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  • in risposta a: Creare una pagina con le note #87733
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      egreg9″ post=87189

      Ciao a tutti, mi sono appena iscritto ma consultavo sempre il forum per risolvere tutti i problemi che incontravo appena installato Latex. Ora ci ho abbastanza preso la mano, ma ho un problema che non riesco a risolvere: nell’introduzione della mia tesi, voglio inserire delle note ma non al piè di pagina, bensì in una pagina apposta, che metterò o subito dopo (prima del capitolo 1) o in fondo alla tesi (prima della bibliografia). Quindi voglio che, nel testo dell’introduzione compaiano i numerini in apice che rimandino alle note tutte elencate in una pagina dedicata.

      C’è un modo per farlo tramite qualche pacchetto? Perché a me viene in mente solo il metodo “manuale”, e quindi creare gli esponenti numerati come fossero formule matematiche e poi fare “a mano” un file tex con le note.

      Grazie in anticipo a chiunque mi risponderà;)

      Ti segnalo anche il pacchetto enotez

      Ciao
      Enrico

      @Egreg
      Bello!!!!!

      Per caso, ne esiste uno simile per le note a piè pagina, al posto del vecchio [tt]footmisc[/tt]?

      in risposta a: Creare una pagina con le note #87730
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        Eccoti un codice di esempio:
        `\documentclass[11pt,a4paper]{book}
        \usepackage[utf8]{inputenc}
        \usepackage[italian]{babel}
        \usepackage{endnotes}
        \begin{document}
        Quel ramo del lago di Como,\endnote{Nota 1} che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l’uno detto di san [p. 10]Martino, l’altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talchè non è chi, al primo vederlo, purchè sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune.\endnote{Nota 2} Per un buon pezzo, la costa sale con un pendìo lento e continuo; poi si rompe in poggi e in valloncelli, in erte e in ispianate, secondo l’ossatura de’ due monti, e il lavoro dell’acque. Il lembo estremo, tagliato dalle foci de’ torrenti, è quasi tutto ghiaia e ciottoloni; il resto, campi e vigne, sparse di terre, di ville, di casali; in qualche parte boschi, che si prolungano su per la montagna. Lecco, la principale di quelle terre, e che dà nome al territorio, giace poco discosto dal ponte, alla riva del lago, anzi viene in parte a trovarsi nel lago stesso, quando questo ingrossa: un gran borgo al giorno d’oggi, e che s’incammina a diventar città. Ai tempi in cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare, quel borgo, già considerabile, era anche un castello, e aveva perciò l’onore d’alloggiare un comandante, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnoli, che insegnavan la modestia alle fanciulle e alle donne del paese, accarezzavan di tempo in tempo le spalle a qualche marito, a qualche padre; e, sul finir dell’estate, non mancavan mai di spandersi nelle vigne, per diradar l’uve, e alleggerire a’ contadini le fatiche della vendemmia. Dall’una all’altra di quelle terre, dall’alture alla riva, da un poggio all’altro, correvano, e corrono tuttavia, strade e stradette, più o men ripide, o piane; ogni tanto affondate, sepolte tra due muri, donde, alzando lo sguardo, non iscoprite che un pezzo di cielo e qualche vetta di monte; ogni tanto elevate su terrapieni aperti: e da qui la vista spazia per prospetti più o meno estesi, ma ricchi sempre e sempre qualcosa nuovi, secondo che i diversi punti piglian più o meno della vasta scena circostante, e secondo che questa o quella parte campeggia o si scorcia, spunta o sparisce a vicenda. Dove un pezzo, dove un altro, dove una lunga distesa di quel vasto e variato specchio dell’acqua; di qua lago, chiuso all’estremità o piuttosto smarrito in un gruppo, in un andirivieni di montagne, e di mano in mano più allargato tra altri monti che si spiegano, a uno a uno, allo sguardo, e che l’acqua riflette capovolti, co’ paesetti posti sulle rive; di là braccio di fiume, poi lago, poi fiume ancora, che va a perdersi in lucido serpeggiamento pur tra’ [p. 11]monti che l’accompagnano, degradando via via, e perdendosi quasi anch’essi nell’orizzonte. Il luogo stesso da dove contemplate que’ vari spettacoli, vi fa spettacolo da ogni parte: il monte\endnote{Nota 3} di cui passeggiate le falde, vi svolge, al di sopra, d’intorno, le sue cime e le balze, distinte, rilevate, mutabili quasi a ogni passo, aprendosi e contornandosi in gioghi ciò che v’era sembrato prima un sol giogo, e comparendo in vetta ciò che poco innanzi vi si rappresentava sulla costa: e l’ameno, il domestico di quelle falde tempera gradevolmente il selvaggio, e orna vie più il magnifico dell’altre vedute.

        \newpage
        \theendnotes

        \end{document}`

        Ciao
        Domenico

        in risposta a: Creare una pagina con le note #87728
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          Quelle che vuoi realizzare si chiamano [tt]endnotes[/tt].

          `texdoc endnotes`

          in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83701
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            Ovviamente, il master è impostato in tutti i capitoli con le righe magiche
            `%%% Local Variables:
            %%% coding: utf-8
            %%% mode: latex
            %%% TeX-engine: xetex
            %%% TeX-master: “master”
            %%% End:`

            Ovviamente, avevo riavviato, ma continua a non funzionare, su nessun file. 😕

            Comunque, sei stato troppo gentile e non vorrei abusare troppo né della tua pazienza né degli spazi a noi concessi da questo forum. Proverò a tempo perso a dare un’occhiata anche io alla cosa! 🙂

            in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83699
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              @Elrond

              Vedo che sei un drago! 😮

              Andiamo con ordine:
              1) ovviamente ledmac è caricato nel master, ma non nei files di capitolo.
              2) forse a causa di 1), il codice con le abbreviazioni in stile texworks non mi funziona, almeno nei capitoli

              EDIT
              Le abbreviazioni non funzionano nemmeno in un file di prova in cui carico eledmac. Ivi, però, l’inserimento comandi con C-c RET funge!

              in risposta a: Formato Pdf/A #87391
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                rossiario” post=86828Salve, vi espongo il mio problema.
                Ho scritto la tesi in latex usando il s.o. windows 8 con miktek per compilare e texmaker come editor con la codifica iso-8859-1. Poiché sul portale dell’università mi chiede di caricare il pdf della tesi col formato pdf/a, io non ho assolutamente idea di che tipo di formato ho a disposizione (dalle proprietà non riesco a capire che tipo di pdf è) e se necessito di conversione al formato pdf/a. Cosa posso fare?

                http://it.wikipedia.org/wiki/PDF/A
                http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=70653

                Caricalo e, se te lo prende, fregatene! 😉

                in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83696
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                  Elrond” post=86826

                  EDIT
                  Ero riuscito a farlo andare in un file di prova. Nel libro, continua a non funzionare. Forse perché è il file di un capitolo, ma non è quello principale?

                  È altamente plausibile che quella sia la causa. Hai già modificato il file da quando hai iniziato a usare Emacs? La cartella [tt]auto[/tt] e tutto il suo contenuto viene (ri)generata ogni volta che salvi il file (per via dell’opzione [tt]TeX-auto-save[/tt] che hai impostato), il file generato da AUCTeX viene poi letto all’apertura del sorgente LaTeX

                  Ovviamente! Ho anche provato ad azzerare la configurazione di emacs.
                  Il punto è che i file nella cartella auto non contengono alcun riferimento a eledmac, a differenza di quanto avveniva nel file di prova. Dunque, quando provo a dare uno dei suoi comandi, non me lo trova!

                  Aggiungendo a mano il riferimento, funge, ma poi, al salvataggio, esso scompare!

                  in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83694
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                    @Elrond

                    Heureka! Ho capito come si fa l’autocompletamento!
                    Certo, con tutte queste combinazioni di tasti, si rischia di impazzire!!! 🙄 😕 😆

                    EDIT
                    Ero riuscito a farlo andare in un file di prova. Nel libro, continua a non funzionare. Forse perché è il file di un capitolo, ma non è quello principale?

                    in risposta a: Problema numerazione di righe in tabelle #68408
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                      gianluca” post=86815A quanto ho visto eledmac non riesce lo stesso a risolvere quel problema con le tabelle (o magari non sono stato in grado di farlo io)., infatti quel codice l’ho usato proprio con eledmac. Comunque mi fa piacere che tu abbia risolto (magari puoi condividere la soluzione 🙂 ). Buona gestazione del nuovo libro.

                      Boh! Chi se lo ricorda?
                      Il codice corrispondente è il seguente:
                      `\greeknumeral{4} & εἰ πρὸς μόνα τὰ μαθήματα καὶ τὴν τῆς ψυχῆς ἡδονὴν ἐπι-\\
                      & θυμ<η>τικῶς ἔχοι\\
                      \greeknumeral{5} & εἰ μεγαλοπρεπὴς τὴν διάνοιαν καὶ θεωρητικὸς παντὸς χρό-\\
                      & νου καὶ πάσης οὐσίας\\`
                      Probabilmente, interrompo a mano il testo, aggiungendo una riga.

                      Mi sa che torno sui miei passi e provo il tuo codice! Ti farò sapere!

                      Ciao e grazie,
                      Domenico

                      in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83693
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                        Elrond” post=86812

                        Ci son tutti! E allora, perché l’autocompletamento non mi funge?

                        Nel tuo [tt].emacs[/tt] hai le righe
                        `(setq TeX-auto-save t)
                        (setq TeX-parse-self t)
                        (setq-default TeX-master nil)`
                        ? Queste sono praticamente obbligatorie per utilizzare le funzioni speciali di AUCTeX.

                        Sì! 😕

                        in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83691
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                          Elrond” post=86810

                          [quote=”Elrond”]Ma ora che ci penso, tu usi Debian, quando installi AUCTeX da repository questa operazione è automaticamente eseguita per tutti i pacchetti già presenti nel tuo sistema. Quindi dovresti già avere il supporto a [tt]eledmac[/tt], compreso l’autocompletamento per [tt]\edtext[/tt] con due argomenti obbligatori.

                          E invece… no! 🙁

                          Controlla se hai la cartella [tt]/var/lib/auctex[/tt] e in particolare il file [tt]/var/lib/auctex/emacsXX/eledmac.el[/tt] (al posto di XX metti la tua versione di Emacs, immagino avrai la 23 o la 24). In caso contrario prova con la strada suggerita sopra.[/quote]
                          Ci son tutti! E allora, perché l’autocompletamento non mi funge?

                          in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83689
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                            Elrond” post=86807Ok, passiamo alle maniere forti: cancella il codice che ho scritto prima (quello con [tt]eval-after-load[/tt]); apri il file [tt]eledmac.sty[/tt], esegui [tt]M-x TeX-auto-generate[/tt], quando ti viene richiesto [tt]TeX file or directory[/tt] inserisci il percorso del file, in realtà basta premere la freccia già per ottenerlo automaticamente, poi premi due volte [tt]RET[/tt]. In questo modo AUCTeX genererà un file che contiene tutti i comandi che riesce a estrarre da [tt]eledmac.sty[/tt], a me ne ha trovati 350. Ho controllato, [tt]\edtext[/tt] è riconosciuto correttamente come un comando che prende due argomenti obbligatori.

                            Provo più tardi! Ora sto lavorando appunto alla mia edizione!

                            ElrondMa ora che ci penso, tu usi Debian, quando installi AUCTeX da repository questa operazione è automaticamente eseguita per tutti i pacchetti già presenti nel tuo sistema. Quindi dovresti già avere il supporto a [tt]eledmac[/tt], compreso l’autocompletamento per [tt]\edtext[/tt] con due argomenti obbligatori.

                            E invece… no! 🙁

                            ElrondCome si espande? Chiedo seriamente, non ho familiarità con Texworks. Su internet ho trovato che bisogna modificare il file [tt]tw-latex.txt[/tt], ti riferisci a quello?

                            Semplicissimo!
                            Ti crei un file [tt]~/.TeXworks/completion/tw-personal.txt[/tt] con qualcosa come questo (ti posto il mio):
                            `%%!TEX encoding = UTF-8
                            scolio:=\pstart\newpara \label{#INS#•} #INS#•\pend
                            paralleli:=\edtext{}{\paralleli{{\textbf{\ref{#INS#•}}}\enspace #INS#•}}
                            testimonia:=\edtext{}{\testimonia{{\textbf{\ref{#INS#•}}}\enspace •#INS#}}
                            lectiones:=\edtext{#INS#•}{\lectiones[#INS#•]{#INS#•}}
                            marginalia:=\ledsidenote{#INS#•}
                            nrlectiones:=\edtext{}{\lemma{{\textbf{\ref{#INS#•}}}\lectiones[#INS#•]{#INS#•}}
                            greeknumeral:=\greeknumeral{#INS#}`
                            A questo punto, scrivi ad esempio [tt]paral[/tt], premi TAB e fa tutto lui!

                            in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83687
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                              Mumble…. mumble…. non capisco bene come funzioni e poi…. beh!…. eledmac carica un sacco di comandi: se dovessi fare tutto ciò per ogni suo comando, impazzirei!
                              Questo è un aspetto che dovrebbero potenziare. Texworks, ad esempio, è espandibile in modo semplicissimo.

                              Circa il greco, non è una cosa particolare: basta abilitare la tastiera Ibycus e poi si scrive in modo intuitivissimo. Tra l’altro, uso la tastiera in questione anche in Libreoffice, tramite un’apposita estensione.

                              in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83685
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                                Elrond” post=86800

                                Ad esempio, non riesco ancora a capire come fare ad ottenere l’autocompletamento sia dei comandi latex standard sia di altri personalizzati, quali, ad esempio, uno come questo:
                                `\edtext{}{\paralleli{{\textbf{\ref{•}}}\enspace •}}`

                                Comunque, molto molto molto comodo e potente!

                                Usa [tt]C-c C-m[/tt] o [tt]C-c RET[/tt] per inserire comandi, puoi completare il nome con [tt]TAB[/tt] se AUCTeX lo conosce. Non conosco questo [tt]\edtext[/tt], potresti spiegarti un po’ meglio?

                                Un po’ scomodo!
                                Avevo visto delle alternative più comode: http://www.emacswiki.org/emacs/AUCTeX#toc11

                                edtext è un comando di eledmac: è ovvio che tu non lo conosca!
                                Il punto è però un altro, più generale: se io volessi aggiungere comandi speciali e personalizzati (e che uso spessissimo), come faccio regolarmente sugli altri editor, come farlo su auctex?

                                in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83683
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                                  Elrond” post=84743

                                  @Elrond

                                  Baco risolto! Ora sono operativo! 😛

                                  Bene, adesso attendiamo tuoi commenti 😉

                                  Solo ora mi ci sto dedicando e posso confermare che è una potenza, soprattutto per chi come me scrive anche in greco.
                                  Purtroppo, è una galassia del tutto nuova, per me. Ad esempio, non riesco ancora a capire come fare ad ottenere l’autocompletamento sia dei comandi latex standard sia di altri personalizzati, quali, ad esempio, uno come questo:
                                  `\edtext{}{\paralleli{{\textbf{\ref{•}}}\enspace •}}`

                                  Comunque, molto molto molto comodo e potente!

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