egreg9

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  • in risposta a: centratura verticale equazioni #12417
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    Ho fatto varie prove, ho letto vari tread, tra cui http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=2136&highlight=distanza+verticale+equazione
    e quindi ho provato i comandi \abovedisplayskip, \abovedisplayshortskip, \belowdisplayskip e \belowdisplayshortskip, ma non riesco a centrare verticalmente le equazioni, che vengono centrate correttamente solo orizzontalmente: la distanza dell’equazione dalla riga di testo superiore (1cm) è doppia della distanza dalla riga di testo inferiore (0.5cm). Vi potete immaginare che visivamente il risultato è un po’ bruttino. Suggerimenti? Vi ringrazio.
    Il codice:
    \newcommand{\bigint}[2]{\mbox{\font\ggb=cmex18 scaled #1 \raisebox{#2}{\ggb Z}}}
    \begin{equation}
    D=\frac{4\pi}{ \bigint{700}{16pt}_{\Omega}f(\theta,\phi)d\Omega}\label{eq:direttività}\end{equation}
    Nel caso specifico ho utilizzato il suggerimento proposto per ridimensionare il simbolo di integrale ma il problema sussiste anche con formule piu’ “standard”.

    La caccia alla macro più assurda e ridicola continua, ma questa \bigint è certamente in buona posizione. 😀
    `\begin{equation}\label{eq:direttività}
    D=\frac{4\pi}{\displaystyle\int_{\Omega}f(\theta,\phi)d\Omega}
    \end{equation}`
    Il tuo “problema” è che, quando scrivi una frazione, TeX lascia spazio verticale uguale per numeratore e denominatore. Ci sono ottime ragioni per farlo, di bilanciamento del testo rispetto al numero di equazione, per esempio, che deve andare alla stessa altezza del segno di = nella formula.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: classic thesis non mi va #12406
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    ciao a tutti.

    Mi incuriosisce molto il pacchetto classicthesis ma non riesco a capire perché non mi va.
    Uso MikTex sul Windows XP e come editor ho winedt.

    il mio preambolo è il seguente
    `\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,fleqn,cleardoubleempty,abstractoff,pointlessnumbers,headinclude,footexclude,BCOR5mm]{scrbook}
    \usepackage[eulerchapternumbers,drafting,subfigure,eulermath,parts]{ClassicThesis}
    `
    questa parte l’ho trovata su un topic di questo forum; Io ho sostituito scrreprt con scrbook ed ho tolto drafting dalle opzioni del pacchetto.

    Sarà forse perché non devi usare le maiuscole nel nome del pacchetto?

    Non so se sia una buona idea cambiare scrreprt in scrbook; trovo anche insensato dare quelle indicazioni di sillabazione, visto che sono normali sillabazioni italiane.

    Un’altra osservazione: quelle costruzioni del tipo
    `\newcommand{\bpc}{base porta \!\mbox{–}\! campioni}`
    sono orrende. Si scrive semplicemente “base porta-campioni” con un trattino singolo. E cerca di rispettare l’ortografia, dai. 😀 (Cerca il rosso nella citazione.)

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problemi con babel italian #12404
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    Hai ragione…Ho una Gentoo Linux 2.6.16.
    E la mia versione di TeX è la Version 3.14159 (Web2C 7.4.5)
    Digitando il tuo comando da shell, mi dice che non lo trova; nel prompt di LaTeX mi risponde:`# latex
    This is TeX, Version 3.14159 (Web2C 7.4.5)
    **fmtutil-sys –all
    ! I can't find file `fmtutil-sys'.
    <*> fmtutil-sys
    –all
    Please type another input file name:`
    Che fare?

    fmtutil-sys è uno shell script da eseguire come root. Se non ce l’hai, significa che hai una distribuzione teTeX abbastanza vecchia, come confermato dalla versione di Web2C usata. In tal caso puoi impiegare semplicemente “fmtutil –all” e pensare seriamente ad aggiornarla. La teTeX più recente (e ultima della serie) è la 3; fra poco dovrebbe uscire la nuova TeX Live che sostituisce teTeX, non più mantenuta dal suo autore.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Aiuto per \fcolorbox senza segmenti verticali #12400
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    Grazie Enrico per la tua rapidità nel rispondere; ho provato entrambe le soluzioni e \vphantom mi sembra dia risultati migliori. Volendo usare \vphantom di default ( in particolare \vphantom {Ag} ) dove nel codice della tua prima risposta andrebbe messo?

    Ti suggerirei di definirti un comando privato:
    `\newcommand{\myFcolorbox}[3]{\Fcolorbox{#1}{#2}{\vphantom{Ag}#3}}`
    Meglio lasciare il comando generico inalterato.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problemi con babel italian #12402
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    Il messaggio di errore che ottengo compilando è:`/usr/share/texmf/tex/generic/babel/italian.ldf:0: No hyphenation patterns were loaded for(babel) the language `Italian'(babel) I will use the patterns loaded for \language=0 instead.`
    Ho già cercato nel forum e con Google delle possibili soluzioni, ma non ho risolto nulla.
    Le cose che ho già fatto sono state:

    1. Decommentare la lingua italiana in `/usr/share/texmf/tex/generic/config/language.dat`

    2. Usare questi comandi trovati su Internet, per risolvere lo stesso problema (anche se non so cosa facciano):`# cd /usr/share/texmf/tex/latex/config/
      # tex -ini -fmt=latex -progname=latex latex.ini
      # cd /usr/share/texmf/etex/latex/config/
      # etex -ini -efmt=elatex -progname=elatex *elatex.ini
      # cd /usr/share/texmf/pdftex/plain/config/
      # pdftex -ini -fmt=pdftex -progname=pdftex pdftex.ini
      # cd /usr/share/texmf/pdftex/latex/config/
      # pdftex -ini -fmt=pdflatex -progname=pdflatex pdflatex.ini
      # cd /usr/share/texmf/pdfetex/latex/config/
      # pdfetex -ini -efmt=pdfelatex -progname=pdfelatex *pdfelatex.ini
      # cd /usr/share/texmf/omega/plain/config/
      # omega -ini -fmt=omega -progname=omega omega.ini`

    I file italian.ldf e italian.sty sono correttamente in`/usr/share/texmf/tex/generic/babel/`
    Non so dove sbattere la testa…

    `# fmtutil-sys –all`
    Quei comandi non fanno praticamente nulla di utile, se poi non sposti i formati creati nel posto giusto. Lo script fmtutil-sys se ne occupa da sé.

    Un’altra volta cerca di comunicare che sistema operativo e che distribuzione TeX usi.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Aiuto per \fcolorbox senza segmenti verticali #12397
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    Mi rivolgo ancora a te, egreg9, per un piccolo tuning: sarebbe possibile avere una distanza (altezza) costante tra i due segmenti orizzontali? in modo da non avere differenze se evidenzio mmmmm oppure AAAAAA.

    Inserisci \strut dove vuoi che le distanze siano costanti:
    `\Fcolorbox{black}{red}{\strut mm} \Fcolorbox{black}{green}{\strut AA}`
    Se il risultato non è ottimale, hai sempre \vphantom{…} che inserisce una copia invisibile dell’argomento, tenendo conto solo delle sue dimensioni verticali.
    `\Fcolorbox{black}{red}{\vphantom{A}mm} \Fcolorbox{black}{green}{AA}`

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Testo con sfondo riempito e ‘sovralineato’ #12360
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    Grazie mille, proprio quello che mi serviva. Ho raggruppato i due comandi, così:

    `\newcommand{\sfondoOl}[1]{\colorbox[gray]{.8}{\kern-\fboxsep\Overline{#1}\kern-\fboxsep}}`

    Adesso c’è un piccolo dettaglio. Con il comando settato così la sopralineatura taglia il colorbox sulla parte alta; per riprodurre esattamente la notazione di Devine la sopralineatura dovrebbe corrispondere con il bordo superiore del \colobox. Leggendo la documentazione di umoline ho visto che potrei cambiare \OverlineHeight, ma se possibile preferirei diminuire l’altezza del \colorbox, visto che l’altezza della sopralineatura è l’ideale.
    Che parametro devo settare? Ho cercato con google, ma non ho trovato nulla.

    Non puoi, in questo modo. Però puoi fare così:
    `\definecolor{mygray}{gray}{.8}
    \makeatletter
    \def\FFcolorbox#1#{\color@FFbox{#1}}
    \def\color@FFbox#1#2#3{%
    \color@b@x{\fboxsep\z@\color#1{#2}\FFbox}{\color#1{#3}}}
    \long\def\FFbox#1{%
    \leavevmode
    \setbox\@tempboxa\hbox{%
    \color@begingroup
    \kern\fboxsep{#1}\kern\fboxsep
    \color@endgroup}%
    \@FFrameb@x\relax}
    \def\@FFrameb@x#1{%
    \@tempdima\fboxsep
    \advance\@tempdima\dp\@tempboxa
    \hbox{%
    \lower\@tempdima\hbox{%
    \vbox{%
    \hrule\@height\fboxrule
    \hbox{%
    #1%
    \vbox{%
    \vskip\fboxsep
    \box\@tempboxa
    \vskip\fboxsep}%
    #1}}}}}
    \makeatother
    \newcommand{\sfondoOl}[1]{\FFcolorbox{black}{mygray}{\kern-\fboxsep#1\kern-\fboxsep}}`
    Se la sopralineatura è troppo alta, puoi diminuire il parametro \fboxsep:
    `\setlength{\fboxsep}{1.5pt}`
    Puoi anche definire direttamente, senza umoline,
    `\newcommand{\sfondo}[1]{\FFcolorbox{black}{white}{\kern-\fboxsep#1\kern-\fboxsep}}`
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Guillemot{left|right}: virgolette angolari basse #12375
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    Insomma, mi pareva di aver capito -in sostanza e in estrema sintesi- che:

    1. Font CM (il default, caricati esplicitamente con \usepackage[OT1]{fontenc}): sono i font originali di LaTeX;

    2. Font EC (caricati con \usepackage[T1]{fontenc}): sono font che contengono simboli appositi per le lettere accentate (e qualche altro simbolo), ma per il resto sostanzialmente analoghi ai CM;

    3. Font CM-Super (caricati con \usepackage{type1ec} dopo \usepackage[T1]{fontenc}): sono una versione “vitaminizzata” dei font EC, da usarsi con pacchetti come lettrine, che altrimenti non funzionano bene.

    Sbaglio? Perché da quello che scrivi, pare che ci sia una grossa differenza tra T1 e OT1, mentre a me non risulta…

    Sbagli. L’uso dei font CM-Super deriva da come vengono definite le corrispondenze nei file gestiti da updmap, per esempio pdftex.map; in questo file trovi
    `…
    cmr10 CMR10 #50500%
    <6-7>#50600%
    <7-8>#50700%
    <8-9>#50800%
    <9-10>#50900%
    <10-10.95>#51000%
    <10.95-12>#51095%
    <12-14.4>#51200%
    <14.4-16.28>#51440%
    <16.28-19>#51728%
    <19-22.88>#52074%
    <22.88-28.36>#52488%
    <28.36-33.83>#52986%
    <33.83->#53583%
    }{}}`
    mentre in t1cmr.fd trovi
    `\providecommand{\EC@family}[5]{%
    \DeclareFontShape{#1}{#2}{#3}{#4}%
    {<5><6><7><8><9><10><10.95><12><14.4>%
    <17.28><20.74><24.88><29.86><35.83>genb*#5}{}}`
    Che significa? Be’, che se non usi type1ec e chiedi il font tondo usuale a 13pt, verrà usato ecrm1200 alla sua grandezza naturale; con type1ec sarà scalato a 13pt. Per esempio, il documento
    `\documentclass{minimal}
    \usepackage{type1ec}
    \usepackage[T1]{fontenc}

    \begin{document}
    \setbox0=\hbox{\fontsize{13}{13}\selectfont A}
    \showthe\ht0
    \setbox0=\hbox{\fontsize{12}{12}\selectfont A}
    \showthe\ht0
    \end{document}`
    produce i messaggi
    `> 8.95337pt.
    l.7 \showthe\ht0

    ?
    > 8.26465pt.
    l.9 \showthe\ht0

    ?`
    Se commenti la seconda riga, ottieni i messaggi
    `LaTeX Font Warning: Font shape `T1/cmr/m/n' in size <13> not available
    (Font) size <12> substituted on input line 6.

    > 8.26465pt.
    l.7 \showthe\ht0

    ?
    > 8.26465pt.
    l.9 \showthe\ht0

    ?`
    Anche chiedendo il font a 13pt, ne viene scelto uno a 12, mentre nel primo caso il font a 12pt viene scalato alla dimensione richiesta. Senza type1ec, una richiesta di font a 64pt ne produrrà sempre uno a 35.83pt, mentre sarà esaudita con type1ec scalando quello a 35.83.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Aiuto per \fcolorbox senza segmenti verticali #12394
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    Ciao a tutti,
    eccomi qua con un nuovo quesito tipografico. Prendendo spunto dal testo di questa pagina web http://www.regular-expressions.info/charclass.html ho provato a realizzare la stessa cosa in un documento simile in fase di elaborazione ma volendo usare solo \fcolorbox per disegnare rettangoli colorati intorno ad alcune parole del testo, non ho trovato nessuna soluzione per limitare il rendering delle sole linee orizzontali del box.

    È possibile farlo con \fcolorbox o dovrei passare a qualche altro pacchetto (forse pstricks)?

    Io modificherei \fcolorbox:
    `\makeatletter
    \def\Fcolorbox#1#{\color@Fbox{#1}}
    \def\color@Fbox#1#2#3{%
    \color@b@x{\fboxsep\z@\color#1{#2}\Fbox}{\color#1{#3}}}
    \long\def\Fbox#1{%
    \leavevmode
    \setbox\@tempboxa\hbox{%
    \color@begingroup
    \kern\fboxsep{#1}\kern\fboxsep
    \color@endgroup}%
    \@Frameb@x\relax}
    \def\@Frameb@x#1{%
    \@tempdima\fboxrule
    \advance\@tempdima\fboxsep
    \advance\@tempdima\dp\@tempboxa
    \hbox{%
    \lower\@tempdima\hbox{%
    \vbox{%
    \hrule\@height\fboxrule
    \hbox{%
    #1%
    \vbox{%
    \vskip\fboxsep
    \box\@tempboxa
    \vskip\fboxsep}%
    #1}%
    \hrule\@height\fboxrule}%
    }%
    }%
    }
    \makeatother`
    usando poi \Fcolorbox come useresti \fcolorbox.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Layout A4: alla classe o al pacchetto? #12385
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    Ciao a tutti,
    mi sono accorto poco fa che questi due codici, che in origine credevo producessero lo stesso output, in realtà creano dei risultati (leggermente) differenti:

    • codice uno:
      `\documentclass[a4paper]{article}

      \begin{document}

      testo a caso

      \end{document}
      `

    • codice due:
      `\documentclass{article}

      \usepackage[a4paper]{geometry}

      \begin{document}

      testo a caso

      \end{document}
      `

    In particolare, mi sembra che nel secondo caso vi siano dei margini più stretti, e di conseguentza la possibilità di inserire una quantità maggiore di testo. Con il mio esempio non si vede tanto, ma se provate a riempirlo con un bel po’ di parole, le cose cambiano.

    Qualcuno sa il perché di questo mistero? C’entra qualcosa che non ho tirato in ballo (del tipo che è «colpa» di «article»)?

    Oltre a questa cosa: volendo scrivere in A4, voi che codice usereste, il primo o il secondo (come «semantica» io direi il secondo, ma ho notato che sono in molti ad usare il primo)? E perché?

    Usa il primo modo. Il pacchetto geometry, specificando solo il formato della carta, fa scelte diverse da quelle della classe article. Usa geometry solo se vuoi scegliere tu stesso i parametri di impaginazione.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Guillemot{left|right}: virgolette angolari basse #12363
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    Ciao a tutti,
    avrei una curiosità in merito a queste virgolette. Ci ho pensato un po’ per capire se questa mia discussione la dovevo inserire in «TeX e LaTeX» oppure in «Tipografia». Speriamo di avere scelto per il meglio 😉

    In breve: dopo avere letto le discussioni LaTeX Error: This NFSS system isn’t set up properly., soprattutto <http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?p=88#88> e bibtex e \guillemot{left,right}, <http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=2062>, mi sono chiesto: se una persona è abituata a scrivere in OT1, per quale ragione definire un comando come il seguente?
    `\renewcommand{\lcap}{{\fontencoding{T1}\selectfont\guillemotleft}}`

    […] i guillermot dell’encoding T1 (che abbiamo capito essere i migliori fra le proposte per i “caporali” […]

    Non mi si fraintenda: io sono un gran sostenitore di T1, e lo uso spesso, ma non mi è mai capitato di cambiare codifica all’interno di uno stesso documento: o T1 od OT1. Per quale ragione cambiare codifica per uno o due caratteri? Una questione personale del tipo: «per quel carattere, a me piace di più la resa grafica di T1 rispetto a OT1» o qualche regola tipografica nascosta che ci dovrebbe insegnare che la resa grafica di OT1 (limitatamente a quei due caratteri) va in contrasto con un’altra regola più importante?

    P.S. un altro testo in cui ho trovato un’annotazione del genere è la Breve guida ai pacchetti più comuni, <http://profs.sci.univr.it/~gregorio/breveguida.pdf>, versione di novembre 2006, pagina 6:

    Inseriscono i ‘caporali’, cioè le virgolette francesi « e ». Se le si vuole usare, si raccomanda l’uso della codifica T1 con \usepackage[T1]{fontenc}.

    Di nuovo: «si raccomanda» perché?

    La differenza fra OT1 e T1 nella pagina stampata è che con la prima si usano i font Computer Modern, con la seconda i font European Modern, che sono in grandissima parte identici. Questo se non si scelgono font diversi, naturalmente.

    Perché si “raccomanda” T1? Be’, solo per comodità e non dover fare i salti mortali per ottenere caratteri che non compaiono nella codifica OT1 e quindi spesso sono emulati “alla buona”, come accade per le virgolette basse.

    Usando T1 hai il vantaggio di avere più punti per la sillabazione delle parole tronche (quindi accentate); poca roba per l’italiano, ma essenziali per lingue come il francese, il tedesco, lo spagnolo e così via per tutte le lingue in cui si usino segni diacritici. Ma la resa grafica è quasi del tutto identica. Se poi usi font scalabili PostScript, la differenza si riduce a zero, eccetto ancora per quei caratteri che vengono emulati in OT1.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Testo con sfondo riempito e ‘sovralineato’ #12358
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    Salve a tutti.
    Ho necessità di riprodurre nella mia tesi una trascizione particolare ideata da Brian Devine per i testi poetici di Yeats.

    I will arise and go now,
    And go to Innisfree,

    diventa

    Iwillariseand gonow,
    Andgoto Innisfree,

    Devine attacca le parole secondo l’unità ritmica ed evidenzia le sillabe accentate. E qui sta il problema.
    Avrei bisogno di mettere uno sfondo grigietto sotto alcuni ‘grumi’ di parole, e di mettere una sovralineatura sopra alcune sillabe. Ho dato un’occhiata ai comandi latex per gestire i box, ma non ho trovato nulla che riguardi lo sfondo, nè la sovralineatura.
    Qualche idea?

    Per la sopralineatura esiste un pacchetto che si chiama umoline. Per lo sfondo grigio
    `\colorbox[gray]{.5}{testo}`
    e, naturalmente, puoi anche modificare la gradazione del colore. Con questo sistema, però, il testo viene un po’ staccato da quello circostante. Puoi ottenere che sia unito con un trucco:
    `\newcommand{\sfondo}[1]{\colorbox[gray]{.5}{\kern-\fboxsep#1\kern-\fboxsep}}`
    e usare \sfondo{testo}. Occorre il pacchetto color o xcolor.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema cornici immagini [Risolto] #12348
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    Ti ringrazio un sacco per l’esauriente risposta.
    In questo modo funziona anche a me!

    Sicuro di dover scomodare \psframebox? Un \fbox{\includegraphics{nome}} non è sufficiente?

    E quaii sono i “problemi con le Bounding Box” che darebbe pdflatex?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Ingrandire il titolo del capitolo senza rovinare il resto… #12322
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    Grazie a tutti e due per avermi risposto.
    comunque:

    . La tua tesi è in tedesco? Se sì, o usi babel oppure german. Io consiglierei
    `\usepackage[german]{babel}`
    Ma, a giudicare dalla parte finale in cui inserisci definizioni per le lettere accentate, forse no. Deciditi. 🙂

    Lo farò, anche se contiene sia parti in tedesco (antico) che in italiano.

    Be userò titlesec, anche se non riesco assolutamente a capire come riuscire ad interagire sul titpolo e sul numero del capitolo, in particolare sul colore, vorrei ottenere un numero simile a quello di quotechp e il nome del capitolo dello stesso solore (grigio) e di dimenzioni appropriate…

    Mi sto arrendendo, non pensavo fosse cosi complicato, mi sembrava una operazione comune, invece non trovo niente neanche sui forum,oppure sbaglio a cercare io…

    Massima da tenere presente: se una cosa è difficile da fare con LaTeX e pacchetti aggiuntivi, probabilmente è brutta.

    Per babel: usa
    `\usepackege[german,italian]{babel}`
    altrimenti non avresti la sillabazione né le parole chiave (come “capitolo” e “bibliografia”) in italiano. Puoi comunque caricare il pacchetto yfont.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Ingrandire il titolo del capitolo senza rovinare il resto… #12320
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    ::

    Il problema e che ho già usato il pacchetto FncyChap, in precedenza con le varie tipologie Sonny, Lenny, etc… Ma volevo qualcosa di più accattivante infatti , quotchap, apparte l’utilizzo delle “quotation” (che in realta non mi interessano) inserisce il numero del capitolo con dimenzioni molto grandi, e a quanto sembra dovrebbe farlo anche con il titolo, come giustamente mi indicavi tu. Il problema a questo punto è che probabilmente faccio i vari pacchetti che sto usando entrano in conflitto tra loro perchè sembra il titolo del capito mi rimane piccino e non in neretto, il titolo della section risalta di più deltitolo del capitolo.

    Provo ad appiccicarti il mio preambolo, magari puoi darmi una mano, in realtà non sono un esperto , una parte l’ho praticamente incollata da un esempio sul sito di “Jamie Stevens” http://www-ra.phys.utas.edu.au/~jstevens/code_thesis_style.html , ma non riesco ad ottenere lo stesso effetto:
    `\usepackage{babel}

    %per il gotico
    \usepackage{german}
    \usepackage[varumlaut]{yfonts}

    \usepackage[avantgarde]{quotchap}
    \usepackage[calcwidth]{titlesec}
    \titleformat{\section}[hang]{\sffamily\bfseries}
    {\Large\thesection}{12pt}{\Large}[{\titlerule[0.5pt]}]


    \usepackage{keyval}

    % rendiamo le lettere accentate come attive
    \catcode`\ì=\active \def ì{\`{\i}}
    \catcode`\í=\active \def í{\'{\i}}

    …`

    Ho lasciato solo le parti che desidero commentare. La tua tesi è in tedesco? Se sì, o usi babel oppure german. Io consiglierei
    `\usepackage[german]{babel}`
    Ma, a giudicare dalla parte finale in cui inserisci definizioni per le lettere accentate, forse no. Deciditi. 🙂

    Ho seri dubbi che quotechap e titlesec siano compatibili, sebbene non conosca il primo. Usa titlesec, puoi farci quasi tutto ciò che desideri, anche brutture.

    Non occorre caricare keyval, ci pensa già graphicx.

    Le definizioni delle lettere accentate in quel modo sono parte del pacchetto inputenc, che agisce molto meglio.

    Ciao
    Enrico

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