Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Intendi che devo sostituire il nome del mio font sul suo esempio? Pedissequamente, con un replace?
Almeno per il primo tentativo, sempre che ci sia corrispondenza con le “estensioni” come “Regular”, “Italic” e così via.. Tieni d’occhio i messaggi di errore.
Dimenticavo che ci sono anche i .enc da spostare.
Ciao
Enrico
::Sono arrivato a dover installare un font opentype. La procedura è molto diversa da quella scritta sulla fontinstallationguide di ctan? Come ricavo pfb afm pfm dai files otf? Devo procedere convertendo o c’è un altro modo. Questa guida http://members.fortunecity.com/odradek5/otf-LaTeX/
mi crea più problemi che soluzioni. Qualcuno può suggerire un’altra fonte o un altro metodo?
Uso texlive 2007. Qualsiasi modo di usarli va bene, ne ho un sacco e non so cosa farmene. Se installarli è troppo difficile, c’è un altro modo?La procedura descritta funziona bene, a quanto vedo. L’unica cosa noiosa è doversi scrivere il .fd.
Prendi il file con tutti i comandi, quello preparato per AJanson. Sostituisci con i tuoi nomi e chiama il file otf.sh. Da shell dai il comando
`sh otf.sh > miofont.map`
A questo punto ottieni una serie di .tfm, .vf e .pfb che sposterai nelle cartelle adatte. Fa’ lo stesso con il .map, il .fd e il .sty che creerai secondo le linee guida esposte là. Solito “refresh” con mktexlsr.Ciao
Enrico
::Quando chiamo setmainfont non so che nome devo mettere. Ho messo gli otf nella directory /usr/local/share/texmf/fonts/Jenson. Ad esempio nella cartella c’è il file AJensonPro-regular.otf Allora io devo scrivere una cosa di questo tipo:
\documentclass{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont{AJensonPro-Regular}
\begin{document}
The quick brown fox jumps over the lazy dog.\textbf{The quick brown fox jumps over the lazy dog.}
\emph{The quick brown fox jumps over the lazy dog.}
Affine.
Affluente.
\end{document}E compilare? Così non funziona. Dice
! Font \zf@basefont=AJensonPro-Regular at 10.0pt not loadable: Metric (TFM) fil
e or installed font not found.
\zf@fontspec …ntname \zf@suffix ” at \f@size pt
\unless \ifzf@icu \zf@set@…
l.3 \setmainfont{AJensonPro-Regular}I font devono essere quelli di sistema, che io sappia.
Ciao
Enrico
::io intendevo che la lista è nella dimostrazione. Così:
`
\begin{proof}
…
\begin{idemize}\end{itemize}
…
\end{proof}
`
E’ un elenco puntato breve.Questo va bene, ma certamente non ci vanno equazioni numerate: già il numero è sufficiente. Può venirti utile, invece, l’ambiente subequations di amsmath.
Ciao
Enrico
::Scusate,
io ho trovato un codice piuttosto semplice per poter mettere le note in tabella, ma non riesco ad adattarlo completamente….Il mio codice è:
`\begin{table}[!htbp]
\centering
\caption{Caption.}
\resizebox {1\linewidth}{!}{
\begin{tabular}{lrrrrr}
\hline
\multirow{4}{*}{Pippo} & \multicolumn{3}{c}{Pippo}&\multicolumn{2}{c}{\multirow{2}{*}{Pippo}}\\
\cline{2-4}
& \multicolumn{2}{c}{Pippo}& \multicolumn{1}{c}{Pippo} & & \\
\cline{2-4}
& \multicolumn{1}{c}{Pippo}&\multicolumn{1}{c}{Pippo}& \multicolumn{1}{c}{Pippo} & \multicolumn{1}{c}{\multirow{2}{*}{$\alpha_1$}}& \multicolumn{1}{c}{\multirow{2}{*}{$\alpha_2$}}\\
& \multicolumn{1}{c}{Pippo}& \multicolumn{1}{c}{Pippo}& \multicolumn{1}{c}{Pippo} & & \\
\hline
\multicolumn{1}{l}{Item}& 1 & & {1$^a$} & 1 & 1\\
\multicolumn{1}{l}{Item }& 1 & & {1$^a$} & 1 & 1\\
\multicolumn{1}{l}{Item }& 1 & 1 & 1& 1 & 1\\
\multicolumn{1}{l}{Item}& & 1 & 1 & 1 & 1\\
\hline
\multicolumn{1}{l} {Item} & 1 & 1 & {1$^a$} & & \\
\hline
\multicolumn{1}{l} {Item} & \multicolumn{2}{c}{1}& & & \\
\hline
\end{tabular}
$^a$ Sentence… $\alpha=0.05$
}
\label{label}
\end{table}`
Il problema è che non riesco a mandare a capo la nota e a metterla spostata verso sinistra.
ps. so che non è il forum giusto, ma sempre riguardo a questo codice… non riesco ad andare a capo all’interno della stessa cella e sono cotretta ad usare il comando \multirow? come potrei evitarlo per rendere il codice un po’ più “leggero”?II testo della nota va inserito nella tabella: prima di \end{tabular} scrivi
`\multicolumn{6}{l}{$^a$ Sentence… $\alpha=0.05$}`
Quanto a \multirow, senza sapere com’è la tabella vera, è difficile fare ipotesi.Lascia perdere quel \resizebox, sono aggiustamenti che vanno fatti, eventualmente, solo alla fine.
Ciao
Enrico
::Posso capire che un teorema in una lista puntata possa sembrare strano ma un’equazione numerata no!
Ad esempio immagina che l’equazione faccia parte della dimostrazione di un teorema effettuata per punti, che vada messa prima testo di quel punto e che debba essere riferita in futuro.Comunque, ponendo il problema in altri termini, se c’è già una riga VUOTA perchè l’ambiente equation ne deve cominciare una nuova?
Una dimostrazione per punti non va messa in una lista. Ci sono spesso abusi delle liste, con testi che vanno avanti per pagine e pagine. Diventano illeggibili perché il lettore perde i punti di riferimento.
Ciao
Enrico
::Naturalmente, è giusto che sia così. Se l’equazione fa parte della lista puntata e la vuoi in stile “display”, basta scrivere
`\item $\displaystyle$`
Che sia il modo naturale di LaTeX di gestire la situazione sono daccordo, ma è il modo migliore? Secondo me, no!
Io vorrei una
`\item \begin{equation}\label{xxx}
….
\end{equation}
`
allineata al puntino dell’item.Padrone di pensarla come vuoi. Un’equazione numerata come elemento di una lista non ha alcun senso.
Lo stesso “comportamento” si verifica anche quando subito dopo l’item c’è un ambiente definito nel preambolo con \newtheorem{theorem}{Teorema}[section]:
`\item \begin{theorem}
….
\end{theorem}
`E ci mancherebbe che un teorema con il suo numero possa essere un elemento di una lista puntata! Dai, su! 🙂
Ciao
Enrico
::Salve, avrei un paio di domande riguardo al partizionamento grafico di una matrice:
1 – E’ possibile evidenziare graficamente le partizioni di una matrice?
Io ho fatto così, ma il risulato non è dei migliori:
`\begin{bmatrix}
\begin{matrix}
{\sigma _1 } & 0 & \bullet & 0 \\
0 & {\sigma _2 } & \bullet & 0 \\
\bullet & \bullet & \bullet & \bullet \\
0 & 0 & \bullet & {\sigma _r } \\
\hline
\end{matrix} & \vline & \begin{matrix}
0 & \bullet & 0 \\
0 & \bullet & 0 \\
\bullet & \bullet & \bullet \\
0 & \bullet & 0 \\
\hline
\end{matrix} \\
\begin{matrix}
0 & {0} & \bullet & 0 \\
\bullet & \bullet & \bullet & \bullet \\
0 & 0 & \bullet & 0 \\
\end{matrix} & \vline & \begin{matrix}
0 & \bullet & 0 \\
\bullet & \bullet & \bullet \\
0 & \bullet & 0 \\
\end{matrix} \\
\end{bmatrix}`In questo caso l’ambiente (…)matrix non è il più adatto.
`\left[\begin{array}{@{}cccc|ccc@{}}
\sigma_{1} & 0 & \bullet & 0 & 0 & \bullet & 0 \\
…\\
…\\
0 & 0 & \bullet & \sigma_{r} & 0 & \bullet & 0 \\
\hline
…\\
…\\
…
\end{array}\right]`2 – E’ possibile evidenziare graficamente le dimensioni di alcune partizioni della matrice?
Io ho fatto così, ma il risulato non è dei migliori:
`S_{m_1\times n} = \left[
\begin{array}{*{20}c}
s_1 & {} & {} & {} \\
{} & {\ddots} & {} & {0} \\
{} & {} & s_{k_1} & {} \\
{} & {0} & {} & {0} \\
\end{array}
\right]
\begin{array}{@{\hspace{-3pt}}l}
\left\} \begin{array}{@{\hspace{-3pt}}l}
{} \\
k_1 \\
{}
\end{array} \right. \\
{\left\} m_1-k_1 \right.} \\
\end{array}
`L’idea è buona. Scriverei
`S_{m_1\times n} =
\begin{bmatrix}
s_1 & & & \\
& \smash{\ddots} & & 0 \\
& & s_{k_1} & \\
& 0 & & 0
\end{bmatrix}
\mkern-12mu
\begin{array}{l}
\left\rbrace\begin{array}{l}
\vphantom{s_1} \\
\!\!\!k_1 \\
\vphantom{s_{k_1}}
\end{array} \right. \\
\,\left\rbrace \: m_1-k_1 \right.
\end{array}`
Metti troppe graffe inutili. Uso \smash{\ddots} in modo che il simbolo non contribuisca all’altezza della riga in cui compare; poi uso i \vphantom per costringere le righe della matrice “fasulla” a essere alte come le corrispondenti. Un po’ di spaziature manuali sono necessarie.Ciao
Enrico
::Devo ammettere che un comando così lungo mi spaventava un po’…sono più per le cose semplici e intuitive.
Ma l’importante è che abbia funzionato alla perfezione!!! 😀
Grazie mille a entrambi!Devo dire che con il testo a spaziatura doppia e le note a spaziatura uno e mezzo è davvero bruttissimo. Con spaziatura uno e mezzo per testo e note è brutto.
Sarà che l’interlinea maggiorata proprio non mi va, ma sinceramente trovo che la soluzione “testo uno e mezzo, note senza maggiorazione” sia la meno peggio.
Poi fa’ tu. Insisti sull’interlinea normale. Se ne avvantaggiano il buon gusto e la natura (meno carta sprecata). Ovviamente ti hanno chiesto anche solo fronte, vero? O aspettano a dirlo alla fine? 🙁
Ciao
Enrico
::Forse avrete notato che il comando \sqrt{} non ha un buon comportamento, infatti se per esempio scrivo $sqrt{1-M^2}x$ la è attaccata al simbolo della radice e crea ambiguità potendo sembrare che sia all’interno.
Qualcuno mi aveva spiegato che questo comportamento si poteva risolver usando un simbolo strano, mi sembra di ricordare che sia il simbolo di Knuth… ma non ho capito come si usa. Qualcuno di voi lo sa?In questi casi è opportuno scrivere
`\sqrt{1-M^2}\,x`
Ma, in genere, se sotto radice c’è un’espressione complicata, la x va davanti.Ciao
Enrico
::Esattamente a cosa era riferito il “non direi”? Al fatto che non esiste un modo per modificare l’interlinea delle note?
Le citazioni non c’entrano con la bibliografia. Con esse intendo le epigrafi che spesso si inseriscono tra il titolo di un capitolo e il corpo del testo.
Il superlativo di “ampio” ha due forme. Sicuramente la più diffusa è “amplissimo”, ma “ampissimo” non è ancora stata bandita dall’Accademia della Crusca. Non anticipiamo i tempi! 🙂Per le epigrafi dovrebbe bastare inserire un \singlespacing.
Il “non direi” si riferiva a come appaiono le note: certo, se scrivi a corpo 12 e spaziatura doppia, il divario è eccessivo. Usa \onehalfspacing, se proprio devi.
“Ampissimo” un dizionario lo dà “non comune”, un altro proprio non lo riporta.
Ciao
Enrico
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