Risposte nei forum create
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grazie per avermi risposto ma non ho capito una cosa riguardo ai font io ho cercato la directory che mi hai detto ma come faccio a defire quali di quei font usare???
Ti assegno un piccolo “compito per casa”: cerca la documentazione della collezione psnfss e leggila 😉
se scrivo questa
\renewcommand{\rmdefault}{ppl}e al posto di ppl gli metto uno contenuto il quella dir mi da sempre lo stesso carattere…
Il fatto è che gli utenti di LaTeX dovrebbero, salvo casi particolari, usare i pacchetti presenti in quella directory e non ridefinire i vari \??default a meno che non sappiano molto bene che cosa stanna facendo (ed anche in quel caso è più undicato usare i pacchetti). Se non leggi la documentazione, però, non saprai a che cosa servono i pacchetti (e bada che per pacchetti si intendono i file *.sty, non i file di descrizione dei font) e farti uno sterile elenco è inutile.
::ma come si fa a definre uno di questi font in latex?
Deve essere il caldo (mi sto squagliando), ma mi pare che ci sia scritto in qualcuna delle guide introduttive rintracciabili in rete; in ogni caso, cerca la collezione psnfss (ce l’hai già installata) e la documentazione associata per sapere quanti e quali pacchetti comprende (e soprattutto che cosa fanno).
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Ciao,Perché non ti iscrivi?
sto scrivendo la tesi, volevo utilizare la classe memoir ma poi c’ho rincitato e uso la classica book
Curiosità: perché?
1. cambiare il font dei caratteri perche’ quello predefinito non mi piace
Ci sono un certo numero di pacchetti: cerca la directory psnfss nella directory di installazione della distribuzione di LaTeX che usi. Tanto per darti un’idea di quello che potresti ottenere, nel preambolo prova a mettere `\renewcommand{\rmdefault}{ppl}`
2. evitare che nell’introduzione mi scriva capitolo 1, (se tolgo chapter poi mi sballa l’indice)
C’è praticamente in tutti i manuali di LaTeX (compresi quelli gratuiti ottenibili in rete): la classe book fornisce i comandi `\frontmatter
\mainmatter
\backbatter`
Usa \frontmatter all’inizio del documento e prima del primo capitolo (del primo vero capitolo numerato) usi il comando \mainmatter. Una domanda analoga è stata posta proprio negli scorsi giorni: imparate ad usare il motorino di ricerca del forum, spesso vi risparmierete l’attesa.vorrei capire come funziano le CTAN ho capito cosa sono ma come faccio a sapere uqle fa al caso mio? non so un elenco in italiano che dica due righette su cosa fa il package.
Partendo dalla homepage del TUG (il link si trova nella sezione link del sito di GuIT) c’è la possibilità di accedere al catalogo generale di tutti i pacchetti presenti su CTAN; inoltre sul sito di GuIT c’è un piccolo archivio con la “recensione” di molti pacchetti.
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Ciao,Sono felice di vedere che c’è qualcuno che scrive volentieri sul forum che ci siamo dati tanta pena di fornire anche per puro amore della discussione.
lungi da me l’intento di accendere una polemica sterile, se mi sono deciso a inviare questo messaggio è solo per fornire un possibile spunto di approfondimento in merito alla gestione dei font in TeX.
Concordo sull’inutilità di innescare polemiche; le mie tiratine d’orecchio bonarie ad Emiliano sono un modo tutto nostro di rintuzzarci (pensa che al prossimo GuIT meeting, per espiare le mie colpe di rompiballe, dovrei presentarmi vestito di sacco e con non ricordo quante cantiche della Divina Commedia scritte in Word 😛 )
Sono stato io, in una mail privata, a dire ad Emiliano che le fonti (o i font, ovvero gli stili dei caratteri della famiglia) Computer Modern sono scalabili: ho usato il termine pensando alla generazione del .dvi e in maniera elastica, dato che in effetti la descrizione di partenza dei font cm è più che scalabile (nel senso dato al termine dai font TrueType): è vettoriale e parametrica.
Hai ragione quando affermi che l’implementazione del CM è parametrica, ma il senso del termine scalabile applicato ai TrueType oppure ai Type1 è diverso: questi due formati possono essere scalati a piacere (o quasi) ed entrambi presentano meccanismi per ovviare ai problemi che si generano “stiracchiandoli”, ma un font realizzato in Metafont come CM è scalabile nel senso che si può far generare a metafont (il programma) il font bitmap alla dimensione Xpt (anche se il risultato potrebbe essere scadente), ma il font generato non è più scalabile (e fin qui mi pare siamo daccordo, no?)
La peculiarità della famiglia cm, già riportata sia da Emiliano sia da fabusdra, è che Knuth, da appassionato tipografo, ha corretto l’aspetto del font in funzione del del numero di punti utilizzati, per cui un corpo 10 si presenta ai tipi diverso da un corpo 5 scalato 2x, come evidenziato a pagina 16 del TeXBook.
Appunto, ma cmr10 e cmr5, secondo me, sono due font logicamente diversi per quanto incarnazioni dello stesso cmr. Usando font Type1, per esempio, sai bene che il font è unico (fisicamente e logicamente) e la visualizzazione viene “aggiustata” attraverso il sistema di hint.
Sono appagato da questo thread: la fatica di GuIT è servita a qualche cosa

::ho relizzato il file della tesi inserendo immagini scannerizzate convertite in eps usando paintshop pro
Dagli errori (i primi tre) direi che quello che Paintshop Pro spaccia per eps sono ps (per quanto ne so un eps non specifica la dimensione della pagina ma ha un bel BoundingBox). Cerca un’applicazione che generi eps come si deve (ma non chiedermi quale).
9 Giugno 2003 alle 6:48 in risposta a: Esiste la possibilità di scrivere un testo su tre colonne? #899::
You’re wellcome here and, as far as I know, writing in English is not a problem.I am romanian, so I would like to have something like:
Capitolul I
Introducerewhich is basically the same, only with chapter spelled in romanian and not english.
Could you please help me ?
Sure, no problem: add `\usepackage[romanian]{babel}` in the preamble and latex your document again.
::Per quanto riguarda la seconda invece mi ha dato errore: ho messo al posto delle coordinate i valori di lunghezza e altezza del foglio, ma devo usare alcune combinazioni predefinite? Oppure semplicemente per coordinate intende qualcosa di diverso?
`dvips -T
, …`
In entrambi i casi devi specificare chiaramente l’unità di misura (1in, 15cm, etc). Inoltre, tra le due dimensioni non devi inserire alcuno spazio.
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Ciaolo ho installato sul mio Linux Mandreke 9.1, visto che con mia sorpresa non l’avevo trovato di default, scaricandolo da internet con un rpm.
Se hai effettuato l’installazione originariamente dai classici tre cd che si trovavano in edicola allegati a non ricordo quale rivista non avevi alcuna necessità di scaricare teTeX da internet perché è presente su uno dei tre cd.
L’installazione è andata bene ma quando ho l’ho provato su un file di test sono riuscito a creare il file .dvi, ma manca xdvi prt vederlo e cosa molto più grave manca il comando dvips per convertirlo in formato ps.
Se dalla 9.0 alla 9.1 la Mandrake non ha cambiato radicalmente la sua politica di spezzettamento avresti dovuto installare i seguenti pacchetti:
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tetex-*
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tetex-afm-*
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tetex-doc-*
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tetex-dvipdfm-*
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tetex-dvips-*
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tetex-latex-*
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tetex-xdvi-*
Per vedere che cosa hai effettivamente installato usa il comando
`rpm -qa | grep tetex | sort`
e prima di scaricare altra roba da internet controlla che quello di cui hai bisogno non sia già disponibile in qualche cd.
::Il problema, ahimè, è proprio che non ho il programma ttf2tfm e che non riesco a trovarlo.
Hai provato con CTAN? Qui c’e’…
Avrei invece ttf2afm e ttf2psm, ma non so se sono la stessa cosa, e comunque non ho capito come si usano.
Non sono la stessa cosa. Per il “come si usano” oltre alle pagine di manuale non so che cosa indicarti (a me paiono abbastanza esplicative).
Se, dopo aver installato/reperito ttf2tfm, hai ancora problemi potresti provare lo script disponibile qui, che automatizza gran parte del lavoro, ma necessita di ttf2tfm (tra le altre cose).
::Ti ringrazio, ma il sito che mi hai segnalato dice come fare su windows. Io lavoro invece su linux (ho la red hat 9.0). Conosci altri siti che potrebbero aiutarmi?
Non vorrei dire grosse castronerie, ma l’unica cosa che credo cambi di queste modifiche fra Winzozz e Linux sono le directories e il texhash alla fine.
Emiliano ha ragione: le istruzioni sono quelle, cambia praticamente solo l’inizio dell’albero di TeX (/usr/share/texmf/ oppure /usr/local/share/texmf/ oppure $HOME/texmf/). Ovviamente dovrai avere installati praticamente tutti i pacchetti in cui Red Hat (ma si può dire?
) ha suddiviso teTeX e prima di partire alla carica controlla di avere a disposizione i comandi necessari.
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