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OldClaudio” post=94119Per gli utenti di Ubutu/Debian, Debian in generale, e in particolare di TeXLive/Debian.
Nel sito: di Norbert Preining, il curatore della verisone Debian di TeXLive, ci sono informazioni m olto interessat e in particolare a livello “experimental” è già disponibile la versione 2014 di TeXLive/Debian.
Speriamo che sia la volta buoa che la distribuzione Debian di TeXLve sia aggiornata e (forse) aggiornabile.Meglio non illudersi!
The new release does bring a few additions and changes, but nothing fundamentally.
La caricano in Experimental per riuscire a far sì che arrivino in tempo per il freeze di Jessie.
::jpass” post=94019Avendo gnome shell come DE potrei anche provarlo, sebbene mi trovi bene con texworks (per quel poco che lo uso). L’importante che come dipendenze non abbia i pacchetti latex presenti nei repos di ubuntu (o debian)
Sembra di no: cf. https://packages.debian.org/it/wheezy/latexila
Installa così:
`sudo apt-get install latexila –no-install-recommends`Comunque, vi assicuro che non ne vale la pena!
::illinguista1972″ post=94013OldClaudio mi ha segnalato l’editor per Linux LaTeXila.
https://wiki.gnome.org/Apps/LaTeXila
Vorrei sapere se qualcuno dei linuxiani lo usa e se secondo loro lo si può consigliare agli utenti alle prime armi al posto di Kile.
Astenersi perditempo 😉
Ciao
TommasoGrazioso, ma…. boh!
Non ha senso consigliarlo al posto di Kile, poiché quest’ultimo è in QT, mentre LaTeXila in GTK! Dunque, si tratta di due programmi troppo diversi.
::Elrond” post=93753
[quote=”Elrond” post=93751]
Non proprio Unity direttamente, ma il login manager LightDM influenza un passaggio dell’installazione: http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/74049-tex-live-2012?limit=15&start=75#82084Credo che questa impostazione valga solo per Debian. Ricordo un litigio tra un utente e il manutentore Debian di LightDM, che si rifiutò di patchare il pacchetto in modo che leggesse il file .profile, come su Ubuntu.
Veramente ho avuto lo stesso problema anche su un computer con Ubuntu (però non ricordo la versione e credo fosse una delle prime con LightDM) e ho risolto proprio cambiando il PATH in .xsessionrc[/quote]
Non so che dirti. Sono anni e anni che non vedo una Ubuntu. 🙂
::Elrond” post=93751
Non proprio Unity direttamente, ma il login manager LightDM influenza un passaggio dell’installazione: http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/74049-tex-live-2012?limit=15&start=75#82084Credo che questa impostazione valga solo per Debian. Ricordo un litigio tra un utente e il manutentore Debian di LightDM, che si rifiutò di patchare il pacchetto in modo che leggesse il file .profile, come su Ubuntu.
@robitex
Sono anche io curioso! 😀
A parte le battute, io non ho fatto niente di particolare, se non crearmi il solito dummy package con equivs.
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Tempo fa, scrissi un articolo per la rivista di un amico.
Ecco il link: http://fri.hypotheses.org/229
::Isabelle” post=92493Salve a tutti !
Ho adottato TexStudio da qualche giorno – grazie alle vostre segnalazioni – e va tutto bene.
L’unica cosa che non mi funziona – contrariamente a TexMaker – è l’autocompletion della keylist con il comando \cite{keylist} : non si srotola la comodissima lista delle mie bibtexkey di Jabref !
Premetto che il file.bib in preambolo del documento article si compila benissimo.
Sicuramente mi sfugge una cosa semplicissima, ma grazie comunque delle vostre indicazioni.
IsabelleJabref supporta direttamente Texstudio! Selezioni il tuo item, clicchi sul tastino e ti troverai tutto sul file tex.
23 Febbraio 2014 alle 17:44 in risposta a: nuovo computer + texlive2013 + texmaker = sono nei guai! #92743::Isabelle” post=92375
[quote=”Isabelle” post=92341]Grazie mille ! Ho visto la risposta solo poco fa.
Ho installato TexStudio e tutto va benissimo.
Devo dire che, visto le mie capacità, sembra più appropriato al mio caso.
Ho solo un timore con tutto questo LaTex : il giorno che dovrò combinare tutti files di .tex insieme 🙄
Buona serata,
IsabelleCara Isabelle, perché temi di non riuscire a combinare assieme i vari file?
Mi preoccupa, perché probabilmente stai creando un documento un capitolo alla volta, ma non hai letto L’Arte di scrivere con LATeX (scaricabile alla sezione Documentazione di questo sito) perché allora non avresti alcun dubbio.
Ricordati che siamo qui apposta; ma devi descrivere correttamente quello che ti succede: altrimenti “no problem, no help” o, detto in altri termini, “Pas de problème, pas d’aide” 🙂
Vedi, caro Claudio, temo di non riuscirci perché ho anche molti files, scrivendo una tesi in Storia dell’Arte, con solo figure per gli apparati iconografici e per gli apparati epigrafici. Ho sul mio desktop l’Arte, l’Handbook, les fiches de Bébert, M. Rouquette e quant’altro, solo che non riesco nemmeno a far funzionare la questione dei newcounter per i singoli files e, dunque, sono per ora impossibilitata a fare dei labels coerenti con le captions – ed è solo uno degli aspetti – che mi sarebbero molto utili. Sono convinta delle immense possibilità di Latex per la mia materia dove le qualificazioni degli oggetti studiati sono fondamentali per potersi sollevare in una sintesi articolata. Spero tuttavia di riuscirci e non mancherò di tenervi al corrente. Cordialmente, Isabelle.[/quote]
Boh!
Ho curato un libro di storia dell’Arte che dovrei consegnare a breve per le stampe! Contiene una cinquantina di figure!Si tratta di dedicarci un pomeriggio, ma si risolve tutto in modo brillante e semplicissimo!
Alla peggio, basta fare un fischio!
22 Febbraio 2014 alle 16:33 in risposta a: nuovo computer + texlive2013 + texmaker = sono nei guai! #9273822 Febbraio 2014 alle 16:04 in risposta a: nuovo computer + texlive2013 + texmaker = sono nei guai! #92736::Isabelle” post=92326Salve a tutti e congratulazioni per le novità editoriali !
Ho un nuovo computer con un grande schermo e, cosi mi sembra, più velocità.
Ovviamente, ho subito o scaricato Texlive2013; poi TexMaker , il tutto in Windows.
Fin qui, tutto bene.
Poi, ho preso i miei file di .tex e di .bib dalla mia chiavetta … Errori di fontspec alla prima compilazione di Xelatex. Il file di .bib (bibliografia) manco lo trova.
Dunque, mi sono detto che bisognava riconfigurare i comandi di Tex : ho dunque ricopiato pari pari quello che avevo fatto sul vecchio computer = peggio : non può nemmeno eseguire il comando di compilazione bibtex !
Dico : ma si possono elaborare dei programmi che, ad ogni novità, bisogna re-imparare e re-impostare tutto !:?:
Grazie dei consigli che mi vorrete dare.
Vostra,
IsabelleProblema: che consigli possiamo darti? Non sappiamo nemmeno che problemi hai avuto e perché! 😆 😛
Ad esempio, da quale versione di TL venivi?
Solo una cosa: in questo momento, TeXStudio è preferibile a Texmaker, anche se io, a dirtela tutta, uso ben altri programmi!
Ciao
Domenico
::OldClaudio” post=91953Caro @Doc, io ho usato come substrato la classe scrbook per la clase dictibnarySCR (non ancora pubblicata, ma di cui ho parlato in due interventi ai meeting del GuIT, quindi ci sono i corrispondenti numeri di ArsTeXnica che ne contengono alcuni risultati). i pacchetti ClassicThesis, TesiClassica e TesiModerna mi pare che tutti si appoggino alle classi Koma Script. Certo sono classi potenti. (Tommaso, io non userei mai una classe epr lettere composta per un’utenza generale; non uso né la classe letter, né le classi scrletr2, né la classe predisposta dal coordinamento dei dottorandi di Padova, di cui si è parlato a lungo anche qui sul forum. Ognuno di noi ha esigenze particolari, quindi la classe che talvolta uso me la sono scritta da solo per venire incontro alle mie esigenze, e non la consiglierei a nessun altro, perché chiunque altro avrebbe esigenze diverse.).
Invece mi sono trovato sempre molto bene con la classe memoir, estremamente configurabile; permette di scrivere libri molto ben composti; aggiustando e personalizzando anche ogni elemento della composizione. L’avevo provato come substrato della classe dictionaryMEM (simile alla classe dictinarySCR) e l’avevo abbandonato solo perché allora sembrava incompatibile con il pacchetto imakeidx al quale già da allora non posso più rinunciare; da qualche tempo Enrico ha scoe=perto come fare andare d’accorodo memoir con imakeidx, tant’è che la classe per comporre le guide tematiche l’ho scirtta inizialmente per essere composta (facoltativamente) con la classe memoir come substrato.Ti suggerirei di provare approfonditamente la classe memoir; questa senza esprimere nessuna opzione e senza configurare nulla riproduce la classe book; quindi puoi facilmente passare dalla tuo documento già predisposto per book aggiungendo via via le personalizzazioni che ti servono e non devi caricare una miriade di pacchetti per eseguire el tue personalizzazioni; Nella pagina xxxviii e xxvix della documentazione di memoir c’è l’elenco die pacchetti che memoir stesso sostituisce con con le sue funzionalità esterne; mi pare di ricordare che siano una trentina di pacchetti che ti risparmi…
Mumble…. mumble…. Interessante! Ci do un’occhiata!
MI fido ciecamente di quanto mi dici! Grazie mille!
Però, se ben capisco, ci potrebbero essere difficoltà con gli indici analitici?
::illinguista1972″ post=91949
Cari amici,
sto cercando di approfondire la conoscenza delle classi KOMA e mi paiono molto potenti. Addirittura, sto valutando la possibilità di convertire il mio libro, attualmente in classe BOOK, in SCRBOOK.Però, vi chiedo: ne vale la pena?
Anzi, in generale, secondo voi le classi KOMA sono veramente degne di essere prese in considerazione?
Ve lo chiedo, perché nelle ottime guide qui fornite, esse sono forse poco “valorizzate”.Ciao e grazie mille,
DomenicoAnch’io mi ero riproposto di approfondire questo argomento, ma non ho più avuto tempo. Da quello che vedo, sono classi potenti che riscrivono, in sostanza le classi standard. Non mi piacciono molto i titoli in senza grazie, ma questo è un gusto personale.
Io le prenderei in considerazione anche perché, da quello che ho capito, sono nate avendo in mente il formato A4 (e non il letterpaper come le classi standard, che riempiono la pagina in modo discutibile), per cui il riempimento della pagina è pensato per quel formato e per le nostre stampanti. Degno di nota, per me, è la presenza di un capitolo estesissimo sulla classe che permette di scrivere lettere. Io la uso, vista la carenza generale in merito.
Esiste, però, anche una folta schiera di detrattori della suite KOMA-Script, che accampano ottime ragioni.
Ciao
TommasoPer questo chiedevo a voi esperti!
A me piace il fatto che offrono strumenti “interni”, che consentono di abbandonare pacchetti esterni, quali footmisc, fancyhdr, etc. Certo, da quanto vedo non sembra che si riesca a fare proprio tutto quello che è possibile fare con quei pacchetti, ma…. boh!Intanto, grazie mille per il tuo parere!
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