Risposte nei forum create
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Senza sudo bash mi dice che mancano i permessi di scrittura e non fa nulla
Se hai eseguito texhash in $HOME/texmf, allora significa che non puoi scrivere in quella directory. L’hai creata usando sudo? In tal caso facciamo tabula rasa e ripartiamo dall’inizio:
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rimuovi la directory usando sudo;
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esegui nuovamente i comandi suggeriti in precedenza da utente normale, cioè senza usare sudo.
Ho fatto da utente normale quello che mi avevi chiesto … ecco il log:
`
davide@ubuntu:~$ kpsewhich -expand-var=\$TEXMF
{/home/davide/texmf,!!/usr/local/share/texmf,!!/usr/local/lib/texmf,!!/var/lib/texmf,!!/usr/share/texmf}
`Bene, quindi significa che se metti qualche cosa in $HOME/texmf ed esegui texhash in quella directory (sempre da utente normale ed indicando il punto), il pacchetto deve essere rintracciabile con un semplice`kpsewhich layaureo.sty`
::Ho provato a fare come mi avete detto
No, non hai fatto come suggerito: da utente normale non hai scritto `texhash .` ma `texhash` senza il punto.
Ogni volta che provo a ricompilare mi dice che il pacchetto layaureo.sty non lo trova…
Da utente normale esegui `kpsewhich -expand-var=\$TEXMF` e riporta il risultato qui sul forum.
::Ehehe, che bello avere una Ubuntu, senza un superuser 🙂
A dire il vero, root esiste ma disabilitato e con sudo si riesce a fare tutto.
Piccola modifica alle istruzioni proposte da Emiliano:`mkdir $HOME/texmf
mv layaureo.sty $HOME/texmf
cd $HOME/texmf
texhash .`Per quanto riguarda la locazione degli alberi di sistema, l’albero principale di teTeX viene solitamente installato in /usr/share/texmf mentre quello locale e $TEXMFVAR variano da distribuzione a distribuzione.
Ulteriore complicazione se si usa teTeX 3.0: non chiedetemi il motivo, ma in texmf.cnf (l’originale, non quello eventualmente pasticciato da qualche manteiner senza sale in zucca) l’ordine di ricerca presenta l’albero principale prima dell’albero locale di sistema, in netto contrato con quanto avveniva con le versioni precedenti e con quanto suggerisce il mio scarso buon senso (me ne sono accorto a mie spese dopo aver “aggiornato” beamer e pgf installandoli nell’albero locale di sistema).
::1. il “cappello” è appiccicato all’ultima voce dell’indice;
\tableofcontents e gli altri “indici” non aggiungono spazio al termine delle liste, quindi se la prima cosa che segue non lo fa, il risultato è quello che hai visto. Aggiungici un \bigskip oppure un \vspace{} con dimensioni ragionevoli oppure, se il testo lo permette, un bel titolo \section{Introduzione}.
2. le voci dell’indice sono troppo spaziate.
Il pacchetto tocloft a cui accenni fornisce \cftbeforeXskip (è una variabile “lunghezza”; X indica il livello di sezionamento corrispondente, con le abbreviazioni indicate nella documentazione) che permette di controllare lo spazio aggiunto prima di una voce dell’elenco.
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Ciao,vorrei scrivere il meno possibile e non mi va di specificare ogni volta che una figura vada in tb o p.
Potresti definirti nuovi oggetti mobili con float oppure con quanto messo a disposizione da memoir.
mi chiedo, per cambiare il comportamento di default è sufficiente mettere nel preambolo un:
`\makeatletter
\def\fps@figure{tb}
\makeatother`Sì.
secondo voi mi conviene farlo o conviene specificare ogni volta tb e p in modo da creare due classi di figure distinte?
Secondo me ti conviene creare due “classi” distinte con quanto suggerito all’inizio.
::io ti chiedo (o meglio chiedo al forum): Come risolvo il problema??
Non sono il forum, ma spero vada bene lo stesso. Nel tuo documento dovrai ridefinire \@sect come segue:
`\makeatletter
\def\@sect#1#2#3#4#5#6[#7]#8{%
\edef\@toclevel{\ifnum#2=\@m 0\else\number#2\fi}%
\ifnum #2>\c@secnumdepth \let\@secnumber\@empty
\else \@xp\let\@xp\@secnumber\csname the#1\endcsname\fi
\@tempskipa #5\relax
\ifnum #2>\c@secnumdepth
\let\@svsec\@empty
\else
\refstepcounter{#1}%
\edef\@secnumpunct{%
\ifdim\@tempskipa>\z@ % not a run-in section heading
\@ifnotempty{#8}{.\@nx\enspace}%
\else .\@nx\enspace
\fi
}%
\protected@edef\@svsec{%
\ifnum#2<\@m \@ifundefined{#1name}{}{% \ignorespaces\csname #1name\endcsname\space }% \fi \@seccntformat{#1}% }% \fi \ifdim \@tempskipa>\z@ % then this is not a run-in section heading
\begingroup #6\relax
\@hangfrom{\hskip #3\relax\@svsec}{\interlinepenalty\@M #8\par}%
\endgroup
\ifnum#2>\@m \else \@tocwrite{#1}{#7}\fi
\else
\def\@svsechd{#6\hskip #3\@svsec
\@ifnotempty{#8}{\ignorespaces#8\unskip
\@addpunct.}%
\ifnum#2>\@m \else \@tocwrite{#1}{#7}\fi
}%
\fi
\global\@nobreaktrue
\@xsect{#5}}
\makeatother`
Ho l’impressione che te la sia un po’ presa… ma spero di sbagliarmi.
::Credo che la tabella, qualunque essa sia, debba essere facilemnte leggibile (filosofia latex!).
Forse si tratta solo di buon senso 🙂
Esistono regole tipografiche per questo ? Voglio dire: esistono studi che dicono che una tabella contenente solo numeri deve esere formattata in un certo modo mentre una tabella contenente molto testo deve essere formattata in un altro modo ecc. ecc. ?
Riguardo studi specifici, non so che cosa dirti, però potresti leggere la parte introduttiva della documentazione di booktabs (le prime 3-4 pagine) per farti un’idea dei motivi per i quali Enrico sconsigliava l’uso di linee verticali e parsimonia per quelle orizzontali.
::Ho pensato che il problema possa essere o il mac o la classe ams.
Ma non so, ho fatto una rapida ricerca con scarsi risultati.Ripeti il mantra assieme a noi: cercare sempre di riprodurre il problema con un file minimale (ad libitum).
In pratica, per scoprire il colpevole è utile iniziare a togliere il surplus un pezzo alla volta (in questo caso, un pacchetto alla volta dopo aver tenuto come testo solo \tableofcontents ed una o due occorrenze di \section). Alla fine si scoprirebbe che amsart ignora l’argomento opzionale di \section.
::sebbene non capisca il motivo, aggiungendo l’opzione
clip nel comando includegraphics ad entrambe le figure il problema non c’e’ piu’!Leggendo grfguide vedrai che clip “limita” la figura esattamente al bounding box; normalmente, TeX riserva lo spazio indicato all’interno del file oppure nei parametri utilizzabili con \includegraphics, ma se alcune parti della figura si trovano fuori dal bounding box, si hanno problemi come i tuoi. In sintesi, il bounding box della tua figura è sbagliato (nota a margine: dato che è un EPS, se vuoi provare a modificarlo, ti suggerisco di farlo a mano (in passato mi è capitato di provare ad usare convert(1) con un EPS vettoriale che è stato trasformato in un “bel” bitmap!))
::non cambia nulla spostando %%BoundingBox, eliminando il primo che richiama quello a fine file, etc..
Facci vedere un po’ che cosa restituisce identify(1).
volevo dire che ho letto che di default si ha [tbp] (non ricordo se era proprio cosi’ ma mi pare di si!) come opzioni di posizionamento
di tabelle e figure, pero’ non capivo se in tutte le classi, pure report?Dipende dalla classe; per le classi standard, memoir e per quelle del bundle KOMA-Script le opzioni di posizionamento di default sono quelle.
::*** (cannot \read from terminal in nonstop modes)
Premetto che non ho mai usato TeXnicCenter. L’errore che riporti indica che il file viene compilato da LaTeX/PDFLaTeX in modalità nonstop (che in soldoni significa che il processo non si fermerà mai, in caso di errore, chiedendo come comportarsi); ahimè, in tale modalità di compilazione, non essendo possibile interagire con l’utente, non è possibile nemmeno usare makebst.tex.
Soluzioni: compilare via CLI oppure scoprire se TeXnicCenter permette, in qualche modo, di disabilitare la modalità nonstop e gestisce il “dialogo” tra TeX e l’utente.
::Adesso l’immagine è perfettamente centrata in orizzontale, ma in verticale resta una minuscola differenza.
Accipicchia! Hai ragione… sarà la febbre, ma non me ne ero accorto. Ignoro se ci sia uno spazio di troppo quando sistemi la figura a mano oppure se vengano calcolate male le misure da eso-pic. Al posto di quella scatola 0x0 mettici una scatola 0x-12:
`\AddToShipoutPicture*{%
\AtTextCenter{%
\makebox(0, -12){%
\includegraphics[width=\textwidth]{immagine}%
}%
}%
}`
Sarebbe interessante capire il motivo alla base della discrepanza…P.S. Per favore, saresti così gentile da indicarmi il link dell’immagine di GuIT che hai usato come sfondo per il tuo pdf???
Non c’è alcun link perché non è disponibile on-line: l’ho realizzata ex-novo per GuIT usando ConTeXt quando ho rifatto il poster, il volantino, i badge, etc.; ora è tutta roba di GuIT, quindi dovresti chiedere al Presindentissimo 😉
Mi piglio un’aspirina e torno a letto… Buon GuITmeeting a tutti.
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