Elrond

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  • in risposta a: BBEdit #77955
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    Dr Spencer Reid” post=77069forse mi sbaglio… ma tempo fa era free?? perchè se si, allora l’ho usato agli inizi, sia per programmare che come editor latex… faceva acqua da tutte le parti :mrgreen:

    Stando alla voce su Wikipedia si direbbe che c’era una versione semplificata gratuita in passato.

    Rocco M.” post=77078Ps: Sarebbe bello utilizzare esclusivamente Emacs (che mi sembra davvero il miglior editor in assoluto), ma richiede troppo tempo di apprendimento e ha una scarsa facilità d’utilizzo…

    Non ho mai negato che per iniziare a utilizzare Emacs decentemente ci voglia del tempo, ma per me il gioco vale la candela 😉

    in risposta a: Errori dopo aggiornamento a TexLive 2012 [UBUNTU 12.04.1] #77922
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    OldClaudio” post=77036Mah, latexmk è uno scritpt che nasconde tutto all’operatore, magari informandolo solo con la stringa d’errore.

    Veramente no, l’output su terminale di pdflatex, biber/bibtex e makeindex viene mostrato normalmente e in modo predefinito, non bisogna usare nessuna opzione particolare

    in risposta a: ClassicThesis per articoli scientifici. #77535
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    lorenzo.pantieri” post=76691Come vedete, c’è un problema con i segnalibri. Chiunque sappia come correggere il codice, è il benvenuto!

    Non ho capito quale sia il problema con i segnalibri. In un articolo ha senso mettere l’indice (e in particolare quello delle figure e delle tabelle)? Non ricordo di aver mai visto un articolo scientifico con l’indice

    in risposta a: manuale tecnico aggiornabile #77703
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    renareto” post=76960Ora guardo a DocBook e se esiste qlc sistema “collaborativo” per fare documentazione

    Tutti i software di versioning (preferibilmente distribuiti) vanno bene, ti consiglierei bazaar, git o mercurial. git ha una comunità molto attiva (soprattutto grazie a github), mercurial è più adatto se ci sono utenti che usano Windows (infatti Mozilla ha scelto mercurial anche per questo motivo)

    in risposta a: manuale tecnico aggiornabile #77701
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    renareto” post=76953

    “questo”… quale? Le due guide di Debian e Ubuntu?

    scusa, hai ragione, intendevo quello di Ubuntu.

    Ma i link che mi hai dato, di cosa sono? del sorgente per creare l’ambiente?

    Quali link in particolare? I primi due rimandavano ai Makefile delle due guide, gli ultimi tre ai siti di Publican, dblatex e DocBook, nel caso tu non conoscessi questi progetti (per esempio io non li conoscevo). DocBook ha voce su Wikipedia in inglese, sembra un linguaggio molto interessante perché senza cambiare il sorgente permette di ottenere un documento in molti formati differenti (Wikipedia elenca HTML, XHTML, EPUB, PDF, pagine di manuali Unix, Web help e CHM) senza modificare il sorgente. Da questo punto di vista LaTeX è in netto svantaggio, ma ciò è dovuto al fatto che LaTeX è nato per fare altro e lo fa molto bene. Il difetto di DocBook è che non si appoggia direttamente su LaTeX, però con dblatex è possibile tradurre un sorgente DocBook in LaTeX e poi apportare le volute modifiche. Se preferisci avere la tua guida in HTML e PDF credo che DocBook sia una buona soluzione, non per niente “Doc” sta per “Documentation” e l’incipit della voce di Wikipedia dice

    WikipediaDocBook is a Semantics markup language for technical documentation. It was originally intended for writing technical documents related to computer hardware and software but it can be used for any other sort of documentation.

    renareto” post=76953hai anche un link per vedere come funziona?

    Ti ho dato i link ai repository dei due progetti, cosa ti serve altro di preciso? Tieni presente che se non hai intenzione di tradurre il tuo manuale in più lingue il lavoro si semplifica notevolmente, diventa un semplice repository con il sorgente LaTeX e basta. Eventualmente puoi aggiungere un Makefile o simile per automatizzare la compilazione.

    Edit un altro linguaggio utile per la creazione di documentazione è Texinfo, utilizzato per la documentazione dei programmi del progetto GNU. Sviluppato da Karl Berry (che probabilmente qualcuno conoscerà), ha una sintassi vagamente simile a quella di LaTeX e permette di ottenere l’output in PDF, DVI, HTML, DocBook, XML e info. Sito del progetto, voce su Wikipedia

    in risposta a: manuale tecnico aggiornabile #77699
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    renareto” post=76932Scusa,
    sto cercando informzioni sulla piattaforma che viene utilizzata per produrre questo materiale (l’ idea mi piace molto). Visto che si trata di un progetto Open source, immagino si possa utilizzare.

    Chi sa darmi qlc dritta?

    Grazie

    Renato

    “questo”… quale? Le due guide di Debian e Ubuntu? Se la risposta è sì, qui trovi il Makefile usato per compilare la guida di Debian, qui per quella di Ubuntu. Come vedi, per la seconda si è usato essenzialmente XeLaTeX, le grosse complicazioni sono legate al fatto che la guida deve essere tradotta in più lingue e per fare questo fanno uso di gettext, ma penso che questo non dovrebbe interessarti. Per quanto riguarda la guida di Debian, invece, fa uso di Publican per la versione HTML, dblatex per tradurre il sorgente DocBook in LaTeX.

    Comunque il workflow dovrebbe essere quello che immaginavi tu: sorgente su un sistema di versioning (git in un caso, bazaar nell’altro), un coordinatore che gestisce il repository principale, tanti fork che poi effettuano i pull nel repository principale

    in risposta a: manuale tecnico aggiornabile #77696
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    renareto” post=76875Ma non esisterà qlc cosa di già fatto?

    Mi vengono in mente due progetti: il Debian Administrator’s Handbook e l’Ubuntu Manual. Sono entrambe delle guide ed entrambe hanno come output finale un PDF (il manuale di Debian anche HTML e vari formati di ebook). L’Ubuntu manual usa sicuramente LaTeX, la guida di Debian credo di no (ma il risultato finale è comunque piacevole). Non ho seguito questi progetti, non saprei spiegarti come funzionano, però puoi dare un’occhiata ai codici:
    `$ git clone git://anonscm.debian.org/debian-handbook/debian-handbook.git # per il manuale di Debian
    $ bzr branch lp:ubuntu-manual # per il manuale di Ubuntu`Se non vuoi scaricare gli interi repository puoi visitare i siti
    http://anonscm.debian.org/gitweb/?p=debian-handbook/debian-handbook.git;a=tree
    https://code.launchpad.net/ubuntu-manual

    in risposta a: quanto sono compatibli le alternative ad acrobat? #77600
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    OldClaudio” post=76736Adobe Reader X fa tante bellissime cose, è gratuito, ma non è open source; c’è anche per Linux, che io sappai, ma capisco che i fedeli utenti di Linux non hanno troppa simpatia per i programmi che non siano opensource.

    È obiettivamente difficile produrre un visualizzatore di PDF migliore di chi il formato PDF l’ha inventato. Però la Adobe non si sforza neanche di farsi piacere al mondo del software libero: non chiedo di rendere i loro programmi liberi, ma almeno di svilupparli. La Adobe ha rinunciato a sviluppare Reader e Flash per GNU/Linux. Non siamo noi che non proviamo troppe simpatie per la Adobe, è questa società che si fa odiare.

    Generalmente, fra due prodotti simili preferisco utilizzare il software libero, se possibile. Questa scelta in molti casi non si pone neanche, tutta la suite Office non esiste proprio nativamente per sistemi GNU/Linux. Per quanto riguarda i visualizzatori di PDF utilizzo Evince oppure Okular perché sono notevolmente più leggeri di quel pachiderma di Adobe Reader, nonostante sia un pachiderma quest’ultimo legge solo PDF mentre i due precedenti leggono una decina di formati di documenti differenti. Inoltre Adobe Reader blocca i documenti PDF aperti impedendone la modifica, cosa terribilmente scomoda per chi utilizza pdf*tex. Al contrario i due software citati prima si aggiornano automaticamente quando il PDF viene modificato. Mi sfugge perché (lasciando stare motivazioni di carattere “filosofico”) per un utilizzo base dei PDF e di altri diversi formati dovrei utilizzare Adobe Reader. Detto ciò, sul mio computer ho installato anche Adobe Reader (9 ovviamente, X non esiste proprio) per i rari documenti che trovo e che hanno bisogno di alcune funzioni speciali (file multimediali incorporati, ecc…), ma alla Adobe piace vincere facile visto che il formato PDF è loro.

    Ritornando in topic, non credo che esistano programmi che abbiano tutte le funzioni di Adobe Reader (ma il discorso di fondo è sempre lo stesso, se non fosse chiaro: il formato PDF è della Adobe). Se uno non ha particolari richieste ma vuole solo leggere un PDF semplice semplice probabilmente potrà utilizzare un qualsiasi visualizzatore a caso, se vuole tutte le funzioni ha una sola scelta.

    in risposta a: LaTeX vs MS Word 2010 #77361
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    Tode” post=76535Per quanto riguarda il denaro per le licenze sono d’accordo con @Dr Spencer Reid, se mettiamo sul piatto il costo della licenza di Word allora dobbiamo mettere anche quello per un programma di ritocco immagini da affiancare a LaTeX ecc ecc..

    Chi ha detto che ci sia bisogno di programmi di fotoritocco professionali e a pagamento per usare LaTeX? I programmi di fotoritocco servono, se il nome non fosse abbastanza esplicito, a ritoccare fotografie, semmai per LaTeX potrebbero, forse, servire programmi di disegno, quindi stiamo parlando di software come Paint, non Photoshop.

    Il fatto che Photoshop venga usato da chiunque per disegnare un alberello è legato alla diffusione della pirateria che permette anche a un bambino di 10 anni di utilizzare mezzi non idonei alle proprie reali necessità, giusto perché fa bello poter usare programmi con nomi altisonanti. In realtà se giri per questo forum noterai un grande interesse per pacchetti (La)TeX che permettono di disegno programmato, primo fra tutti il pacchetto PGF/TikZ e compagnia bella. Giusto per farti avere un’idea di quello che si può realizzare con questo pacchetto: http://www.texample.net/tikz/examples/ Tutto ciò all’esorbitante costo della licenza di 0 euro e 0 centesimi, IVA inclusa. E comunque le immagini da mettere in un documento LaTeX non sono poi così diverse da quelle che si metterebbero in un documento Word. Studi ingegneria meccanica, magari ti avranno obbligato a usare AutoCAD, lo dovrai usare sia per un documento LaTeX sia per uno Word, non cambia niente.

    Edit: a quanto pare qualcuno aveva già parlato di TikZ prima della mia risposta, non avevo letto il seguito della discussione prima di iniziare a scrivere, scusate 😳

    in risposta a: Annotare PDF #77326
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    OldClaudio” post=76508ma poi, in realtà, A.Reader X funziona benissimo su tutte le macchine

    Non direi proprio che funziona benissimo su tutte le macchine: per i sistemi GNU/Linux non esiste proprio e non è previsto che in futuro venga realizzato il porting del programma per questo sistema

    in risposta a: LaTeX vs MS Word 2010 #77337
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    Tode” post=76482Però pensare che un computer ragioni meglio di me è un po’ sconsolante…

    Qualcuno ha insegnato al tuo computer (più propriamente al programma che utilizzi) a ragionare meglio di te, è quella persone (anzi, tutte quelle centinaia di persone che hanno contribuito al grande progetto *TeX) che ne sa più di te, il computer è sempre di per sé stupido, non ti preoccupare 😉

    in risposta a: Pacchetti “euler” e “siunitx” #77103
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    logos” post=76276Grazie molte. Mi dispiace non essere riuscito a trovare il filone da solo. Sono un po’ impedito con le ricerche su internet 🙁

    Ancora grazie,

    Andrea

    Cercando con il motore di ricerca interno del forum non sono stato in grado di ritrovare quella discussione, neanche specificando il nome esatto dell’utente e il testo esatto del suo messaggio (o parte di esso), ho dovuto ricorrere a Google: cercando siunitx euler è il primo risultato trovato 😉

    in risposta a: Pacchetti “euler” e “siunitx” #77101
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    GKT” post=56524Aggiorno l’argomento secondo la versione 2 di siunitx. È sufficiente scrivere nel preambolo
    `\sisetup{math-rm=\mathnormal}`
    oppure
    `\sisetup{math-rm=\ensuremath}`
    Lorenzo

    da http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/39854-risolto-siunitx-esponenti-delle-unita-di-misura-in-euler

    in risposta a: Frazioni a denominatore troppo piccole #77086
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    Oppure non usare proprio una frazione ma il sano vecchio simbolo di divisione /

    in risposta a: [OT] Domande sparse per l’aggiornamento dell’Arte [OT] #76819
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    illinguista1972″ post=76205

    [quote=”illinguista1972″ post=75969]6.
    Da TeX Live 2012 Biber è il motore bibliografico predefinito. Questo comporta qualche modifica nel sorgente ([tt]\addbibresource[/tt] al posto di [tt]\bibliography[/tt], il file della bibliografia deve avere l’estensione specificata, si dovrebbe mettere [tt]backend=biber[/tt] tra le opzioni di biblatex, mi sembra tutto). Si può continuare a usare BibTeX, ma bisogna accettare di usare contemporaneamente una versione obsoleta di biblatex. Ora, i vari editor non sembrano al passo, e lanciando la bibliografia, usano sempre BibTeX. Per impostare Biber di default su TeXShop, basta scriverlo nelle preferenze; su TeXworks, si rimanda alla guida di Enrico sul programma. Ma come si imposta su Texmaker, TexStudio, Kile e (Aquamacs) Emacs?

    Su Emacs lo so; anche su Texmaker posso provare. Sugli altri per ora passo;

    Dunque, ci dici come farlo su Emacs? 🙂

    Ciao
    Tommaso[/quote]È spiegato nel manuale di biber. Come detto qualche messaggio fa, c’è la speranza che in futuro venga tutto incluso per default in AuCTeX, ma per ora gli sviluppatori latitano

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