin{enumerate}[topsep=0pt]
\item titolo 1
\item titolo 2
\item titolo 3\end{enumerate} \\ \bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}\end{document}`
Al di là poi del problema tecnico, poi, mi chiedevo se è tipograficamente corretto l’uso di elenchi all’interno di tabelle, tabelle nidificate etc.—————
Una soluzione funzionante, ma non so quanto elegante, è la seguente
`\documentclass[a4paper,12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{graphics}
\usepackage{pdfpages}
\usepackage{float}
\restylefloat{table}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{multirow}\usepackage{tabularx, enumitem}
\begin{document}
\begin{table}[H]
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lX}
\toprule
\textbf{Materie} & \textbf{Nodi concettuali} \\ \midrule
Tutte & \vspace{-\topsep} \begin{enumerate}[topsep=0pt]
\item titolo 1
\item titolo 2
\item titolo 3\end{enumerate} \\ \bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}\end{document}
`
::
Grazie mille per la esauriente spiegazione. Mi rendo conto che le forme delle lettere sono diverse da una collezione e l’altra ma ciò che mi incuriosisce è che solo per certe lettere siano codificate due diverse varianti in ogni collezione, varianti delle quali una sola si ritrova in letteratura greca mentre l’altra è appannaggio esclusivo dell matematica.
::
Grazie!
Adesso ho capito il senso: si usa la spaziatura negativa per fare l’integrale doppio e triplo a partire da quello semplice e poi, addirittura, usa i 2 simboli di \subset e \supset parzialmente sovrapposti al simbolo di integrale per fare la circuitazione e il flusso attraverso una superficie chiusa!Che io sappia, oggi si possono usare i comandi \iint, \iiint, \oint ma per l’integrale attraverso una superficie chiusa non so. Come si fa?
-
AutoreRisposte
