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Concordo con il prof (giusto ?) Biccari
Magari! 😀 Ho saputo ieri la data del mio esame finale per il dottorato!
Per quanto riguarda il costo del software davo per scontato che l’università
mettesse a disposizione una copia di Word con regolare licenza.
Se così non fosse uno studente dovrebbe rifiutarsi categoricamente
di installarlo pirata e dovrebbe richiederne una copia al suo prof o alla segreteria.Il valore della tesi, come è ovvio, è dato dal contenuto della tesi.
Se scritta in Word pirata ci dà invece un’idea sul valore dello scrittore 😀Ciao ciao.
Fra
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Non so se sia vera ma di sicuro è verosimile.
Questa è una discussione che potrebbe continuare all’infinito.Nella mia piccola esperienza posso dire che all’università la Sapienza, per le tesi,
LaTeX va per la maggiore a matematica e fisica (anche se a fisica
la percentuale cala, persino tra i dottorandi. Se non avessi preparato la classe
per le tesi di dottorato della Sapienza 8), alcuni, su loro ammissione, avrebbero
sicuramente scritto la tesi in Word).
In ingegneria è molto meno usato, non saprei quantificare
la percentuale (10%?) ma conosco moltissimi ingegneri che non
sanno neanche cosa sia.
A parte fisica, informatica e le varie ingegnerie, nelle altre facoltà
la percentuale scende praticamente a zero sia per le tesi che per
le riviste.È ragionevole però che i prof a Brescia abbiano imposto questo “standard”,
per ovvi motivi. Avere tutti i documenti nello stesso formato è un
gran vantaggio in generale, soprattutto per copiare da un documento
all’altro.Per quanto riguarda le riviste, la percentuale di utenti che usa LaTeX
cala ancora (è questo uno dei motivi per cui alcuni dottorandi non avevano
problemi a scrivere la tesi in Word, perché nei loro gruppi di ricerca si usa
normalmente questo strumento e non LaTeX).
Addirittura credo che Nature non accetti articoli in LaTeX.Per la qualità non mi pronuncio dato che non conosco approfonditamente Word.
Io sono del parere che servano editor molto più avanzati di quelli attuali per
allargare la base di utenti LaTeX, ma questo è noto 😉Ciao ciao.
Fra
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Ciao a tutti,capisco il punto di vista di Enrico ma a volte si ha la necessità di queste funzionalità.
Per esempio spesso per poter sottomettere il mio lavoro a una conferenza devo
inserire in un apposito form l’abstract (senza comandi LaTeX) dove si indica esplicitamente
che questo non deve superare 1500 caratteri.Attualmente scrivo l’abstract su Word/OpenOffice, in modo da avere comunque la
correzione ortografica oppure, se l’articolo è già pronto, copio e incollo il codice LaTeX
in Word/OpenOffice e tolgo la formattazione.Se avessi il conteggio dei caratteri nell’editor LaTeX potrei scrivere direttamente lì il
mio abstract senza comandi, aggiungendoli in un secondo momento per la scrittura
dell’articolo vero e proprio.Questa è la mia esperienza, non oso immaginare quali potrebbero essere
le disparate richieste di riviste, conferenze, giornali vari e università in merito di caratteri e parole.
Pertanto anche se ha poco senso, una funzione del genere, anche se non
perfetta, potrebbe essere di aiuto a molti.Mi chiedo: LaTeX – e su di esso Kile – non hanno queste funzioni basilari?
Ma Kile non ha una roba tipo File -> Statistics? Potrei sbagliarmi non apro Kile da tempo.
Come conferma del fatto che spesso si ha la necessità di contare parole
e/o caratteri, è sufficiente notare quanti strumenti sono stati creati allo scopo.
Ecco alcuni link e/o segnalazioni interessanti:
wordcount,
latexcount,
TeXcount (anche su CTAN),
LaTeX Word Counter,
TeXWordCount,
wordcount,
untex/detex (puliscono il codice in modo da poter contare i caratteri con altri struementi),
pdftotext (nel pacchetto xpdf. Trasforma il pdf in testo e questo poi può essere analizzato con altri strumenti),
Winedt (dovrebbe avere una funzionalità apposita),
TexMakerX (Tools -> Analize Text) (non è un vero e proprio conteggio parole)È chiaro che avere il conteggio parole/caratteri nell’editor è molto meglio che non
usare degli strumenti esterni. È anche vero però che si possono creare dei comandi
personalizzati che richiamano questi strumenti esterni.Vorrei infine far notare che spesso il conteggio parole difficilmente verrà richiesto
nel caso di scritti con molta matematica, figure e tabelle. Solitamente viene richiesto
proprio nei casi in cui questi algoritmi di conteggio danno risultati più affidabili.Ciao ciao.
Fra
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Ciao,prima due suggerimenti:
1. io preferisco TexMakerX a TexMaker, è un po’ più evoluto e ricco di opzioni
2. usare il pdf in Linux credo sia abbastanza scomodo dato che non è possibile
né l’inverse search che il forward search (sbaglio?).A parte questo i dizionari di TexMaker sono quelli di OpenOffice.
Bastava guardare la guida di TexMaker. Là (o su Google) c’è scritto dove e come scaricarli
e dove copiarli.
Una volta copiato nella cartella giusta, TexMaker lo riconosce e non devi far altro
che selezionarlo nelle opzioni.Ciao ciao.
Fra
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Fai così:
1. Vai su Start/Programmi/MiKTeX 2.8/Mainteinance (admin)/Settings (admin)
2. vai sulla scheda Packages e sotto Language support abilita italiano e cirillico e fai applica
3. vai sulla scheda Languages e spunta italian e fai applica
4. vai sulla scheda General e fai Refresh FNDB e Update Formats
5. riavvia il pcRifai le stesse operazioni però andando su
Start/Programmi/MiKTeX 2.8/Mainteinance/Settings
(senza la parola admin!)Dopodiché vedi se ti chiede ancora quel file.
Ciao ciao.
Fra
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Bella domanda.Anche io mi ero imbattuto in questo problema senza risolverlo veramente. Ecco il link: http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=6852
Spero ti possa essere d’aiuto.Un altra osservazione. Quando dici “apro il pdf” con LyX in realtà non stai
solo aprendo il “pdf” ma stai compilando il sorgente e solo alla fine,
se tutto è andato bene, LyX aprirà il file generato tramite il tuo visualizzatore di pdf.Ciao ciao.
Fra
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Come lo inserisci il codice di Enrico?Innanzitutto devi copiare solo le ultime due righe, il resto dovrebbe essere stato già impostato da LyX.
Poi devi andare su Document/Settings/LaTeX Preamble
e incollarle.Non sono sicuro che funzioni, però più o meno la procedura dovrebbe essere questa.
Ciao ciao.
Fra
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LyX è un editor LaTeX. In pratica non fa altro che scrivere codice sorgente LaTeX.
Poi ci vorrà qualcuno o qualcosa che compila questo codice.Devi installare un “compilatore” e tutti gli altri file necessari al suo funzionamento.
Questi vengono distribuiti in distribuzioni TeX. Se usi Windows usa MiKTeX (o se vuoi
TeX Live), se usi Linux TeXLive e infine se usi Mac installa MacTeX.Se invece hai già una distribuzione installata il problema deve essere da qualche altra parte.
Ciao ciao.
Fra
::Ciao e grazie per i consigli,
ho appena scaricato il manuale che mi hai consigliato (mi prendo la libertà di darti del tu).Fai bene, qua sul forum ci diamo tutti del tu! 🙂
Le immagini ormai le ho in .jpg e .png (li genera solo così) mi conviene una conversione in .eps o perdo solo qualità, ulteriormente?
Peccato che il tuo programma le generi solo in questi formati. Per curiosità, che programma è?
Non ti conviene convertirli. Quello che otteresti è un’immagine identica, non di certo
vettoriale o con una maggiore risoluzione.
L’unica ragione per convertirli in eps è per ottenere il dvi, ma non c’è bisogno che ci pensi
tu. Lo fa LyX in automatico.Per la presentazione con beamer (da videoproiettare) il discorso immagini è analogo?
Certo. Genera direttamente i grafici in eps o pdf se possibile.
Se volessi scrivere su un’immagine .png/.jpg un testo Latex (ho bisogno di molti pedici ed apici) al posto dell’originale (rovinata e sbiadita dallo scanner) come dovrei fare?
Un consiglio generale. Se proprio non puoi fare altrimenti, almeno lascia perdere i jpg.
Usa png a una risoluzione di 300 dpi (volendo anche più alta ma poi le immagini iniziano
a diventare troppo pesanti). Per ottimizzare le dimensioni dei file png studia l’indicizzazione
dei colori e usa Gimp. Fine della digressione.
Tornando alla tua domanda ti dico come farei io. Genererei le etichette LaTeX in formato
png tramite programmi come per esempio latexeqedit per Windows. Tra i programmi che fanno cose analoghe in Linux c’è Laeqed.
Dopodiché aprirei l’immagine (possibilmente in png) e tutte le etichette con Gimp e incollerei le etichette nell’immagine principale. Alla fine indicizzerei i colori
e salverei il tutto in png.Ho poi delle domande sul multiline di AMS, non riesco ad usarlo come vorrei, puoi darmi delle dritte?
Cerca sulla guida di Lorenzo, sul forum oppure se non riesci a risolvere apri un altro topic.
Scusami se ne approfitto.
GrazieAB
Prego!
Ciao ciao.
Fra
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Sono contento che tu abbia risolto.
Credo anche di aver capito dove sbagliavi.
Se non ho capito male tu impostavi la dimensione dell’immagine scalandola
nelle opzioni dell’immagine, nella scheda “LaTeX and LyX options” e su
“Show in LyX” usavi una certa percentuale a tua scelta. Sbaglio?Così facendo quello che andavi a scalare non era l’immagine nel documento
finale ma solo l’immagine mostrata nella finestra di LyX.
Immagina LyX come un editor “normale” per LaTeX dove però
hai l’anteprima delle immagini. Anziché vedere la riga di codice
di \includegraphics LyX ti mostra l’immagine. Solo che la dimensione
mostrata è quella naturale dell’immagine, che puoi cambiare, ma che non
corrisponde minimamente a quella che si avrà nel documento finale dopo
aver compilato.Un consiglio che ti do è quello di imparare, quando hai tempo, a scrivere in LaTeX qualche semplice documento, senza usare LyX.
Così capisci i meccanismi di base e nei momenti di difficoltà saprai come agire.Per ora non c’è bisogno di aprire un nuovo topic perché le tue domande sono tipiche per un principiante di LaTeX. 🙂 Per quanto riguarda le figure è sufficiente togliere o cambiare
l’opzione che tu stesso hai menzionato (posizione qui assolutamente). LaTeX farà il resto. Ovviamente devi saper usare i riferimenti.Per quanto riguarda la qualità, il discorso è molto ampio e puoi trovare moltissime informazioni sul forum. Di certo ti consiglio di leggere L’Arte di Scrivere con LaTeX di Lorenzo che trovi linkata in cima alla pagina.
Riassumendo brevemente: usa, ove possibile, grafici vettoriali (pdf). Tutto dipende però
da che programma usi per fare questi grafici. A meno che non siano foto, salvali
in pdf (oppure in eps) e il gioco è fatto.Ciao ciao.
Fra
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No no, credo che tu già faccia la cosa giusta.Per conferma prova su un nuovo documento a includere un’immagine così:
(io uso LyX in inglese ma non credo cambi molto se usi quello in italiano)1. scrivi almeno per due righe e vai a capo
2. Insert/Graphics… e scegli una delle figure incriminate.
3. Set width: scegli 50 e nel menù a tendina scegli columnwidth o textwidth
4. ok e salva il documento
5. compila nei vari modi e controlla se l’immagine ha le stesse dimensioni
nei due casi (più o meno la metà delle righe scritte)Se invece già fai tutto ciò, a parte le ovvie modifiche del caso, non saprei come aiutarti. 🙁
Ciao ciao.
Fra
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Credo di aver capito il tuo problema.LyX, se non erro, per poter compilare il documento sia in dvi che in pdf
deve convertire le immagini nel formato opportuno (nel caso del dvi le trasforma in eps
prima di compilare).Sono quasi certo che questa conversione non viene fatta nel modo giusto.
Per risolvere la questione credo sia sufficiente dichiarare la larghezza delle tue immagini
relativamente alla colonna del testo (oppure, volendo, in maniera assoluta).
Sai già come farlo? Se già lo fai non so più come aiutarti…Ciao ciao.
Fra
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Ciao e benvenuto sul forum.Premetto che non sono un esperto di LyX.
Ho fatto qualche prova con immagini in formato jpg e png sotto Windows Vista
e LyX 1.6.5. Non ho avuto alcun problema di dimensioni delle immagini.Inoltre non noto alcuna differenza macroscopica tra ps e pdf, come d’altronde è ragionevole.
Alcune domande:
1. usi la versione più recente di LyX?
2. il problema delle immagini enormi ce l’hai anche nel dvi? O solo nel ps o nel pdf generati
a partire dal dvi?
3. Questa cosa accade per tutte le immagini del documento?
4. Quanto grandi diventano?
5. Prova a fare un documento di prova in un’altra directory usando una sola delle immagini che si “ingrandiscono” e riprova. Si ripresenta il problema? Si ripresenta anche per una qualsiasi immagine presa da internet (non generata da te)?Ciao ciao.
Fra
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Mi intrometto.Le proprietà dell’immagine dicono che ha una risoluzione di 72 dpi x 72 dpi ed è
408 px x 310 px. Di conseguenza la dimensione “reale” dell’immagine è 14.4 cm x 10.9 cm.Questa dimensione è esattamente quella che viene usata nel comporre il pdf con LaTeX
senza dare alcuna opzione al comando includegraphics.Quando invece i programmi di grafica la mostrano al 100% di zoom, usano la risoluzione dello schermo che solitamente è maggiore di 72 dpi e pertanto l’immagine è più piccola e meno sgranata. (Controlla misurando la larghezza dell’immagine e facendo il rapporto tra 72 dpi e i dpi del tuo schermo).
Come ultima conferma, basta stampare l’immagine nelle sue dimensioni originali, per esempio tramite una stampante pdf. Vedrete che le dimensioni sono identiche a quelle usate da LaTeX.
Per vederla meno sgranata nel pdf con lo zoom al 100%, non devi far altro che diminuire le sue dimensioni con le opzioni scale, width ecc. . . Se usi come rapporto, il rapporto tra i dpi dell’immagine e quelli dello schermo otterrai, usando uno zoom al 100%, lo stessa dimensione dell’immagine nel pdf e nei vari programmi di grafica.
Se l’immagine nel pdf ti sembrerà, nonostante le dimensioni identiche, più sfocata, la colpa è
del visualizzatore di pdf. Se provi a stampare vedrai che la sfocatura nei due casi è uguale.Ciao ciao.
Fra
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