ivan

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  • in risposta a: Layout tesi: suggerimenti tipografici #84804
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    Segui il consiglio di Domenico. Se quelle direttive sono soltanto delle circolari non badarci affatto.
    In caso contrario, se fossero frutto di delibere di un dipartimento o peggio ancora dell’ateneo, sei tenuto ad attenerti a quanto richiesto solo se quanto richiesto è legittimo. Nessuno può impedirti di consegnare una tesi che si legge meglio, che occupa meno spazio e che consuma meno carta. Men che meno possono obbligati ad usare un software a pagamento. Pertanto se su quelle direttive si richiede l’uso di word, secondo me non sono legittime. Quando fai un esame scritto devi portare la tua penna, nera o blu. M nessuno ti può obbligare a portare una mont blanc. In conclusione non saresti tu ad agire all’italiana. Semmai sono quelli che impongono linee guida ridicole e restrittive ad agire all’italiana. In non sono contrario alla rigidità, purché permetta di ottenere risultati proporzionalmente buoni.
    Quanto a suftesi, vista la tua situazione ti sconsiglio i formati compatti. Figuriamoci, già hai problemi con i margini. Lasciamo perdere.
    Eventualmente usa la gabbia standard come ti consiglia Claudio. Ma tieni presente che se non ti piace o se non piace ai grandi capi non puoi modificare il layout. Leggi la licenza. Prendere o lasciare.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43794
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    Alb” post=84235
    Questo codice funziona bene con philosophy-classic e philosophy-modern, ma in philosophy-verbose stampa il seguente testo:

    Geminiano Montanari, Pensieri fisico-matematici, Manolessi, Bologna 1667, p. 23;Geminiano Montanari, La fiamma volante, Manolessi, Bologna 1676, p. 11;Geminiano Montanari, Le forze d’Eolo, Poletti, Parma 1694, p. 100.

    Tra il punto e virgola e la voce seguente manca uno spazio.

    Per forza. Grazie di aver melo segnalato. Ne terrò conto. Non sarà un problema.

    Alb” post=84235
    Gli altri due codici mi sembra funzionino bene. D’ora in poi li userò nei miei documenti e se noto qualche problema ti farò sapere.

    Vedo che nel terzo codice, oltre ad una newbibmacro*{inbook:full} hai inserito delle newbibmacro* per incollection e inproceedings. Nel file con cui ho testato il codice, queste macro non cambiavano niente perché il nome dell’editor veniva già stampato dopo il titolo, così: “… in Titolo, a cura di Nomecuratore Cognomecuratore”. Ma presumo che in altri casi servino.

    Quelle Marco sono aggiunte non per il problema del nome,
    Ma per avere il volume prima delle pagine, ovvero in fondo alla voce e non vicino ai volumes

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: SImboli logici #84833
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    samiel” post=84237Per comporre un certo numero di formule logiche, alcune elementari
    e che stanno tranquillamente “in linea”, altre un po’ più complesse
    “in display” (come si direbbe usando la terminologia di LaTeX),
    che comportamento mi conviene adottare?
    Trattarle come espressioni matematiche? Esistono pacchetti specifici?

    Sì, quelle sono tutte formule “matematiche”. A parte i pacchetti specifici
    per comporre matematica, ti segnalo philex e linguex,
    pensati per testi di filosofia del linguaggio e linguistica.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43792
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    Alb” post=84154Ciao,

    ho tre piccoli suggerimenti per gli stili philosophy. Uno riguarda \cites e gli altri due le voci @inbook.

    Primo suggerimento: negli stili philosophy il comando “\cites” usa la virgola come separatore. Ad esempio, il file di esempio qui sotto genera un pdf con questo testo:

    Montanari 1667, p. 23, 1676, p. 11, 1694, p. 100

    Mi pare che le citazioni sarebbero più leggibili se come separatore si usasse il punto e virgola anziché la virgola:

    Montanari 1667, p. 23; 1676, p. 11; 1694, p. 100

    È un problema dello stile authoryear-comp, ereditato da philosophy-classic. Risolvi così:

    `\DeclareMultiCiteCommand{\cites}{\cite}{\addsemicolon}
    \DeclareMultiCiteCommand{\parencites}[\mkbibparens]{\parencite}{\addsemicolon}
    \DeclareMultiCiteCommand{\footcites}[\mkbibfootnote]{\footcite}{\addsemicolon}
    \DeclareMultiCiteCommand{\footcitetexts}[\mkbibfootnotetext]{\footcitetext}{\addsemicolon}
    \DeclareMultiCiteCommand{\smartcites}[\iffootnote\mkbibparens\mkbibfootnote]{\smartcite}{\addsemicolon}
    \DeclareMultiCiteCommand{\textcites}{\textcite}{\addsemicolon}
    `

    Alb” post=84154
    Secondo suggerimento: in philosophy-classic, uno @inbook che è parte di un @book con un autore diverso viene stampato così:

    Montanari, Geminiano (1780), «Alcune Esperienze fatte nell’Accademia di Filosofia Esperimentale», in Targioni Tozzetti, Giovanni, Notizie degli aggrandamenti delle scienze fisiche accaduti in Toscana, vol. 2, 3 vol., Firenze, p. 721-734.

    Se possibile, non sarebbe meglio se il nome dell’autore del @book fosse stampato come “in Giovanni Targioni Tozzetti,” anziché “in Targioni Tozzetti, Giovanni,”?

    Ecco la soluzione:
    `\renewbibmacro*{bybookauthor}{%
    \ifnamesequal{author}{bookauthor}
    {}
    {\printnames[default]{bookauthor}}}
    `

    Alb” post=84154
    Terzo suggerimento: non sarebbe meglio se la citazione dell’@inbook non ereditasse il campo “volumes” o se, in alternativa, anziché stampare , stampasse <3 vol., Firenze, vol. 2, p. 721-734>?

    Queste era un “problema” noto. Le scelte originarie di Lehman, infatti, non
    concordano con le nostre usanze. Anch’io in effetti, prima di usare biblatex,
    ho sempre citato come suggerisci tu. E devo dire che nelle scienze umane si costuma ovunque così.
    Non ho risolto la questione prima, perché ciò comportava mettere mano ai codici e volevo limitare al minimo gli interventi.
    Ora che gli stili sono più stabili si possono rivedere anche queste finezze. Prova i codici qui sotto e vedi se tutto funziona.
    In una delle versioni precedenti ne tenevo conto. Poi c’è stato qualche problema (non mi ricordo di che tipo)
    e ho pensato di usare lo stile di default.
    `
    \newbibmacro*{inbook:full}{%
    \usebibmacro{bybookauthor}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{maintitle+booktitle}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{byeditor+others}%
    \newunit\newblock
    \printfield{edition}%
    \newunit
    \printfield{volumes}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{series+number}%
    \newunit\newblock
    \printfield{note}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{publisher+location+date}%
    \newunit
    \iffieldundef{maintitle}
    {\printfield{volume}%
    \printfield{part}}
    {}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{chapter+pages}%
    \newunit\newblock
    \iftoggle{bbx:isbn}
    {\printfield{isbn}}
    {}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{doi+eprint+url}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{addendum+pubstate:article-inbook-incoll}%
    \setunit{\addsemicolon\space}\newblock
    \usebibmacro{related}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{pageref}%
    \usebibmacro{finentry}}

    \newbibmacro*{incollection:full}{%
    \usebibmacro{maintitle+booktitle}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{byeditor+others}%
    \newunit\newblock
    \printfield{edition}%
    \newunit
    \printfield{volumes}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{series+number}%
    \newunit\newblock
    \printfield{note}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{publisher+location+date}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{chapter+pages}%
    \newunit
    \iffieldundef{maintitle}
    {\printfield{volume}%
    \printfield{part}}
    {}%
    \newunit\newblock
    \iftoggle{bbx:isbn}
    {\printfield{isbn}}
    {}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{doi+eprint+url}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{addendum+pubstate:article-inbook-incoll}%
    \setunit{\addsemicolon\space}\newblock
    \usebibmacro{related}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{pageref}%
    \usebibmacro{finentry}}

    \newbibmacro*{inproceedings:full}{%
    \usebibmacro{maintitle+booktitle}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{event+venue+date}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{byeditor+others}%
    \newunit
    \printfield{volumes}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{series+number}%
    \newunit\newblock
    \printfield{note}%
    \newunit\newblock
    \printlist{organization}%
    \newunit
    \usebibmacro{publisher+location+date}%
    \newunit\newblock
    \iffieldundef{maintitle}
    {\printfield{volume}%
    \printfield{part}}
    {}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{chapter+pages}%
    \newunit\newblock
    \iftoggle{bbx:isbn}
    {\printfield{isbn}}
    {}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{doi+eprint+url}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{addendum+pubstate:article-inbook-incoll}%
    \setunit{\addsemicolon\space}\newblock
    \usebibmacro{related}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{pageref}%
    \usebibmacro{finentry}}
    `

    Prova questi codici per bene. Poi quando sarò sicuro che tutto fila liscio li metterò negli stili

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Due problemi con TesiClassica #84754
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    Sono in parte colpevole del disguido.
    Nella versione attualmente disponibile ho inserito un codice
    Che dà errore se non si usa biber.
    Ho caricato oggi su ctan la nuova versione,
    Con la quale si potrà usare biber o bibtex liberamente.
    Nel secondo caso, però, con funzionalità limitate.
    Tuttavia, per il momento biber serve solo per
    Alcune voci sperimentali, nemmeno documentate.
    In futuro implementerò altre funzioni che richiederanno biber.
    Attualmente quello individuato da Lorenzo è un vero e proprio baco degli stili.
    Attendete qualche giorno per avere la nuova versione su texlive.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: riferimenti bibliografici di leggi e decreti con biblatex #84484
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    furbenzio” post=84089

    Anche gli stili philosophy lo prevedono, ma per il momento il supporto
    è sperimentale e non documentato.

    ci sono tracce consulatibilil di questo supporto sperimentale? Si può contribuire a svilupparlo?

    Devi aprire il file biblatex-philosophy.dtx. Lì ci trovi tutto.
    In pratica si tratta di creare un nuovo driver bibliografico e poi,
    grazie a biber, creare nuovi campi con nomi adatti a quel tipo di voce,
    con i comandi \DeclareSourceMap. Nella doc di biblatex c’è scritto tutto.

    Cordiali saluti
    Ivan Valbusa

    in risposta a: riferimenti bibliografici di leggi e decreti con biblatex #84482
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    M.D.” post=83874Buonasera,
    ho la necessità di inserire nella bibliografia della tesi i riferimenti bibliografici delle leggi che ho citato e dei siti (senato, camera…) dove le ho recuperate.
    La mia domana è se esiste già un record adatto alle leggi dove si possano indicare tutti gli elementi identificativi della legge stessa, del tipo:

    @book{lamport:latex,
    author = {lamport, Leslie},
    title = {\LaTeX: a document preparation system},
    publisher = {Addison-Wesley},
    year = {1994},
    location = {Reading{Massachusetts}}
    hyphenation = {english}
    }

    Grazie
    Mauro

    Ci sono diversi stili che permettono di inserire voci “giuridiche”.
    Anche gli stili philosophy lo prevedono, ma per il momento il supporto
    è sperimentale e non documentato. In ogni caso potresti provare questo codice.
    (Per avere il risultato desiderato bisogna usare biber anziché bibtex.
    Funziona anche con philosophy-verbose, naturalmente.)

    `\documentclass{article}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}

    \usepackage[%
    backend=biber,
    style=philosophy-classic,
    hyperref,
    backref]{biblatex}
    \addbibresource{test.bib}%

    \begin{filecontents}{test.bib}
    @jurisdiction{cstat:713,
    Booktitle = {Cons. Stato},
    Court = {Cons. Stato},
    Date = {1980},
    Entrysubtype = {national},
    Eventdate = {1980-09-28},
    Number = {713},
    Pages = {1499-},
    Section = {5},
    Volume = {1}}

    @jurisdiction{piattaforma,
    Booktitle = {I.C.J. Reports},
    Date = {1981},
    Entrysubtype = {international},
    Pages = {3-32},
    Title = {Affare della piattaforma continentale (Tunisia/Libia)},
    Titleaddon = {sentenza del 14 aprile 1981, relativa alla domanda di intervento di Malta}}

    @jurisdiction{dissenting,
    Booktitle = {I.C.J. Reports},
    Date = {1984},
    Entrysubtype = {international},
    Pages = {71-108},
    Title = {Dissenting Opinion del Vice-presidente Sette-Camara annessa alla sentenza Affare della Piattaforma continentale Libia/Malta del 21 marzo 1984, relativa alla richiesta di intervento dell'Italia},
    Type = {opinion}}

    @jurisdiction{c:van-gerven-c70/88,
    Author = {Van Gerven},
    Booktitle = {Raccolta},
    Entrysubtype = {international},
    Eventdate = {1989-11-30},
    Pages = {2041},
    Title = {C70/88},
    Titleaddon = {Parlamento europeo c Consiglio delle Comunità europee},
    Type = {conclusions}}

    @jurisdiction{trib1-20/89,
    Booktitle = {Raccolta},
    Court = {Trib. primo grado},
    Eventdate = {1990-11-13},
    Pages = {II-769},
    Title = {T-20/89},
    Titleaddon = {Heinz-Joerg Moritz c Commissione}}

    \end{filecontents}

    \begin{description}
    \item[european] \fullcite{c:van-gerven-c70/88}
    \item[national] \fullcite{cstat:713}
    \item[international] \fullcite{dissenting}
    \item[international] \fullcite{piattaforma}
    \item[european] \fullcite{trib1-20/89}
    \end{description}

    \printbibliography

    \end{document}`

    Forse a te basta il record @misc, eventualmente adattato usando biber

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Affiancare testo qualsiasi a tabella ruotata #84548
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    Benvetuto!

    Se vuoi aiuto devi inviare un esempio minimo compilabile.
    Sei perdonato solo perché è il tuo primo messaggio e …
    … perché usi philosophy-classic 😉

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: bibliografia #84475
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    ila89″ post=83865Buon pomeriggio a tutti, tra un mese circa dovrei laurearmi (laurea magistrale in matematica) e sono in crisi !! nella bibliografia oltre ai diversi testi e manuali, dovrei inserire dei siti internet.. non capisco quale sia il modo corretto per farli pervenire!! ( in Latex intendo.) relatore e docenti vari sono molto fiscali e vorrei esser precisa.. Grazie a tutti per l’ attenzione.

    Questo è uno dei tanti modi possibili.

    `% !TEX TS-program = pdflatex
    % !TEX encoding = UTF-8 Unicode

    \documentclass{article}

    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[style=philosophy-classic]{biblatex}
    \addbibresource{prova.bib}
    \usepackage{filecontents}

    \begin{filecontents}{prova.bib}
    @online{sitoguit,
    title ={Gruppo Utilizzatori Italiani di \TeX},
    date = {2013},
    label = {GuIT},
    url = {http://www.acdijvfv.yt},
    keywords = {sitoweb},
    urldate = {2013-04-13}}
    \end{filecontents}

    \begin{document}
    \textcite{sitoguit}

    \printbibliography[keyword=sitoweb]

    \end{document}`

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: pacchetto frontespizio #27796
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    Ciao Enrico

    per quando hai previsto l’aggiornamento del pacchetto
    che tenga del fatto che le facoltà non esistono più?
    Non sa com’è dalle tue parti, ma qui da noi le segreterie,
    chiedono di inserire nei frontespizio delle tesi triennali solo il corso di laurea; per le specialistiche non saprei.

    Naturalmente io faccio mettere anche il dipartimento,
    perché così il frontespizio mi pare meno desolato 😉
    Anche perché i corsi si laurea devono pur afferire a un dipartimento.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43790
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    Alb” post=83765Ciao,

    mi pare di avere scovato un piccolo errore in philosophy-verbose. Quando viene citato un @book o una @collection che contiene un campo “note”, e poi viene citata una sua parte, nella citazione dello @inbook o della @incollection viene stampato anche il campo “note”, così:

    Carl Christian Ehrard Schmid, Wörterbuch zum leichtern Gebrauch der Kantischen Schriften, 2nd ed., enlarged, Cröker, Jena 1788
    Carl Christian Ehrard Schmid, “Einige Bemerkungen über den Empirismus und Purismus in der Philosophie”, in Schmid, Wörterbuch zum leichtern Gebrauch der Kantischen Schriften cit., enlarged

    In questo caso “enlarged” è contenuto nel campo “note” e dovrebbe essere stampato nella prima citazione, ma non nella seconda.

    Non è l’unico campo che viene ereditato. Crossref eredita infatti tutti i campi,
    o meglio, tutti quelli previsti nella macro usata. Oltre a note verrebbero ereditati anche addendum, pubstate, e i campi orig-.
    Ora ho rivisto quella macro e gli unici campi ereditati sono: volume, part, isbn, doi, chapter, pages, eprint, url, related
    Se uno di questi campi è dichiarato nella voce madre, si avrà anche nella voce figlio, a meno che
    non ci sia anche in questa; in tal caso viene sovrascritto. Questo dovrebbe garantire il risultato
    per la maggior parte dei casi. Per situazioni particolari, l’unica soluzione
    è usare xref al posto di crossref. Nel tuo caso, per esempio, risolvi molto semplicemente facendo questa sostituzione.

    samiel
    Pacchetto ormaiirrinunciabile. Fra poco dovrò rimettere mano a un lavoro
    la cui bibliografia (che risale a qualche anno ha) era composta con biblatex-philosophy.
    Spero sia compatibile. Però concordo: no per caricare Ivan, ma un bel how-to
    sarebbe quanto meno auspicabile

    Non ricordo quanto ho cambiato, ma in ogni caso, se ci fosse
    qualche problema, non sarà difficile renderla compatibile.
    Per il how-to ho molte perplessità. La situazione è paradossale:
    biblatex è potentissimo, ma per sfruttarlo appieno servono testi molto, molto lunghi.
    Altrimenti lo sforzo richiesto per imparare tutti i trucchi non vale la candela.
    Per esempio, io ho ormai chiaro il meccanismo alla base dei crossref e compagnia bella,
    ma spiegarlo richiederebbe troppo tempo, e spazio. Per quale motivo, poi?
    Per risolvere al massimo una decina di casi su cento.
    La vera soluzione sarebbe rendere le bibliografie razionali, ma a monte.
    Evitando innanzitutto i riferimenti incrociati: ogni voce il suo record. Punto.
    Non parliamo poi dello stile verbose, che mi ha fatto impazzire, solo per cercare di avvicinarmi
    ai risultati attesi da alcuni. E sono comunque dovuto scendere a compromessi, visto che
    alcune cose proprio non si riesce ad automatizzarle.

    Noi, al contrario, stiamo lavorando come dei gamberi.
    Ci sono delle convenzioni totalmente illogiche, nate quando esisteva solo carta e penna
    e ora cerchiamo di trovare una soluzione “elettronica” con un linguaggio che di per sé
    rende difficile trattare situazioni illogiche, visto che alla base ha una logica robusta.

    Io, nel mio piccolo, sto cercando di fare qualcosa, obbligando i laureandi a usare
    lo stile autore-anno e a infischiarsene di certe convenzioni maniacali. Ma a parte il sottoscritto,
    nessuno dei miei colleghi, partecipa a questa impresa.
    Qualcuno mi ha confessato che non riesce nemmeno a concepire un saggio di filosofia
    con citazioni autore-anno.

    Ciao
    Ivan

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    Ancora più semplice:
    `\DeclareSourcemap{
    \maps[datatype=bibtex]{
    \map{
    \step[fieldsource=date, match=\regexp{1[^9]\d{2}},final]
    \step[fieldset=publisher, null]
    }
    \map{
    \step[fieldsource=year, match=\regexp{1[^9]\d{2}},final]
    \step[fieldset=publisher, null]
    }
    }
    }`

    Il codice trova i campi “year” e “date” che iniziano con 1 e che non hanno 9 come seconda cifra.
    \d{2} indica due numeri interi qualsiasi. Quindi trova tutti gli anni del tipo: 18**, 17**, 16**, …, 10**
    e per questi elimina il campo publisher.

    L’ho testato e funziona. Non capisco perché non funzione con biber 1.5.
    Forse non riconosce ancora tutte le espressioni regolari.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Esatta definizione dei comandi per documentare #84402
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    illinguista1972″ post=83738Il titolo completo non ci stava, scusate.

    Controllando gli aggiornamenti della TeX Live, ho visto che è stata caricata la nuova classe skdoc che, come scrive il suo autore,

    provides macros to document the functionality and implementation of LaTeX packages and document classes. It is loosely based on the ydoc and ltxdoc classes, but has a number of incompatible differences.

    Ho aperto la documentazione anche delle due classi citate, e quella del pacchetto doc, ma non riesco a capire se ci sia una versione ufficiale e una lista completa di comandi come [tt]\meta[/tt], [tt]\cs[/tt], eccetera.

    Io uso quelle che ho trovato nella Breve guida, ma non so se a propria volta le macro di Enrico siano ritoccate rispetto a una versione di partenza.

    Ciao
    Tommaso

    Da quanto mi risulta non c’è una versione ufficiale.
    La classe ltxdoc è quella più usata nei file .dtx, ma non è l’unica che si può usare.
    Molti autori si sono creati i loro pacchetti per documentare i loro pacchetti 😉
    Per esempio Lehman ha scritto ltxdockit e btxdockit, che usa nella doc di biblatex
    e che anch’io carico per documentare gli stili philosophy e anche per suftesi.

    Ciao

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43787
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    Doc” post=83739Ciao Ivan,
    Ho ricevuto l’aggiornamento odierno dei tuoi stili e sto cercando di capire cosa c’è di nuovo, giacché nelle discussioni di questi giorni mi sono perso.

    Mi pare di capire che il codice
    `%———————————————————————–
    %Correzione temporanea
    \makeatletter
    \AtBeginShorthands{
    \DeclareCiteCommand{\bbx@crossref@inbook}
    {}%
    {\iffieldundef{shorthand}{%
    \usebibmacro{citeindex}%
    \ifuseeditor{%
    \ifthenelse{\value{listtotal}=2}%
    {\printnames[][-\value{maxnamesincross}]{labelname}}%
    {\printnames[][-\value{minnamesincross}]{labelname}}}%
    {\usebibmacro{labeltitle}}%
    \setunit*{\addspace}%
    \usebibmacro{date+extrayear:crossref}}%
    {\usebibmacro{cite:shorthand}}}%
    {}%
    {}%

    \DeclareCiteCommand{\bbx@crossref@incollection}
    {}%
    {\iffieldundef{shorthand}{%
    \usebibmacro{citeindex}%
    \ifuseeditor{%
    \ifthenelse{\value{listtotal}=2}%
    {\printnames[][-\value{maxnamesincross}]{labelname}}%
    {\printnames[][-\value{minnamesincross}]{labelname}}}%
    {\usebibmacro{labeltitle}}%
    \setunit*{\addspace}%
    \usebibmacro{date+extrayear:crossref}}%
    {\usebibmacro{cite:shorthand}}}%
    {}%
    {}%
    \newbibmacro*{date+extrayear:crossref}{%
    \begingroup%
    \clearfield{month}%
    \iffieldundef{labelyear}
    {\printtext[parens]{\midsentence\bibstring{nodate}}}
    {\printtext[parens]{\printdateextra}}%
    \endgroup}%
    }
    \makeatother
    %———————————————————————–`
    non sia più necessario. Confermi?

    Tuttavia, riscontro un ben più grave problema.
    Esso è riscontrabile negli autori antichi citati in bibliografia, per cui si ottiene qualcosa del genere:
    [cit]Aelius Dionysius aicista (), Fragmenta, in Erbse (), p. -.[/cit]
    È chiaro che non ha senso l’indicazione dell’anno per un autore antico!
    Puoi verificarlo tu stesso compilando il mio solito codice di esempio di cui sopra.

    Ciao,
    Domenico

    Problema risolto. Mi ero dimenticato di un codice.
    L’ho detto in qualche messaggio sopra.
    Come m
    Ho fatto con Alberto,
    Se mi mandi una mail ti invio
    l’ultima versione così test tu stesso gli stili

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: suftesi, mdframed e opzione “style” #83478
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    ::

    egreg9″ post=83728
    Se vuoi eliminarle tutte, basta dire
    `\def\XKV@classoptionslist{}`

    Si può passare l’opzione [tt]draft[/tt] alla classe e tutti i pacchetti che la capiscono la usano. Questo è il motivo che ha fatto scegliere questa strategia. Giusta o sbagliata che sia, è quella. Altro esempio: invece di passare l’opzione [tt]italian[/tt] a tutti i pacchetti che se ne servono, la metti una volta sola.

    Quindi, ammesso che la classe non definisca alcuna opzione (tramite xkeyval) che si vuole
    sia passata a qualche pacchetto, non ha alcun senso mantenere quella lista.
    Mi pare che questo sia il caso di suftesi.
    Eventualmente posso specificare nella doc che le opzioni dei pacchetti
    devono essere date nei pacchetti e non nella classe.
    Ma credo siano pochi quelli che mettono le opzioni dei pacchetti nella classe.
    Il vantaggio c’è in pochissimo casi e comunque si risparmia poco.
    Infatti anche se svuoto \@XKVclassooptionslist mi rimane comunque \@classoptionslist,
    quindi quel meccanismo dovrebbe rimanere intatto per quasi tutti i casi.
    Rimangono escluse le opzioni definite con xkeyval da qualche pacchetto. Svuotando
    la lista verrebbero ignorate. Ma sono ben pochi i pacchetti che usano xkeyval. E credo di sapere il motivo 😀

    Ciao
    Ivan

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