Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Segui il consiglio di Antonio. Altrimenti, se ti basta, puoi usare questo codice.`\begin{figure}
\includegraphics[width=0.47\textwidth]{pippo}
\hfill
\includegraphics[width=0.47\textwidth]{pluto}
\caption{A sinistra pippo, a destra pluto.}
\label{fig:pippo_pluto}
\end{figure}
`Ciao ciao.
Fra
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[OT]Non è precisamente la nuova versione, ma un fork di Texmaker, quindi un programma più o meno concorrente.
Ecco una delle rovine del software libero. Ma non potevano mandare una patch all’autore di Texmaker per le nuove funzionalità? Sarebbe stato più fruttuoso per tutti. La libertà non credo coincida sempre con l’anarchia.
Scusate lo sfogo.
Fra
[/OT]
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Gli oggetti matematici in displaystyle vengono posizionati al centro di default.Credo che sul tuo documento sarebbe alquanto sgradevole avere i sistemi allineati a sinistra mentre il resto centrato.
Dovrebbe andare già bene così. In ogni caso, se vuoi allineare tutte le formule a sinistra è sufficiente dare nelle opzioni della classe (supponendo che tu stia usando le classi standard) l’opzione fleqn.
Ciao ciao.
FraP.S.: flushleft serve solamente ad allineare il testo. Non le formule.
::Altrimenti uno si tiene la 2007, e se manca qualche pacchetto ogni tanto se lo copia a mano. Non è la fine del mondo… 🙂
Perfettamente d’accordo con vasco.
Purtroppo di distribuzioni Linux ce ne sono troppe. E siccome ognuna ha il proprio metodo di installazione e i suoi repository, l’unica cosa che secondo me è sensato scrivere nella guida di Lorenzo è “riferitevi alla documentazione del vostro sistema”.
Se usate Debian o derivati, installatevi la 2.7. Fine. Quando arriverà il supporto per la 2.8 sarà un gioco installarla. Al massimo si può mettere una nota rimandando i più volenterosi alla soluzione per installare la 2.8.Ovviamente la guida è di Lorenzo e ci può scrivere ciò che vuole 🙂
Ciao ciao.
Fra
::Ciao a tutti,
ho da poco acquistato un netbook con XP: tutto viaggia abbastanza rapidamente, ma quando arrivo a fare la compilazione di un documento Latex tramite TexnicCenter, la cosa diventa epocale… la distribuzione che uso è MikTex, dite che installando TexLive la situazione si velocizzerebbe?P.S.: forse per me, avrei già rimpiazzato il tutto con linux. Ma per ora la cosa mi è un pò difficile in quanto condivido l’uso con mia sorella, per la quale almeno per adesso preferirei Windows.
La compilazione richiede tempi biblici anche con un documento semplicissimo?
Tipo questo:
`\documentclass{article}
\begin{document}
Ciao ciao
\end{document}`Se sì, prova a compilare, oltre che con TeXnicCenter, anche da linea di comando e vedi se i tempi di compilazione cambiano o meno.
Ciao ciao.
Fra
::
Piccola svista Lorenzo.A pag. 91 dei Complementi, i file da compilare sono i file .aux, non .tex (come giustamente detto nel capoverso alla fine della pagina precedente).
[edit]
Forse dovresti citare anche questo problema tra bibunits e hyperref http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=2862 🙁
[/edit]Ciao ciao.
Fra
::
Ho risolto, senza capire.Il problema continuava a presentarsi. Ho aggiornato MiKTeX, ho riavviato e ho ricompilato.
Ora funziona con entrambi gli ordini di caricamento dei pacchetti.Scusate!
[edit]
Finalmente ho capito!
Quello da me presentato è veramente un problema tra cite ed hyperref, come si
può leggere qui ftp://ftp.tex.ac.uk/tex-archive/biblio/bibtex/contrib/doc/btxFAQ.pdf.
Aggiornando la mia distribuzione TeX, in particolare il pacchetto cite, ho risolto il problema.
[/edit]Ovviamente il topic può anche essere cancellato.
Ciao ciao.
Fra
::Ehm. . . semplicemente non vedevo il secondo argomento 😳
Ok ho fatto una figuraccia, sigh. Ho provato e funziona benissimo!Però Enrico credo che un problema ci sia (anche se oramai non sono più sicuro di nulla). Credo che la tua definizione non vada bene con il pacchetto cite. Ho provato e semplicemente sembra che venga ignorata. Ovviamente l’ho messa dopo il caricamento del pacchetto.
Non mi sorprende affatto. In quel caso credo che nemmeno la tua funzioni, però.
Ciao
EnricoDiciamo che funziona per metà, ed infatti è uno di quei problemi che non sono mai riuscito a risolvere.
Se ho una sola citazione funziona. Però se ho più riferimenti all’interno dello stesso comando \cite allora il suffisso al primo argomento, cioè #1, compare sì ma solo per il primo elemento della lista. Ad esempio, nel caso abbia scelto di anteporre il numero del capitolo, ottengo [2.1, 3] invece di [2.1, 2.3].
Ciao ciao
Fra
::Non vorrei fare una figuraccia. . .
però forse con questo codice si può mantenere anche l’argomento opzionale di cite:
`\makeatletter
\def\@cite#1#2{[{\hbox{R#1}\if@tempswa , #2\fi }]}
\makeatother`Però non conosco la differenza tra \@cite@ofmt e \@cite 🙁
Che cosa ti fa pensare che con la definizione che ho dato capiti qualche problema con l’argomento opzionale di \cite?
Ciao
EnricoEhm. . . semplicemente non vedevo il secondo argomento 😳
Ok ho fatto una figuraccia, sigh. Ho provato e funziona benissimo!Però Enrico credo che un problema ci sia (anche se oramai non sono più sicuro di nulla). Credo che la tua definizione non vada bene con il pacchetto cite. Ho provato e semplicemente sembra che venga ignorata. Ovviamente l’ho messa dopo il caricamento del pacchetto.
Ciao ciao.
Fra
::
Ah! Mentre rispondevo ad un altro post, mi è venuta in mente una cosa.Non mi uccidere Lorenzo, però credo che sarebbe utile discutere, nel capitolo dei Complementi dedicato alle bibliografie multiple, come cambiare lo stile delle citazioni nel testo e nella bibliografia.
Mi spiego: uno degli usi più comuni di bibunits credo sia quello di suddividere la bibliografia per capitolo (è l’unico motivo per cui l’ho usato finora). Molti sentono la necessità di aggiungere il numero del capitolo davanti al numero del riferimento, così come si fa per le equazioni.
Ecco quanto ho imparato finora (da mettere nel preambolo dopo il caricamento dei vari pacchetti per la bibliografia):
`\makeatletter
\def\@biblabel#1{[\thechapter.#1]}
\def\@cite#1#2{[{\thechapter.#1\if@tempswa , #2\fi }]}
\def\@cite@ofmt#1{\hbox{\thechapter.#1}}
\makeatother`La prima riga aggiunge il numero del capitolo nella bibliografia mentre le restanti due nelle citazioni. L’ultima riga l’ho ricavata da una risposta di Enrico.
[edit]
I due comandi che cambiano lo stile di citazione (gli ultimi due)
1. sono incompatibili con il pacchetto cite;
2. sono, chiaramente, mutuamente esclusivi.
[/edit]Ciao ciao.
Fra
::Ciao a tutti,
io dovrei scrivere un documento in cui i riferimenti bibliografici non sono del tipo [1], [2], ecc. ma [R1], [R2],…uso come file di bibliografia un file .bst (con il comando \bibliographystyle{references})
che mi hanno passato che mette in ordine automaticamente i riferimenti, però scrive [1], [2], …ho trovato che mettendo all’inizio:
\makeatletter % Reference list option change
\renewcommand\@biblabel[1]{[R#1]} % from [1] to [R1]
\makeatother %
si riesce ad avere [R1],[R2],… nella bibliografia, ma quando un riferimento è richiamato nel testo è ancora [1],[2],…
qualcuno sa come risolvere questo problema??`\makeatletter
\def\@cite@ofmt#1{\hbox{R#1}}
\makeatother`
Ciao
EnricoNon vorrei fare una figuraccia. . .
però forse con questo codice si può mantenere anche l’argomento opzionale di cite:
`\makeatletter
\def\@cite#1#2{[{\hbox{R#1}\if@tempswa , #2\fi }]}
\makeatother`Però non conosco la differenza tra \@cite@ofmt e \@cite 🙁
Ciao ciao.
Fra
::Secondo me va bene, al massimo potresti specificare nel testo che bisogna leggere con attenzione l’esempio proposto.
Oppure, se si vuole eliminare il problema del testo su “due livelli” si potrebbe fare una lista di esempi, cioè spezzare l’esempione in parti, come al solito, cioè con il commento a fianco.
Preambolo — Commento (notare i commenti sui pacchetti, limitare i comandi personalizzati a quelli effettivamente utili, ecc…)
Le sezioni — Commento (chiarezza nella divisione del documento, label messa subito dopo il comando di sezionamento, ecc…)
Oggetti mobili — Commento (inserirli tra paragrafi, label contenente il prefisso fig: o tab: …)
La matematica — Commento
e così via.
In ogni caso, così com’è va comunque bene.
Visto che l’esempio che avevo scritto non mi convinceva, ho provato a scrivere due esempi di documento: un articolo e un curriculum. I documenti, entrambi compilabili, illustrano alcuni degli accorgimenti che è opportuno adottare per scrivere un sorgente leggibile.
Nella stesura del codice sorgente si consiglia di adottare i seguenti accorgimenti:[ul]
[li]suddividere con chiarezza il documento, aiutandosi eventualmente con rientri, incolonnamenti e righe vuote supplementari;
[li]limitare i comandi personalizzati a quelli effettivamente utili (un abuso dei comandi personali complica la lettura del codice, soprattutto a distanza di tempo);
[li]scrivere le etichette subito dopo i relativi comandi;
[li]adottare per le etichette un formato costituito da un’abbreviazione come sec (per le sezioni), fig (per le figure), tab (per le tabelle), … seguita da : e da una parola chiave che caratterizza l’oggetto cui ci si riferisce;
[li]allineare le colonne delle tabelle;
[li]adottare per le chiavi bibliografiche una formato costituito dal nome dell’autore seguito da : e da una parola che caratterizza l’opera;
introdurre gli oggetti mobili scrivendo il relativo ambiente tra capoversi, cioè preceduto e seguito da una riga vuota.
[/ul]Gli esempi sono questi:
`% Un articolo scritto con LaTeX
\documentclass[a4paper,11pt]{article}
\usepackage[italian]{babel} % per scrivere in italiano
\usepackage{lipsum} % genera testo fittizio
\usepackage{url} % per scrivere gli indirizzi Internet\begin{document}
\title{Il titolo}
\author{Lorenzo Pantieri}\maketitle
\begin{abstract}
\lipsum[1]
\end{abstract}\tableofcontents
\section{Un paragrafo}
\lipsum[1]
\subsection{Un sottoparagrafo}
\lipsum[1]
\subsection{Un sottoparagrafo}\section{Un paragrafo}
\label{sec:esempio}
\lipsum[1]% Bibliografia
\begin{thebibliography}{9}
\bibitem{pantieri:arte}
\textsc{L.~Pantieri} (2009),
\emph{L’arte di scrivere con \LaTeX},
\url{http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf}.
\end{thebibliography}
\end{document}`
`% Un CV scritto con LaTeX
\documentclass{scrartcl} % classe article di KOMA
\usepackage[LabelsAligned]{currvita} % buon pacchetto per CV
\usepackage[italian]{babel} % per scrivere in italiano
\usepackage{url} % per gli indirizzi Internet
\usepackage[nochapters]{classicthesis} % stile ClassicThesis\renewcommand{\cvheadingfont}{\LARGE\color{Maroon}}
\renewcommand{\cvlistheadingfont}{\large}
\renewcommand{\cvlabelfont}{\qquad}\begin{document}
\begin{cv}{\spacedallcaps{Curriculum vitae}}
\begin{cvlist}{\spacedlowsmallcaps{Dati personali}}
\item Lorenzo Pantieri
\item Nato a Cesena il 30 gennaio 1973
\item \url{http://www.lorenzopantieri.net/}
\end{cvlist}\begin{cvlist}{\spacedlowsmallcaps{Esperienze lavorative}}
\item \dots
\end{cvlist}
\end{cv}
\end{document}`
Se non altro, ora sono più leggibili, rispetto al papiro di prima.Che ne pensi?
forse c’è uno svarione anche a pagina 30, nella sottodidascalia della figura 6b.
Corretto.
Aggiornati (con un ritardo 😳 davvero ingiustificabile) anche i Complementi, sulla base delle tue indicazioni, Tommaso.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Complementi.pdf
A presto e grazie di tutto,
L.Va benissimo Lorenzo!
E poi, complimenti per i Complementi! 🙂
È comodissimo avere tutte le guide avanzate in un unico file anziché sparse su tanti piccoli documenti.Ciao ciao.
Fra
14 Maggio 2009 alle 10:44 in risposta a: Il posizionamento delle immagini tra due paragrafi è brutto? #33781::Aggiungo solo un paio di considerazioni.
Come sai, nei miei documenti inserisco le immagini piccole con [tb] e quelle grosse con [p]: con questo semplicissimo accorgimento i problemi di impaginazione sono quasi nulli. Non solo, la pagina ha un aspetto molto “ordinato”: le figure e le tabelle sono praticamente sempre messe in cima, nel resto della pagina c’è il testo. Un’immagine messa in mezzo alla pagina, secondo me, dà un risultato un po’ più caotico (anche se riconosco che questo effetto “movimentato”, se usato bene, possa dare risultati estetici gradevoli).
Questo è il motivo per cui, nei documenti a due colonne, cerco di posizionare le immagini piccole in modo che ce ne sia (al più) una per colonna.
Fin qui è tipografia. Per quanto riguarda la logica del discorso, di regola non c’è problema se un’immagine fuori testo viene posizionata qualche riga prima o dopo che viene introdotta: per definizione, gli oggetti fuori testo devono essere quanto più possibile indipendenti, ovvero privi di relazioni con il testo che precede e segue.
Attenendosi a questi semplici “principi”, si hanno dunque ottimi risultati, sia dal punto di vista tipografico sia da quello “contenutistico”. Poi, in certe situazioni può capitare di volere un’immagine fuori testo “lì”, e allora può essere opportuno posizionarla con [ht] o [!ht] o addirittura con [H]. Io non ne ho mai avuto bisogno. 😉
Ciao,
L.Grazie anche a te Lorenzo.
Concordo. 🙂
Buona giornata a tutti!
Ciao ciao.
Fra
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