francesco.biccari

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  • in risposta a: differenze grafiche fra textit e itshape, textbf e bfseries #38757
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    Quando si passa dal corsivo al diritto, la tipografia di qualità aggiunge un piccolo spazio che dipende dall’ultima lettera in corsivo: sarà maggiore per esempio se l’ultima lettera è una effe. Perché? Altrimenti la spaziatura tra le parole apparirebbe non uniforme a causa dell’inclinazione del corsivo.

    Con \textit la correzione è eseguita automaticamente, con \itshape no. Perciò il comando con argomento \textit va preferito per una o poche parole da scrivere in corsivo, mentre \itshape va riservato alla definizione di ambienti o a casi in cui un intero capoverso vada scritto in corsivo. Lo stesso vale per \textbf e \bfseries: anche il passaggio dal nero al medio richiede la correzione perché la parola in nero “si mangia un po’ dello spazio”; in questo caso è solo un’illusione ottica, ma ciò non conta perché il documento si deve leggere con gli occhi!

    Wow, anch’io ignoravo questa cosa. Chiamo in causa Lorenzo, sull’Arte non mi pare ci sia spiegata questa differenza. Perché non aggiungerla insieme ai consigli su quando usare la dichiarazione e quando il comando?

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: Bibliografia senza etichette #38656
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    Prova a mettere questa riga di codice prima dell’ambiente thebibliography, non sono sicuro ma dovrebbe funzionare.

    `\makeatletter \def\@biblabel#1{} \makeatother`

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: Problemi irrisolti… #38505
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    Benvenuta sul forum 🙂

    La domanda che poni denota che non hai ben letto una guida di base come per esempio l’Arte di scrivere con LaTeX che trovi linkata in cima alla pagina.
    Però ti perdoniamo perché è il tuo primo post 🙂

    Allora babel non serve a mostrare le lettere accentate. Serve solo a spezzarle in fine di riga.

    Per visualizzare lettere accentate non serve nulla.
    Serve invece il pacchetto inputenc per poterle inserire direttamente nel sorgente latex.

    Quindi devi solo scrivere correttamente
    `\usepackage[latin1]{inputenc}`
    nel tuo preambolo.
    ansinew è una opzione da dimenticare perché obsoleta.

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: Errore “! Extra \endgroup” #38515
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    Togli \end{section} e \end{chapter}.

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: Testatine: quale scelta per lo stile plain? #38426
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    Non c’era bisogno del codice Enrico! 😀
    Chiedevo solo un parere.

    In ogni caso, riassumendo le opinioni degli esperti del forum la conclusione è questa:
    lo stile plain lasciatelo così com’è, cambiate al massimo lo stile del numero di pagina per renderlo uguale a quello dei numeri di pagina presenti nelle testatine.
    E così farò.

    Grazie!
    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: Rappresentare le soluzioni di una equazione di 2° grado #38448
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    Credo non sia proprio banale fare in LaTeX quello che chiedi.
    Perché non accontentarsi di un semplice x_{1,2} = . . .?

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: Testatine: quale scelta per lo stile plain? #38424
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    Il numero al centro in basso va benissimo.

    Va bene, mi hai convinto, però almeno concordi con me che è bene che lo faccia dello stesso stile con cui compare nelle testatine (cioè small e grassetto)?
    Oppure ritieni che sia meglio lasciarlo così com’è?

    Se una classe di LaTeX è ben scritta (e le classi standard, naturalmente, lo solo) non c’è bisogno che l’utente si preoccupi di queste cose, perché ci ha già pensato chi ha progettato la classe. In definitiva, usa le impostazioni di default e vivi felice.

    Io sono d’accordo che le classi standard sono ben fatte e autoconsistenti e quindi se uno si accontenta non deve pensare ad altro se non a scrivere il suo lavoro.

    Però se per un motivo o per un altro ci si ritrova a fare anche delle piccole modifiche ovviamente ci si scontra con alcuni dubbi tipografici come il mio.
    A quel punto si guardano mille libri per vedere come quei tipografi hanno risolto il problema e mi ritrovo che solo l’1% adotta soluzioni simili alle classi standard di LaTeX.
    Per esempio nelle prime pagine dei capitoli, indipendentemente dallo stile usato, raramento ho trovato il numero di pagina al centro. Spesso non compare per niente oppure lo si trova allineato al bordo esterno.

    Comunque nel mio caso il problema è nato perché sto scrivendo una classe per le tesi di dottorato della Sapienza e moltissimi studenti mi chiedevano di togliere il numero nelle prime pagine dei capitoli o quantomeno renderlo con lo stesso stile delle testatine.

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: sapthesis: una classe per le tesi della Sapienza #28073
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    No, non sono cambiati

    Odio la società che si è occupata della nuova grafica!
    Avranno sbagliato…? Boh.

    Vabbe’ per ora ignoro questa incongruenza e uso il colore presente nel logo.

    Grazie Enrico.

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: sapthesis: una classe per le tesi della Sapienza #28071
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    Grazie dei consigli, ora proverò a fare un po’ di esperimenti.

    quale sarà mai?

    A questa pagina: http://www.uniroma1.it/ufficiostampa/minimanuale.php
    c’è il primo link che dà svariate indicazioni. Il font credo sia stato fatto appositamente per la Sapienza e si chiama Sapienza font.

    Inoltre se non ho capito male consigliano di usare il palatino per le tesi ma di questo me ne occuperò in futuro.

    Per quanto riguarda il colore invece, ho usato gli stessi tuoi valori ed effettivamente il colore è identico. Il problema che lamentavo era dovuto al fatto che il “rosso sapienza” dovrebbe essere in realtà (130,36,51) (opportunamente scalato tra 0 e 1, basta dividere per 255 giusto?).

    Il logo della sapienza viene distribuito in formato adobe illustrator. L’ho aperto con ghostview e l’ho trasformato in eps se non ricordo male (è passato molto tempo).
    Il file adobe illustrator è [del]qui[/del].
    Forse nella conversione i colori mi sono leggermente cambiati 🙁

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: sapthesis: una classe per le tesi della Sapienza #28069
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    Wow, grazie mille Enrico.
    Il dotfill è stato tolto.

    Credo di aver capito. Anziché spostare il margine come suggerivo io, hai creato una box personalizzata che è sempre rientrata di 2.3 cm dal margine sinistro (\hangindent).

    Ora ci gioco un po’, mi consulto con gli altri dottorandi e sostituirò l’attuale frontespizio con questo nuovo.

    Un’ultima domanda.
    Il logo è di quel colore rossiccio che viene chiamato nelle guide “rosso sapienza”
    (in realtà ho dei problemi sull’esatta rappresentazione di quel colore ma sorvoliamo).

    Quali elementi della pagina faresti di quel colore? Le guide sembrano suggerire di colorare gli “elementi istituzionali” cioè per esempio il nome della facoltà/scuola di dottorato.
    In realtà nel template word è colorato anche il titolo della tesi. Io tenderei a non colorarlo. Tu che ne pensi?

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: sapthesis: una classe per le tesi della Sapienza #28067
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    In effetti è fuori dalla mia portata 🙂
    Perché racchiudere l’immagine in due box? Il vbox to non lo conoscevo. \vss cos’è? uno spazio verticale?

    Funziona tutto perfettamente ma forse ho trascurato un particolare:
    ho usato una tabella perché le scritte devono essere allineate sotto la scritta sapienza
    che compare nel logo e non all’inizio del logo. Ecco perché ho usato un multicolumn e i vari dichiaratori di tipo p.

    Per la cronaca stanotte mi è venuto in mente un metodo alternativo! Posso restringere il margine sinistro del solo frontespizio con changepage e poi spostare a sinistra il logo di quanto serve. E per non avere warning metto tutto in una scatola di larghezza zero.
    Che ne pensi Enrico?

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: sapthesis: una classe per le tesi della Sapienza #28065
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    Ciao a tutti,

    ora che ho consegnato al referee la versione semi-definitiva della tesi di dottorato, posso finalmente continuare lo sviluppo di sapthesis.

    Putroppo, Enrico, non ho avuto tempo di mettere in opera quanto mi hai suggerito nell’ultimo post. Provvederò in tempo relativamente breve (correzioni del referee permettendo!)
    Per ora le tesi di quest’anno sono state tutte composte con l’ultima versione di sapthesis presente sul mio sito: http://biccari.altervista.org/c/informatica/latex/sapthesis.php.

    Pongo invece un’altra questione.
    Il frontespizio lo avevo semplicemente fatto ricalcando la moda imperante tra le tesi del dipartimento (e infatti nessuno ha protestato).
    Le recenti linee guida della Sapienza impongono però un layout allineato a sinistra.
    Ecco i riferimenti:
    Identità visiva della Sapienza: http://www.uniroma1.it/ufficiostampa/identita.php
    Fontespizio A4 preso dall’area riservata agli studenti: [del]http://biccari.altervista.org/c/informatica/latex/TemplateA4_tesi.doc[/del]

    Ecco qua un primo tentativo (l’immagine la potete scaricare in formato pdf dal mio sito: [del]http://biccari.altervista.org/c/informatica/latex/marchiologo_rosso_positivo.pdf[/del]).

    `\documentclass[a4paper,11pt,twoside]{book}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{lmodern}
    \usepackage{textcomp}
    \usepackage{graphicx}

    \begin{document}

    \frontmatter

    \begin{titlepage}

    \newlength{\logolength}
    \settowidth{\logolength}{\textsc{Scuola di Dottorato “Vito Volterra''}}

    \vspace*{-2cm}
    \begin{tabular}{|p{2.2cm}|p{10cm}|}
    \hline
    \multicolumn{2}{l}{\includegraphics[width=\logolength]{marchiologo_rosso_positivo}} \\
    \hline
    \rule{0cm}{0.6cm} & \textsc{Scuola di Dottorato “Vito Volterra''} \\
    \rule{0cm}{0cm} & \textsc{Dottorato di Ricerca in Fisica — XXII Ciclo} \\
    \hline
    \rule{0cm}{3cm} & \begin{huge}\textbf{Titolo tesi}\end{huge} \\
    \hline
    \rule{0cm}{2cm} & \Large \textbf{Autore} \\
    \hline
    \rule{0cm}{4cm} & \textsc{A thesis submitted in partial fulfillment} \\
    & \textsc{of the requirements for the degree of} \\
    & \textit{Doctor of Philosophy (“Dottore di Ricerca'') in Physics}\\
    & \textsc{October 2008}\\
    \rule{0cm}{2cm} & \textbf{Program Coordinator}\\
    \rule{0cm}{0.6cm} & Prof. Enzo Marinari\qquad\dotfill\\
    \rule{0cm}{2cm} & \textbf{Thesis Advisors}\\
    \rule{0cm}{0.6cm} & Prof. advisor 1\qquad\dotfill \\
    \rule{0cm}{0.6cm} & Dr. advisor 2\qquad\dotfill \\
    \hline
    \end{tabular}

    \end{titlepage}

    \end{document}`

    Il codice è molto brutto, ho lasciato inoltre i vari hline per vedere i margini.

    Ecco le domande:

    1. usare una tabella mi sembrava la soluzione più semplice e precisa, però in questo modo non so più come fare una spaziatura “dinamica” con \vspace{\stretch{1}} e simili.
    Se al posto dei puntelli metto i vari \vspace non accade nulla. Credo di non poter fare a meno di questi comandi dato che non posso sapere in anticipo quanto spazio (righe) occuperà il titolo di una tesi.

    2. Un utente potrebbe usare un a capo automatico nel titolo della tesi e questo manderebbe in errore la tabella che invece vorrebbe un \newline. So che potrei scrivere nella documentazione di non usare \\ ma solo \newline, però più le cose sono trasparenti meglio è.

    3. Secondo voi è gradevole una linea verticale di colore “rosso sapienza” che guidi l’occhio nella lettura degli elementi della pagina? In pratica è come se nell’esempiaccio proposto la linea verticale centrale fosse rossa e bella spessa e le altre righe non ci fossero.

    Dopo questo interminabile post,
    buonanotte 🙂

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: Errore inserimento caratteri #38265
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    `\texttt{adactl [-f ] [-l ] [-o ] [-S ] }`

    Copia e incolla il mio codice e scopri dov’è la differenza con il tuo 🙂

    Però sarebbe bastato studiare le basi di LaTeX!

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: babel e ot2cmr.fd #38237
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    In MikTeX 2.8 tutta la configurazione si può gestire sia come utente normale che come amministratore. Nel menu di avvio alla voce MikTeX ci sono due cartelle Mainteinance, uno dei quali etichettata (admin).

    Per esperienza, la sillabazione italiana va abilitata dal pannello settings *non* etichettato (admin). Abilitare (solo?) come admin non ha alcun effetto. Questo almeno è ciò che è successo a me.

    Giacomo

    Ciao Giacomo,

    sì avevo letto se non ricordo male un tuo intervento al riguardo in un’altra discussione.
    Ho provato ad abilitare la lingua italiana anche da utente ma risulta già installata!

    Ora però la sillabazione italiana funziona anche se non so bene perché: ho fatto 3 cose, non so quale delle tre abbia funzionato:
    1. ho riavviato il pc
    2. ho fatto il refresh del database utente
    3. ho installato il supporto completo per il cirillico

    Per la cronaca, installando il supporto completo per il cirillico, MiKTeX non si lamenta più ma nei file caricati non compare comunque alcun file relativo al cirillico.

    Dopo aver visto che magicamente la sillabazione italiana funzionava e che MiKTeX non richiedeva più il famigerato file ho rimosso nuovamente il supporto per il cirillico.
    La sillabazione italiana continua a funzionare ma ora MiKTeX pretende nuovamente di installare ot2cmr.fd.
    Per ora mi installo il supporto per il cirillico e vado avanti così 🙁

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: babel e ot2cmr.fd #38235
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    Ci sarebbero un paio di cose da osservare. Prima, che non hai abilitato la sillabazione dell’italiano per la solita e incomprensibile parsimonia al riguardo di MiKTeX. Seconda, che MiKTeX carica un file bblopts.cfg del quale bisognerebbe vedere il contenuto.

    Per la prima ne sono consapevole ma non capisco dove sia il problema 🙁
    Da circa 5 anni non scrivo in italiano con LaTeX e quindi mi si è posto solo ora questo problema. Ho seguito alla lettera (almeno credo) le istruzioni dell’Arte ma a quanto pare non hanno sortito l’effetto sperato. Cercherò di risolvere la questione spulciando il forum e internet.

    Per il file bblopts.cfg, ecco il suo contenuto:
    `\ProvidesFile{bblopts.cfg}%
    [2006/07/31 v1.0 MiKTeX 'babel' configuration]

    \DeclareOption{arabic}{\input{arabic.ldf}}
    \DeclareOption{farsi}{\input{farsi.ldf}}

    \endinput`

    Grazie dell’aiuto Enrico!
    Ciao ciao.
    Fra

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