illinguista1972

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  • in risposta a: Immagini affiancate stessa altezza #102189
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    Certo che se non fai vedere le soluzioni che dici di aver sperimentato, è un po’ difficile darti indicazioni.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Footnote non presente / non visibile #102175
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    golden_boy” post=102000Salve a tutti. Ho un problema con footnote (ossia note a piè di pagina)

    Questo è il codice minimo compilabile:

    `
    \documentclass[11pt,a4paper,oneside]{book}

    \usepackage[utf8]{inputenc} % lettere accentate da tastiera
    \usepackage[italian]{babel} % per scrivere in italiano

    \usepackage{layaureo} % imposta i margini di pagina
    \usepackage{epigraph} % inserisce aforisma
    \usepackage{graphicx} % immagini con vari formati
    \usepackage{subfig} % figure vicine

    \usepackage[usenames,dvipsnames]{xcolor} % vari tipi di colore per il testo
    \usepackage[colorlinks=true,urlcolor=blue,citecolor=ForestGreen,linkcolor=blue]{hyperref}

    \begin{document}

    \begin{figure}[!h]
    \centering
    \subfloat[][Logo FBI\footnote{\url{http://people.virginia.edu/~jnd/REU99/FBI99jpeg/P004371.jpg}}]
    {\includegraphics[scale=0.2]{fbi}} \qquad
    \subfloat[][Logo Quantico]
    {\includegraphics[scale=0.4]{quantico}}
    %\caption{Loghi}
    \end{figure}

    \end{document}
    `

    Come immagini si possono usare due immagini a piacere, non è questo l’importante.
    Il punto è che vorrei mettere nella didascalia la nota (con il numerino) così che rimandi a fine pagina (appunto nella nota) il link relativo alla fonte dell’immagine.
    Con il comando che ho inserito, il numerino è visibile, è anche cliccabile, ma non si capisce nè dove lo metta, nè perchè non si veda fondamentalmente nulla.

    Come si risolve? 🙂

    Questa è una soluzione:
    `\documentclass[11pt,a4paper]{book}

    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{layaureo}
    \usepackage{epigraph}
    \usepackage[demo]{graphicx}
    \usepackage{subfig}

    \usepackage[usenames,dvipsnames]{xcolor}
    \usepackage[colorlinks=true,urlcolor=blue,citecolor=ForestGreen,linkcolor=blue]{hyperref}

    \begin{document}

    \begin{figure}
    \centering
    \subfloat[][Logo FBI\footnotemark]
    {\includegraphics[scale=0.2]{fbi}} \qquad
    \subfloat[][Logo Quantico]
    {\includegraphics[scale=0.4]{quantico}}
    \caption{Loghi}
    \end{figure}

    Qui metti il richiamo al tuo URL.\footnotetext{\url{http://people.virginia.edu/~jnd/REU99/FBI99jpeg/P004371.jpg}}

    \end{document}`
    Osservazioni:

    1. Le note nelle didascalie non hanno senso. Potresti semplicemente mettere l’URL nella didascalia.

    2. Un URL è brutto di per sé. Lungo come il tuo, è ancora più brutto. In una nota lo sarà ulteriormente.

    3. La soluzione qui sopra non garantisce che la nota comparirà nella stessa pagina che contiene la figura.

    Soluzione: fa’ una sezione a fine tesi nella quale elenchi tutti gli URL fonti delle tue immagini. All’inizio della tua tesi dichiari che le immagini presenti nel lavoro sono tratte dalle fonti elencate nella sezione Fonti.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Numero capitolo #101645
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    michela_s” post=101992OldClaudio,grazie mille!!!!
    Ho provato a fare come dicevi tu e devo dire che ce l’ho praticamente fatta se non fosse per un errore che non capisco:
    “Missing number, treated as zero \chapter{Methodology}”
    Cosa significa?Cos’ho sbagliato??? Sto impazzendo!!!

    Questo è il preambolo che ho fatto, seguendo la guida del pacchetto titlesec”

    `
    \documentclass[12pt, a4paper, twoside, openright]{book}
    \usepackage{times}
    \usepackage[italian,UKenglish]{babel}
    \usepackage{indentfirst}
    \parindent 10 pt
    \usepackage[ansinew]{inputenc}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{type1ec}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{titlesec}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{latexsym}
    \usepackage{amsthm}
    \hyphenation{sil-la-ba-zio-ne pa-ren-te-si}
    \usepackage{setspace}
    \onehalfspacing
    \raggedbottom
    \usepackage{xcolor}
    \usepackage{geometry}
    \geometry{left=30mm, right=20mm, top=20mm, bottom=20mm}
    \usepackage{titlesec}
    \titleformat{\chapter}{\normalfont\Large\bfseries\MakeUppercase}{\thechapter.\enspace}{14pt}{\Large}
    \titleformat{\section} {\normalfont\Large\bfseries\MakeUppercase}{\thesection.\enspace}{1em}{}
    \titleformat{\subsection} {\normalfont\large\bfseries\MakeUppercase}{\thesubsection.\enspace}{1em}{}
    \titleformat{\subsubsection}{\normalfont\normalsize\bfseries\MakeUppercase}{\thesubsubsection.\enspace}{1em}{}
    \titlespacing*{\chapter} {0pt}{0pt}{12pt}
    \titlespacing*{\section} {0pt}{0pt}{0pt}
    \titlespacing*{\subsection} {0pt}{0pt}{0pt}
    \titlespacing*{\subsubsection}{0pt}{0pt}{0pt}
    \usepackage{fancyhdr}
    \makeatletter
    \newcommand{\fncyblank}{\fancyhf{}}
    \makeatother
    %
    \makeatletter
    \def\cleardoublepage{\clearpage\if@twoside
    \ifodd\c@page
    \else\hbox{}\thispagestyle{empty}\newpage
    \if@twocolumn\hbox{}\newpage\fi\fi\fi}
    \makeatother
    %
    \newcommand{\fncyfront}
    \fancyhead{}
    \fancyfoot[CE, CO]{\thepage}
    \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\thechapter.\ #1}{}}
    \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
    \fancyhead[RE]{\scshape\leftmark}
    \fancyhead[LO]{\scshape\rightmark}
    \renewcommand{\headrulewidth}{0.4 pt}
    \renewcommand{\footrulewidth}{0 pt}
    %
    \newcommand{\fncymain}
    \fancyhead{}
    \fancyfoot[CE, CO]{\thepage}
    \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\thechapter.\ #1}{}}
    \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
    \fancyhead[RE]{\scshape\leftmark}
    \fancyhead[LO]{\scshape\rightmark}
    \renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}
    \renewcommand{\footrulewidth}{0pt}
    `

    GRAZIE

    Dubito che la documentazione del pacchetto titlesec (che non sono capace di usare, come non sono capace di usare fancyhdr) contenga indicazioni per costruire un preambolo come il tuo 🙂

    Ad ogni modo, questo a me funziona:
    `\documentclass[12pt,a4paper]{book}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{times}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian,UKenglish]{babel}

    \usepackage{indentfirst}
    \parindent=10pt

    \usepackage{geometry}
    \geometry{%
    left=30mm,%
    right=20mm,%
    top=20mm,%
    bottom=20mm%
    }

    \usepackage{graphicx,latexsym}
    \usepackage{amssymb,amsmath,amsthm}
    \usepackage{setspace}
    \onehalfspacing

    \hyphenation{sil-la-ba-zio-ne pa-ren-te-si}
    \raggedbottom

    \usepackage{titlesec}
    \titleformat{\chapter}{\normalfont\Large\bfseries\MakeUppercase}{\thechapter.\enspace}{14pt}{\Large}
    \titleformat{\section} {\normalfont\Large\bfseries\MakeUppercase}{\thesection.\enspace}{1em}{}
    \titleformat{\subsection} {\normalfont\large\bfseries\MakeUppercase}{\thesubsection.\enspace}{1em}{}
    \titleformat{\subsubsection}{\normalfont\normalsize\bfseries\MakeUppercase}{\thesubsubsection.\enspace}{1em}{}
    \titlespacing*{\chapter} {0pt}{0pt}{12pt}
    \titlespacing*{\section} {0pt}{0pt}{0pt}
    \titlespacing*{\subsection} {0pt}{0pt}{0pt}
    \titlespacing*{\subsubsection}{0pt}{0pt}{0pt}

    \usepackage{fancyhdr}
    \makeatletter
    \newcommand{\fncyblank}{\fancyhf{}}
    \makeatother
    %
    \makeatletter
    \def\cleardoublepage{\clearpage\if@twoside
    \ifodd\c@page
    \else\hbox{}\thispagestyle{empty}\newpage
    \if@twocolumn\hbox{}\newpage\fi\fi\fi}
    \makeatother
    %
    \newcommand{\fncyfront}
    \fancyhead{}
    \fancyfoot[CE,CO]{\thepage}
    \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\thechapter.\ #1}{}}
    \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
    \fancyhead[RE]{\scshape\leftmark}
    \fancyhead[LO]{\scshape\rightmark}
    \renewcommand{\headrulewidth}{0.4 pt}
    \renewcommand{\footrulewidth}{0 pt}
    %
    \newcommand{\fncymain}
    \fancyhead{}
    \fancyfoot[CE,CO]{\thepage}
    \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\thechapter.\ #1}{}}
    \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
    \fancyhead[RE]{\scshape\leftmark}
    \fancyhead[LO]{\scshape\rightmark}
    \renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}
    \renewcommand{\footrulewidth}{0pt}

    \begin{document}
    \chapter{Primo capitolo}
    \end{document}`
    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Problema frontespizio tesi #102102
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    golden_boy” post=101911@ OldClaudio: fosse solo quello motivo di meraviglia …

    @ illinguista1972: purtroppo alcuni docenti vogliono una data suddivisione. Non si tratta di far fare a LaTeX ciò che sa fare (a volte anche lui va “educato”, altrimenti fa cose alla carlona), ma di seguire regole dei prof. che spesso cozzano con la realtà. Ma contenti loro… contenti tutti e… laureati tutti… Non giustifico simili richieste, ma bisogna mediare tra ciò che si può fare e ciò che si deve fare… ma la discussione sarebbe infinita e non si caverebbe un ragno dal buco (non ce l’ho con te ovviamente, ma con il sistema scolastico, sia chiaro). Voi siete sempre fin troppo gentili e disponibili.

    Riguardo i pallini neri: è un esempio che ho fatto in una vecchia bozza (ho preso quel file perchè c’è poco testo, altrimenti avrei dovuto modificare file più corposi).
    In questo caso: cosa consigliate? Per le definizioni basta togliere i pallini. Ma per le date e sotto date?? 😕

    È la prima cosa che mi è venuta in mente. Migliorabilissima. Sei proprio sicuro di esordire citando Wikipedia?

    Ciao
    Tommaso
    `% Tesi Informatica Magistrale

    \documentclass[11pt,a4paper,titlepage]{book}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[italian]{babel}

    \usepackage{layaureo,epigraph,graphicx}
    \usepackage{listings,acronym,lipsum,frontespizio}
    \usepackage[usenames,dvipsnames]{xcolor}

    \usepackage[colorlinks=true,urlcolor=blue,citecolor=ForestGreen,linkcolor=blue]{hyperref}

    \begin{document}

    \begin{frontespizio}
    \Universita{Bologna $\cdot$ Alma Mater Studiorum}
    \Facolta{non lo so}
    \Corso[Corso di laurea]{Informatica}
    \Annoaccademico{3000–3001}
    \Titoletto{Tesi di laurea magistrale}
    \Titolo{Ancora sulla coltivazione del peperoncino\\
    di Campagnola sul Brenta}
    \Sottotitolo{Risvolti inediti}
    \Candidato[123456789]{Albinovano Pedone}
    \Relatore{Gaio Cilnio Mecenate}
    \Correlatore{Lucio Sergio Catilina}
    \end{frontespizio}

    \setlength{\epigraphwidth}{0.5\textwidth}
    \epigraph{%
    Se lo ascolti con le orecchie non lo cogli,\\
    solo quando udirai con gli occhi, lo coglierai.
    }
    {\textit{Koan Zen}}

    \frontmatter

    % Capitoli non numerati

    \mainmatter

    \chapter{Computer Forensic,\\ Digital Forensic e Cybercrime}

    \epigraph{%
    Ciò che è un crimine per la moltitudine, è solo un vizio per i pochi
    }
    {\textit{Benjamin Disraeli}}

    \section{Scienza Forense}
    Le definizioni di \emph{scienza forense} sono tante, ma le più significative sono le seguenti due (\cite{legal}, \cite{cfipr}).

    Secondo il \emph{Manuale di patologia forense} preparato dal College of American Pathologists, la scienza forense è definita come
    \begin{quote}
    \small l'applicazione delle scienze fisiche al diritto alla ricerca della verità in materia civile, penale e questioni comportamentali sociali al fine che l'ingiustizia non deve essere fatto per ogni membro della società.
    \end{quote}

    Secondo Wikipedia, la scienza forense è
    \begin{quotation}
    \noindent \small l'applicazione di tecniche e metodologie scientifiche alle tradizionali investigazioni di carattere giudiziario, in relazione all'accertamento di un reato o ad un comportamento sociale.

    Nell'uso tradizionale, il termine “forense” indica sia una forma di evidenza giuridica sia una categoria di pubblicizzazione legale. Nell'uso moderno, il termine “forense” rispetto a “scienza forense” può essere considerato come un sinonimo di “legale” o, comunque, sotteso al sistema penale.
    \end{quotation}

    Nonostante le sottili differenze, l'obiettivo principale di qualsiasi indagine forense è quello di determinare il valore probatorio della scena del crimine e la prova relativa.
    Gli scienziati forensi devono analizzare correttamente le prove fisiche, forniscono testimonianze di esperti in tribunale, e arredare la formazione nel giusto riconoscimento, la raccolta e la conservazione di prove fisiche.

    \section{Computer Forensics}

    \subsection{Evoluzione}
    Prima di iniziare con la definizione di \emph{Digital Forensic} (naturale evoluzione della \emph{Computer Forensic}), è opportuno fornire una panoramica storica della Computer Forensic (\cite{legal}, \cite{cfipr}, \cite{itu1}).

    \subsubsection*{1800}

    Dopo il 1880 vengono le gettate le basi delle future scienze forensi.
    \begin{itemize}
    \item[1888] Francis Galton fatto il primo studio mai registrata delle impronte digitali per catturare potenziali criminali
    crimini come omicidi
    \item[1893] Hans Gross è stata la prima persona ad applicare la scienza di un'indagine penale
    \end{itemize}

    \subsubsection*{1900–1950}
    \begin{itemize}
    \item[1910] Albert Osborn è diventato la prima persona a sviluppare le caratteristiche essenziali di documentare le prove
    durante il processo di esame
    \item[1915] Leone Lattes è stata la prima persona ad utilizzare gruppi sanguigni per connettersi criminali di un crimine
    \item[1925] Calvin Goddard divenne la prima persona a fare uso di armi da fuoco e confronti proiettile per la risoluzione di molti casi giudiziari pendenti
    \item[1932] Il Federal Bureau of Investigation ( FBI) ha istituito un laboratorio per fornire servizi legali a tutti agenti sul campo e altre autorità di legge
    \end{itemize}

    \end{document}`

    in risposta a: Inserire abstract #102110
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    golden_boy” post=101906Ok! allora vedo cosa dice il relatore in merito alla lunghezza…

    Sul web ho trovato questa soluzione, dicono la più semplice e immediata. Può essere utile?

    `
    \chapter*{\centering {\normalsize Abstract}}
    testo di prova
    `

    Scusa: continui a chiedere aiuto, ti viene dato aiuto da una persona che ha più di seimila messaggi all’attivo e immancabilmente riporti soluzioni trovate in Rete. Ma se trovi la soluzione in Rete, usa la soluzione che hai trovato in Rete, visto che è la più semplice e immediata. In questo forum sconsigliamo di affidarsi a questo tipo di ricerche in Rete.

    Se la classe di documento standard book non prevede un ambiente specifico per il sommario, è evidente che la classe book è inadatta per propria peculiare natura a ospitare un ambiente di questo tipo, adatto, invece, a un articolo (leggasi documento di poche pagine). Sempre per la peculiare natura della classe di documento standard article.

    Ora: OldClaudio ti ha dato il codice per simulare in un documento book un ambiente [tt]abstract[/tt]. Perché non lo usi? Nell’Arte c’è scritto che, di solito, in una classe book l’ambiente [tt]abstract[/tt] è sostituito dall’introduzione, che può essere numerata o non numerata (i casi in cui numerarla o non numerarla sono spiegati sempre nella medesima guida, che sembra essere ignorata da te).

    Ancora: OldClaudio ti ha suggerito (come suggeriamo noi nella guida appena menzionata) di crearti il sommario con un semplice
    `\chapter*{Sommario}`.

    Hai tutte le soluzioni possibili. No, ce n’è ancora un’altra: usare una classe specifica per tesi di laurea. Ce ne sono molte. Tra tutte suggerisco toptesi (di OldClaudio) e suftesi (di Ivan, alla quale ho collaborato intensamente anch’io con consigli e censure). Quelle classi risolvono praticamente tutti i tuoi problemi.

    Il mio consiglio è scegliere una delle soluzioni prospettate in base alla lunghezza del tuo sommario. Ancora meglio: valuta bene se è davvero il caso di metterlo nella tesi. Il fatto che si possa fare non significa che bisogna farlo.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Problema frontespizio tesi #102099
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    golden_boy” post=101904Ecco il codice necessario:

    `
    % Tesi Informatica Magistrale

    \documentclass[11pt,a4paper,oneside]{book}

    \usepackage[utf8]{inputenc} % lettere accentate da tastiera
    \usepackage[italian]{babel} % per scrivere in italiano

    \usepackage{layaureo} % imposta i margini di pagina
    \usepackage{epigraph} % inserisce aforisma
    \usepackage{graphicx} % immagini con vari formati

    \usepackage{listings} % permette di inserire codici senza che siano compilati
    \usepackage{acronym} % permette di inserire la pagina degli acronimi

    \usepackage[usenames,dvipsnames]{xcolor} % vari tipi di colore per il testo
    \usepackage[colorlinks=true,urlcolor=blue,citecolor=ForestGreen,linkcolor=blue]{hyperref}

    \usepackage{lipsum}

    \begin{document}

    \input{capitoli/frontespizio}

    %\date{}
    \frontmatter

    % inizio aforisma
    \setlength{\epigraphwidth}{0.5\textwidth}
    \epigraph{
    Se lo ascolti con le orecchie non lo cogli,
    \\
    solo quando udirai con gli occhi, lo coglierai
    }
    {\textit{}
    \vspace{3pt}
    \\
    \emph{Koan Zen}}
    % fine aforisma

    % Capitoli non numerati
    \input{capitoli/ringraziamenti}

    \mainmatter

    % Capitoli numerati
    \chapter{Computer Forensic, Digital Forensic e Cybercrime}

    % inizio aforisma
    \epigraph{\textit{Ciò che è un crimine per la moltitudine, è solo un vizio per i pochi}}
    {Benjamin Disraeli}
    % fine aforisma

    \section{Scienza Forense}
    Le definizioni di Scienza Forense sono tante, ma le più significative sono le seguenti \cite{legal}, \cite{cfipr}:
    \begin{description}
    \item[•] Secondo il Manuale di Patologia Forense preparato dal College of American Pathologists, forense la scienza è definita come “l'applicazione delle scienze fisiche al diritto alla ricerca della verità in materia civile, penale e questioni comportamentali sociali al fine che l'ingiustizia non deve essere fatto per ogni membro della società”
    \item[•] Secondo Wikipedia, la scienza forense è l'applicazione di tecniche e metodologie scientifiche alle tradizionali investigazioni di carattere giudiziario, in relazione all'accertamento di un reato o ad un comportamento sociale. Nell'uso tradizionale, il termine “forense” indica sia una forma di evidenza giuridica sia una categoria di pubblicizzazione legale. Nell'uso moderno, il termine “forense” rispetto a “scienza forense” può essere considerato come un sinonimo di “legale” o, comunque, sotteso al sistema penale
    \end{description}
    Nonostante le sottili differenze, l'obiettivo principale di qualsiasi indagine forense è quello di determinare il valore probatorio della scena del crimine e la prova relativa. Gli scienziati forensi devono analizzare correttamente le prove fisiche, forniscono testimonianze di esperti in tribunale, e arredare la formazione nel giusto riconoscimento, la raccolta
    e la conservazione di prove fisiche.

    \section{Computer Forensics}

    \subsection{Evoluzione}
    Prima di iniziare con la definizione di Digital Forensic (naturale evoluzione della Computer Forensic), è opportuno fornire una panoramica storica della Computer Forensic \cite{legal}, \cite{cfipr}, \cite{itu1}:

    \paragraph{1800} Dopo il 1880 vengono le gettate le basi delle future scienze forensi
    \begin{itemize}
    \item \textit{1888}: Francis Galton fatto il primo studio mai registrata delle impronte digitali per catturare potenziali criminali
    crimini come omicidi
    \item \textit{1893}: Hans Gross è stata la prima persona ad applicare la scienza di un'indagine penale
    \end{itemize}

    \paragraph{1900 – 1950}
    \begin{itemize}
    \item \textit{1910}: Albert Osborn è diventato la prima persona a sviluppare le caratteristiche essenziali di documentare le prove
    durante il processo di esame
    \item \textit{1915}: Leone Lattes è stata la prima persona ad utilizzare gruppi sanguigni per connettersi criminali di un crimine
    \item \textit{1925}: Calvin Goddard divenne la prima persona a fare uso di armi da fuoco e confronti proiettile per la risoluzione di molti casi giudiziari pendenti
    \item \textit{1932}: Il Federal Bureau of Investigation ( FBI) ha istituito un laboratorio per fornire servizi legali a tutti agenti sul campo e altre autorità di legge
    \end{itemize}

    \end{document}

    `

    [attachment=1333]frontespizio.tex[/attachment]

    Commentando / Decommentando la riga per l’inserimento del frontespizio il testo viene spostato.
    Se tolto il pacchetto layaureo il testo viene ancora più stretto… e non è il caso

    Non so aiutarti, se non ipotizzando che forse le impostazioni iniziali del frontespizio
    `\textwidth=450pt\oddsidemargin=0pt`
    passano al resto del lavoro. Nell’Introduzione alla documentazione del pacchetto frontespizio Enrico Gregorio scrive:

    Molti, scrivendo la propria tesi di laurea o di dottorato, hanno il problema di produrre un frontespizio adeguato che sia ben centrato sulla prima pagina. Questo è piuttosto difficile, anche usando l’ambiente [tt]titlepage[/tt] che eredita il formato di pagina imposto dalla classe o modificato dall’utente con geometry.

    Il pacchetto frontespizio lavora egregiamente, e te ne caldeggio l’uso: il risultato standard è praticamente identico a quello voluto dalla tua facoltà. Per inciso, non sarà certo per un frontespizio leggermente diverso da quello imposto che perderai la sessione di laurea.

    Inoltre, manca nel tuo preambolo il pacchetto fontenc, usi in modo discutibile il sezionamento, hai costruito una description mettendo come [tt]\item[/tt] un pallino nero (hai mai spiegato un pallino nero?), metti i numeri degli anni in corsivo, la testatina è troppo lunga, metti due epigrafi dall’aspetto diverso, eccetera, eccetera.

    Insomma, scusa se te lo dico (e in più d’uno continuiamo a dirtelo), sembra che tu non abbia ancora sfogliato una guida di base o un libro ben congegnato. Padrone di fare come credi, naturalmente (tutti lo siamo) ma, in questo modo, non fai fare a LaTeX quello che sa fare meglio.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Inserire abstract #102107
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    golden_boy” post=101898Ho modificato , per rendere l’idea dell’errore, il codice presente nell’Arte LaTeX

    `
    \documentclass[a4paper,11pt]{book}
    \usepackage[T1]{fontenc} % codifica dei font in uscita
    \usepackage[utf8]{inputenc} % lettere accentate da tastiera
    \usepackage[italian]{babel} % lingua principale del documento
    \usepackage{lipsum} % genera testo fittizio
    \usepackage{url} % per scrivere gli indirizzi Internet
    \begin{document}
    \author{Lorenzo Pantieri \and Tommaso Gordini}
    \title{Il titolo}
    \maketitle
    \begin{abstract}
    \lipsum[1]
    \end{abstract}
    \tableofcontents
    \section{Un paragrafo}
    \lipsum[1]
    \subsection{Un sottoparagrafo}
    \lipsum[1]
    \section{Un paragrafo}
    \label{sec:esempio}
    \lipsum[1]
    % Bibliografia
    \begin{thebibliography}{9}
    \bibitem{pantieri:arte}
    Pantieri, Lorenzo e Tommaso Gordini (2012),
    \emph{L’arte di scrivere con \LaTeX},
    \url{http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX _ files/ArteLaTeX.pdf}.
    \end{thebibliography}
    \end{document}
    `

    Voglio inserire l’abstract nella mia tesi, che ha come classe book.
    Compilando mi dà l’errore (giusto) che l’ambiente non è definito…

    Grazie per la conferma.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: MacTeX2015 e TeXLive 2015 sono arrivati! #102057
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    OldClaudio” post=101863Io direi che ci si possa fidare, anche perché il MacTeX.pkg dell’anno scoro era di 2.5Gib, mentre quello di Zurugo è di 2.5GiB, quindi è sicuramente diverso. Aggiungi che il nome del file è quello giusto MacTeX20150609.pkg (fresco fresco di una settimana fa); lo sto scaricando; se cliccandoci sopra si apre la finestra dell’installer e che annuncia l’installazione di MacTeX 2015, il file è assolutamente quello giusto. se ci fosse ancora scritto 2014, non clicchi niente e premi invece command+Q per chiudere e abbandonare l’installer.
    Io sto ancora scaricando, ma penso che tra un’oretta avrò il nuovo MacTeX installato come si deve.

    [EDIT] Finito di scaricare, installato MacTeX 2015 dal repository di Zurigo, tutto è a posto.

    Infatti, ci si poteva fidare 🙂

    Una differenza che ho trovato è la seguente: facendo doppio clic sul file [tt].pkg[/tt], non si assiste più alla decompressione dell’archivio, ma compare subito la finestra di dialogo per installare MacTeX-2015. Buona cosa.

    Una seconda differenza è lo spazio che il sistema TeX occuperà sul disco: 5,1 GiB (!). Decisamente aumentato rispetto all’anno scorso.

    Un’osservazione: ho comprato da un mese un MacBook Pro, con HDD SSD. Da quando ho eseguito il doppio clic sul file a quando ho ricevuto il messaggio che l’installazione era riuscita sono passati due minuti e trenta secondi. Direi che è un tempo pazzesco. Ricordo i 46 minuti per installare TeX Live 2013 su Windows (disco fisso meccanico) da immagine ISO. Consiglio caldamente a tutti, indipendentemente dal sistema operativo preferito, di sostituire l’eventuale disco fisso meccanico sulle proprie macchine con un disco a stato solido. Anche i tempi di composizione di documenti di grandi dimensioni si abbattono sensibilissimamente.

    Una seconda osservazione: durante il processo di installazione, mi è comparso un messaggio dall’installer, che diceva pressapoco che «per essere eseguito, il comando “cc” richiede i componenti di X11», i quali si sarebbero potuti scaricare e installare al volo durante l’installazione del sistema TeX. Io ho lasciato perdere, dato che sul mio computer fisso è presente la versione 2.7.7 di XQuartz, che è l’ultima.

    Che mi consigliate di fare?

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: MacTeX2015 e TeXLive 2015 sono arrivati! #102050
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    robitex” post=101853Si. Anche per la TeX Live 2015 è meglio aspettare qualche giorno.
    Gli archivi CTAN non sono ancora tutti sincronizzati.
    R.

    Tuttavia, da qui

    ftp://mirror.switch.ch/software/mirror/tex/systems/mac/mactex/

    e da qui

    ftp://mirror.switch.ch/software/mirror/tex/systems/texlive/Images/

    il download dei file in questione parte normalmente.

    Che si fa? Ci fidiamo?

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: errore “introvabile” #101982
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    riccardo.nigro” post=101776Scusa Ivan non ho capito cosa intendi..

    Ivan intende che finora tu hai solo descritto che ti sta succedendo, ma non hai fatto vedere una sola riga del tuo documento.

    Non è possibile aiutare un utente in difficoltà se non si sa che cosa ha scritto per trovarsi nei pasticci. Un esempio minimo compilabile è un codice dal quale non si può eliminare nulla e che contemporaneamente riproduce il problema per il quale chiedi aiuto. Chi ti legge, in altre parole, compilando il codice che alleghi deve trovarsi nelle tue stesse condizioni: solo allora potrà ipotizzare dove sta il problema.

    Prova, intanto, a sostituire nel preambolo subfigure con subfig.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: problemi con i codici #101820
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    riccardo.nigro” post=101624OK.Ho capito che la tipografia mette sparsi tabelle e immagini, ma quando stampo li mette comunque dove vuole oppure mantiene l’ordine?

    Come ti ha detto Ivan, l’ordine in cui tu metti tabelle e immagini nel documento viene rispettato da LaTeX. Quella che di solito non viene rispettata è l’esatta posizione di tabelle e immagini.

    Non esiste alcuna legge scritta che imponga di vedere tabelle e immagini esattamente dove tu le inserisci nel documento. TeX se n’è accorto qualche decennio fa.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Immagine (o testo) irremovibile #101760
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    golden_boy” post=101551Salve a tutti, sto scrivendo il primo capitolo del mio romanzo e ho il seguente problema: in una pagina ho scritto del testo e, verso la fine , ho inserito due immagini, uno sotto all’altra, utilizzando il seguente codice

    `
    \begin{figure}[!h]
    \centering
    \includegraphics[scale=0.7]{03}
    \caption{Estratto dal volume 10}
    \end{figure}
    `

    Questo codice è relativo ad una immagine: Per l’altra ho usato lo stesso identico codice, cambiando il nome dell’immagine. Ho dovuto “forzare” l’inserimento perchè mi serviva in quel punto e non in parti a caso del documento … queste due immagini sono relativamente piccole.
    Successivamente ho usato lo stesso codice per inserire un’immagine che prende un’intera pagina.
    Dopo ho continuato a scrivere del testo, e qui nasce il problema:

    Io visualizzo, nel pdf:
    – pagina 1: testo + le due immagini a fine pagina
    – pagina 2: testo
    – pagina 3: immagine che prende tutta la pagina

    Invece, io vorrei vedere:
    – pagina 1: testo + le due immagini a fine pagina
    – pagina 2: immagine che prende tutta la pagina
    – pagina 3: testo

    Ho provato con tanti comandi e artifizi (newpage, vspace, \\, eccetera eccetera), ma l’immagine a pagina piena compare dopo il testo… quando dovrebbe comparire prima.
    So che non c’è molto codice compilabile, ma dover riscrivere del testo fittizio non ce l’ho fatta, vista la stanchezza dell’ora (dopo tutta una giornata). Magari domattina cerco di farlo, ma credo dipenda dai comandi per caricare le immagini?? O da attriti con immagini che prendono tutta la pagina …

    A presto! :mrgreen:

    Ti consiglio di scrivere prima tutto il testo e di dargli una forma definitiva. Poi penserai alle immagini.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Indentazione \section #101676
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    adalore” post=101480Ciao a tutti! Il problema è questo: quando uso più di un comando \section{}, i rispettivi paragrafi vengono indentati automaticamente, mentre io vorrei che fossero tutti allineati a sinistra. Qualcuno sa come risolverlo?
    Specifico che il documento sul quale lavoro è amsart.

    Volevi dire capoversi anziché paragrafi e rientrati anziché indentati 🙂

    Detto questo, aggiungi
    `\setlength{\parindent}{0pt}`
    nel tuo preambolo.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Cambiare font nel corso del documento #101688
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    federico92″ post=101497Ciao a tutti.
    Devo presentare un articolo ad una conferenza. Nel modello che ho a disposizione è mostrato che il font dell’articolo è Arial, che ho provveduto ad impostare inserendo nel preambolo:
    `
    \usepackage{lmodern} %caratteri
    \renewcommand{\rmdefault}{phv} % Arial
    \renewcommand{\sfdefault}{phv} % Arial
    `
    tuttavia, il sommario deve essere scritto in Times new roman. Come posso fare a cambiare font solo per il sommario?
    Grazie in anticipo ❗

    Ti consiglio caldamente di invertire l’ordine dei caratteri. Un articolo scritto in Arial è quasi un abominio. Meglio scriverci l’indice. Un carattere senza grazie è inadatto alla scrittura di molto testo.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: La oscenità del simbolo del grado usato impropriamente. #101601
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    Otacon” post=101397Sto trasformando un LaTeX la tesi di mia sorella scritta con OpenOffice. Ovviamente i professori di lettere pare abbiano un particolare cattivo gusto in senso tipografico con scelte che anche agli occhi di un profano come me appaiono sconcertanti.

    Nello specifico il simbolo del grado viene usato per indicare “primo”, “secondo” eccetera, con numeri accompagnati all’apice dal suddetto simbolo.

    Siccome l’ho rimosso, mi sono però reso conto che non so con cosa sostituirlo. Di fatto, da un punto di vista del buon senso prima e tipograficamente dopo, come scrivo in numeri “primo” (Maggio ad esempio), quali simboli devo utilizzare e con che codice li produco?

    Grazie per le risposte che sicuramente conterranno links ma il tempo stringe davvero e questo lavoro di conversione sta richiedendo più tempo del previsto.

    In realtà, il circoletto va benissimo.

    Puoi usare le lettere minuscole in esponente (o, a, i) oppure il circoletto in tutti i casi.

    C’è anche la possibilità di usare i numeri romani (ma solo se devi nominare l’imperatore Federico II di Svevia oppure Paul Getty IV).

    Per quanto riguarda le date che corrispondono a ricorrenze particolari, di solito le si indica così: Primo Maggio, Venticinque Aprile (ma si trova scritto anche XXV aprile).

    Dunque, il circoletto va alla grande.

    Ciao
    Tommaso

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