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IneXperience” post=77702Buongionrno ragazzi,
utilizzando il pacchetto tesi classica e caricando il logo della mia università, riscontro che è un po’ piccolo come dimensione nel pdf finale della tesi. Vorrei ingrandirlo, anche perché nel pdf con nome sigillo esso è abbastanza grande.Inserendo `\Logo[1.5]{Sigillo}`
e modificando a mio piacimento il numero, il logo non s’ingrandisce.Come potrei fare non sconvolgendo tutto il frontespizio?
Grazie,
SimoneDevi mettere l’unità di misura, come spiegato nella guida del pacchetto:
Inserendo `\Logo[2.5cm]{Sigillo}`
Scegli una dimensione opportuna, 1.5cm è la predefinita, è normale che non troverai differenze. Il tuo codice dà errore, non compila proprio.
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Ci sono due modi per aggiungere variabili locali leggibili da Emacs: nella prima riga del file oppure nella sua parte finale. Se si vogliono mettere le variabili all’inizio del file si deve usare la sintassi
`testo arbitrario -*- variabile: valore; variabile: valore -*- testo arbitrario`
Al posto di “testo arbitrario” in genere vengono messi i delimitatori dei commenti (per esempio [tt]/*…*/[/tt] per il C, per LaTeX basta un [tt]%[/tt] all’inizio). Se si vuole solo specificare la major mode con cui aprire il file (variabile associata: [tt]mode[/tt]) si può omettere [tt]mode:[/tt] e scrivere direttamente il valore della variabile. Questo modo di aggiungere le variabili (utilizzato soprattutto per specificare la major mode nel modo descritto poco fa) viene amichevolmente chiamato Hey Emacs perché qualcuno si diverte a specificare la modalità con cui aprire il file con qualcosa del tipo
`% Hey Emacs, this is a -*- latex -*- file!`
A parte gli scherzi, è utile nei casi in cui Emacs aprirebbe il file con una modalità diversa da quella desiderata in base all’estensione del file, può succedere con i sorgenti C++ con estensione .C, per esempio, oppure per aprire un sorgente Octave con estensione usando la modalità apposita piuttosto che la modalità Matlab. Generalmente non si presentano problemi simili con i file LaTeX, quindi l’Hey Emacs non dovrebbe mai servire per chi scrive in LaTeX (personalmente non l’ho mai usato).La seconda modalità di aggiungere variabili locali al file, ben descritta da ansys e generalmente più usato per quanto riguarda LaTeX, ha come unica condizione che l’inizio dell’elenco di variabili sia a meno di 3000 caratteri dalla fine del file.
Per maggiori informazioni: http://www.gnu.org/software/emacs/manual/html_node/emacs/Specifying-File-Variables.html#Specifying-File-Variables
ansys” post=77650Queste righe vanno messe in fondo al file. Emacs legge prima la fine di un file poi l’inizio (non ricordo dove l’ho letto)
Non so come Emacs effettivamente lavori da questo punto di vista ma quello che affermi mi sembra strano perché se in un file c’è sia l’Hey Emacs sia l’elenco di variabili locali alla fine, Emacs processa prima l’Hey Emacs e poi quello che c’è alla fine, è spiegato nella pagina del manuale che ho linkato sopra.
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Sì. Sembra che abbiano una lista dei siti colpiti e guitex.org è l’ultima vittima: http://www.zone-h.org/archive/notifier=team%20sality
::Spike” post=77384Alla fine ho pensato di aggiungerli per semplificare la vita a chi volesse provare la libreria, visto anche che i file sono abbastanza leggeri.
In questo caso potresti mettere l’intero pacchetto bell’e pronto per l’uso in download da qualche altra parte. Purtroppo gitorious, al contrario di github e bitbucket, non consente il caricamento di file disponibili per il download e che non facciano parte del repository, quindi se continui a usare gitorious dovresti appoggiarti a un servizio di hosting esterno.
9 Settembre 2012 alle 18:45 in risposta a: Comando per scrivere i pedici delle formule matematiche #78264::Sostenitore Apple” post=77376Sull’Arte ho trovato una risposta che però mi lascia in dubbio: quando un pedice è da considerarsi una grandezza fisica e quando una apposizione. Ad esempio il calore specifico a pressione costante è da scriversi come $c_p$ oppure come $c_\mathrm{p}$ e ancora la portata in massa come $dot{m}_a$ o come $dot{m}_\mathrm{a}$? Grazie a tutti.
Se la “p” di “c_p” sta per “pressione” allora va in tondo [tt]c_{\textup{p}}[/tt], se rappresenta una variabile allora va in corsivo [tt]c_{p}[/tt]. Se la “a” di portata in massa si riferisce a una qualche altra grandezza chiamata “a” va in corsivo [tt]\dot{m}_{a}[/tt], se è l’abbreviazione di una qualche parola va in tondo [tt]\dot{m}_\textup{a}}[/tt]
9 Settembre 2012 alle 18:16 in risposta a: Comando per scrivere i pedici delle formule matematiche #78261::Sostenitore Apple” post=77369Ho capito male io allora. Quindi quali pedici vanno scritti in tondo e quali no?
Non avevi detto che hai letto l’Arte di scrivere con LaTeX? Non ti dispiacere se su questo forum si viene spesso rimandati a quella guida, ma c’è gente che ha perso tanto tempo per scrivere una guida la più chiara possibile per evitare che gli altri debbano perdere tempo a fare domande sul forum, ma se nessuno si sforza di dare un’occhiata a quella guida allora si dovrebbe concludere che il loro lavoro è tempo perso
9 Settembre 2012 alle 18:06 in risposta a: Comando per scrivere i pedici delle formule matematiche #78259::egreg9″ post=77366Chi ha detto che i pedici vanno scritti in tondo? Alcuni sì, altri no. Puoi fare un esempio vero?
Ciao
EnricoImmagino che abbia preso spunto da questo suggerimento, ma ovviamente OldClaudio non intendeva che ogni pedice vada in tondo.
9 Settembre 2012 alle 7:33 in risposta a: Usare Biber con Emacs e RefTeX con più files bibliografici #78202::
Quei file patchati non forniscono il supporto per RefTeX ma solo AUCTeX. Quei file fanno solo quanto promesso nella guida di Biber:- • Adds font-lock support for most BibLaTeX macros
- • Auto-detects whether you are using Biber with BibLaTeX
- • Can detect whether dependencies like data sources have changed without them being open in Emacs
- • Understands BibLaTeX and Biber messages so that AUCTeX will prompt you with the best default command to run next when using [tt]C-c C-c[/tt]
Proverò a indagare per vedere cosa è possibile fare.
7 Settembre 2012 alle 14:21 in risposta a: Usare Biber con Emacs e RefTeX con più files bibliografici #78200::Rocco M.” post=77117
Rispetto a Emacs il completamento automatico di Texmaker può essere definito rozzo. Per i comandi noti a Emacs (o per meglio dire ad AuCTeX) viene suggerita la sintassi del comando (per fare un esempio, per [tt]\sqrt[/tt] ti dice che l’argomento opzionale è la radice e quello obbligatorio è il radicando), Texmaker mette solo delle parentesi. Se aggiungi l’ambiente [tt]table[/tt] vengono automaticamente chiesti di inserire la didascalia, l’etichetta, la formattazione delle colonne per [tt]tabular[/tt] e se centrare la tabella con [tt]\centering[/tt]. Inoltre Emacs può effettuare il parsing del preambolo e impara da solo la sintassi dei comandi e degli ambienti definiti dall’autore, senza bisogno di intervento manuale dell’utente, come invece bisogna fare in Texmaker.
Oltre a essere il programma più estensibile Emacs è anche il programma che usa le scorciatoie da tastiera in maniera più massiccia (i suoi detrattori infatti dicono che provoca la sindrome del tunnel carpale). Tutte le lettere greche possono essere scritte premendo [tt]`[/tt] e la corrispondente lettera latina, si può cambiare lo stile del font con una scorciatoia da tastiera [tt]C-f C-x[/tt], metttendo al posto di [tt]x[/tt] un’opportuna lettera: a per il calligrafico, b per il neretto, e per enfatizzare, TAB per il corsivo, e così via (ah, riconosce automaticamente se sei in modo matematico o testo, quindi mette automaticamente [tt]\math…[/tt] o [tt]\text…[/tt] a seconda della necessità). Con [tt]C-c /[/tt] mette automaticamente l'[tt]\index[/tt] della regione selezionata (o della parola su cui si trova il cursore se non è selezionata alcuna regione di testo).
Ah, Emacs indenta automaticamente e permette di limitare automaticamente il numero di caratteri nelle righe del sorgente, non ricordo di aver mai trovato editor per LaTeX che lo facciano (ma potrei sbagliarmi, non ho mai provato altri editor in maniera estesa, forse Kile potrebbe avere funzioni simili).
Potrei continuare per molto a elencare le funzioni di Emacs, ma non voglio convincerti a usare Emacs, lo consiglio solo a chi parte ben predisposto e ha voglia di imparare a usarlo.
[quote=”Dr Spencer Reid” post=77097]ovvio che non uso BBEdit da quando era free, ma cosa intendi per queste nuove personalizzazioni?

Mai usato BBEdit e non lo conoscevo fino a 24 ore fa, non so di cosa stai parlando
E come si fa ad imparare ad utilizzarlo in questo modo? Ci sono magari manuali specifici per LaTeX?[/quote]Se conosci già Emacs potresti partire direttamente dal manuale di AUCTeX, se hai bisogno di conoscere le nozioni base di Emacs puoi dare un’occhiata alla guida di ansys. Puoi scaricare il sorgente da qui come archivio compresso. Questa guida è tutto meno che completa, c’è ancora tanto da lavorare, però sarebbe utile avere dei pareri, per sapere se è sufficientemente chiara o c’è qualcosa da spiegare meglio, ecc..
::Dr Spencer Reid” post=77097@ Elrond: personalizzabile in cosa?
Emacs è il programma estensibile per antonomasia, permette le personalizzazioni da quando è nato (stiamo parlando di anni ’70), qualsiasi cosa può essere impostata a piacimento (se si conosce l’Elisp e io non lo conosco :-P). Nei principali repository che raccolgono estensioni di questo programma ci sono, se non sbaglio, oltre 500 pacchetti aggiuntivi che estendono le potenzialità di questo editor. Emacs è stato il primo editor di testo a supportare biblatex/biber (sto parlando di riconoscimento della sintassi di biblatex e riconoscimento automatico della necessità di compilare con biber piuttosto che con bibtex, non la creazione di un apposito pulsante da premere manualmente come per Texmaker) grazie a un pacchetto prodotto dallo stesso sviluppatore di biber, gli altri editor di testo hanno avuto bisogno in genere di modifiche al core del programma stesso.
Dr Spencer Reid” post=77097io la funzione \ di completamento automatico la trovo ottima solo in texmaker…
Rispetto a Emacs il completamento automatico di Texmaker può essere definito rozzo. Per i comandi noti a Emacs (o per meglio dire ad AuCTeX) viene suggerita la sintassi del comando (per fare un esempio, per [tt]\sqrt[/tt] ti dice che l’argomento opzionale è la radice e quello obbligatorio è il radicando), Texmaker mette solo delle parentesi. Se aggiungi l’ambiente [tt]table[/tt] vengono automaticamente chiesti di inserire la didascalia, l’etichetta, la formattazione delle colonne per [tt]tabular[/tt] e se centrare la tabella con [tt]\centering[/tt]. Inoltre Emacs può effettuare il parsing del preambolo e impara da solo la sintassi dei comandi e degli ambienti definiti dall’autore, senza bisogno di intervento manuale dell’utente, come invece bisogna fare in Texmaker.
Oltre a essere il programma più estensibile Emacs è anche il programma che usa le scorciatoie da tastiera in maniera più massiccia (i suoi detrattori infatti dicono che provoca la sindrome del tunnel carpale). Tutte le lettere greche possono essere scritte premendo [tt]`[/tt] e la corrispondente lettera latina, si può cambiare lo stile del font con una scorciatoia da tastiera [tt]C-f C-x[/tt], metttendo al posto di [tt]x[/tt] un’opportuna lettera: a per il calligrafico, b per il neretto, e per enfatizzare, TAB per il corsivo, e così via (ah, riconosce automaticamente se sei in modo matematico o testo, quindi mette automaticamente [tt]\math…[/tt] o [tt]\text…[/tt] a seconda della necessità). Con [tt]C-c /[/tt] mette automaticamente l'[tt]\index[/tt] della regione selezionata (o della parola su cui si trova il cursore se non è selezionata alcuna regione di testo).
Ah, Emacs indenta automaticamente e permette di limitare automaticamente il numero di caratteri nelle righe del sorgente, non ricordo di aver mai trovato editor per LaTeX che lo facciano (ma potrei sbagliarmi, non ho mai provato altri editor in maniera estesa, forse Kile potrebbe avere funzioni simili).
Potrei continuare per molto a elencare le funzioni di Emacs, ma non voglio convincerti a usare Emacs, lo consiglio solo a chi parte ben predisposto e ha voglia di imparare a usarlo.
Dr Spencer Reid” post=77097ovvio che non uso BBEdit da quando era free, ma cosa intendi per queste nuove personalizzazioni?

Mai usato BBEdit e non lo conoscevo fino a 24 ore fa, non so di cosa stai parlando
::Rocco M.” post=77085
[quote=”Dr Spencer Reid” post=77069]forse mi sbaglio… ma tempo fa era free?? perchè se si, allora l’ho usato agli inizi, sia per programmare che come editor latex… faceva acqua da tutte le parti

Stando alla voce su Wikipedia si direbbe che c’era una versione semplificata gratuita in passato.
Rocco M.” post=77078Ps: Sarebbe bello utilizzare esclusivamente Emacs (che mi sembra davvero il miglior editor in assoluto), ma richiede troppo tempo di apprendimento e ha una scarsa facilità d’utilizzo…
Non ho mai negato che per iniziare a utilizzare Emacs decentemente ci voglia del tempo, ma per me il gioco vale la candela 😉
Dici davvero? Potresti spiegarmi perché?[/quote]Perché lo uso e mi trovo molto bene 😀 Ha molte funzioni di completamento automatico: per esempio [tt]C-c C-e[/tt] per aggiungere un nuovo ambiente, predefinito è l’ultimo utilizzato, per gli ambienti più utilizzati è un grosso aiuto, stesso discorso per [tt]C-c RET[/tt] per i comandi (che si può spingere oltre utilizzando [tt]\[/tt] per attivare il completamento automatico dei comandi). Inoltre è altamente personalizzabile (funzione che in realtà anche altri editor hanno) e, cosa per me importante, non è un editor specifico per LaTeX, lo posso utilizzare anche per altre cose.
Rocco M.” post=77085E su Mac OS consigli di utilizzarlo via terminale oppure di installare una versione “grafica”?
Se utilizzi normalmente un ambiente grafico non vedo perché dovresti utilizzare la versione da terminale, io la uso solo per piccole modifiche rapidissime (Emacs non è esattamente un lampo ad avviarsi, però la versione da terminale senza personalizzazioni è comoda per questo tipo di situazioni)
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