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samiel” post=83487
[quote=”samiel” post=83480]La soluzione di DOC è pragmaticamnte valida se nel sistema c’è un solo utente,
altrimenti ciascun utente dovrebbe copiarsi i file nella sua home.Soluzione semplice: copi i files otf/ttf in /usr/share/fonts. 😉
E che differenza c’è allora rispetto a copiarli in /usr/local/texlive/texmf-local/source/fonts/ ?
Sono entrambe directory che rimangono inalterate in caso di aggiornamento di TexLive,
e copiarle qui o lì è semplice nella stessa misura![/quote]
Quella è una cartella del sistema operativo Gnu/Linux, l’equivalente al livello di sistema della cartella locale ~/.fonts
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Mi permetto di ricapitolare la questione, con alcune precisazioni.1) [tt]microtype[/tt] è finalmente arrivato ed è cessato di essere beta. Ora, anzi da alcuni giorni, abbiamo la versione stabile che supporta almeno in parte XeLaTeX. Se non avete aggiornato, fatelo presto!
2) Per installare fonts in un sistema operativo linux abbiamo DUE vie:
- – via texlive: è quella descritta nella procedura suddetta e serve per far riconoscere al s.o., e dunque a Xelatex come anche a Libreoffice, i fonts forniti da texlive
- – via linux: copiare i file ttf e/o otf dentro la cartella ~/.fonts
Ovviamente, se disponiamo di files ttf/otf, NON ha senso ricorrere alla via texlive!
Ma se proprio dobbiamo ricorrere alla via texlive, cosa controproducente, molto probabilmente dovrebbe bastare crearsi un file /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf oppure ~/.fonts.conf, con il seguente contenuto:
`
`
/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/opentype
/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/truetype
/home/NOME_UTENTE/texmf/fonts/BLABLABLA
In pratica aggiungendo l’ultima stringa. Ripeto: INUTILE, INUTILE, INUTILE!Io uso il file suddetto (ovviamente senza l’ultima stringa), ma perché questo mi consente di NON installare (o disinstallare, se ci sono già) tramite package manager i vari Gentium, Linux Libertine e compagnia bella.
L’unico elemento negativo, che tempo fa chiesi su questo forum, è che i fonts così “aggiunti” al sistema operativo non vengono visualizzati altrettanto bene su programmi come libreoffice e simili. In pratica, si perde l’anti-aliasing, ma solo a livello di visualizzazione a video.Spero di essere stato chiaro, almeno per quanto riguarda il lato linux.
Ciao
Domenico
::samiel” post=83451Sì, appunto, tutti i font sono disponibili agli utenti,
ecco perché prima ricordavo di dover usare fc-cache.
Inoltre, se hai installato ad esempio .ttf con LibreOffice
va a pescare anche i file installati dal sistema
del tutto indipendentemente la LaTeX
SOlo che, come già detto, questo comando
almeno per come lo adopero (vedi l’altro post
citato sopra per cui attendo chiarimenti dagli esperti)
non sembra avere effetto per l’albero personale di ~/texmfm
Ho capito tutto!
Quella guida serve SOLO per far sì che i fonts installati in texlive siano riconosciuti al livello di sistema.
Il file ivi descritto, infatti, contiene quanto segue:
`
`
/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/opentype
/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/truetype
/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/type1
I fonts contenuti nelle suddette cartelle saranno riconosciuti al livello di sistema.Tra l’altro, ti dico che quelle operazioni io le faccio sempre, ma non hanno niente a che vedere con il tuo problema: tu parli dell’albero personale, ma dov’è menzionato l’albero personale nel conf di cui sopra?
Nota inoltre che lì dice “To set up the TEX Live fonts for system-wide use”, ma tu non volevi rendere riconoscibili dal s.o. i fonts otf da te installati a manina, e dunque senza texlive?Potresti provare ad aggiungere al conf suddetto la path ~/texmf/blablabla e vedere cosa succede: probabilmente, andrà benone!
Altrimenti, devi mettere i files in /usr/share/fonts/opentype, anche se, a mio avviso, non ne vale la pena.
::samiel” post=83449Ecco però, se non ho frainteso:
Da “The TexLive Guide 2012”3.4.4 System font configuration for XeTEX and LuaTEX
XeTEX and LuaTEX can use any font installed on the system, not just those in the TEX trees. They do these via related but not identical methods.
On Windows, fonts shipped with TEX Live are made available to XeTEX automatically. But if you have installed the xetex package on a Unix-compatible system, you need to configure your system to be able to find the fonts shipped with TEX Live via system name lookup, and not just filename lookup.
To facilitate this, when the xetex package is installed (either at initial installation or later), the necessary configuration file is created in TEXMFSYSVAR/fonts/conf/texlive-fontconfig.conf.
To set up the TEX Live fonts for system-wide use (assuming you have suitable privileges), proceed as follows:
Copy the texlive-fontconfig.conf file to /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf.
Run fc-cache -fsv.If you do not have sufficient privileges to carry out the steps above, or if you simply want to make the TEX Live fonts available to one user, you can do the following:
Copy the texlive-fontconfig.conf file to ~/.fonts.conf, where ~ is your home directory.
Run fc-cache -fv.You can run fc-list to see the names of the system fonts. The incantation fc-list : family style file spacing (all arguments are literal strings) shows generally interesting information.
m
Interessante! Mai letta questa guida!
In questo modo, rendi visibili i fonts al livello di sistema e quindi anche per tutti gli eventuali altri utenti. Con il mio metodo, invece, i fonts saranno visti solo da un solo utente.Io preferisco, però, i metodi semplici, ma efficaci!
::samiel” post=83447Sì, così funziona, innegabilmente !!
Non funziona invece coi font che ho in ~/texmf… non som
Xelatex è fatto per usare i fonts di sistema, intendo del sistema operativo, e quindi per semplificarti la vita. Se devi ricorrere ad alberi personali, tanto vale che continui ad usare pdflatex.
::samiel” post=83444A me risulta che si deve aggiornare il databese dei font installati con fc-cache
per far vedere a XeLaTeX per l’appunto i font…
E infatti i font che ho installato nell’albero personale (~/texmf/…)
non risultano se do fc-listm
Ti risulta male!
Usa un codice come questo
`% !TEX encoding = UTF-8
% !TEX program = xelatex
% !TEX spellcheck = it_IT
%—————————————————————————————
% PACKAGES
%—————————————————————————————
\documentclass[11pt,a4paper]{book}\usepackage{fontspec} % FONT ENCODING
\setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{Linux Libertine O}\usepackage{polyglossia} % LANGUAGE SUPPORT
\setmainlanguage[variant=polytonic]{greek}\begin{document}
{ΕΧ.} Αὐτός, ὦ Φαίδων, παρεγένου Σωκράτει ἐκείνῃ τῇ
ἡμέρᾳ ᾗ τὸ φάρμακον ἔπιεν ἐν τῷ δεσμωτηρίῳ, ἢ ἄλλου του
ἤκουσας;{ΦΑΙΔ.} Αὐτός, ὦ Ἐχέκρατες.
\end{document}`
e compilalo con xelatex.
Al posto di [tt]Linux Libertine O[/tt], mettici il font che ti pare, fra quelli installati in ~/.fonts.Ciao
Domenico
::samiel” post=83439
Se hai fatto un’installazione completa, dovresti averli già.
Intendevo riferirmi ad altri font di cui ho la versione .otf
esterni rispetto all’installazione pur completa di TexLive…M
Copia i files .otf nella cartella nascosta .fonts contenuta nella tua home. Se la cartella non esiste, createla!
::samiel” post=834371. In effetti sono un utente Linux/KDE. Aggiungendo l’internazionalizzazione greca
alla mia installazione riesco a sccrivere in greco anche con Kate, solo che, a differenza
di quanto riesco a fare com Vim, non ho ancora capito come inserire i diacritici.
Magari lo scopro!Cf. http://linux4netbook.blogspot.it/2010/11/scrivere-in-greco-antico-con-linux.html
samiel” post=834374. Perfetto! Dettaglio tecnico: gli .otf come li installo nella mia TexLive?
Se hai fatto un’installazione completa, dovresti averli già.
Ciao
Domenico
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Scrivo continuamente in greco con Xelatex. Non uso Kate, ma deduco che tu sia un utente KDE.1) Non è con l’editor che si scrive in greco, ma non il sistema operativo, dunque con KDE. Credo si debba cercare nelle impostazioni internazionali, ma io sono uno gnomo….
Esempio: μῆνιν ἄειδε θεά κτλ.
2) Ci sono tantissimi font. Per verificarlo, io uso e consiglio fontmatrix, ma ci sono un sacco di programmi analoghi.
3) Penso sia solo otf. Cf. /usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/opentype/public/oldstandard
4) Certo!
::ivan” post=83158
Grandissimo!
Volevo però segnalarti che c’è un po’ di disordine con il changelog, riportato in parte alle pagine 15-17 e in parte alla pag. 68.
Ne ero consapevole 🙁 Il primo è quello vecchio, inserito con un ambiente tipo itemize.
L’altro è quello generato automaticamente con il file .dtx. Con calma li accorperò.Doc” post=83156
Volevo inoltre chiederti che fine ha fatto il vecchio manuale in italiano, cui mi ero affezionato.Il manuale in italiano è congelato. Se ti serve te lo posso inviare,
ma non lo aggiornerò più.
Di fatto, praticamente tutti gli utenti degli stili sono italiani, ma per una questione “comunitaria”
ho preferito fare una doc in inglese (almeno spero 🙄 ). La prossima doc sarà come quella di suftesi.
Ho razionalizzato lo stile verbose. In pratica ho rinunciato ad alcuni automatismi per situazioni molto patologiche.
Spero non ci siano più bachi macroscopici.Ciao
IvanFigurati! La mia era una battuta!
Di nuovo, grazie mille per tutto! 🙂
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Grazie a tutti per gli interventi!Noto con piacere che il mio post, se non altro, è servito ad alimentare una proficua discussione, che magari potrà essere utile anche nel futuro.
In effetti, prima di postare qui avevo fatto ricerche in lungo e in largo in internet e non avevo trovato niente.Circa l’Artemisia mi va bene, proprio perché in questo libro c’è SOLO una parola greca! 😉
In generale, però, quel font non mi piace affatto!Ovviamente, però, per il mio libro e per la mia normale attività, continuerò ad usare XeLaTeX!
Ciao e, di nuovo, grazie a tutti!
Domenico
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