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teomat” post=82325
OT: il font è bellissimo e lo sto seguendo da tempo, ma hai visto come viene il greco in corsivo?
Sì, è davvero bello. Per il greco: ho fatto la prova proprio ora e devo dire che il greco `normale’ è notevole, mentre il greco corsivo mi lascia perplesso. È vero, però, che non saprei imaginare un uso del corsivo in greco…
“Perplesso” è un eufemismo! Guarda come sono combinati i simboli diacritici.
Nella mia edizione uso anche il corsivo, ma, a maggior ragione, in una rivista…. non si può sapere mai!Ciao
Domenico
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Perfetto! Hai, come pensavo, LightDM. Ti risparmio i motivi per cui la procedura di Enrico non va bene (su Debian) e ti indico subito quello che devi fare, copiando dai miei appunti:`mousepad ~/.xsessionrc`
ed aggiungere in fondo
`# To use with LightDM, because this doensn't source .profile
export PATH=/opt/texbin:${PATH}`
Quindi, diamo uno dei seguenti comani, a seconda se il nostro sistema è a 32 o a 64 bit:
`sudo ln -s /usr/local/texlive/2012/bin/i386-linux /opt/texbin
sudo ln -s /usr/local/texlive/2012/bin/x86_64-linux /opt/texbin`
Effettuare un logout. A questo punto, se il comando
`which tex`
dà come risposta
`/opt/texbin/tex`
siamo a cavallo.::ansys” post=82079
[quote=”ansys” post=82077]Ciao a tutti.
In questo momento sono su Debian Wheezy. Dopo aver fatto i soliti passaggi, [tt]which tex[/tt] continua a non dar nulla. Come posso risolvere?
Grazie,
OrlandoQuali sono i “soliti passaggi”? Inoltre, quale DE usi? GDM3 oppure altro?
Io uso anche wheezy e non ho nessun problema di sorta. Quindi, rispondi bene e ti dico cosa fare! 😉Allora:
1. I soliti passaggi sono quelli della guida di Enrico;
2. Come DE uso XFCE.Quando scrivo [tt]which tex[/tt] non ottengo nulla. La distribuzione è correttamente installata. Infatti, se vado in [tt]/usr/local/texlive/2012/bin/x86_64-linux/[/tt] e scrivo ./tex –version ottengo `TeX 3.1415926 (TeX Live 2012)
kpathsea version 6.1.0
Copyright 2012 D.E. Knuth.
There is NO warranty. Redistribution of this software is
covered by the terms of both the TeX copyright and
the Lesser GNU General Public License.
For more information about these matters, see the file
named COPYING and the TeX source.
Primary author of TeX: D.E. Knuth.
`Cosa faccio?Grazie,
Orlando[/quote]
Scusa, ho sbagliato la domanda! Non mi interessa il DE, ma il Login Manager! 😳
::ansys” post=82077Ciao a tutti.
In questo momento sono su Debian Wheezy. Dopo aver fatto i soliti passaggi, [tt]which tex[/tt] continua a non dar nulla. Come posso risolvere?
Grazie,
OrlandoQuali sono i “soliti passaggi”? Inoltre, quale DE usi? GDM3 oppure altro?
Io uso anche wheezy e non ho nessun problema di sorta. Quindi, rispondi bene e ti dico cosa fare! 😉
4 Febbraio 2013 alle 17:54 in risposta a: Font libertine: il teletype è più grande del corpo normale #82507::mblogic” post=81837
Domanda parzialmente off-topic: su iPad/iPhone riesci a scrivere in greco? Intendi il greco antico o quello moderno?
Ciao
DomenicoPer il greco moderno basta aggiungere la tastiera greca (impostazioni->generali->tastiera), per il greco antico temo ci siano alcune difficoltà 🙂
Ottimo! Io sono un utente android e temevo che voi della mela foste messi meglio di noi! 😛 😛 😛
Grazie mille!
::mblogic” post=81821Buon giorno,
avrei una curiosità: esistono app decenti (iPad/iPhone) per scrivere e compilare documenti in LaTeX? L’importante è che siano supportati package tipo teubner o comunque legati agli aspetti di filologia classica (oltre alla solita parte matematica; mi interesso di storia della scienza nell’antichità classica).
Già che ci siamo, per riprendere un po’ la mano cosa mi consigliate di leggere?
Grazie,
Marco
Domanda parzialmente off-topic: su iPad/iPhone riesci a scrivere in greco? Intendi il greco antico o quello moderno?
Ciao
Domenico
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Trovi tutto nella guida di base che puoi scaricare da qua: http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
8 Gennaio 2013 alle 17:15 in risposta a: [biblatex-philosophy] Localizzazioni con Xelatex/Polyglossia #81901::OldClaudio” post=81202Doc, mi vergongo del mio latino, e certamente tu puoi correggere molto di quello che ho fatto; quarda questo file:
[attachment=577]latin.zip[/attachment]
Qua e là ho ipotizzato che l’utente sappia inserire quel che occorre al genitivo o all’ablativo o al…
Qua e là io stesso ho usato nominativi o accusativi a mio giudizio, ma probabilmente sono sbagliati.
Molte voci sono ancora da riempire, ma lo sono anche in italiano.Mi vergogno tanto della porcheria che mi è venuta, che non mi ci sono nemmeno firmato; ma se ti è utile, dopo che l’hai corretto, allora sono contento.
Ciao
ClaudioGrazie mille!
Ti segnalo degli errori di compilazione in relazione alle stringhe
`annotatumr = {{adnotator}{adnotavit\addspace}},
adnotatumrs = {{adnotatores}{adnotaverunt\addspace}},
byadnotatumr = {{adnotatum ex}{adnot\adddot\ ex}},
withcommentator = {{cum commentariis}{cum comm\adddot\ }},
withadnotatumr = {{cum adnotationibus}{cum adnot\adddot\ }},`
ma è facile correggerli tramite confronto con inglese e/o italiano.Purtroppo, il vero problema è che il risultato finale rimane il medesimo: in pratica, il campo [tt]editor[/tt] viene reso sempre e comunque con a cura di, però ciò non solo nel latino, ma anche nell’immutato inglese!!!!
È quindi evidente, se ben capisco, che [tt]biblatex[/tt] non riesce a percepire la modifica della lingua operata da [tt]polyglossia[/tt]. 😕
Ricostruisco bene il problema?
Comunque, di nuovo grazie mille per l’interessamento!
7 Gennaio 2013 alle 14:44 in risposta a: [biblatex-philosophy] Localizzazioni con Xelatex/Polyglossia #818997 Gennaio 2013 alle 14:08 in risposta a: [biblatex-philosophy] Localizzazioni con Xelatex/Polyglossia #81897::egreg9″ post=81178Un esempietto?
Ciao
EnricoEccotelo:
`% !TeX TS-program = XeLaTeX
% !TeX encoding = UTF-8 Unicode
% !TeX spellcheck = it_IT
\documentclass[11pt,a4paper]{book}\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
\setotherlanguage{latin}
\setotherlanguage{english}\usepackage[italian=quotes]{csquotes}
\usepackage[%
style=philosophy-classic%
]{biblatex}
\nocite{*}\usepackage{filecontents}
\begin{filecontents*}{biblio.bib}
@Book{Pallino2013,
author = {Pallino, Bingo},
title = {Prova titolo},
editor = {Caesar, C. J.},
location = {Roma},
year = {2013},
}
\end{filecontents*}\addbibresource{biblio.bib}
\begin{document}
\printbibliography
\begin{english}
\printbibliography
\end{english}\begin{latin}
\printbibliography
\end{latin}
\end{document}`
Come si può vedere, la localizzazione è minima e riguarda solo il titolo.
Per il resto, ho provato a lavorare partendo dal codice suggerito alla pagina 15 del manuale di [tt]biblatex-philosophy[/tt]. Può essere che, nella mia ignoranza, ne ho frainteso il funzionamento, ma se aggiungo quel codice o uno simile, salta tutto!Grazie mille,
Domenico
7 Gennaio 2013 alle 13:19 in risposta a: [biblatex-philosophy] Localizzazioni con Xelatex/Polyglossia #81896::OldClaudio” post=81181Hai letto la pagina 56 della documentazione di biblatex? Vi si fa riferimento a babel ma le chiavi other oppure other* dovrebbero essere definiti anche con polyglossia.
No. Ho letto la documentazione di [tt]biblatex-philosphy[/tt]. Più tardi guardo anche quella “ufficiale”. Grazie della dritta!
OldClaudio” post=81181Se sicuro di voler usare la lingua latina per i riferimenti in latino? la cosa rispetto all’italiano potrebbe dare luogo a qualche rara sillabazione diversa, ma per il resto mo domando chi avrebbe localizzato i vari comandi di biblatex per il latino. Sai che non sono un umanista, ma troverei almeno strano che i riferimenti ad opere latine siano citate in latino, quando quei testi sicuramente sono stai pubblicati in edizioni critiche in secoli molto più recenti. Tanto per fare un esempio, se dovessi citare gli Elementi di Euclide, citerei sicuramente l’edizione critica di cui dispongo (pubblicata qualche anno fa in italiano) e non citerei gli elementi in greco o in arabo (visto che i codici che ci sono pervenuti ci sono arrivati tramite gli arabi) 🙁 😉
Purtroppo, è una consuetudine delle edizioni critiche, quella di avere bibliografie in latino, ma per la verità, a me serve per la sola voce del “curatore”, in modo da avere qualcosa come “edidit”, e non “a cura di”!
Fino ad ora, ho aggirato in modo complicato, ricorrendo a campi [tt]subtitle[/tt] (e simili), ricopiando quello che si legge nelle edizioni critiche citate, ad esempio “edidit brevique adnotatione critica instruxit Bingus Pallinus”, ma volevo “normalizzare” la mia bibliografia, in modo da renderla più portable.@Egreg
Abbi pazienza! Non ho preparato l’esempio di codice, poiché mi sembrava non fosse necessario. Comunque, aspetta un pochino e l’avrai! 😉 😉
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