Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Credo che, tra quelli proposti, LyX sia la scelta migliore.Puoi dire al tuo amico di scrivere la tesi con LyX e solo alla fine salvare in .tex facendo la ripulitura del codice e finezze varie con un editor normale. O altrimenti si accontenta del risultato di LyX.
scrivere una tesi in word può essere davvero frustrante.
Credo che una persona che sappia usare Word e i giusti formati per le immagini, conosca un po’ di tipografia e abbia buon gusto, possa produrre comunque dei buoni risultati.
È vero, Word manca di molte caratteristiche, soprattutto nelle versioni di qualche anno fa, però l’ignoranza di chi lo usa non è da sottovalutare. 🙂
Lo stesso vale per OpenOffice, AbiWord, ecc. . .Ciao ciao.
Fra
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Ciao Lorenzo,qualche suggerimento sull’Arte:
1. Emacs lo inserirei tra gli editor multipiattaforma accanto a Vim e Texmaker, sottolineandone le particolari potenzialità che si hanno con AUCTeX. Tra queste l’utilissima preview di immagini, equazioni, tabelle, ecc… all’interno dell’editor stesso. Ovviamente sarebbe bene avvertire il lettore della sua difficoltà di utilizzo!
Poi potresti consigliare la versione migliore per ogni SO. Per Mac tu stesso suggerisci Aquamacs, mentre per Windows consiglierei EmacsW32.2. Credo che gli aspetti negativi di thebibliography sia meglio metterli nel paragrafo di thebibliography. Inoltre non sarebbe male mettere una piccolissima introduzione a quel paragrafo dicendo che, “contrariamente a BibTeX che vedremo nel paragrafo successivo, thebibliography permette di creare una bibliografia in maniera molto semplice sebbene abbia notevoli limitazioni” (o una cosa del genere insomma). Poi magari parti con le limitazioni oppure le metti alla fine. Vedi te.
3. Forse sarebbe bene sottolineare il fatto che usando l’ambiente thebibliography non si ha la possibilità di fare alcun ordinamento dei riferimenti (una delle cose che mi ha lasciato molto perplesso quando l’ho scoperta)
Spero di averti dato dei buoni suggerimenti!
In caso contrario toglimi dai Ringraziamenti e mettimi nei Rompip***e! 🙂Ciao ciao.
Fra
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Non so aiutarti molto ma hai provato con TeX4ht invece che con TTH?Non so che sistema operativo usi ma sotto Windows funziona molto bene anche se devo ammettere che l’ho usato solo in rare occasioni.
[edit]
L’installazione è banale. Basta usare il package manager di MiKTeX oppure lanciare da riga di comando htlatex e MiKTeX vi chiederà se installarlo. Poi sarebbe bene aver installato sul proprio sistema anche imagemagick, facile da installare anch’esso.
[/edit]Ciao ciao.
Fra
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Ciao a tutti,non so quanto sia significativo, però quello che lamentavo essere un problema in realtà, forse, non lo è.
Stavo leggendo alcuni libri della Springer che ho a casa e mi sono accorto che le citazioni multiple vengono rese proprio con [2.33, 34] e non con [2.33, 2.34]. Forse per non appesantire il testo.
Ciao ciao.
Fra
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Caro Lorenzo,nella tua splendida guida menzioni il pacchetto showkeys.
Usandolo mi sono accorto che è incompatibile con hyperref, problema già trattato nel forum.Ho dato un’occhiata ai pacchetti presenti sul CTAN con funzionalità analoghe.
Il pacchetto showlabels mi sembra più aggiornato e potente di tutti gli altri.
Inoltre rimane compatibile con hyperref. Forse potresti citarlo al posto di showkeys.
Importante: va caricato dopo tutti gli altri pacchetti anche dopo hyperref.Per la cronaca, questo codice fa sì che showlabels abbia lo stesso comportamento di showkeys.
`\usepackage[nodvipsnames]{color}
\usepackage[inline]{showlabels}
\showlabels{cite}
\showlabels{ref}
\showlabels{pageref}
\renewcommand{\showlabelfont}{\footnotesize\ttfamily}
\renewcommand{\showlabelsetlabel}[1]{\textcolor{red}{\showlabelfont #1}}`Esiste però un piccolo problema che ho segnalato stasera all’autore del pacchetto.
showlabels non gestisce gli underscore. Quindi se si hanno chiavi, definite con label o con bibitem, con degli underscore all’interno e se inoltre si usa l’opzione inline, LaTeX restituisce un errore.Ciao ciao.
Fra
::Mi interessava solamente farla un po’ più piccola, dato che è breve e si tratta solo di una tesina di poche pagine.
Avevo in mente qualcosa simile alla bibliografia di questo articolo: http://www.math.toronto.edu/~mccann/papers/advances.pdf.
Ad ora ho solamente messo un \footnotesize con le graffe che comprendono tutta la bibliografia, ma in questo modo il titolo e l’interlinea rimangono della stessa dimensione del resto del documento. Ed inoltre mi sembra un po’ troppo… brutale.
Come già detto il link non funziona.
Credo sia abbastanza brutto avere la bibliografia in footnotesize. . .
ma potrei sbagliarmi.È così lunga la bibliografia? Perché nel caso fossero pochi riferimenti,
citati magari una sola volta, potresti mettere i riferimenti nelle note.
Senza footbib e simili, semplicemente usando il comando \footnote.Altro non mi viene in mente.
Ciao ciao.
Fra
::Segui il consiglio di Antonio. Altrimenti, se ti basta, puoi usare questo codice.
`\begin{figure}
\includegraphics[width=0.47\textwidth]{pippo}
\hfill
\includegraphics[width=0.47\textwidth]{pluto}
\caption{A sinistra pippo, a destra pluto.}
\label{fig:pippo_pluto}
\end{figure}
`Ciao ciao.
FraCiao Francesco,
mi sa che la tua soluzione risolve esattamente il problema di jefferson airplane.Io avevo pensato a una soluzione tipo
`\begin{figure}
\centering
\subfloat[][]
{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{figura1}} \quad
\subfloat[][]
{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{figura2}}
\caption{La tua didascalia.}
\end{figure}`per suddividere le figure in (a) e (b) (la soluzione l’ho presa dall’Arte; spero di non aver pasticciato 🙂 ).
Ti saluto,
AntonioAvevi pensato bene :). Il vantaggio di usare subfig anziché il mio codice (ecco perché ho detto “se ti accontenti”)
è soprattutto quello di potersi riferire nel testo alle due immagini separatamente (es. 1a, 1b) o globalmente (es. 1).
`
\begin{figure}
\centering
\subfloat[][Mini didascalia di sinistra.]
{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{pippo}\label{fig:sinistra}}
\quad
\subfloat[][Mini didascalia di destra.]
{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{pluto}\label{fig:destra}}
\caption{Didascalia globale.}
\label{fig:globale}
\end{figure}`Ciao ciao.
Fra
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