illinguista1972

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 1,276 al 1,290 (di 2,578 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Codice Java #75341
    Up
    0
    Down
    ::

    pucca” post=74481Salve,
    vorrei inserire nel documento LaTeX un codice scritto in Java. Nel preambolo ho inserito

    `\usepackage {listings}`

    e nella dichiarazione

    `
    \begin{lstlisting}
    ….
    \end{lstlisting}
    `

    Esiste un metodo per ottenere un codice identico a quello scritto in Java? Intendo dire anche nei colori?
    Grazie.

    `\lstset{language=Java}`

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Centrare il contenuto di una colonna X #67616
    Up
    0
    Down
    ::

    lorenzo.pantieri” post=66601`\newcolumntype{C}{>{\centering\arraybackslash}X}`
    In una delle passate versioni dell’Arte c’era (ti ricordi quelle due tabelle affiancate, ciascuna con due colonne, la prima l e la seconda X, la prima con il testo giustificato e l’altra con il testo allineato a sinistra? Parlavamo anche del pacchetto ragged2e o qualcosa di simile?)

    Ora non sono più così sicuro che abbiamo fatto a bene a togliere quella parte.

    Magari nella prossima edizione ce la rimettiamo, in fondo era una paginetta…

    Ciao,
    L.

    Io direi che forse potremmo setacciare quello che abbiamo levato delle tabelle, per rimettere qualcosa.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: GIMP e X11 #75312
    Up
    0
    Down
    ::

    OldClaudio” post=74453Secondo me puoi installare tranquillamente XQuartz; è installato di default su Lion; io non l’ho mai aggiornato da quando ho il mio iMac, e quindi ho XQuartz 2.6.4 che, per altro, nella finestrina che si pare cliccando nella barra in alto sulla scritta X11 (non XQuartz) presenta una lista di copyright che vanno fino al 2012. sotto infatti c’è scritto

    © 2003-2012 Apple Inc.
    © 2003 XFree86 Project, Inc.
    © 2003-2012 X.org Foundation, Inc.

    Con questo le mie versioni di Gimp e di FontForge funzionano benissimo.

    Ciao
    Claudio

    Infatti. Ora la faccenda è solo capire quale versione scaricare e installare. Credo che siano retroattive, nel senso che l’ultima supporta Mountain Lion, ma anche Snow Leopard, che ho io. Giusto?

    Una cosa ancora, @Claudio: per avere Fontforge come devo fare? Non c’è un .dmg 🙁

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Greco antico e corretto preambolo #75285
    Up
    0
    Down
    ::

    OldClaudio” post=74455

    Se proprio debbo fare le pulci ai font di Claudio, che uso sempre quando ne ho bisogno e che ritengo essere tra i più leggibili, ci sono due cose che per il mio gusto estetico si potrebbero migliorare: lo iota sottoscritto, che non sembra affatto uno iota, e lo spazio tra il circonflesso e la lettera sottostante, che per me è troppo piccolo.

    Ma Claudio sa bene perché ha fatto quelle scelte, perciò ignorate il mio commento 🙂

    Sì, credo che sia opportuno sapere perché ho fatto quelle scelte; quando ho cominciato a lavorare con METAFONT sui caratteri greci sono partito dai font di Silvio Levi, greco di nascita e ora prof di matematica, se ricordo bene, negli USA. Li pubblicò nel 1991 e i sui esempi nonché i suoi file di documentazione sono solo per Plain TeX; LaTeX2e non esisteva ancora. La soluzione che Silvio aveva trovato per le due forma della sigma minuscola era una soluzione farraginosa, che si basava su legature, ma trovai che era molto meglio realizzare le legature in modo diverso e così feci, liberando nella tavola dei 256 font gestibili con TeX e LaTeX negli anni ’90 molto spazio per altri caratteri e altri segni analfabetici. I font di Silvio sono solamente bitmapped; non ne esiste la versione Type 1.

    I parametri grafici scelti da Silvio erano basati su quelli dei Computer Roman, compresa l’altezza degli accenti sulle lettere sulla quali dovevano trovarsi; identici a quelli dei CM; la iota era a bastoncino; forse era anche un modo per imitare i font Didot senza copiarli integralmente; i font Didot della GreeFont Society hanno la iota sottoscritta a forma di “amo da pesca”, senza l’arpione; cioè una piccola iota. La iota sottoscritta di Silvio era una specie di bastoncino verticale o una goccia, che mi ricordava moltissimo la iota sottoscritta che avevo trovato nei miei libri di testo a liceo, per cui conservai la forma di Silvio. Visto che disegnavo quei font quando erano già apparsi i font EC decisi di creare i nuovi font greci con i parametri grafici dei font EC, molto simili a quelli dei font CM, ma non identici; scelsi la stessa serie di corpi ottici dei font EC, anzi usai lo stesso identico algoritmo per determinare i parametri grafici in base al corpo. Mentre Silvio aveva fatto solo i font “regolari” (per i font latini diremmo la forma “tonda”) e poi successivamente anche la forma sans serif, io feci tutte le forme e le serie Degli EC compresa la forma per le slide. Sottoposti al giudizio del TUG Ellenico, ne ricevetti subito non solo una approvazione entusiasta, ma anche suggerimenti di miglioramento e la richiesta di altre forme, come per esempio la forma che contiene solo il contorno, oppure la forma con le minuscole graziate, oppure il bel font Lipsiano, ricreato da zero partendo da un testo pubblicato in greco dalla Tipografia Teubner di Lipsia. Migliorando la qualità dei font e tracciandoli prima con autotrace e poi con potrace ho creato anche la versione vettoriale Type 1. e verso il 1997 divennero i font greci di default per il sistema TeX.

    Tommaso ha ragione quando trova un po minimalista la iota sottoscritta a bastoncino o a goccia; ma a me piaceva perché non ne conoscevo altre dai tempi del mio liceo ed era piuttosto difficile realizzare al forma a uncino, che per altro sono riuscito a realizzare nel font Lipsiano. Invece per la distanza degli accenti dalle lettere sottostanti non ho mai pensato che potesse esserci un problema; io il problema l’avevo avuto quando era necessario impilare un circonflesso sopra uno spirito o sopra una dieresi, perché rischiavo di eccedere l’altezza non solo del carattere ma dell’intero font, così da no poter mantenere gli avanzamenti di riga ugualia quelli che vengono imposti di default con i caratteri latini e anche con quelli cirillici.

    Complessivamente ho disegnato 944 polizze di 256 caratteri con più forme e più serie di quelle dei font EC, con gli stessi corpi ottici, ma con un driver generale per ogni font dal quale METAFONT può estrarre le dimensioni (moltiplicate per 100) e creare corpi ottici di qualunque dimensione compresa fra 5pt e 99.99pt.

    Quando uscirono i font Latin Moder, con file di definizione di famiglie forme e serie ridotte rispetto a quelle dei font EC, ho pensato di ridurre anch’io la moltitudine di polizze; ho creato i file .fd per fara coesistere i miei font greci con i font Latin Modern, ma si tratta solo di avere gli stessi corpi, non disegni diversi. Usando il pacchetto teubner si può usare un comando che crea i file .fd per i font greci che vadano d’accordo, come coprpi con i font Times, Palatino, fourrier, eccetera, ma ovviamente si tratta solo di cuna compatibilità di nomi delle famiglie e dei copri, non una variazione di disegno.

    Oggi non sarei più disposto a spendere circa quattro anni per fare i “miei” font con i parametri stilistici dei Times, Palatino, Fourier, eccetera; ognuna di queste operazioni potrebbe richiedere alcuni mesi grazie al fatto che METAFONT, mi consente di riutilizzare i programmi già scritti per i font EC; dovrei tutta via estrarre da ogni collezione, per ogni famiglia serie e forma i parametri metrici del disegno, si tratta di circa 150 parametri per ogni font; e un errore anche piccolo su uno qualunque di essi potrebbe portare a brutture indescrivibili. Ecco perché i “miei” font, resteranno quelli lì e chiunque, visto che si tratta di software rilasciato sotto al licenza LPPL può metterci le mani e farci quello che io non mi sento più di fare.
    Vista la mia età potrei “dipartire” prima di aver finito i lavoro.

    Questa piccola storia non si trova scritta da nessuna parte, ma non serve per giustificare delle scelte, alcune delle quali furono forzate, e altre eseguite senza tante considerazioni nella mia “beata” solitudine di precursore, quando nemmeno i greci, tranne Silvio Levi, avevano preso nessuna iniziativa per dotarsi almeno di una collezione completa di font di default da usare come noi usiamo gli EC (o loro surrogati). Penso che possa interessare a un apio di persone, non credo che più di due siano arrivate a leggere fino a qui.

    Ciao
    Claudio

    Spero di essere tra quelle due 🙂 Grazie per il tuo lavoro, Claudio!

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: GIMP e X11 #75310
    Up
    0
    Down
    ::

    Spike” post=74431Il terzo topic di questo filone può esserti utile. Io non ho problemi con Inkscape, però ho anche installato Matlab e questo usa X11 quindi forse ne ha installato una versione più recente, ma non ne sono sicuro. Cercando su internet credo che troverai meglio una risposta rispetto a qui.

    Ciao
    Fra

    Grazie 🙂

    Mi sembra di capire che non si debba installare. 🙂 Però non posso nemmeno usare GIMP 🙁

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Greco antico e corretto preambolo #75281
    Up
    0
    Down
    ::

    OldClaudio” post=74445Hai fatto bene a segnalarlo: il pot-pourri (che è un delizioso piatto della cucina francese) che hai fatto è quello di usare le lettere italiane accentate mescolate ai segni canonici del markup corrispondente alla codifica LGR.

    Invece per quanto riguarda i segni << ... >> in ambiente greco sentiamo che cosa ci dicono Lorenzo e Tommaso 😉

    A pagina 161 dell’Arte c’è scritto qualcosa in proposito, e visto che quella parte era stata attentamente vagliata da OldClaudio prima di essere approvata, credo che almeno lì le cose siano giuste 😉

    Se proprio debbo fare le pulci ai font di Claudio, che uso sempre quando ne ho bisogno e che ritengo essere tra i più leggibili, ci sono due cose che per il mio gusto estetico si potrebbero migliorare: lo iota sottoscritto, che non sembra affatto uno iota, e lo spazio tra il circonflesso e la lettera sottostante, che per me è troppo piccolo.

    Ma Claudio sa bene perché ha fatto quelle scelte, perciò ignorate il mio commento 🙂

    Finché il documento è tutto in greco, il font non pone particolari problemi, per come la vedo io. Quando ci sono altre lingue, invece, si tratta di scegliere un font che si adatta bene con i caratteri latini del resto del documento. Chissà che l’amico che sta facendo il lavoro sui font non ne tenga conto 🙂

    Per quanto riguarda il piatto francese… L’ha scritto Lorenzo, ma rispettando le regole di traslitterazione, e non trovando scorciatoie. 🙂

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Greco antico e corretto preambolo #75276
    Up
    0
    Down
    ::

    giogio80″ post=74421Ho modificato leggermente il preambolo per poter usare anche le lettere accentate (scoprendo l’acqua calda, c’è scritto nell’Arte, lol:oops: , così:

    `
    \documentclass[a4paper,12pt]{article}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[greek,italian]{babel}
    \languageattribute{greek}{polutoniko}
    \begin{document}
    \begin{otherlanguage*}{greek}
    Th| p'anta dido'ush| kaì
    >apolambano'ush| f'usei id'hmwn
    légei; <ap'olabe, <`o jéleic>>.
    Légei dè to~uto o>u
    katajrasun'omenos, >allà
    peijarq~wn m'onon kaì
    e>uno~wn a>ut~h|.
    \end{otherlanguage*}
    \end{document}
    `

    Le accentate mi tornano utili sia per l’italiano che per il greco, evitandomi un po’ di traslitterazione. Oppure non dovrei usarli così?

    Da profano, a me la resa dei font piace.

    Non credo che si debbano usare così, gli accenti: nell’Arte non lo si dice. Ma ti risponderà qualcuno più esperto di me.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Greco antico e corretto preambolo #75275
    Up
    0
    Down
    ::

    OldClaudio” post=74418

    Prova con extbook, per esempio. Ma caratteri greci più grandi di 12 punti sono orribili.

    Tommaso, parli dei miei? A me non risulta che siano orribili, anche se “i figli sono tutti belli per la loro mamma” Mi sono dannato per creare i corpi ottici e onestamente credi di aver fatto un buon lavoro; oppure tu usi ancora type1ec? certo con quel pacchetto tutti i font sono ottenuti scalando quelli di corpo 10pt e quelli ingranditi risultano troppo neri e quelli rimpiccioliti risultano troppo chiari.

    Per altro se ci sono dei difetti nei font predisposti da singoli o da gruppi di lavoro che offrono il loro lavoro come “contributo alla causa”, la via giusta è quella di segnalare i difetti e/o gli errori a chi ha predisposto qualunque pezzo di software, compresi i font; sono orribili? benissimo, lo si dice all’autore; sono orribilmente brutti tanto da essere irrecuperabili? lo si dice all’autore; eccetera. Se l’autore non provvede, allora si può anche pubblicare il proprio pensiero negativo.

    Ci sono dei font greci orribili per corpi superiori a 12pt: si nominano i font in questione, senza lasciare dubbi su quali font il giudizio negativo debba cadere, ma tutto ciò dopo aver segnalato la cosa all’autore.

    Se non ti riferivi ai miei font, scusa lo sfogo, che comunque non è né off topic, né inutile per i nostri lettori; se ti riferivi ai miei font, mi dispiace di sentirlo dire, ma lo sfogo rimane valido; non so se ti rendi conto che un giudizio del genere, dopo aver speso quattro anni della mia vita dietro ai font greci è come aver fatto tutto il liceo senza aver mai ottenuto una valutazione per poi non essere ammesso all’esame di maturità… Vista la tua professione, Tommaso, quest’ultima frase dovrebbe esserti quasi familiare, tanto che tu non ti comporti mai così con i tuoi allievi.

    Stavo parlando in generale, beninteso 🙂 Nessuno critica il tuo preziosissimo lavoro.

    Qui si predica da sempre che già i 12 punti sono troppi. Figuriamoci i 14. Ma ciascuno faccia come vuole.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Greco antico e corretto preambolo #75271
    Up
    0
    Down
    ::

    giogio80″ post=74404Grazie a tutti ora è tutto più chiaro. Mi rimangono solo 2 questioni:

    1) poter utilizzare font maggiori di 12pt

    2) poter aumentare l’interlinea

    Se riuscissi a capire anche questi 2 problemucci sarebbe il massimo. Grazie ancora per la pazienza e la disponibilità.:wink:

    Ma si può mai sapere a chi e a che cosa serve un corpo maggiore di 12 punti? Ci sarà un motivo per cui si può scegliere nell’intervallo 10-12pt, no?

    Prova con extbook, per esempio. Ma caratteri greci più grandi di 12 punti sono orribili.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Grandezza carattere di stampa #75295
    Up
    0
    Down
    ::

    egreg9″ post=74386

    1) come si imposta la gabbia giusta ?
    2) come si imposta extsizes ?

    sto scrivendo la tesina per un ragazzo di 5 superiore…. al professore interessa solamente che sia leggibile… non credo ne sappia di regole tipografiche.

    `\documentclass[11pt,a4paper]{article}`
    Lascia perdere tutto il resto: corpo quattordici è un abominio. Se vuoi qualcosa di più elegante, prova
    `\documentclass[11pt,article]{suftesi}`
    Per una tesina di maturità non userei una divisione in capitoli.

    Ciao
    Enrico

    Concordo in pieno con Enrico e Claudio. suftesi con l’opzione periodical, fatta apposta per le tesi triennali (e dunque va bene anche per quella di maturità) è fenomenale. Abbiamo visto di persona alcuni prodotti, che sono davvero gradevoli.

    Al prof. consigliamo una visita oculistica! 😀

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Ornamenti #75261
    Up
    0
    Down
    ::


    Ci sono ornamenti più belli, comunque. 🙂

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: [Tesi] Help Generale #75050
    Up
    0
    Down
    ::

    elle” post=74377

    Senti: per il font Times o Termes o MathTime è una questione di gusti; il risultato è poi molto simile a quello ottenibile con Word, ma non è detto che debba per forza essere evitato; è una scelta personale; senza installare niente puoi usare i font Times eXtended chiamando il pacchetto txfonts (e magari anche texcomp per i simboli analfabetici, e questo probabilmente ti risparmia di chiamare marvosym texcomp è perfettamente integrato con ogni famiglia, nel senso che ogni famiglia di font dispone dei suoi simboli analfabetici e il pacchetto texcomp permette di accedevi).

    Per il logo e eso-pic, il comando da usare per lo sfondo è \AddToShipOutPictureBG con o senza asterisco; l’asterisco permette di usarlo per la sola pagina corrente; l’assenza dell’asterisco mantien lo sfondo per tutto il documento; eventualmente si può usare il comando per cancellare definitivamente l’immagine di sfondo.
    Per creare un esempio minimo compilabile, senza usare tutta la tesi che hai messo a disposizione; ho preso il tuo file Tesi.tex, ho cancellato l’ultima parte, ho cancellato quasi tutti i commenti; ho spostato le impostazioni di pagina all’inizio, consatando che hai messo un margine sinistro di mezzo pollice, che aggiunto al pollice di default fa 1.5pollici; questo margine va poi ripartito fra destra e sinistra per il posizionamento del logo, quindi bisognerà spostarlo verso destra di 0.75 pollici.

    Siccome tu produci il frontespizio con il pacchetto frontespizio, ho ho fatto conto, solo per esempio, di usare le tue informazioni (zeppe di maiuscole inutili in italiano) per creare una sola pagina di “pseudo frontespizio” con il logo di sfondo. Ho lasciato la dedica senza logo di sfondo; e ho chiuso l’esempio.

    Noto che non hai capito bene che \large e \Large (e le altre dichiarazioni di questo genere) non li usi come dichiarazioni ma come comandi e usi \uppercase a sproposito; tuttavia…

    Ecco il codice che ti ho scritto
    `
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    % Preambolo

    \documentclass[12pt,a4paper,oneside,titlepage]{book}

    %margini
    \setlength{\hoffset}{0pt}
    \setlength{\oddsidemargin}{36pt}
    \setlength{\textwidth}{424pt}
    \setlength{\headwidth}{\textwidth}
    \setlength{\voffset}{-28pt}
    \setlength{\topmargin}{0pt}
    \setlength{\headheight}{42pt}
    \setlength{\headsep}{25pt}
    \setlength{\textheight}{659pt}
    \setlength{\footskip}{30pt}

    \usepackage{fancyhdr}
    \pagestyle{fancy}

    \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\small{\textbf{\thechapter{}.\ #1}}}{}}
    \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ \boldmath\textbf{#1}\unboldmath}}

    %*********************************************************************

    \fancyhf{}

    \fancyfoot[R]{\small{\textbf{\thepage}}}
    \fancyhead[R]{\nouppercase{\textbf{\leftmark}}}
    \fancyhead[L]{\leavevmode\smash{\protect\includegraphics[scale=1]{logo2}}}

    \renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt}
    \renewcommand{\footrulewidth}{0pt}

    \fancypagestyle{plain}{%
    \fancyhf{}%
    \renewcommand{\headrulewidth}{0pt}%
    \renewcommand{\footrulewidth}{0pt}%
    \fancyfoot[R]{\small{\textbf{\thepage}}}%

    }
    %}

    %\Sfondo
    \usepackage{eso-pic}

    % === Impostazione dei font ===============================
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[italian,english]{babel}
    \usepackage{microtype} % riempimento ottimale riga

    % Font
    \usepackage[varg]{txfonts}
    \usepackage{texcomp}

    % === Integrazione delle figure ===========================
    % Il package graphicx permette di inserire figure all'interno dei documenti LaTeX.
    % Con l'opzione [draft] vengono visualizzati i soli riquadri delle figure.
    %\usepackage[draft]{graphicx}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{caption}

    % Con questo comando si dice a LaTex dove sono memorizzate le figure
    \graphicspath{{./imgs/}}

    % Rientro prima riga
    \usepackage{indentfirst}
    \setlength{\parindent}{1.5cm}

    % Per il frontespizio
    \usepackage{pdfpages}

    %package per bibliografia
    % Bibliografia
    \usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
    \usepackage[numbers]{natbib}

    % Sitografia
    \usepackage[resetlabels]{multibib}
    \newcites{web}{Sitografia}

    %numeri note continue
    \usepackage{chngcntr}
    \counterwithout{footnote}{chapter}

    %Stile Titoli Capitoli
    \usepackage[Lenny]{fncychap}
    %Sonny, Glenn

    % Interlinea
    \usepackage{setspace}

    % Epigrafe
    \usepackage{epigraph}

    %Numeri capitoli romani
    %\renewcommand{\thechapter}{\Roman{chapter}}
    %\renewcommand{\thesection}{\arabic{chapter}.\arabic{section}}
    %\renewcommand{\thetable}{\arabic{chapter}.\arabic{table}}
    %\renewcommand{\thefigure}{\arabic{chapter}.\arabic{figure}}

    \usepackage{titlesec}

    \newcommand\myLarge{\fontsize{16}{19}\selectfont}
    \newcommand\mylarge{\fontsize{14}{16.8}\selectfont}

    %\titleformat{\chapter}[display]
    %{\bfseries\myLarge}
    %{\filleft\MakeUppercase{\chaptertitlename} \myLarge\thechapter}
    %{4ex}
    %{\titlerule
    %\vspace{2ex}%
    %\filright}
    %[\vspace{2ex}%
    %\titlerule]

    %\titleformat{\section}[hang]{\filright\mylarge\bfseries}{\thesection}{10pt}{}

    \usepackage{marvosym}

    %Multiriga per tabella
    \usepackage{multirow}

    %Acronimi
    \usepackage{acronym}

    \usepackage[colorlinks=true]{hyperref}
    \hypersetup{
    pdftitle=Tesi Specialistica Cloud,
    pdfauthor=Lorenzo Carullo,
    pdfsubject=Tesi Specialistica Cloud,
    pdfkeywords=Tesi Specialistica Cloud,
    linkcolor=black,
    citecolor=black,
    pagecolor=black,
    urlcolor=black,
    }

    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    % Testo della tesi

    \begin{document}

    % === Frontespizio =======================================
    %\includepdf[offset=0 -15, pagecommand={
    % \thispagestyle{empty}
    %}, pages={1}]{frontespizio.pdf}

    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    \thispagestyle{empty}
    %Sfondo
    \AddToShipoutPictureBG*{%
    \parbox[b][\paperheight]{\paperwidth}{%
    \null\vfill
    \makebox[\paperwidth]{\hspace*{0.75in}%
    \includegraphics[width=0.5\paperwidth, height=0.5\paperheight,
    keepaspectratio]{logosfondo}}
    \vfill\null
    }}

    \begin{flushleft}
    \vfill

    \begin{center}
    \large Tesi~di~laurea specialistica\\[7mm]
    \Large Una piattaforma adattativa in~ambiente \texttt{cloud}
    per~la~transcodifica e~per~la~memorizzazione
    di~file video
    \end{center}

    \vfill

    \begin{tabular}{lll}
    {\large Relatore:}\\ Ch.mo Prof. Simon Pietro Romano\\[5mm]
    {\large Correlatore:}\\ Ing. Antonio Sergio\\[15mm]
    {\large Candidato:}\\ Lorenzo Carullo\\ matr. 885/000583
    \end{tabular}

    \vfill
    \begin{center}
    \sc anno accademico 2011-12
    \end{center}
    \end{flushleft}
    \vskip.5in\newpage
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

    \frontmatter

    % === Dedica ========================================================
    %\newpage\null\thispagestyle{empty}\newpage % pagina bianca
    % dopo il mio frontespizio
    \thispagestyle{empty}
    \begin{flushright}
    \null\vspace{\stretch{1}}
    \textit{Ai miei genitori, punti di riferimento ai quali sarÚ sempre legato\\A mia sorella, mia confidente\\A Angela, sempre presente in ogni momento della mia vita\\Ai miei cuccioli quattrozampe, che mi ascoltano senza parlare\\Alla mia vecchia compagna di viaggio, che mi ha sostenuto e incoraggiato in questi anni}
    \vspace{\stretch{2}}\null
    \end{flushright}

    \end{document}
    `

    Naturalmente prendi questo solo come esempio, e userai \AddToShipoutPictureBG con o senza asterisco come ti pare.

    TOGLI LE MAIUSCOLE ALL’INGLESE, IN ITALIANO NON SI USANO; PIUTTOSTO SCRIVI TUTTO IN MAIUSCOLO, MA SCRIVILO TU, NON USARE \uppercase.

    Non comporre ami delle righe epigrafiche con solo una congiunzione o una preposizione; invece usa al tilde per legarle a quanto segue.

    Innanzitutto grazie mille!

    Risultato qui: https://www.dropbox.com/sh/n2azv6fa1bggbsq/aDcNmy1lL0

    Un parere sulle “nuove” intestazioni dei capitoli?

    Ora sono indeciso tra questi font:

    – \usepackage[utopia]{mathdesign}
    – \usepackage{fourier}
    – \usepackage{txfonts} e \usepackage{textcomp}

    consigli? sarei optato per il primo….

    Il fatto che ti si dia un frontespizio preconfezionato con un grossolano errore di ortografia non significa che tu devi mantenerlo. Che diavolo ci fa un apostrofo rosso (!) al posto di un accento nero? Senza dubbio serve per evidenziare al massimo che si tratta di un errore. Gli accenti vanno SOPRA le lettere. Se lo levi, tutto sarà più bello 🙂

    Un consiglio per le epigrafi, se proprio le vuoi mettere: leva quei riferimenti alla bibliografia dopo il nome dell’autore.

    Non è ben chiaro nemmeno che il nome dell’Università è “Federico II”. Scritto così, sembra “Napoli Federico II” 🙂

    Ciao
    Tommaso

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: [Tesi] Help Generale #75049
    Up
    0
    Down
    ::

    ansys” post=74367

    Se usi Times nel corpo del documento (cosa sconsigliata)

    Perché mai?

    Ciao
    Orlando

    Perché il Times sta bene solo su colonne di testo molto molto strette e con corpo piccolo. In un quotidiano, appunto, scopo per il quale è stato inventato. 🙂 Lo “sconsiglio” era di tipo estetico. Ciascuno, poi, usi i font che vuole.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Ornamenti #75258
    Up
    0
    Down
    ::

    lorenzo.pantieri” post=74370Interessante. La fogliolina è belloccia, ed è un ornamento tipografico molto classico. Nell’Arte cio starebbe bene, da qualche parte: ma senza accennare al pacchetto o alla sintassi: dico solo il simbolo.

    Felice di risentirti, caro Presidente! 🙂

    Non so se starebbe bene, in effetti… Mi trovo d’accordo con Claudio, non essendo l’Arte un romanzo. Credo che in passato quegli ornamenti facessero da riempitivo per pagine altrimenti non ben riempite. Io ho chiesto qualche pacchetto in più per sceglierne alcuni per un lavoro che sto facendo, ma non so se terminare ogni capitolo con una decorazione abbia un senso. Se apri Libro Font, vedrai che praticamente ogni font installato ha qualche ornamento: si tratta di trovare i codici Unicode per poterli usare.

    Se decidessimo di evidenziare le parti davvero importanti con un ornamento, allora forse sì, ma vedrei bene una manina, che già usiamo per altri scopi…

    Claudio dice che Fontforge aiuta. Ma aiuta anche UnicodeChecker?

    CIao
    Tommaso

    in risposta a: [Tesi] Help Generale #75040
    Up
    0
    Down
    ::

    elle” post=74363

    È difficile dire qualcosa visto che il tuo codice non è compilabile, visto che mancano la maggior parte dei file da includere (tutti tranne logosfondo.png — non è così che si propongono gli esempi minimi compilabili al forum).

    Detto questo, portando a conclusione il tuo file senza i file assenti, che non potevo inventarmi, sono riuscito a vedere il frontespizio: tremendo! Non saprei cosa dire d’altro; spero solo che tu non sottoponga ai relatori a alla commissione d’esame una tesi con un simile frontespizio.

    Certamente come tu usi eso-pic non è standard e il \vfill, tanto per dirne una, e \vspace non vanno messi dentro l’argomento di \put. Se ti leggessi la documentazione di eso-pic forse potresti avere risultati migliori.

    Scusa la franchezza, ma hai combinato un bel pasticcio che non avresti fatto se avessi letto la documentazione — documentazione che si trova già sul tuo PC e ti basta aprire una finestra comandi e dare il comando texdoc eso-pic senza bisogno di andare in rete.

    marò mi hai smontato, e dire che ero anche soddisfatto del frontespizio! Mi daresti qualche consiglio pratico invece di farmi leggere la doc che oltretutto ho leggiucchiato ma non mi sono applicato più di tanto? Anche perchè più o meno io sono sempre vincolato a quel template loro, quindi più di tanto manco mi posso scostare….

    @ansys Ma sai che non sono riuscito a capire come instalalre quel font? Mi daresti una mano? ora sto con windows 7 e texlive 2011, non sono riuscito a trovare una guida decente che mi dicesse passo passo che fare! P.s. Non sono vincolato al tgtermes comunque, penso che sul font posso cambiare, quindi consigliatemi anche sulla base della vostra esperienza 😉

    @All! Pardon per l’esempio non compilabile, pensavo bastasse il .tex per farvi un’idea! Ecco il link alla bozza comunque: https://www.dropbox.com/sh/n2azv6fa1bggbsq/aDcNmy1lL0

    Se usi Times nel corpo del documento (cosa sconsigliata) ci sono i font STIX. Credo che dovresti leggere la guida di Enrico a XeLaTeX, che parla proprio dei Termes vs STIX (che per la matematica sono tra i migliori se non i migliori).

    Ciao
    Tommaso

Stai visualizzando 15 risposte – dal 1,276 al 1,290 (di 2,578 totali)

Go to top