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AutoreRisposte
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[quote]Sto scrivendo la tesi e ho due domande sui riferimenti bibliografici:
[ul][*]Quando ricopio un elenco puntato dove metto il riferimento alla bibliografia? Finora ho messo [autoreANNO] dopo i due punti ma non sono affatto convinto che sia il modo migliore.❓ Prova a rileggere quello che hai scritto e chiediti cosa posso aver capito. 🙄
intendo così:
Gli alberi più comuni nella mia città sono: [Rossi1999]
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i frassini;
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i biancospini.
[/quote]
Farei così:
La ricerca condotta da Mario Rossi [1999] ha evidenziato come gli alberi più comuni della mia città siano:
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i frassini;
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i biancospini.
Ciao
Ivan
::Sto scrivendo la tesi e ho due domande sui riferimenti bibliografici:
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Quando ricopio un elenco puntato dove metto il riferimento alla bibliografia? Finora ho messo [autoreANNO] dopo i due punti ma non sono affatto convinto che sia il modo migliore.
❓ Prova a rileggere quello che hai scritto e chiediti cosa posso aver capito. 🙄
Nel caso in cui prenda un’immagine e la modifichi esiste una soluzione per riferirsi alla fonte bibliografica scrivendo però che è stata modificata?
Scrivilo nella didascalia.
Ciao
Ivan
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\textsc produce il maiuscoletto ed è indipendene dalle old style figures (a meno che il pacchetto non lo ridefinisca). Il Latin Modern non mi risulta che abbia il vero maiuscoletto. In ogni caso il comado \textsc funziona anche con lmodern. Per avere i numeri alti e bassi con il Computer Modern c’è il pacchetto eco. Anche il pacchetto MinionPro ha l’opzione osf. Su altri font non mi pronuncio. Dovrei controllare.Ciao
Ivan
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Trovato il link. CLicca qui sotto e scarica la cartella compressa:
http://mirror.ctan.org/fonts/psfonts/w-a-schmidt/pad.zipCiao
Ivan
::Per produrre i numeri cardinali minuscoli col pacchetto mathpazo basta inserire
`\usepackage[osf,sc]{mathpazo}`Ho installato un Garamond di Adobe che presenta i numeri minuscoli,
ma in questo caso, non essendoci alcun garamond.sty
non posso ricorrere a un’opzione. C’è qualcuno di quei comandi
comodi comodi che possono suggerire di usare i numeri minuscoli
senza dover battere ogni vollta \textsc?Infine, come si fa a capire se gli altri font hanno tali numeri minuscoli?
Ad es con lmodern \textsc non produce alcun risultato:
è corretto dedurre che non dispone dei minuscoli?Grazie
M.Ammesso che tu abbia installato l’Adobe Garamond, esiste il pacchetto xagaramon che prevede l’opzione osf che chiedi tu. Non so da dove l’ho preso, ma ti assicuro che l’ho appena provato e l’opzione funziona perfettamente:
`\usepackage[osf]{xagaramon}`Ciao
Ivan
::Forse mi sbaglio ma le tre definizioni
`
\DeclareOption{10pt}{\def\@ptsize{0}}
\DeclareOption{11pt}{\def\@ptsize{1}}
\DeclareOption{12pt}{\def\@ptsize{2}}
`
non sono già definite dentro alla classe book?
La parte importante del codice di Enrico è quella che segue basata sulla scelta del caso \ifcase\@ptsize …\or… \or…\or…\fiNon ti sbagli. Nella classe book sono definite con \renewcommand. Le tre righe \DeclareOption non vanno date altrimenti la compilazione si blocca.
Il resto del comando di Enrico funziona 😀 Problema risolto!
Forte questo \ifcase. Ora me lo studio.Grazie a tutti
Ciao
Ivan
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Ecco una classe minimale che produce quell’errore:
`\NeedsTeXFormat{LaTeX2e}[2005/12/01]
\ProvidesClass{prova}\DeclareOption{10pt}{\def\@ptsize{0}}
\DeclareOption{11pt}{\def\@ptsize{1}}
\DeclareOption{12pt}{\def\@ptsize{2}}
\DeclareOption*{\PassOptionsToClass{\CurrentOption}{book}}
\ProcessOptions
\relax
\LoadClass[10pt,a4paper]{book}
\RequirePackage{geometry}
\ifcase\@ptsize\relax
\geometry{%
hmarginratio=1:1,
vmarginratio=1:1}\or
\geometry{%
hmarginratio=1:2,
vmarginratio=1:2}\or
\geometry{%
hmarginratio=1:3,
vmarginratio=1:3}\or
\fi
\endinput`Ciao
Ivan
::Infatti, avrei voluto caricare un’immagine, ma non ci sono riuscito. Ecco un esempio di entrata:
`@ARTICLE{schroder1870,
author = “Ernst {S}chr{\”o}der”,
title = “Berechtigung zu dem {A}ufsatze \emph{Vier combinatorische Probleme}”,
journal = “Zeitschrift f{\”u}r {M}athematik und {P}hysik”,
pages = “179–180”,
volume = 16,
year = 1871,
}
`Uso amsbook e come stile amsalpha, che mi piace veramente…
Probabilmente quello stile non prevede la caratteristica che richiedi. Modificare il file .bst è da panico. Quindi la soluzione è cercare un altro stile.
Ciao
Ivan
::Salve. Qualcuno sa dirmi come posso ovviare a questo problema? Nella bibliografia, il nome dell’autore ‘Ernst Schroeder” viene ripetuto più volte, invece di mettere il trattino orizzontale. Ovviamente uso bibtex e la label che associo ai testi, usualmente è della forma ‘schroder1879’, ‘schroder1880’, ecc.
Grazie. Ciao,
davide
Sei stato un po’ troppo parco di informazioni. Quel comportamento non dipende da BibTeX, ma dallo stile usato. Con BibTeX “puro”, utilizzando il programma makebst puoi creare il tuo stile bibliografico, e ricordo che è possibile scegliere la lineetta al posto dei nomi ripetuti. Mi par di ricordare che lo stile chicago abbia questo comportamento.
Se però usi biblatex il discorso cambia. Di stili ce ne sono già parecchi. Il pacchetto biblatex-philosophy, per esempio, ne mette a disposizione tre. Lo stile philosophy-classic e lo stile philosophy-verbose usano la lineetta per gli autori ripetuti. Il primo è basato sullo schema autore-anno, il secondo è per le citazioni estese in nota. Non farti trarre in inganno dal nome. Gli stili classic e modern vanno benissimo anche per documenti scientifici.Ciao
Ivan
::intendevo evitare l’indentazione con \noindent, grazie mille!
Questo si era capito. Quello che dovedi chiarire era in quale contesto volevi forzare il rientro (“indentazione” non è il termine corretto). Ci sono molti casi in cui si potrebbe volere un rientro; in alcuni questo è corretto, in altri no. Il comando \noindent è di uso molto, molto limitato in un documento; talmente limitato che l’Arte, per esempio, nemmeno ne parla.
Ciao
Ivan
::Voglio forzare l’indentazione di un paragrafo all’inizio del testo
esempio
4.2 – titolo
testoe voglio che testo sia indentato regolarmente, come quando si va a capo e latex indenta automaticamente 🙂
`\indent`
A che ti serve? Se è per rientrare la prima riga dopo un titolo di sezione c’è il pacchetto indentfirst. Ma io sono contrario 😉 L’argomento in ogni caso è trattato in qualsiasi guida.
Ciao
Ivan
::Ciao a tutti!
In una classe che sto scrivendo (basata su book) vorrei che con l’opzione 11pt venisse modificata anche la gabbia del testo. Per modificare la gabbia del testo uso geometry.
Ho provato creando un nuovo condizionale e copiando la definizione dell’opzione dalla classe book ma non funziona.Qualcuno sa come fare?
L’opzione nella classe book funziona così: 11pt definisce \@ptsize come 1 perché la classe legge il file bk1\@ptsize.clo; in questo caso bk11.clo che effettivamente contiene tutte le definizioni dei corpi e della gabbia.
Una strategia potrebbe essere quella di un meccanismo dello stesso tipo.
Ciao
EnricoGrazie! Mi hai dato la dritta giusta (almeno credo).
Ho fatto così. Prima ho definito un condizionale e l’opzione:
`\newif\ifsuftesi@iifont
\DeclareOption{11pt}{\suftesi@iifonttrue} `
poi ho definito le due gabbie del testo:
`\RequirePackage{geometry}
\ifsuftesi@iifont
\renewcommand\@ptsize{1}
\geometry{%
textwidth=Xpt,
…
heightrounded}
\else
\geometry{%
textwidth=Ypt,
…
heightrounded}
\fi`A prima vista sembra funzionare 😀
Ciao
Ivan
::Si hai perfettamente ragione.
Però io ho la necessità di creare due versioni della mia presentazione. Una adatta proprio ad essere presentata e una invece più corposa su cui è possibile studarci sopra (purtroppo queste sono le direttive del mio professore per cui non posso farci molto). Ed è proprio nella versione più corposa che ho di questi problemi.
Nella versione più compatta dovrò rivedere il piano e scrivere solo i concetti chiave della versione estesa.
Quindi per me il problema rimane. Non c’è alcun modo per aumentare l’indentazione?Ti suggerisco un approccio diverso. Beamer ti permette di creare una versione article della tua presentazione. Inoltre ha parecchie funzioni per inserire annotazioni e materiale secondario. Dai un’occhiata alla documentazione di beamer, sezioni 19, 21, 22.1, 22.2.
Ho usato queste funzionalità per due corsi e mi sono trovato molto bene. L’unico suggerimento è di usare uno degli stili di beamer, senza apportare modifiche eccessive. Questo in particolare se userai la “modalità articolo”.Ciao
Ivan
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