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in realtà, il problema è che secondo il mio relatore devo inserire delle immagini *a fianco* al testo.. testo che è già un elenco tipo description.
allora ho provato con wrapfig, ma non funziona. io voglio le immagini allineate a destra e questo le mette sotto il testo di ogni punto dell’elenco.
ho provato a togliere l’elenco ed imitarlo con il pacchetto hanging. stesso risultato.
ho provato a togliere anche l’hanging e funziona.
allora ho pensato che la soluzione definitiva fosse usare una tabella! con o senza pacchetto hanging.
…questo è il codice per una linea:
`
\documentclass[11pt,a4paper,english,italian]{report}\usepackage[english,italian]{babel} % Adatta parti del testo alla lingua
\usepackage[utf8]{inputenc} % Impostazione codifica documento
\usepackage[T1]{fontenc} % Impostazione codifica caratteri\usepackage{graphicx}
\begin{document}
\begin{table}[h!]
\begin{tabular}{p{0.61\columnwidth}r}
\label{Microcontact printing}
\index{Microcontact printing@\emph{Microcontact printing}}
\emph{Microcontact printing:}
è una tecnica di litografia soffice (che cioè si avvale di stampi realizzati con elastomeri, spesso PDMS). Il ricoprimento viene depositato su un monostrato di particelle per mezzo di uno stampo dal pattern ben definito. Questo ha una funzione analoga a una matrice di caratteri tipografici, che traspone l'inchiostro sui fogli di carta stampando il pattern desiderato. A titolo d'esempio si veda il lavoro di Cayre e collaboratori%\autocite{lito:cayre}.
&\includegraphics[width=0.35\columnwidth]{img/sint_print}\tabularnewline
\end{tabular}
\end{table}\end{document}
`che, indovinate un po’, non funziona! l’immagine si trova si a destra, ma non è affiancata all’altra cella. si trova sopra! insomma il risultato è una scacchiera…
sto lavorando con miktex 2.9. aggiornato.
Pacchetto array e
`m{0.61\columnwidth}`
al posto di
`p{0.61\columnwidth}`Però non mi sembra una soluzione di carattere generale. Meglio usare il pacchetto sidecap.
Ciao
Ivan
::…
`\ecvfootnote{Per ulteriori informazioni: \url{http://europass.cedefop.eu.int}\\
\textcopyright~European Communities, 2003.\hfill\scriptsize \textcolor{gray}{[color=red]Typesetted[/color] with \LaTeX}}`
Perché in inglese?
…Se è in inglese, usa l’inglese. 🙂 Forse è “Typeset”, che dici?
Ciao
EnricoLicenza poetica 😉 ? Grazie per la segnalazione. Ho fatto una veloce ricerca. L’errore è abbastanza diffuso sia online che su testi a stampa. Il Webster Dictionary annovera il termine, ma è l’unico dizionario on line in cui compare. Nessuna traccia nell’Oxford. Chissà se entrerà nell’uso corrente prima o poi 😯
Ciao
Ivan
::Buongiorno foro,
siccome non sono molto esperto nella creazione di tabelle, vorrei chiedere se è possibile creare una tabella fatta come quella nell’immagine e quali comandi devono essere utilizzati per arrivare al risultato finale.
Inoltre vorrei eliminare la seconda riga e spostare la scritta in rosso nella stessa cella di “Tipo”, è possibile?
GraziePer una tabella di quel tipo sono più che sufficienti le indicazioni contenute nelle due guide che trovi qui su (l’Arte e l’Introduzione). Dai un’occhiata e fai dei tentativi. Se non riesci invia il codice dei tentativi fatti o, meglio ancora, un esempio minimo compilabile. E non usare per nessun motivo filetti verticali, come nell’esempio che hai riportato.
Ciao
Ivan
::ho scritto un curriculum usando il modello europass, con piccole e trascurabili modifiche.
pensavo di far scrivere dal qualche parte qualcosa del tipo di “CV scritto mediante LaTeX”, ma non so bene come inserirlo, dato che a piè di pagina c’è già “pagina n/m – CV di tizio”.avete consigli?
o magari è eccessivo ed è melgio lasciar perdere?
grazie
Credo che molti non saranno d’accordo, tuttavia penso di capire il tuo desiderio. Devi valutare tu se è il caso di esplicitare che il curriculum è stato scritto con LaTeX. Dipende dalla persona a cui va in mano. In ogni caso adotterei una soluzione sobria (presa dal template di europecv):
`\ecvfootnote{Per ulteriori informazioni: \url{http://europass.cedefop.eu.int}\\
\textcopyright~European Communities, 2003.\hfill\scriptsize \textcolor{gray}{Typesetted with \LaTeX}}
`
Perché in inglese? Per diverse ragioni “psicologiche”. Prova a immaginare.
Al posto di \scriptsize puoi mettere anche \tiny, ammesso che tu abbia una buona stampante. (Carica xcolor).
Naturalmente tutto questo ha senso solo se il curriculum è composto decentemente, altrimenti potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio.Ciao
Ivan
::Ciao a tutti,
con il comando \parencite, dovendo citare la Summa Theologiae di San Tommaso devo fare nel seguente modo:
` \parencite[I-II, 2, 6]{Tom:sth}`
Il riferimento che inizia con numeri, sebbene romani e non con lettere, comporta che il programma mi inserisca un fastidiosissimo “pp.”, che non c’entra nulla.
Come eliminarlo?
Grazie
Alex` \parencite[{}I-II, 2, 6]{Tom:sth}`
Magari c’è qualcosa di meglio ma dovrei controllare sulla documentazione di biblatex.Ciao
Ivan
::4) Hyperref
Il pacchetto ha varie opzioni. Il rettangolino rosso può (e deve) essere sostituito con
Codice:
\hypersetup{colorlinks,linkcolor=colore}(questo va dato dopo \usepackage{hyperref}), dove “colore” è un colore predefinito (black, blue, green, red) oppure uno che definisci tu. Naturalmente va caricato prima anche il pacchetto color oppure xcolor.
Quindi per non vedere niente di colorato, ma i link funzionanti, devo aggiungere al preambolo:
`
\usepackage(color)
\usepackage{hyperref}
\hypersetup{colorlinks,linkcolor=white}
`Immagino che tu non abbia provato…:shock:
Poi per quanto riguarda le citazioni
3) Riferimenti bibliografici
Scrivi semplicemente \cite{autore}, avendo cura però di distinguere le varie opere; l’argomento di \cite è solo una parola chiave che puoi scegliere arbitrariamente. Poi, quando vorrai mettere mano alla bibliografia vera e propria, assocerai al riferimento un’opera; o con un database bibliografico oppure direttamente scrivendo da te l’ambiente thebibliography. Sull’Arte trovi tutto.cioé praticamente dovrei fare così, supponento che al seguente testo voglia aggiungere una citazione, dovrei scrivere:
mi sono iscritto al forum LaTeX, il cui \cite{link1} è facilmente disponibile mediante ricerca sui motori…..
Io ricordando tutte le citazioni, link1, link2, link3 ecc…poi nella bibliografia dovrò riferirmi a queste per creare il collegamento voluto. Ho detto bene?Mi pare che tu abbia capito. Hai dato una sfogliata all’Arte? Lì ci trovi spiegato tutto in maniera molto semplice.
Poi la scorsa volta ho dimenticato di chiedere come si fa il controllo ortografico, perché faccio tanti errori di battitura. Come si fa?
Grazie ancora
Va installato il dizionario della lingua che ti interessa, immagino l’italiano. Il dizionario è lo stesso di Openoffice. Trovi una spiegazione qui.
Ciao
Ivan
::Ciao Rocco,
e grazie per i complimenti sull’Arte. Intanto, complimenti a te per aver trovato il tempo di conciliare LaTeX con maturità: vengo da cinque anni di insegnamento al Liceo, e so che il tempo è davvero poco, in quinta.Vuoi levare dal computer MS Office? Benissimo, però a volte un programma del genere è ancora utile: qualcuno dirà di no, ma io dico di sì. Tieni sempre installato anche OpenOffice.org, gratuito e completo. Anche Enrico mi ha perdonato per avergli inviato un file .odt 8)
Per il resto, io direi che LaTeX si impara smanettando un po’: io ho una cartella sulla mia scrivania che si chiama Guide. Dentro c’è l’Arte, la Breve guida e gli Appunti di Enrico, l’Introduzione scritta/diretta/gestita da Claudio e poche altre.
Ma quello che imparo è dal forum e da qualche dritta qua e là. Impossibile e inutile, direi , cercare di imparare di usare LaTeX “bene” in astratto: si impara a usare bene per il tuo scopo contingente. Io lo sto imparando via via che devo fare qualcosa. Mi chiedo: cosa voglio fare? Quali pacchetti nuovi oltre a quelli che già conosco mi servono per realizzare il mio documento? titlesec e tocloft? Bene, vado a leggermi la loro documentazione e aggiungo un altro tassello alla mia conoscenza.
Naturalmente ci sono cose che chiediamo tutti, specialmente le cose che hanno quelle risposte a volte poco comprensibili fatte di @ e comandi primitivi. Mi rassegno, e le copio nel mio file.
Credo che, se proprio tu vuoi comprare qualcosa, c’è un cofanetto che comprende cinque libri, tra cui il Companion. Ma io non ce l’ho. 😀
Ciao
TommasoPer eliminare Office intendevo appunto fare si che si copra di ragnatele. Ovviamente l’ho comprato e non lo butto via. Qualche volta potrebbe comunque tornare utile.
In ogni caso per il lavoro di maturità ho smanettato parecchio, come hai consigliato tu. Però molto spesso mi sono trovato a chiedere consigli stupidi in questo forum solo perché non avevo letto le referenze. Il problema è che non riesco a concentrarmi quando leggo al computer. E soprattutto per questo motivo vorrei comperare qualche manuale cartaceo e stampare le referenze più importanti.
Poi leggere vari manuali “in astratto” secondo me è utilissimo. Perché ti da una visione d’insieme su tutte le possibilità di LaTeX. E quando hai bisogno qualcosa ti ricordi e vai a ritrovare quella cosa sui libri o nei classatori che hai sulla una libreria di fianco alla scrivania.
Mi sono già imbattuto nel cofanetto, ma sicuramente il libro The LaTeX Web Companion: Integrating TeX, HTML, and XML non mi servità, e per questo l’ho scartato.
Quello che vorrei fare è acquisire tutti il materiale necessario per poter utilizzare LaTeX davvero per tutto in seguito. Questo anche perché c’è l’estate di mezzo, dove posso leggere su LaTeX e perché per ora posso ancora stampare i manuali e le referenze dagli uffici dei miei genitori. Mentre all’Università diventerà più difficile stampare manuali di 100-200 pagine all’occorrenza…! 😀
Prendo atto dei vostri consigli ma vi chiedo comunque cortesemente di indicarmi quali libri sono davvero necessari per poter maneggiare LaTeX nell’ambito della fisica e della matematica (anche in vista di futuri articoli o pubblicazioni! :D), così che possa cominciare a documentarmi! =).
Ciao Rocco
e complimenti per aver scelto questo strumento per la maturità. Ti ha già risposto Tommaso, ma leggo tra le righe che desideri avere tra le mani qualcosa da sfogliare; un libro, insomma. Io ho comprato il LaTeX Comapnion un anno fa e sebbene quello che c’è scritto lì lo trovi tutto in rete è un acquisto di cui non mi pento e ogni tanto lo sfoglio volentieri. Tieni conto che relativamente ad alcuni pacchetti è obsoleto, ma questo è inevitabile (non ricordo a che edizione è arrivato). Visto che sei appassionato, mi pare, potresti anche comprarti TheTeXbook. La lettura non è semplice, ma se vuoi capire gli incantesimi di Enrico è d’obbligo. Per il resto sottoscrivo in pieno quanto detto da Tommaso: l’Arte, l’Introduzione, gli Appunti di Enrico coprono il 95% di tutto quello che ti servirà; il restante 5% è coperto dal forum e da altre risorse in rete (soprattutto documentazioni).
Buona lettura!
Ciao
Ivan
22 Febbraio 2011 alle 20:28 in risposta a: [Risolto] Beamer: colonne con allineamento indipendente #56288::Scusate se oggi continuo a scrivere… ma continuo anche ad avere problemi con beamer. Quello attuale nasce dal voler rendere indipendente l’allineamento verticale di due colonne di una slide. Tutto è riassunto nell’esempio qui sotto.
Ho fatto alcuni tentativi prima di scrivere, ma non sono serviti a niente.Ciao,
Daniele`\documentclass{beamer}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}\setbeamercolor{gbwhite}{fg=white,bg=green!35!blue}
\usetheme{Ilmenau}
\begin{document}
\section{Prima section}
\subsection{Prima subsection}
\begin{frame}
\begin{minipage}[\textwidth]{.45\textwidth}
%\hrule height0pt
\rule[1mm]{.98\textwidth}{4.5cm}
\end{minipage}\hfill
\begin{minipage}[\textwidth]{.45\textwidth}
\vspace{-4ex}
\only<1-4>{\begin{alertblock}{\centering Primo blocco}
\small
\begin{itemize}
\item<1-4> primo punto;
\item<2-4> secondo punto;
\item<3-4> terzo punto.
\end{itemize}
\onslide<4>{Ho usato onslide<4> racchiuso in only<1-4> perché voglio che questa frase sia tenuta in considerazione nella composizione delle prime 4 slide ma non nelle successive. Come mai sebbene io abbia specificato l'altezza delle minipage, \LaTeX\ cerca di allinearle reciprocamente?\dots voglio stiano ferme!}
\end{alertblock}}\only<5->{
%\vspace{-.8\textheight}
\begin{alertblock}{Problema}
\tiny La figura a lato è contenuta in una minipage. Non voglio che si sposti quando cambia il contenuto della scatola di destra (questa).
\end{alertblock}
}
\end{minipage}
\end{frame}\end{document}`
Dipende dal contenuto del blocco di destra. Prova a sintetizzare e vedrai che l’immagine a sinistra rimarrà ferma. Le due minipage sono allineate al centro; se quella di destra è troppo lunga, quella di sinistra si allineerà sempre al centro, ma siccome il blocco di destra sfora in basso, l’immagine a sinistra apparirà più in basso, esattamente al centro della minipage di destra, ma non al centro della pagina 🙂
Ciao
Ivan
::Ma che cosa hai installato su Fedora?
Salve,
a dir la verità: nulla, nel senso che uso quello che trovo su Fedora 13.
Non sono familiare con texLive, è una distribuzione per Tex, o un tool per aggiornare la propria installazione di TeX?Non capisco se seguendo le istruzioni del tutorial che suggerisci rischio di interferire con ciò che è già presente in Fedora13. Rischio? Qualcuno ha esperienza di F13?
grazie ciao mario
Segui alla lettera la guida che ti ha consigliato Claudio e installa l’ultima TeX Live. Non conosco Fedora. Con altre distribuzioni (Ubuntu, per esempio), le due versioni possono convivere tranquillamente.
Ciao
Ivan
::Evidentemente se mi sono rivolta ad un forum ci sarà un motivo.
Nel web e nelle innumerevoli dispense lette e sottolineo LETTE, non ho trovato qualcosa che facesse al mio caso. Se poi ci aggiungiamo che di programmazione non ci capisco una mazza, daltronde mi dedico ad altro nella mia vita, finisco col ritrovarmi tutto il giorno al pc e non essere in grado di cambiare uno stupidissimo margine.
Constatata dunque la grande utilità del forum che dovrebbe esplicare i dubbi altrui, vi ringrazio dell’immenso aiuto datomi e cercherò altrove.Non c’è bisogno di prendersela 😉 Invia innanzitutto un esempio del frontespizio che vuoi ottenere (un link, un’immagine, un file pdf…). Tutti quelli che ti hanno risposto sono in grado di risolvere il tuo problema in pochi minuti. Devi soltanto collaborare. Non hai detto come produci il frontespizio, per esempio. Tommaso ti ha suggerito il pacchetto frontespizio. Claudio è autore, tra le altre cose, di un pacchetto per produrre frontespizi. Infine, anche il pacchetto changepage, consigliato da Claudio, risolve il tuo problema. Mostraci i tentativi che hai fatto e vedrai che il problema si risolve in fretta.
Ciao
Ivan
::Ciao,
sto utilizzando Bibdesk per fare la bibliografia utilizzando lo stile acm
Alcuni elementi hanno più autori e vengono separati da AND…come lo sostituisco con E, oppure con la virgola?Grazie
MarcoEvidentemente componi la bibliografia in lingua diversa dall’italiano. Non conosco lo stile acm.
Esempio minimo, per favore.Ciao
Ivan
5 Febbraio 2011 alle 21:48 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49434::Riprendo questo filone per chiedere alcune cose a Ivan, sperando che siano di aiuto a tutti.
Sto usando la classe per la tesi di un mio amico chiamandola in questo modo:`\documentclass[sctitles,centertitle,plain]{suftesi}`
Fin qui non dovrei sbagliare. 😀 I titoli centrati e il maiuscoletto mi piacciono moltissimo, e trovo che diano al lavoro un tocco d’eleganza non indifferente.
Noto, però, che le maiuscole vengono rispettate anche nelle testatine e nei titoli di sezione nel corpo del documento (oltre che nelle voci dell’indice, il che va benissimo).C’è un modo per ottenere titoli e testatine NEL DOCUMENTO senza le maiuscole? Trovo che non sia molto elegante: Bringhurst ha titoli in maiuscoletto senza le maiuscole. Questo, però, è un gusto personalissimo. Se la classe invece è nata con altre intenzioni, mi adeguo senza replicare. Questo comportamento si estende anche alle voci generate automaticamente da babel: “Indice”, “Elenco delle tabelle”, eccetera.
Ciao Tommaso
quando ho pensato alla classe volevo crearla inizialmente senza opzioni; più rigida di classicthesis, per capirci. Poi mi sono ammorbidito creando poche opzioni in modo da accontentare più utenti senza però allontanarsi dall’idea originaria: la classe vuole essere sobria. I titoli di sezione li lascerei con l’iniziale maiuscola. Mettere i titoli dei capitoli in maiuscoletto minuscolo è sicuramente possibile, ma a questo punto userei il maiuscolo (spaziato, naturalmente). Però il maiuscolo non è nelle mie corde, almeno per questa classe. Faccio in ogni caso delle prove per vedere il risultato e ti so dire.
Per quanto riguarda il font, se vuoi usare fon diversi dal Palatino, ricordati di caricare l’opzione defaultfont, che riporta l’interlinea al valore di default.
Il frontespizio, infine, richiede attenzione. È evidente quello di suftesi ha bisogno del logo, altrimenti è bruttino. Solo che non tutte le università consentono di utilizzare il logo. Per esempio, a Verona è vietato. Ne sono venuto a conoscenza pochi giorni fa. Sembra che possa essere usato solo per la carta intestata, ovvero per tutti i documenti amministrativi. Poi di fatto lo usano anche i triennalisti, ma questa è un’altra faccenda
Ciao
Ivan
::Eccomi di nuovo a disturbare.
Sto sistemando la bibliografia, per la quale uso il pacchetto biblatex con gli stili phylosophy classic e modern. Nello specifico:
`\usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=philosophy-classic, scauthorsbib=true]{biblatex} `Volevo sapere: come posso inserire la dicitura “trad.it xyz” o “trad.ing xyz”? Poniamo che debba inserire:
GENTZEN, GERARD (1936), Der Unendlichkeitsbegriff in der Mathematik, trad.ing. in: The collected paper of Gerard Gentzen, a cura di M.E.Szabo, North-Holland, 1969.
Gestendo la bibliografia con JabRef 2.5 per ora ho sempre utilizzato la classe “incollection” per casi come questo, ma il risultato è ovviamente diverso. Ad esempio:
GENTZEN, GERARD (1936), Der Unendlichkeitsbegriff in der Mathematik, in: The collected paper of Gerard Gentzen, a cura di M.E.Szabo, North-Holland.
Gli stili philosophy non permettono di gestire le voci con traduzione diversa dall’italiano. Nel caso della traduzione italiana, basta inserire nei campi origtitle, origpublisher, origlocation, origyear i dati della traduzione italiana (non farti ingannare dai nomi dei campi) e automaticamente verrà inserita la stringa “trad. it.”. Se una voce ha traduzione inglese è un bel problema da gestire in automatico. Di sicuro non puoi usare quei campi (almeno con gli stili philosophy). Credo (perché non ricordo bene) che si possa aggirare con l’opzione babel=other e componendo la voce come se fosse inglese. Fai qualche prova.
Gli stili standard di biblatex non usano i campi orig-. Ci sono altri stili che li usano: biblatex-dw, biblatex-historian, biblatex-mla. Prova a darci un’occhiata.E magari anche su come inserire l’anno alla fine?
Per questo ti serve uno stile “prolisso”. philosophy-verbose, per esempio.
Ciao
Ivan
::Mi permetto di dire, pur senza aver sentito Lorenzo, che quello su installazione ed editor è il capitolo che più di tutti per forza di cose e destinato a una rapida obsolescenza
Aggiungo che, a mio parere, la difficoltà principale per il nuovo utente, è proprio l’installazione e l’uso dell’editor. È paradossale ma i primi problemi con LaTeX sono spesso sul piano non TeXnico. L’Arte è formidabile sul piano TeXnico, mentre meno amichevole su questioni di contorno, come l’installazione e l’uso pratico dell’editor.
Per quanto riguarda l’installazione su Linux metterei senza dubbio un link alla guida di Enrico, che è esaustiva e che accompagna chiunque, passo passo, all’installazione di TeX Live su Ubuntu (e anche altre distribuzioni).
Per l’installazione di TeX Live su Windows aggiungerei qualche pagina, sul modello della guida di Enrico. Non ci devono essere inghippi in fase di installazione, sennò addio utente. Installare TeX Live su Windows richiede attenzione.
Metterei anche un link all’articolo del nostro illustre Prof. su TeXworks…
Ciao
Ivan
::
Non so come sta andando la faccenda con MiKTeX. Comunque mi è venuto in mente che LyX non supporta biblatex, almeno nativamente. Puoi trovare indicazioni più precise qui:
http://wiki.lyx.org/BibTeX/BiblatexCiao
Ivan
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