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@ Enrico
Ho letto nella documentazione di frontespizio che la scelta di generare a parte il frontespizio è dovuta anche alla scarsa flessibilità di chngpage.
Per evitare compilazioni su file diversi dal documento principale, ho cercato di ricreare il tuo frontespizio (molto bello, tra l’altro) in maniera “artigianale”, cambiando i margini di pagina con newgeometry.`\begin{titlepage}
\newgeometry{top=1cm,left=1cm,right=1cm,bottom=1cm,bindingoffset=0.5cm}
\centering
%\par \includegraphics[height=2cm]{Logo} \par \vspace{0.5cm}
\par {\Large\bfseries \myUniversity} \vspace{0.25cm} \hrule \vspace{0.2cm}
\par {\large \myDivision \par} \vspace{0.2cm}
\par {\large \myDegree \par} \vspace{0.2cm}
\par \vfill
\par {\LARGE\onehalfspacing\bfseries \myCutTitle \par} \vspace{1cm}
%\par {\Large\onehalfspacing \mySubTitle \par} \vspace{1cm}
\par \vfill
\onehalfspacing \begin{tabularx}{0.8\columnwidth}{@{}Xl@{}}
Candidate: & Thesis Directors: \\
\large\bfseries \myAuthor & \large\bfseries \myProfessor \\
& \large\bfseries \myOtherProfessor
\end{tabularx}
\par \vfill
\par \hrule \vspace{0.2cm} {\Large\bfseries \myDate \par}
\end{titlepage}\restoregeometry`
Mi sono in parte ispirato al tuo codice. Ho ovviamente peggiorato le parti che non capivo bene e probabilmente aggiunto una dozzina di comandi inutili, ma il risultato è tutto sommato soddisfacente. Credi che con newgeometry si possano risolvere i problemi che hai riscontrato con chngpage e tornare ad una semplice compilazione del documento principale, o la soluzione attuale è comunque migliore?Piccolo OT: \myTitle, \myAuthor e così via sono comandi che racchiudono titolo, autore etc. Ho definito \myCutTitle per poterlo spezzare a piacimento nel frontespizio, ma avrei comunque bisogno del titolo pulito da interruzioni di riga in altri punti. Esiste un comando per farlo automaticamente o devo manualmente scrivere il titolo in entrambi i \newcommand, stando attento a non introdurre incogruenze?
Grazie mille.
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Heheheh… a dire il vero ne avevo il sospetto.Sfortunatamente non posso farci nulla. Qui c’è la pagina con le istruzioni per il paper:
http://www.graphicslink.co.uk/IV08/INSTRUCTION.htm
e lì c’è il pacchettino con il template latex da utilizzare. Ovvimente paragraph non è nemmeno preso in considerazione, ma ho la benedizione del supervisor nell’utilizzarlo. A dire il vero, uso paragraph quando forse ci starbbe meglio un subsection, ma non mi piace proprio com’è imbastito lì.Che mi suggerisci di fare?
P.S. il template è pure un esempio. Se preferisci che copi e incolli qui, fammelo sapere. Grazie ancora.
::Spiegazione: la macro \mnote prende come secondo argomento la prima (o unica) lettera della prima parola del capoverso. La stampa e questo fa cominciare regolarmente il capoverso, poi produce la nota a margine e legge il resto del capoverso. Se vuoi lasciare uno spazio tra la graffa e la parola, va benissimo lo stesso.
La \rule{0ex}{0ex} non serve a nulla. Serve invece \hspace{0pt} per abilitare la cesura anche nella prima parola della nota a margine (se è lunga ti troveresti a mal partito).
Bella soluzione!!! 😀
Io avevo pensato di mettere il \rule{0ex}{0ex} perchè altrimenti mi spostava in basso il capoverso.. non avrei mai pensato di fargli prendere la prima lettera!Io mi sono rassegnato. PdfEdit è un software che io, se fossi uno sviluppatore, avrei il pudore di non distribuire. Dopo averci illuso che Evince, il visualizzatore universale di Gnome, avrebbe avuto la possibilità di scrivere annotazioni direttamente su pdf, gli sviluppatori hanno preferito relegare questa funzione al futuro (remoto).
Inkscape, nella sua prossima versione (che dovrebbe essere disponibile fra pochissimo, se non sbaglio) permette di aprire e modificare i file pdf.
Bella notizia questa di Inkscape. Ne farò un uso massiccio nei prossimi tempi, e sapere che avrà presto a disposizione anche questa funzione non può che rendermi felice! Aspetto con un po’ di impazienza anche che kde4 si stabilizzi.. in Frugalware non lo vogliono mettere (giustamente) nei repository fintantoche non raggiunge una certa affidabilità. Questo vuol dire che probabilmente non lo vedrò prima dell’estate, se non anche dopo.
Grazie mille a entrambi per i preziosi consigli ed un caro saluto!
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A ‘sto punto chiedo ancora consiglio. Dato che vorrei associare queste note principalmente ai capoversi, c’è modo di farli apparire allineati alla prima riga, senza doverli scrivere dopo alcune parole? Mi andrebbe meglio metterli a fine capoverso, a mo’ di label, ma son disposto a metterli anche all’inizio. In tal caso avevo pensato ad una cosa del tipo:\newcommand{\mnote}[1]{\rule{0ex}{0ex}\marginpar{\raggedright\textbf{#1}}}
che però ha il difetto di scombinarmi la spaziatura se non metto la prima lettera del capoverso attaccata alla parentesi. Troppo artigianale come sistema?
EDIT. Dimenticavo.. Sapete niente di un programma tipo skim per Linux? Sto già cercando invano da alcuni giorni, e a parte pdfedit (che mi funziona da cani) c’è solo okular, che è però parte di kde4. Nient’altro?
::Per i motivi che ho elencato, sono contrario, naturalmente.
Sinceramente non lo vedo molto naturale. Non voglio scendere in polemica, ma vorrei precisare la mia posizione: ti prego di non considerare il mio intervento come un attacco a te, a Miede o a clasicthesis.
Se non è fatto con l’intenzione di rubare l’idea a Miede, il primo motivo che hai elencato non sussiste. Per quanto mi riguarda, potrebbe esserci il suo nome ed il suo solo anche nel nuovo pacchetto. Anzi, potrebbe esserci anche solo il suo pacchetto classicthesis, sempre con il suo nome ed il suo solo, e l’opzione “slim” che fa quello che interessa a me.
Non vedo come questa potrebbe essere intesa come “appropriazione indebita di gloria”.
Quanto al “dispendio economico”, in un certo senso è così. Tuttavia, il problema si ripropone pari pari in molti ambiti: non è uno spreco che esistano più sistemi operativi per computer? O che esistano più marche di automobili?
Ma siamo OT.
E qui hai ragione, ma allo stesso tempo non si può giudicare negativamente un branch per motivi di “dispendio economico”, quando il progetto stesso fa scelte che sono “dispendio economico”.
Sono d’accordo su una parte del tuo ragionamento: l’ideale sarebbe poterlo togliere e aggiungere senza colpo ferire.
Tuttavia, è difficile pensare di togliere o aggiungere un pacchetto “significativo” senza dover fare qualche intervento manuale. Per esempio, se, dopo aver ultimato un lavoro, carichi un pacchetto che rifefinisce i margini, succede che cambia tutta l’impaginazione e ti tocca rifare daccapo la “regolazione fine” (estenuante, ma ineludibile, se vuoi raggiungere un’elevata qualità) che precede la pubblicazione.
Beh.. concorderai con me che quanto riportato nel mio precedente intervento non aiuta gran che tutto questo. Se uno s’era già definito per conto suo il comando \On, ora lo deve togliere. Toglie classicthesis, lo deve ridefinire. E questo non ha nulla a che fare con il layout. Stessa cosa per il pacchetto listings.
Quel che non capisco è perchè questi comandi sono lì. Questa non è esattamente la versione 0.2 alpha del pacchetto…
::Mi pare di aver capito che i problemi che hai avuto fossero colpa della tua distribuzione, e non di ClassicThesis, che (come riportato sulla doc.) è pensato per funzionare con una distribuzione completa di MikTeX o TeXlive (sono distribuzioni eccellenti, multipiattaforma e gratuite… che vuoi di più?).
Non metto in dubbio il fatto che l’errore sia dovuto alla mia distribuzione, soprattutto alla luce del fatto che quel codice viene compilato da altri. Semplicemente tetex è al momento l’unica distribuzione di LaTeX presente nei repository di Frugalware, ed a dire il vero, neppure sapevo che il suo sviluppo fosse stato interrotto.
Non ne ho fatto comunque un attacco a classicthesis.. o almeno, non intenderlo in questa maniera.
Riguardo alla richiesta paradossale di “avere ClassicThesis… senza usare ClassicThesis”, ho già detto come la penso: non ha senso.
1. Per ragioni “etiche”: l’idea è di Miede, giusto che a lui vada la “gloria”.
2. Per ragioni “economiche”: lo stile ClassicThesis è stato usato con successo ed è diffuso in tutto il mondo e, anche se è giovane, è relativamente ben collaudato. L’autore l’ha aggionato spessissimo, raccogliendo il feedback di molti utenti (noi del GuIT compresi). Tutto questo patrimonio di conoscenze verrebbe gettato al vento, ricominciando da zero.
A parer mio nessuno a fatto una richiesta di questo tipo, ed anche se fosse non la vedrei paradossale. La mia richiesta, e credo anche quella di Daniele, è “di avere un ClassicThesis più pulito”. Io non sono assolutamente esperto, ma andando a vedere le classi adoperate dallo stile si vedono cose del tipo:
\newcommand{\On}{\ensuremath{O(n)}\xspace}
che sinceramente non vedo come c’entri con classic thesis stesso. Alla stessa maniera non capisco perchè chiami:
\RequirePackage{listings}
Ed a voler esser proprio pignolo, a parer mio non è neppure opportuno chiamare:
\RequirePackage{subfig}
Sempre dal codice:
% yet another dirty work-around to get the spaced low small caps into the toc ;-(
Quindi, a parer mio, classicthesis fa qualcosa di troppo e talvolta non nella maniera migliore. La richiesta non è quindi: facciamo un pacchetto a marchio GuIT e facciamo guerra a classicthesis, ma prendiamo quel che c’è di buono in classicthesis, organizziamolo bene, e chiamiamolo classicthesis-lite. In questa maniera non compromettiamo l’idea di Miede, ma la sviluppiamo e la ampliamo. T’assicuro che son bel lontano dal voler rubare la gloria a Miede:
1. non ne avrei le capacità, perciò il mio nome non verrebbe mai “glorificato” al suo posto.
2. che ci sia il suo, il tuo, o quello di un terzo, per quanto riguarda i vantaggi che ne posso trarre, cambia davvero poco.Vedi, le mie difficoltà di utente di ClassicThesis erano più che altro “psicologiche” e nascevano dalla (mia) ignoranza delle classi KOMA (che sono eccellenti, ma non documentate nelle guide più diffuse). Anche per questo nella guida che ho scritto c’è un paragrafo dedicato alle classi KOMA, in cui c’è l’essenziale per non trovarsi a disagio.
http://www.lorenzopantieri.net/ClassicThesis_files/ClassicThesis.pdf
In conclusione, se hai dei problemi, chiedi tranquillamente: a me (che forse qualcosa so dirti), qui sul forum (Enrico sa sicuramente dirti tutto), all’autore, che è persona assai disponibile.
Vadrai che una soluzione la troviamo…
Non condivido assolutmente il discorso dell’ignoranza. Latex è potente perchè anche gli ignoranti in tipografia possono ottenere risultati eccellenti. Beh.. questo serve a poco se invece di essere un tipografo devi essere ingegnere informatico + grande esperto di LaTeX + profondo conoscitore di ogni singolo pacchetto. Salvaguardiamo l’ignoranza!!!
Poi il discorso che fai cozza in qualche maniera con quanto hai detto tu prima: perchè le classi KOMA? Non sono esse stesse un dispendio economico? E quanti le utilizzano? Se è vero quel che ricordo, ovvero che hanno documentazione solo in tedesco, beh.. non credo molte persone..Ti ringrazio infinitamente per la guida e per il tuo aiuto (se leggi il mio primo intervento vedi che già conoscevo la tua guida.. anzi, è stata proprio quella a spingermi a provare 😉 ), ma a parer mio non è questione di risolvere un problemino qua e uno là. Il problema è che (finchè qualche guru non mi smentisce) ho l’impressionedi esser costretto a diverse modifiche per problemi non insormontabili, e questo rende l’utilizzo del pacchetto in qualche modo irritante. Se si arriverà a poterlo aggiungere o togliere a piacere, senza passare da Koma a book, da mychapter a chapter, senza aggiungere o togliere 5-6 pacchetti, ecc ecc, allora diventerà un piacere usarlo.
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Come posso fare per utilizzare la combinazione di font usati in classic thesis?É corretto chiamare:
\usepackage{palatino}
\usepackage{euler}per testo e formule? E per il bera mono come posso fare?
Inoltre, un piccolo appunto: non mi è molto chiaro lo scopo di asmfonts. Serve a migliorare la famiglia di font computer modern math? In ogni caso, ho l’impressione che vada levato… giusto?
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Purtroppo i risultati non sono al momento tra i migliori, come testimonia il problema riscontrato recentemente:
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=3453Inizialmente ho anche dovuto lottare con le incopatibilità dei pacchetti precendetemente inseriti e già caricati dallo stile stesso, ed anche quello è stato abbastanza noioso. Stesso vale per il dover adottare comandi non standard per capitoli o parti, o per il dover usare altre trucchetti o accortezze.
Appoggio incondizionatamente la richiesta di daniele: un pacchetto che renda la grafica di classicthesis agendo in maniera chiara solo sul layout, ed utilizzando pacchetti standard.
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A dire il vero sono già a \footnotesize, e personalmente lo trovo più adatto rispetto ai font di dimensione maggiore. Ho comunque l’impressione che si possa stringere un po’ in orizzontale senza sacrificare troppo la leggibilità.Spezzare le righe è perfettamente lecito anche in Java, ma preferirei farlo il meno possibile. Scrivendo il codice stesso ho cercato di non esagerare troppo con la lunghezza delle linee, ed infatti molte sporgono per il ; o per poco più.
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Io sto valutando proprio oggi se utilizzarlo o no, ma sono piuttosto spaventato dal dover perdere parecchio tempo a risolvere eventuali problemi di compatibilità. Lo stile è indubbiamente molto interessante, ma non vorrei trovarmi a dover rimettere mano a tutto perchè ad un certo punto s’arriva a qualche problema veramente tosto.Penso che procederò con book, conscio del fatto che i vari cambiamenti non dovrebbero richiedere troppo tempo (Lorenzo ha detto un paio d’ore per il suo libro).
Approvo in toto l’idea presentata da Daniele, ma non sono abbastanza esperto per contribuire attivamente al progetto. Mi spiace.
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