Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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per gli header non sarebbe un problema e nel forum co sono dei messaggi che spiegano come fare. per le figure la vedo più complicata, forse incrementando a mano i contatori…
ma fare un’appendice no? per definizione le aggiunte dopo uncapitolo sono o un capitolo o un’appendice. altrimenti che cos’è il testo dopo l’ultimo capitolo?
se poi usi book ci sono le divisioni \frontmatter, \mainmatter e la ultimache nonmi ricordo ma forse è \backmatter. nonricordo di preciso cosa faccia, mamagari può aiutarti.
il mio consiglio è cmq di fare un’appendice, oltre a essere più semplice il documento risulta più strutturato e ordinato.
ciao
f
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scusami ma non capisco bene, perché inserire testo “fra” due capitoli? a cosa serve?
in ogni caso i capitoli non sono un ambiente racchiuso fra un \begin e un \end. il comando \chapter non inizia un capitolo, semplicemente stampa il titolo, resetta i contatori e fa cose simili. che caratteristiche deve avere un testo “fra due capitoli” rispetto al normale testo?
scusa ma davvero non capisco 🙄 😯
ciao
f
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c’è un programma dell’adobe che dovrebbe essere acrobat (non reader) a pagamento che permette di modificare i pdf e gli eps come se fossero grafici vettoriali fatti con corel. nel mio laboratorio è installato su di un mac, l’ho usato una volta ed era facile e veloce.
secondo me cmq la via più semplice è rifare i grafici e sfruttare le funzioni di matlab.
forse in questo forum c’era qualcuno che aveva cambiato colore agli eps, ma forse era solo lo sfondo. prova a fare una ricerca.
ciao
f
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ok, la soluzione esatta l’ho trovata spulciando l’installazione di cm-super come consigliato da zanna, un po’ di siti e qualche file di miktex,
ecco la procedura per installare font post script type1 su miktex: una volta che si hanno tutti i file nelle cartelle corrette si mette
`nuovo.map` nella cartella di dvips
`C:\localtexmf\dvips\config`
poi si crea, se non esiste già il file `updmap.cfg` nella cartella
`C:\localtexmf\miktex\config`
e si aggiungono le righe
`## my updmap.cfg
#nuovo font
Map nuovo.map`
si salva, si fa il refresh e in linea comandi si lancia
`updmap –verbose`
con l’opzione verbose solo per controllare che il nuovo.map è stato effettivamente usato.in questo modo funziona perfettamente il yap, dvips, pdflatex, dvipdfm…
ciao ciao
f
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anche io ho dato un occhio a texnicenter (pur usando emacs) e devo dire che ormai è davvero un ottimo editor, che non ha assolutamente niente da invidiare al fratello maggiore winedt, le cui protezioni fra l’altro sono diventate abbastanza elusive. quindi senza stare a spaccarvi la testa per parchare winedt scaricate subito il gratuito texnicenter. sempre che vogliate un editor “visuale” e non preferiate roba asciutta alla emacs
ciao ciao
f
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grandissimi complimenti. appena ho tempo disintallo il mio ambaradan di emacs, ispell etc e provo l’installer. carino e chiaro il sito, a questo punto direi che da guit possiamo linkare dirattamente tale pagina, ina maniera che tu possa cambiare l’installer come ti pare (e relativo link) senza spezzare link. il sito poi è davvero piacevole,ancora complimenti.
una domanda: io ho bisogno di italiano, inglese, francese e spagnolo. come la si mette per le lingue aggiuntive?
grazie e ancora bravissimo
ciao
f
::Prima di tutto sbagli a ritenere che l’elenco delle figure vada alla fine, te l’assicuro.
interessante. anche io tendenzialmente la metto alla fine con la lista delle tabelle.
è vero che l’indice lo metto all’inizio e la lista delle figure è l’eqivalente della lista delle sezioni, ovvero l’indice. però la bibliografia si mette in fondo, ed è la lista delle referenze, come poi l’indice analitico.
mi piacerebbe sapere su quali documenti si impara quello che conosci con sicurezza. io ho provato a ispirarmi ai libri stampati che possiedo, ma mi pare che non esistano regole unicovoche.
ciao ciao
f
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mi pareva di ricordare che nella guida che hai letto ci fosse come passare in giro opzioni alle classi.
la cosa più semplice che puoi fare cmq è un requirepackage su geometry e scrivere nel tuo .sty tutte le impostazioni di layout che vuoi. io nel mio layaureo ho fatto più o meno così. in questo modo eviti di toccare direttamente la larghezza del testo ma passi per geometry, che è sempre preferibile. e per l’altezza? nel manuale di geometry mi pare ricordare che è spiegato come fare una pagina con un numero determinato di righe…usando geometry ricordati di caricare il tuo pacchetto dopo uno che modifichi l’impaginazione, come appunto layaureo.
ciao
f
9 Agosto 2004 alle 7:18 in risposta a: winedt collassa gli spazi in righe di meno di 67 caratteri #3714::il testo non viene più giustificato, ma è allineato a sinistra.
automaticamente? se ne impara sempre di nuove…
altrimenti c’era \raggedrightE’ un modo di fare poco elegante, ma funzoina.
questa è la cosa più importante. poi uno studia e raffina via via.
Se vi interessa posso postare i comandi, magari mi date qualche dritta in più
certo. per esempio io ti consiglierei un \sloppy, perché mi pare logicamente più pulito che infilare tutto il documento dentro un panino sloppypar, visto che oltre a paragrifi ci sono comandi di sezionamento…
ciao
f
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ciao,
vorrei solo metterti una pulce nell’orecchio, ma magari sto parlando per niente:
da un precedente 3d mi pareva di aver capito che a te interessava scrivere come si fa con una macchina da scrivere, in modo da contare esattamente le battute. mi sbaglio?
in tal caso non è esattamente quello che stai facendo, perché te stai usando un carattere a spaziatura costante, ovvero con tutte le lettere della stessa larghezza. ma lo spazio fra due parole non è il solito, a meno che tu non allinei le frasi a sinistra.
se non era questo quello che volevi fare ignora questo messaggio.fermo restando quello che dice aragorn “impara latex e mettilo da parte” e la “not so short…” sono due ottime guide, entrambe disponibili in italiano, pur restando molto superficiali.
ciao
f
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