egreg9

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  • in risposta a: Figure….sono disperato #21403
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    Risono alle prese le figure… scusate le mie mille domande, ma non mi torna niente.

    Allora devo inserire una figura che mi deve occupare l’intera pagina in verticale, ma non vorrei che mi andasse a fine documento come accade..
    La situazione è un po complessa, perchè vengo da 3 tabelle abbastanza corpose, la figura in questione, 2 righe scritte, altre tabelle…

    L’immagine mi va a finire in fondo alla relazione, come posso fare? Se utilizzo il comando [H] mi spezza l’immagine, ho provato a dare \newpage prima del’immagine con il comando [H], ma il newpage al mio latex mi sa che non gli piace, provo a metterla senza l’ambiente figure, ma niente mi resta li e si spezza.

    Qualcuno mi può aiutare? E poi come ma il comando newpage fa come gli pare? non mi inizia a pagina nuova?

    `\begin{figure}[p]`
    E togli tutte quelle opzioni H (già detto e ridetto). Il comando per cambiare pagina e azzerare la coda delle figure è \clearpage.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Conversione da jpg, png, pdf a eps #21352
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    Sì. Tranne il dvi che non lo apre.

    Cosacosa? Sei sicuro Andrea? Che GSView sia capace di trasformare un dvi in un pdf l’ho trovato scritto sulla guida di Beccari.

    Davvero GSView non apre i dvi?

    GSView, che io sappia, è solo un’interfaccia grafica a ghostscript. Né l’uno né l’altro possono convertire in qualsiasi formato un dvi. Ovviamente devi prima produrre un ps con dvips.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Frontespizio tesi Università degli Studi di Milano #21393
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    ME – RA – VI – GLIO – SO!

    Grazie infinite, è venuta fuori un’opera d’arte.

    Non esagerare.

    Magari potresti fare in modo che con l’università di Milano, in automatico, si generi il logo come vogliono loro (scritta delle dimensioni giuste + immagine delle dimensioni giuste, il tutto posizionato al posto giusto). Sarebbe una gran comodità, per gli studenti del mio ateneo. Se vuoi ti mando via mail la Minerva.

    Inserire il supporto per ogni ateneo sarebbe veramente troppo. Ma vedremo come evolve la faccenda.

    Riporto qui tutto il codice che ho usato:
    `\begin{frontespizio}
    \Margini{2cm}{2.5cm}{2cm}{2.5cm} % aggiustali come ti pare`

    I margini inferiore e superiore di 2.5 cm sono un po’ troppo grandi, a mio parere.

    Ma già, l’università di Milano è del 1923, che vuoi che ne sappiano di “Tradizione”? 🙂 Quella da dove provengo ha solo sette secoli di più. 🙂

    😀 Dove hai studiato? Padova?

    Troppo facile. 😀

    Un’ultima cosa: prova a sostituire la riga
    `\Preambolo{\usepackage{palatino}}`
    con la riga
    `\Preambolo{\usepackage[sc]{mathpazo}}`
    per avere un vero maiuscoletto.

    Mmmm, questa non l’ho provata. Perché, cos’è che non va? A me sembra perfetto…

    Prova, anche facendo una stampa, per vedere la differenza. Con mathpazo e l’opzione sc si usa un vero maiuscoletto e non uno costruito riducendo il maiuscolo.

    Ecco, mi sono rimaste solo due domande: la dedica e l’opzione titlepage (vedi sopra).

    In effetti l’opzione titlepage è di default; ma metterla male non fa.

    Per la dedica, puoi scrivere:
    `{\cleardoublepage
    \pagestyle{empty}
    \vspace*{\stretch{1}}
    \begin{flushleft}
    \sffamily\slshape
    Dedicato a tutti i cavalli da tiro
    \end{flushleft}
    \vspace*{\stretch{3}}
    \cleardoublepage}`
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Dei font, delle dimensioni caratteri, degli stili dei titoli #20998
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    Ho bisogno di un consiglio. Di buon gusto, per così dire.
    Allora: il testo della mia tesi è in Utopia, bellissimo font con grazie. I titoli (capitoli, sezioni, etc.), come suggerito da qualcuno di voi, sono con un font senza grazie.

    Detto questo: all’inizio della tesi c’è l’indice. Alla fine la lista delle figure e la bibliografia (inzio e fine stanno in senso lato, ho seguito l’ordine ufficiale indicato da Lapo Mori).

    Secondo voi le entrate dell’indice (quindi i nomi dei capitoli, sezioni, etc.) vanno in sans serif come lo sono nel corpo centrale della tesi o vanno in Utopia?

    Di conseguenza, se riterrete che queste entries dell’indice debbano essere scritte in sans serif, le entrate della lista delle figure vanno anch’esse in sans serif?
    Detto questo: e la bibliografia?

    Una cosa sono i titoli, un’altra le parti di testo. L’indice, l’elenco delle figure e la bibliografia sono testo. Adesso sai che cosa devi fare.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Frontespizio tesi Università degli Studi di Milano #21391
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    Per ridurre la dimensione del carattere, scrivi anche, al posto della riga analoga,
    `\Preambolo{\renewcommand{\frontinstitutionfont}{\fontsize{12}{14}\scshape}}`

    Ho fatto un po’ di prove, alla fine la dimensione che mi soddisfa di più è 18, e l’interlinea per essere proporzionati al modello è 18. {18}{18}, per intendersi.
    Si potrebbe fare anche un po’ più piccolo: adesso vedo come viene con {16}{16}.

    I principianti spesso hanno la smania del corpo più grande che c’è. Per me 14 è più che sufficiente. Fa’ tu.

    Ok, perfetto per la dimensione. Rimane invece il problema della distanza tra l’immagine e la scritta, che è troppo ampia (in pratica bisogna abbassare l’immagine). Come si fa?

    Temo che stavolta ti tocchi fare un’operazione di microchirurgia sul file front-th.sty (ma non è difficile): lo apri, cerchi la stringa “6pt” e la cambi in “-2pt” o nel valore che renda il tutto simile all’originale.

    Vedrò di risolvere il problemino nella prossima versione.

    Tu va’ dalle dottoresse Cavagna e Mereghetti, lamentando che la frase

    La denominazione “Università degli Studi di Milano” è riportata in carattere tipografico Palatino. Tale denominazione costituisce parte integrante del logo e non può per nessun motivo venire modificata (variandone il carattere o la dimensione) od omessa.

    non ha alcun significato se non si specificano quali siano le dimensioni. Loro stesse dicono che la dimensione del logo può variare.

    Il carattere tipografico utilizzato per la parte del logo costituita dalla denominazione “Università degli Studi di Milano” è il Palatino, scelto per la sua assonanza con i valori di Istituzionalità, Linearità, Rigore, Tradizione.

    A me questo fa ridere, visto che il carattere Palatino è del 1948. Ma già, l’università di Milano è del 1923, che vuoi che ne sappiano di “Tradizione”? 🙂 Quella da dove provengo ha solo sette secoli di più. 🙂

    Un’ultima cosa: prova a sostituire la riga
    `\Preambolo{\usepackage{palatino}}`
    con la riga
    `\Preambolo{\usepackage[sc]{mathpazo}}`
    per avere un vero maiuscoletto.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Frontespizio tesi Università degli Studi di Milano #21389
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    No tranquillo, non sei una cavia, se vuoi usare quel pacchetto (non è obbligatorio) puoi farlo tranquillamente, è ben fatto e funzionante. Giuro. E io NON sono uno sviluppatore, ma solo un utente.

    Tranquilli, scherzavo! 🙂

    Sì, è davvero ben fatto.

    C’è però un problema: così com’è, il frontespizio non rispetta le linee-guida dell’ateneo sull’uso del logo (vedasi link che avevo indicato nel primo post):

    1) Se si vuole mantenere il logo al di sopra della scritta, bisogna mettere un “a capo” tra “degli Studi” e “di Milano”.

    2) Se si vuole lasciare la denominazione tutta su una riga, il logo deve obbligatoriamente stare alla sinistra della scritta.

    Inoltre la dimensione del logo e quella della scritta deve essere in proporzione ai modelli presentati: all’incirca il diametro deve essere quello della parola “Milano” (un po’ meno se la scritta è su una riga unica), così come la distanza tra il logo e la scritta è ben precisa. Vedasi ancora quel link.

    Questo perché il logo in realtà non è la sola immagine, ma l’insieme di immagine+denominazione.

    Mi aiutate a sistemare questi dettagli? Sono le cose che mi mettono più in crisi…

    Sostituisci \Universita{Milano} con
    `\Istituzione{Universit\`a degli Studi\\di Milano}`
    Per ridurre la dimensione del carattere, scrivi anche, al posto della riga analoga,
    `\Preambolo{\renewcommand{\frontinstitutionfont}{\fontsize{12}{14}\scshape}}`
    La dimensione del logo devi calcolartela e metterla come argomento opzionale a \Logo:
    `\Logo[]{MinervaNuova}`
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Frontespizio tesi Università degli Studi di Milano #21385
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    Ho notato che si tratta di un lavoro fresco fresco: sono per caso la cavia?

    Sinceramente non userei quattro righe per quel titolo.

    Tu come faresti?

    Non sei la cavia,la data è quella dell’ultima versione, messa in rete proprio ieri. Ma già un certo numero di cavie ci sono state. Cerca “frontespizio” e troverai.

    Per il titolo io starei sulle due righe. Ma è proprio quello? 😯

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Frontespizio tesi Università degli Studi di Milano #21383
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    Devo consegnare l’elaborato finale di laurea in copisteria dopodomani, quindi purtroppo sono un po’ tanto di corsa. Spero che mi sappiate aiutare.

    Tempo fa avevo trovato un modello dell’Università di Udine che mi era piaciuto e me lo ero adattato.

    Ho cercato di seguire le linee guida del mio ateneo, che non permettono di mettere il logo così grosso in mezzo alla pagina, ed inoltre obbligano ad affiancarlo al nome dell’università in palatino.

    Sono riuscito a far tutto, tranne il fatto che… il risultato non è esteticamente troppo soddisfacente. Purtroppo le mie conoscenze di TeX sono meno di 0, quindi mi è molto difficile trovare una soluzione accettabile.

    Devo dire che è veramente orrendo. 🙂

    Il mio consiglio è di scaricarti front-th; tieni il file front-th nella stessa cartella della tua tesi e scrivi, al posto di \usepackage{unimitesi}, \usepackage{front-th}. Poi tutta la parte del titolo va sostituita con
    `\begin{document}
    \begin{frontespizio}
    \Margini{2cm}{2.5cm}{2cm}{2.5cm} % aggiustali come ti pare
    \Preambolo{\usepackage{palatino}}
    \Preambolo{\renewcommand\frontinstitutionfont{\fontsize{14}{17}\scshape}}
    \Universita{Milano}
    \Logo{MinervaNuova}
    \Facolta{Agraria}
    \Corso[Laurea]{Scienze e Tecnologie Agrarie}
    \Annoaccademico{2006–2007}
    \Titoletto{Elaborato finale di laurea}
    \Titolo{Cavalli da tiro in Italia:
    situazione attuale
    e possibile sviluppo per
    un'agricoltura sostenibile}
    \Candidato{Carlo Stemberger}
    \Matricola{640755}
    \Relatore{Ch.mo Prof.\ Roberto Pretolani}
    \end{frontespizio}`
    Sinceramente non userei quattro righe per quel titolo.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Aggiungere una pagina bianca #21380
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    Premetto che ho cercato nel forum la stringa pagina bianca e sono uscite 14 pagine di segnalazioni, quindi non uccidetemi se scrivo un altro post!

    Mi sono creato un frontespizio da inserire nella mia relazione, ma dopo di questo vorrei inserire 2 pagine bianche, quindi un foglio (compilo con l’opzione doppia facciata), prima che inizi l’indice. Che comando dovrei usare?

    Non è più semplice inserire un foglio bianco dopo la stampa?
    Una pagina completamente bianca si ottiene con
    `\newpage\null\thispagestyle{empty}\newpage`
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Spazi enormi prima e dopo center #21321
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    [quote]Sicuramente non è possibile impaginare per bene, anche perchè ho un’enormità di tabelle seguite da figure, ho abbandonato gli ambiente flottanti solo perchè diventa un po troppo illeggibile la relazione con tutte le figure e le tabelle un po’ sparse.

    Se hai molte tabelle e figure che devono stare insieme, è impossibile non usare ambienti galleggianti. È meno leggibile se non le lasci galleggiare.

    Ciao
    Enrico

    Sicuramente è vero, ma il problema (già noto in molte discussioni), è che troppo spesso figure vanno a finire 10-15 pagine oltre il corretto punto di inserimento, e, in alcuni punti, questo per la corretta lettura della relazione diventa inaccettabile. Spesso utilizzo il comando [H], ma dipende dai punti, mi sbarella il tutto![/quote]
    Ovviamente il fatto che le figure vadano così avanti dipende dal fatto che usi spesso [H]. Dimenticatelo.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Da dvi a pdf #21375
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    Grazie a tutti, chiarissimo.

    [OT]
    Ora, dopo tutti questi ps, eps, dvi, eps2pdf, epstopdf, dvi2pdf, (mi pare di ricordare di aver visto una volta un eps2eps -sic!- ma forse me lo sono sognato) … mi sento un po’ come dopo un’abbuffata, ma tant’è…

    Grazie ancora.
    [/OT]

    Esiste: è uno script fornito con Ghostscript; puoi leggerne una descrizione qui

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Array in TeX #21335
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    Grazie!
    L’esempio è perfetto.

    Ci sono limitazioni: se la lista contiene 5 elementi e si scrive \extract{\mylist}{6} (o un numero maggiore), non succede nulla

    Questo va bene: una funzione che non funziona non deve recare danni al programma chiamante.

    A questo punto, mi chiedo come potrebbe essere definita una macro che conta gli elementi di \mylist. Ad esempio si potrebbero fare cose del genere:
    `
    \def\n=\howmany{\mylist}
    \extract{\mylist}{\n}
    `

    `\makeatletter
    \def\@nameedef#1{\expandafter\edef\csname #1\endcsname}%non c'è nel kernel
    \newcommand{\buildlist}[2]{\@namedef{list@#1}{#2}}
    \newcommand{\appendtolist}[2]{\@nameedef{list@#1}{\@nameuse{list@#1},#2}}
    \newcommand{\prependtolist}[2]{\@nameedef{list@#1}{#2,\@nameuse{list@#1}}}
    \let\@xp\expandafter
    \newcommand\extract[2]{{%
    \count@\z@
    \edef\the@list{\@nameuse{list@#1}}%
    \@for\next:=\the@list\do
    {\advance\count@\@ne\ifnum#2=\count@ \expandafter\ignorespaces\next\unskip\fi}%
    }}
    \newcommand\@listlength[1]{{%
    \count@\z@
    \edef\the@list{\@nameuse{list@#1}}%
    \@for\next:=\the@list\do
    {\advance\count@\@ne}%
    \xdef\@@listlength{\the\count@}%
    }}
    \newcommand\extractlast[1]{\@listlength{#1}\extract{#1}{\@@listlength}}
    \makeatother`
    Adesso puoi dire, più convenientemente,
    `\buildlist{mylist}{aaa,bbb,ccc,ddd,eee}
    \extract{mylist}{2}
    \extractlast{mylist}`
    La cosa è come prima; solo che invece di definire un comando come \mylist, ne definisco uno interno e tratto il nome della lista come una semplice stringa (come con i contatori LaTeX). Per contare il numero di elementi di una lista, eseguo un ciclo sulla lista che fa semplicemente scattare di uno il contatore; poi definisco globalmente (perché siamo in un gruppo) un comando interno che contiene il valore ottenuto.

    Puoi anche aumentare una lista a destra o a sinistra con i comandi \appendtolist e \prependtolist.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: problema lista figure (bug tetex?) #21368
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    Salve a tutti!

    Ho un problema ed ho paura che possa essere un bug di tetex-3.0_r6 (uso Linux).

    In un file con delle figure ho la seguente caption:

    \begin{figure}
    …………
    \caption{\$left| \alpha \right \rangle$}
    \end{figure}

    Se compilo va tutto x il verso giusto. Tuttavia, se richiedo anche la lista delle figure, mi viene stampato il seguente errore:

    Missing number, treated as zero. …bla bla bla}{[numero]}{[numero figura]}

    Se guardo il file principale.lof mi trovo la seguente scritta:

    \contentsline {figure}{\numberline {5.3}{\ignorespaces $\left |\alpha \right \delimiter “526930B $}}{[numero]}{figure. [numero rigura]}

    L’errore è dovuto al fatto che c’è uno spazio tra “\left” e “|”. Chi lo ha inserito????
    C’è di più: se compilo con la sillabazione NON ITALIANA, l’errore svanisce.

    A qualcuno succede la stessa cosa? è magari colpa mia?

    L’errore non dipende dallo spazio aggiunto (è il meccanismo di scrittura sui file ausiliari il responsabile) perché spazi dopo un comando sono sempre ignorati.

    Il problema è che con il modulo italiano di babel il carattere ” diventa attivo, cioè si comporta come se fosse un comando, e il meccanismo di scrittura espande il comando \rangle; purtroppo la definizione contiene ” che in condizioni normali serve a dire che il numero che segue è in formato esadecimale (\delimiter si aspetta di essere seguito da un numero). Ma con il modulo per l’italiano in vigore tutto va storto.

    Soluzione:
    `\caption{$| \alpha \protect\rangle$}`
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Array in TeX #21333
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    Ciao Enrico,
    grazie della segnalazione. Il pacchetto arrayjob mi sembra un ottimo riferimento, ricco di esempi.

    Se però hai bisogno di meno, ecco qui una roba semplice. Ammettiamo che tu abbia salvato la tua lista con
    `\newcommand{\mylist}{aaa,bbb,ccc,ddd,eee}`
    Per estrarre il terzo campo della lista puoi scrivere \extract{\mylist}{3}, dove la definizione di \extract è la seguente:
    `\makeatletter
    \newcommand{\extract}[2]{{%
    \count@=\z@
    \@for\next:=#1\do
    {\advance\count@\@ne
    \ifnum#2=\count@ \expandafter\ignorespaces\next\unskip\fi}%
    }}
    \makeatother`
    Uso due graffe per tenere locali i cambiamenti al valore di \count@ che è un registro numerico temporaneo che azzero. La macro \@for è quella del nucleo di LaTeX che gestisce proprio le liste di stringhe separate da virgole. Dopo \@for va il nome di un comando temporaneo (\next va benissimo); poi :=, poi il nome di una macro la cui espansione sia una lista; poi \do; poi una lista di token da eseguire per ogni elemento della lista, qui \next si espande proprio come la stringa che si sta esaminando in quel momento.

    La lista di token è: avanza il contatore di 1 e confronta il suo valore con il secondo argomento di \extract (il primo è il nome della lista): se sono uguali, stampa la stringa, eliminando eventuali spazi prima e dopo.

    Ci sono limitazioni: se la lista contiene 5 elementi e si scrive \extract{\mylist}{6} (o un numero maggiore), non succede nulla.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Overfull #21339
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    `\begin{figure}[htbp]
    \centering
    \hfill
    \subfigure[]{\label{fig:Logo4}}{\includegraphics[width=1cm]{Logo.png}}
    \hfill
    \subfigure[]{\label{fig:Logo5}}{\includegraphics[width=1cm]{Logo.png}}
    \hspace*{\fill}
    \caption{Più figure sulla stessa linea con riferimetni alle sottofigure.}
    \label{fig:Logo4_5}
    \end{figure}`

    Perché da questo bad box?

    `Overfull \hbox (11.25156pt too wide) in paragraph at lines 66–66
    []\T1/mdput/m/n/10 (a)
    []


    File: Logo.png Graphic file (type png)
    `

    Non ne ho la minima idea (ho messo width=1cm proprio per capire dov’è l’errore).

    E perché diavolo le caption di ogni subfigure (ad es. (a), che viene di default) non sono centrate rispetto all’immagine sopra di essa?

    Perché sbagli la sintassi (oltre a usare subfigure che è un pacchetto obsoleto):
    `\subfloat[]{\label{pippo}\includegraphics{pluto}}`
    Leggere attentamente il manuale, no? Pagina 5 della documentazione di subfigure, ma ti ripeto che è meglio passare a subfig, dello stesso autore, che sostituisce il comando \subfigure con \subfloat (ma la sintassi rimane molto simile).

    Ciao
    Enrico

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