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egreg9″ post=84496
[…]
Quali possono essere le cause di quest’errore? Non mi ci sono mai imbattuto. Semplicemente ho copiato e incollato un codice in MacRoman in un file codificato a UTF-8. Altre volte non ho avuto nessun problema: la conversione dovrebbe essere automatica. Mi scuso se non metto il preambolo e un codice minimo, ma non saprei da dove cominciare.Ho osservato il log; ovviamente non dice nulla di interessante, perché il messaggio di errore è emesso da [tt]\IfFileExists[/tt] che non dice nulla di quanto c’è intorno all’istruzione che provoca l’errore.
Esempio minimo?
Il file che viene letto al momento dell’errore è codice-reattore.tex. Suppongo che ci troverai qualcosa del tipo [tt]\inputencoding{utf8/latin1}[/tt].
Ciao
EnricoMagari. No, il file codice-reattore.tex è solo il codice per il disegno del reattore nucleare dell’articolo su TikZ. Si tratta di codice TikZ e basta.
Ciao
Tommaso
::OldClaudio” post=84482Se esplori il disco vedi che non esiste nessun file latin1.def contenuto nella cartella utf8, che per quel che mi risulta non esiste. Posso controllare. Ma quella parte di programma che viene dopo il comando [tt]\ref{fig:centralenucleare}[/tt] invoca scorrettamente la codifica di qualcosa. non escluderei che quel che vien dopo sia un pzzo di codice copiato e incollato che contiene anche delle righe che non andavano copiate. Ma cerca chi chiama l’opzione utf8/latin1 e elimina quel comando.
Grazie, ma non capisco che succeda.
Ciao
Tommaso
19 Aprile 2013 alle 14:27 in risposta a: ! Package pgf Error: No shape named current axis is known. #85107::OldClaudio” post=84383Io sono uno di quelli che ha fatto una generosa offerta a Christian Schenk, il curatore di MiKTeX, perché da solo è riuscito a fare il miracolo di fornire agli utenti Windows un prodotto che rappresentava un balzo in avanti enorme per i tempi che correvano: erano i tempi in cui MS aveva introdotto Win95; gli anziani sanno che cosa vuol dire; i giovani non l’hanno mai sentito nominare.
Detto questo, e dato il debito onore al merito al bravissimo Christian, oggi MiKTeX non presenta qualche svantaggio a confronto con TeX Live; entrambi sono gratuiti, e questo li avvantaggia enormente sui prodotti commerciali; TeXLive è di prima mano, perché non solo viene aggiornato quasi quotidianamente (anche se negli ultimi 2 o 3 mesi di ogni annata viene congelato, per consentire la predisposizione dell’annata successiva), ma anche perché Christian può aggiornare MiKTeX solo dopo che è stato aggiornato CTAN e quindi TeXLive, visto che questo è in ritardo rispetto a CTAN forse di due giorni.
Non solo, ma Christian deve re-impacchettare tutto quanto per rendere i pacchetti compatibili con i mezzi di cui dispone Windows; deve aggiornare la documentazione di MiKTeX, e via di questo passo; si sarà anche costruito le procedure automatiche del caso, ma il collaudo lo deve per sempre fare lui. Quindi MiKTeX più o meno è sempre in ritardo rispestto a TeX Live di due o tre mesi.
Giusto, ma per noi utenti che cosa sono due o tre mesi? In presenza di bachi seri potrebbe essere un disastro, ma normalmente è un ritardo di tempo insignificante.
Allora, perché preferisco TeXLive rispetto a MiKTeX. Non si tratta di un SUV a confronto con una bicicletta; tutt’altro; entrambi sono due SUV 🙂 . Si tratta del fatto che la pagina MiKTeX, curata da Christian, offre in prima scelta la versione basic, e in seconda scelta la versione completa; anzi la versione basic è presentata in modo tale che l’utente alle prime armi viene invogliato a installare la versione basic. Non c’è una parola che spieghi all’utente alle prime armi non solo i vantaggi della versione basic, ma anche gli svantaggi. E lo svantaggio maggiore è che se è necessario caricare al volo un pacchetto mancante, ma non si dispone della rete, si resta fermi finché non si può accedere ala rete.
TeXLive, invece, offre subito la versione completa, e per eseguire una installazione parziale bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Di fatto la stragrande maggioranza degli utenti che installano TeX Live, la installano completa.
Che poi la versione TeXLive sia più ruspante e un filino più complessa da gestire di MiKTeX è un fatto; ci si abitua in poco tempo, ma all’inizio le difficoltà di entrare in un mondo “tipografico” si sommano alle vere o presunte difficoltà di gestire al distribuzione.
@Silvex89 da neofita ha le sue difficoltà ad inoltrarsi in questa selva selvaggia, come la chiama lui; lo capisco benissimo; d’altra parte qual è il pezzo di software che dispone di quasi 3000 pacchetti di estensione, alcuni dei quali estremamente complessi?Quello che posso dire a @Silvex89 è di non scoraggiarsi; superate le prime difficoltà, che abbiamo in fondo superato tutti, almeno finché ci limitiamo alle cose che ci servono e ci interessano, sarà contentissimo di poter maneggiare uno strumento complesso, sì, ma che dà moltissime soddisfazioni nei risultati che consente di raggiungere.
Ben detto 🙂
Del resto, nell’Arte si raccomanda TeX Live, ma a chi vuole installare MiKTeX, liberissimo di farlo, consigliamo la versione completa. Forse è questo che non è sottolineato a dovere. Con i moderni HDD, 4 GiB non dovrebbero essere un problema.
Ciao
Tommaso
::Silvex89″ post=84367Certo, hai ragione, e le guide le ho lette, però non si può avere tutto chiaro soltanto leggendo un libro, ma molte cose si comprendono meglio facendole.
Comunque ho istallato MiKTeX, mi sembrava di averlo scritto.
Forse ho fatto male l’istallazione?
Forse la mia connessione non è adeguata?Non avevi scritto da nessuna parte che usi MiKTeX, che forse hai installato nella versione di base. C’è una guida in italiano di cui so qualcosa che ti spiega come installare TeX Live e come aggiornarla. In questo caso, basta leggere un libro solo. Segui il procedimento e per favore segnala qui se incontri qualche difficoltà. La guida si intitola L’arte di scrivere con LaTeX, e ci leggerai anche che TeXmaker è un editor e non un compilatore.
Ciao
Tommaso
::ugaciaka” post=84339
[quote=”ugaciaka” post=84329]makebox (che non conoscevo) ha risolto il problema 😉
Perché credi che mi sia preso la briga di tradurre in italiano e di commentare il mauale di LaTeX scritto da Leslie Lamport stesso? Vedi Documentazione -> Gude tematiche in questo stesso sito.
Dopo l’Arte il mauale di Lamport dovrebbe essere conosciuto fino all’ultima virgola.:wink:
OT: anni fa partii con una mica tanto breve e qualche altro manualetto. Vedo che stanno crescendo i manuali, bene!!! :grin:[/quote]
Ma vanno letti per trovare le risposte ai propri dubbi.
Ciao
Tommaso
::EmilLask” post=84313Io utilizzo TexShop e mi trovo bene, ma la curiosità è curiosità.
Ho sentito parlare così bene di Emacs.
Ho anche utilizzato TexMaker, che mi sembra ben realizzato, ma sono tornato a TexShop.
TeXnicle mi pare che sia un prodotto commerciale e non lo conosco.Emil
OldClaudio mi ha battuto sul tempo! Non è poi cosi Old 😉
TeXnicle è un editor che va molto bene, te lo garantisco io che ho scritto la traduzione italiana del manuale 🙂 Se vuoi te ne mando una copia. Ha diversi vantaggi: i tab, la possibilità di crearti una libreria di frammenti di codice che usi spesso, la possibilità di impostarti il numero di compilazioni includendo o escludendo Biber, e molto altro.
Uno svantaggio: per usarlo al meglio (ma è un dettaglio) richiede uno schermo di almeno 15″, altrimenti devi togliere qualche finestra.
È gratis e rimarrà tale, questo è garantito da Martin Hewitson, l’autore.[OT]
@OldClaudio: tu dici che TeXstudio è capace di compilare una porzione di codice qualunque dopo averla selezionata. Mi lumeggi sulla cosa?
[/OT]Ciao
Tommaso
::EmilLask” post=84310Riposto qui un quesito che all’interno di un’altra discussione su un altro argomento non trova, forse, adeguata collocazione.
Lavorando prevalentemente in ambiente Mac OS X mi consigliate emacsformacosx.com/ oppure Aquamacs che è alla versione 2.4, basata sulla penultima versione di GUI Emacs?
Emil
Io ti consiglio TeXShop o TeXnicle, se vuoi due editor nativi per Mac OS X. Se proprio vuoi farti del male, allora Aquamacs. Il sito che indichi permette di scaricare Emacs puro già compilato.
Ciao
Tommaso
::mine” post=84288
Terza via: fai come ti pare e, se non dicono nulla, li freghi; se si lamentano, cambi al volo! 😉
Scusate, ma questa soluzione è un po’ troppo all’italiana per i miei gusti: il “tu prova, magari ci cascano” non è nel mio stile. Peraltro al mio supervisore non frega assolutamente niente di niente a parte i contenuti e la leggibilità; questi regolamenti sono dipartimentali e riguardano la versione finale: se non va bene la prima triplice copia consegnata che faccio, ristampo tutto? 🙂
Le dimensioni della pagina sono ISO A4.
suftesi mi parrebbe un’ottima soluzione, mi domando soltanto se sia “affidabile” come stile, ovvero se non dia problemi di sorta in compilazione.
Da quello che so, tu sei tenuto a consegnare l’orrenda versione solo alla segreteria. Alla commissione sei libero di dare la versione che vuoi. In studio da Ivan ho visto tesi scritte con suftesi in formato periodical. Sono bellissime. Ivan ti potrà consigliare meglio sul formato. Quanto all’affidabilità… Mi sembra che quelle tesi abbiano comportato altrettante lauree 🙂
Ciao
Tommaso
::OldClaudio” post=84283Vedi che insisti su \input?
Io ho detto che siete scettici su \include+\includeonly, che infatti voi non usate, Se foste favorevoli lo usereste proprio per la guida, tanto per cominciare.
Il fatto è che “descrivete” i due metodi, ma si capisce chiaramente che consigliate il metodo \input; i tuoi ultimi mail confermano questa preferenza. Quindi lasciami dire che siete scettici sull’altro metodo, quello del \include+\includeonly.
Cerchiamo di capirci in “plain italian”! Poi possiamo essere favorevoli, contrari, scettici, entusiasti, agnostici, non ha importanza. Non vogliamo mica fare guerre di religione su una cosa così insignificante, no?
Nessuna guerra di religione, ho travisato io. Nella prossima versione, il paragrafo in questione sarà ampliato descrivendo bene pregi e difetti dell’uno e dell’altro metodo, chiarendo come vanno creati i file da includere, ribadendo che il preambolo è uno solo, e altre cose. Senza lasciar trasparire nessuna preferenza 🙂
Di sicuro, per il nostro amico Emacs ha una marcia in più, permettendo di selezionare un testo qualunque in un punto qualunque di un file qualunque e di comporlo per vedere come viene. Non so se questa funzione sia anche di TeXstudio o TeXShop o TeXworks (che, segnalo, si sta muovendo per l’aggiornamento alla versione 0.4.5, guardare per credere).
Ciao
Tommaso
::OldClaudio” post=84281
5 In che senso Lorenzo e Tommaso sono scettici sull’uso di \include + \includeonly?
Non siamo scettici affatto Nella guida usiamo \input, infatti.
La frase, messa tutta insieme e tolta la litote implicita, vuol dire che siete contrari 😯
E io che credevo di essere stato gentile usando la parola scettici.:sad:
Non so che abbiate pensato, ma il succo è che consigliamo i due metodi.
Non siamo affatto contrari. Prova ne è il fatto che i capitoli della guida sono inclusi nel master con \input. Se fossimo contrari, non lo useremmo neanche noi 😉Ciao
Tommaso
::ugaciaka” post=84266accetto suggerimenti
Li hai chiesti tu, no, i suggerimenti? Te li stiamo dando. A me il tuo codice funziona. Prova con questo:
`% !TEX TS-program = pdflatex
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode\documentclass[a4paper,twocolumn]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{lipsum,caption,booktabs,tabularx}\begin{document}
\title{Titolo}
\author{Autore}
\maketitle\lipsum[1-5]
\begin{table*}
\caption{Didascalia}
\small
\centering
\begin{tabularx}{0.8\textwidth}{llX} \toprule
Led & Colore & Significato \\ \midrule
Power & Verde & Stato ON \\
& Assenza colore & Stato OFF \\ \midrule
On/Off & Verde & Il sistema sta registrando \\
& Assenza colore & Il sistema non sta registrando \\ \midrule
Conn. & Assenza colore & Nessuna connessione con il server \\
& Giallo (lampeggio continuo) & In fase connessione GPRS \\
& Giallo (lampeggio discontinuo) & Collegamento GPRS avvenuto, in fase di collegamento al Server \\
& Giallo & Collegato al Server \\ \midrule
Conn. & Rosso & Rilevano allarme \\
& Assenza colore & Nessun allarme presente \\ \bottomrule
\end{tabularx}
\end{table*}\lipsum[1-5]
\end{document}`
La tua guida sarà anche rapida, ma che vuol dire Conn.?Ciao
Tommaso
::Dr Spencer Reid” post=84268salve a tutti. devo inserire una tabella il latex. nelle colonne devo inserire, per ciascun elemento della riga, una casella con un quadratino. devo mettere la spunta dove presente l’elemento e lasciare il quadratino vuoto se l’elemento non è presente.
esiste un modo in latex per inserire queste “figure” (o comandi)??
grazie a tutti per l’attenzione!

Apri un terminale e scrivi
`texdoc symbols`
poi nel PDF che ti compare cerca ‘check’. Scegli quello che più ti piace e usa il pacchetto indicato. Io metterei solo il segno di spunta senza la casella, lasciando bianco dove l’elemento non è presente.Ciao
Tommaso
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