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@Gianluca
Grazie mille, ma ho già risolto il problema! Tra l’altro, tanta acqua è passata sotto i ponti e ora siamo passati a eledmac!
Quando ho tempo, però, provo la tua soluzione. Ora sto facendo altro: ovvero ricerche per il mio libro, ancora in gestazione… 😥Ciao e grazie mille,
Domenico
21 Giugno 2013 alle 12:12 in risposta a: Convertire un documento da XeLaTeX in LuaLaTeX? Conviene? #86997::OldClaudio” post=86418Esempio (minimo) compilabile, sia pure con errori e sforamenti?
C’è un problema: nel mio file di prova non riesco a riprodurre il baco!!!!
Ho pure preso di peso dal mio libro una sequenza che risultava corrotta, peraltro da un capitolo NON-ledmac, e tutto è andato a dovere! Bah!Quando avrò finito la farsa degli esami di stato, mi ci dovrò dedicare meglio e vi farò sapere!
::ostyle” post=86405Prima di tutto vi ringrazio in anticipo per l’aiuto che mi potete dare.
Ho iniziato ad usare Latex da neanche un mese e avrei delle domande da farvi.
1) Sto scrivendo la tesi e vorrei sapere quale tipo di documentclass potete consigliarmi.
2) Sapete spiegarmi più o meno come realizzare un frontespizio con nome della tesi, mio nome, nome dell’università + logo, nome del relatore,ecc… (insomma il tipico frontespizio da tesi)
3) Vorrei che nell’indice le parti che ho contrassegnato con il \section siano in grassetto.
4)Non so precisamente come si chiami…..ma vorrei quella scritta che sta di solito al di sopra del testo in ogni pagina che ti ricorda il nome del capitolo che stai leggendo….non so se mi sono spiegato bene….
5) Non riesco a numerare le immagini come voglio io: cioè le immagini si numerano dall’ 1 in poi….mentre io vorrei che si numerassero in base al proprio capitolo (per esempio immagine 2.1 o 3.4)
Vi ringrazio ancora della disponibilità ed ogni aiuto è sempre ben accetto 🙂
Hai consultato l’Arte? La trovi qua: /wp-content/uploads/joomla-images/doc/guidaguit.pdf
In questa guida troverai tutto quello che chiedi.
Nelle sezioni “Guide” e “Documentazione” di questo forum, ce ne sono anche altre, molto utili e belle!Ciao
Domenico
20 Giugno 2013 alle 15:55 in risposta a: Convertire un documento da XeLaTeX in LuaLaTeX? Conviene? #86995::
Niente! Ho fatto delle prove e ho visto che l’accoppiata LuaLaTeX+Microtype proprio non riesce a sillabare il greco. Anzi, proprio ci sono tonnellate di errori, se si passa la lingua greca a babel; con polyglossia va tutto bene, ma senza sillabazione.
Nel documento di prova, pur senza sillabazione nelal zona greca, non ho sforamenti, ma si tratta di due paginette….
🙁Continuerò a seguire gli aggiornamenti, ma per ora mi sa che non si può fare!
20 Giugno 2013 alle 9:27 in risposta a: Convertire un documento da XeLaTeX in LuaLaTeX? Conviene? #86994::OldClaudio” post=86390
Ho tuttavia notato che è saltata qualche sillabazione del greco (ho controllato pochissime pagine: potrebbe anche essere sistematico), che invece risulta perfetta su xelatex.
Ringrazia microtype e l’espansione dei font; è giusto che sia così. Il compito dell’espansione/contrazione dei font è proprio quello di diminuire le cesure oltre ai ruscelli.
Però, i risultati sono atroci, anche con sforamenti di più di un centimetro. Ho però notato il problema solo nella sezione con eledmac.
20 Giugno 2013 alle 7:48 in risposta a: Convertire un documento da XeLaTeX in LuaLaTeX? Conviene? #86992::OldClaudio” post=86383non hai che da fare una prova: apri il terminale e dai a mano il comando lualatex
e vedi che cosa succede, se tutto funziona come si deve, quello è quanto devi fare; il risultato lo vedi aprendo il file pdf prodotto che dovrebbe essere già a posto, senza bisogno di conversioni (come qualla che xelatex fa ditro le quinte, ma xelatex produce un file dvi esteso ad unicode, e poi lo trasforma in pdf mediante xdvipdfmx, mi pare) Farlo da terminale serve per bypassare eventuali righe magiche che dicono che i tuoi file debbono essere composti con xelatex.
@nhcvi2: io uso spesso xelatex e uso la spazieggiatura/tracking, direttamente con le proprietà dei font OpenType; direi che xelatex non ci rimette molto da poter usare microtype, se non fosse per la espansione dei font; tutto il resto che microtype sa fare lo si può fare con le prerogative dei font OpenType (il manualetto introxelatex.pdf di Enrico insegna). Il motore luaTeX riesce anche a gestire l’espansione. Usare lualatex solo per questa possibilità in più rispetto a xelatex può essere una buona idea, ma è come ammazzare una zanzara con un cannone; il forte di lua(la)tex è la possibilità di usare il linguaggio lua non usare il linguaggio lua è non usare il forte del programma.OK, OK; anche il semplice pdflatex può fare tante cose che abitualmente non si fanno; quindi anche pdflatex è usato per una frazione delle sue possibilità. Quindi @Doc, prova ad usare lualatex come ti ho detto e vedrai che non dovrai fare praticamente nessun cambiamento, al massimo dovrai aggiustare qualche piccola impostazione dei font, perché anche se lualatex usa fontspec, il manuale di fontspec espone qualche piccola differenza rispetto alla gestione dei font fra lualatex e xelatex.
Fatta la prova e PDF generato, nonostante qualche errorino.
Ho tuttavia notato che è saltata qualche sillabazione del greco (ho controllato pochissime pagine: potrebbe anche essere sistematico), che invece risulta perfetta su xelatex.
Dopo studio meglio la cosa!
20 Giugno 2013 alle 6:53 in risposta a: Convertire un documento da XeLaTeX in LuaLaTeX? Conviene? #86990::nhcvi2″ post=86376Uso LuaLaTeX diffusamente, da circa un anno e mezzo. Da subito con Memoir e Microtype (inizialmente con la versione sperimentale, trovata sul sito dello sviluppatore; ormai da qualche mese con la nuova versione, che è stata inglobata in TeXlive).
Non ho mai riscontrato alcun problema.Ho adottato questo motore di composizione proprio per il motivo che indicavi tu. Più integrato l’intreccio con Microtype (come rinunciare alla corretta spaziatura delle maiuscole e del maiuscoletto?), oltre che la possibilità di usare direttamente i font .otf. PSTricks in un passaggio con mplibcode (ma alcune funzionalità sono limitate).
Funziona bene con eledmac? Provalo.Leggi accuratamente la documentazione di fontspec.
Claudio
Da utente xelatex, uso già fontspec e polyglossia, che, a quanto vedo, sono consigliati per Lualatex.
La mia domanda era se ne vale la pena convertire un libro già in xelatex, ovvero se è una cosa troppo complicata. Ho comunque cambiato il titolo della discussione, poiché quello originale risultava poco chiaro.
Intanto, grazie mille!
P.S.: come fai a sapere che uso eledmac?
::Sam Qasbah” post=86348
Ragazzi, domanda per tutti!
Sto facendo l’installazione, ma mi sono piantato all’inizio, poiché, a differenza del solito, sul mio sistema Linux, anzi Debian, mi vorrebbe installare TexWorks, dunque alla stessa maniera di come si comportava di norma su Windows?
Che faccio? Glielo faccio installare, magari previa rimozione del texworks dei repos?
Se lo installa il tlmgr, seguirà gli aggiornamenti come tutti gli altri pacchetti di texlive? E quale versione di Texworks installa?Grazie anticipate! Non procedo se prima non mi date una risposta (tra l’altro, sono senza niente, avendo giò tolto la 2012).
DomenicoAppena installato su Mint 15 Cinnamon (che a quanto ne so deriva da Debian), dalla ISO scaricata e montata con lo strumento “monta archivi”. Non mi ha chiesto di installare TeXworks. Per il resto tutto liscio come l’olio.
Forse non hai guardato fra le tante opzioni… 😉
Non si vede sulla schermata iniziale!
::Doc” post=86344Ragazzi, domanda per tutti!
Sto facendo l’installazione, ma mi sono piantato all’inizio, poiché, a differenza del solito, sul mio sistema Linux, anzi Debian, mi vorrebbe installare TexWorks, dunque alla stessa maniera di come si comportava di norma su Windows?
Che faccio? Glielo faccio installare, magari previa rimozione del texworks dei repos?
Se lo installa il tlmgr, seguirà gli aggiornamenti come tutti gli altri pacchetti di texlive? E quale versione di Texworks installa?Grazie anticipate! Non procedo se prima non mi date una risposta (tra l’altro, sono senza niente, avendo giò tolto la 2012).
DomenicoEDIT
Ho aggiornato, senza instalalre Texworks.
Segnalo a tutti che la nuova TL si porta dietro un nuovo bacarozzo: cf. http://tex.stackexchange.com/questions/119682/how-to-use-polyglossia-with-biblatex
Quindi, se usate polyglossia e biblatex, non vi conviene aggiornare!
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Ragazzi, domanda per tutti!
Sto facendo l’installazione, ma mi sono piantato all’inizio, poiché, a differenza del solito, sul mio sistema Linux, anzi Debian, mi vorrebbe installare TexWorks, dunque alla stessa maniera di come si comportava di norma su Windows?
Che faccio? Glielo faccio installare, magari previa rimozione del texworks dei repos?
Se lo installa il tlmgr, seguirà gli aggiornamenti come tutti gli altri pacchetti di texlive? E quale versione di Texworks installa?Grazie anticipate! Non procedo se prima non mi date una risposta (tra l’altro, sono senza niente, avendo giò tolto la 2012).
Domenico
::Teodoro Studita” post=86155È un pezzo ormai che mando i miei articoli in LaTeX e, tra rimbrotti e proteste varie, riesco sempre a farli digerire agli editori.
Stamane però uno di questi mi ha scritto:Non è pensabile, oggi, di pubblicare un articolo impaginato
con LaTeX per vari problemi legati alla bassa qualità tipografica di
LaTeX (mi creda: sono un fisico – non si stupisca – e ne so
qualcosa)Cosa rispondere?
Domanda: sono articoli da pubblicare su riviste?
Se sì, come pretendi che te li pubblichino? È vero che tu proponi un pdf composto benissimo con LaTeX, ma presumo che il resto della rivista lo facciano loro, utilizzando i soliti file word che ricevono dai vari autori.Forse, e dico FORSE, in questo senso si può spiegare il discorso del fisico: LaTeX ha senso se lo usano tutti; però, se uno usa LaTeX e TUTTI GLI ALTRI usano word processor, è evidente che quell’uno deve cedere il passo a tutti gli altri.
Sarei anch’io curioso di sapere le vere motivazioni del fisico di cui si parla. Quella sopra da me proposta è solo una congettura!
::ivan” post=85985
Ciao Ivan,
mi permetto di riprendere qui una mia vecchia discussione che forse ti era sfuggita, per chiederti se le recenti versioni del tuo stile consentono di adattarsi rispetto alla lingua del documento impostata con [tt]polyglossia[/tt].
Dai miei tentativi, non ottengo alcun risultato, ma non escludo che potrei anche aver frainteso la ratio!A mo’ di esempio, io vorrei che il separatore degli autori nelle citazioni sia costituito da un trattino, anziché dalla congiunzione.
Debbo ancora decidere se operare questa modifica globalmente o solo in una sezione del documento.Qualora volessi farlo globalmente, esiste un’opzione apposita?
Nell’ipotesi di farlo su una sezione del documento, ho già provato ad aggiungere al preambolo qualcosa come questo
`\NewBibliographyString{cit,multinamedelim}
\DefineBibliographyStrings{greek}{%
inherit={italian},
cit = {laud.},
multinamedelim ={–}}`
ma non sembra aver effetto.
Forse la cosa non è ancora ben supportata per polyglossia o semplicemente sto del tutto sbagliando strada?Grazie mille,
DomenicoLe lingue supportate, per il momento, sono l’italiano e l’inglese.
Potresti suggerire tu il nome da dare alle stringhe del modulo greek-philosophy.lbx.
Nella distrubuzione trovi quelli relativi all’italiano e all’inglese.Per avere il trattino:
`\renewcommand{\multinamedelim}{–}`Ciao
IvanOttimo! Ora non posso proprio, causa scrutinii, ma ti prometto che lo farò. Forse meglio creare il file per il latino, ma, se ti piace l’idea, sarebbe a mio avviso opportuno creare una versione “greca” identica a quella latina, ad uso delle edizioni critiche.
Nei prossimi giorni, ti manderò una mail con il file latino!
Grazie mille e ciao,
Domenico
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Ciao Ivan,
mi permetto di riprendere qui una mia vecchia discussione che forse ti era sfuggita, per chiederti se le recenti versioni del tuo stile consentono di adattarsi rispetto alla lingua del documento impostata con [tt]polyglossia[/tt].
Dai miei tentativi, non ottengo alcun risultato, ma non escludo che potrei anche aver frainteso la ratio!A mo’ di esempio, io vorrei che il separatore degli autori nelle citazioni sia costituito da un trattino, anziché dalla congiunzione.
Debbo ancora decidere se operare questa modifica globalmente o solo in una sezione del documento.Qualora volessi farlo globalmente, esiste un’opzione apposita?
Nell’ipotesi di farlo su una sezione del documento, ho già provato ad aggiungere al preambolo qualcosa come questo
`\NewBibliographyString{cit,multinamedelim}
\DefineBibliographyStrings{greek}{%
inherit={italian},
cit = {laud.},
multinamedelim ={–}}`
ma non sembra aver effetto.
Forse la cosa non è ancora ben supportata per polyglossia o semplicemente sto del tutto sbagliando strada?Grazie mille,
Domenico
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AutoreRisposte