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Me lo fai capire anche a me il perché? 😉
Ciao
TommasoAzzardo i seguenti perché
1) libero
2) leggero & veloce
3) autorefresh del pdf
4) supporta synctex
http://en.wikipedia.org/wiki/Sumatra_PDFNon avrei saputo riassumere meglio 🙂 L’accoppiata TeXmakerX + Sumatra è attualmente la miglior soluzione, secondo me, per l’utente Windows, in attesa che TeXworks arrivi almeno al livello di TeXShop. Sono d’accordo con il consiglio di Tommaso di iniziare con TeXworks. Ma dopo lo “svezzamento” si sente presto la necessità di passare a un editor più funzionale.
Ciao
Ivan
::Ciao a tutti,
ho da poco reinstallato Miktex (Miktex 2.8 su Windows XP SP3) ed ho un problema con babel: in pratica, usando l’opzione italiano, non ottengo alcun output (cioè, ottengo un documento di 0 pagine).
Ho provato a ricontrollare l’attivazione della lingua italiana nei settings di Miktex, ed ho anche seguito i passi indicati qui http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=8389&highlight=, senza alcun risultato
Allego un esempio minimale (in pratica commentando la riga 2 tutto va a buon fine, lasciando la riga 2 ottengo il file log allegato), ed il file .log. Immagino che sia un problema di installazione, ma ho anche disinstallato e reinstallato babel e non è cambiato niente. Non so cosa fare.
`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[italian]{babel}
\begin{document}
Test
\end{document}
``
This is pdfTeX, Version 3.1415926-1.40.10 (MiKTeX 2.8) (preloaded format=latex 2010.8.23) 23 AUG 2010 17:30
entering extended mode
**test.tex
(“C:\Documents and Settings\enrico\Desktop\test.tex”
LaTeX2e <2009/09/24>
Babeland hyphenation patterns for english, dumylang, nohyphenation, ge
rman, ngerman, german-x-2009-06-19, ngerman-x-2009-06-19, french, italian, load
ed.
(“C:\Programmi\MiKTeX 2.8\tex\latex\base\article.cls”
Document Class: article 2007/10/19 v1.4h Standard LaTeX document class
(“C:\Programmi\MiKTeX 2.8\tex\latex\base\size10.clo”
File: size10.clo 2007/10/19 v1.4h Standard LaTeX file (size option)
)
\c@part=\count79
\c@section=\count80
\c@subsection=\count81
\c@subsubsection=\count82
\c@paragraph=\count83
\c@subparagraph=\count84
\c@figure=\count85
\c@table=\count86
\abovecaptionskip=\skip41
\belowcaptionskip=\skip42
\bibindent=\dimen102
)
(“C:\Programmi\MiKTeX 2.8\tex\generic\babel\babel.sty”
Package: babel 2008/07/06 v3.8l The Babel package*************************************
* Local config file bblopts.cfg used
*
(“C:\Programmi\MiKTeX 2.8\tex\latex\00miktex\bblopts.cfg”
File: bblopts.cfg 2006/07/31 v1.0 MiKTeX 'babel' configuration
)
(“C:\Programmi\MiKTeX 2.8\tex\generic\babel\italian.ldf”
Language: italian 2008/03/14 v1.2t Italian support from the babel system(“C:\Programmi\MiKTeX 2.8\tex\generic\babel\babel.def”
File: babel.def 2008/07/06 v3.8l Babel common definitions
\babel@savecnt=\count87
\U@D=\dimen103
)
Package babel Info: Making ” an active character on input line 94.
`Prova a cancellare i file ausiliari. Con le altre lingue come va? Hai rigenerato il database dei pacchetti (“Refresh File Name Database” in MiKTeX Settings, mi sembra)?
Ciao
Ivan
::forse non mi è chiaro come si usa il codice di enrico: va fatto solo compilare o inserire ogni volta nel preambolo del documento?
Va messo nel preambolo del documento. Lo riporto di seguito:
`
\usepackage{MinionPro}
%
\makeatletter
\catcode`\'=12
\def\qu@te{'}
\catcode`'=\active
\begingroup
\obeylines\obeyspaces%
\gdef\@resetactivechars{%
\def^^M{\@activechar@info{EOL}\space}%
\def {\@activechar@info{space}\space}%
}%
\endgroup
\providecommand{\texorpdfstring}{\@firstoftwo}
\protected\def'{\texorpdfstring{\active@quote}{\qu@te}}
\def\active@quote{\relax
\ifmmode
\expandafter^\expandafter\bgroup\expandafter\prim@s
\else
\expandafter\futurelet\expandafter\@let@token\expandafter\qu@t@
\fi}
\def\qu@t@{%
\ifx'\@let@token
\qu@te\qu@te\expandafter\@gobble
\else
{}\qu@te{}\penalty\@M\hskip\expandafter\z@skip
\fi}
\scantokens\expandafter{%
\expandafter\def\expandafter\pr@m@s\expandafter{\pr@m@s}}
\makeatother`Ciao
Ivan
::non ho provato a stamparlo su file pdf, perchè tra tutte le mie prove precedenti avevo eliminato anche “primopdf”
Il pdf ce l’hai già ed è quello che vedi sulla destra del tuo monitor dopo la compilazione. TeXworks è un editor con visualizzatore pdf integrato, per l’appunto. Comunque guarda nella cartella dove è contenuto il file .tex e ci troverai anche il file .pdf, che potrai aprire con il visualizzatore che preferisci. Sumatra, per esempio (in futuro capirai perché ti suggersico questo 🙂 )
Ciao
Ivan
::E’ stato risolto sia il problema dei font che dell’apostrofo (applicando l’opzione loosequotes e facendo girare il codice di Enrico.
Se usi l’opzione loosequotes il codice di Enrico non serve, però con quell’opzione le parole con apostrofo non vengono sillabate. Questo comporta dei cattivi riempimenti di riga. Magari non te ne accorgi ma ci sono. Il codice di Enrico, invece, migliora il kerning dell’apostrofo indipendentemente. Non credo che quel codice disabiliti loosequotes quindi ti consiglio di togliere quell’opzione.
Ciao
Ivan
::si infatti 😉
e cmq a me la codifica utf8 su mac ancora non riesco a farla funzionare …. non so perchè … aspetterò quando formatterò il mac per vedere se così si risolve. mi accorcerebbe e di molto alcuni lavori (io faccio la tesi e vari documenti con latex, matematici e anche li input da tastiera sarebbero utili)
È semplicissimo. E non devi formattare il Mac…
1) Poniamo di voler creare un documento nuovo con codifica utf8 usando TeXShop come editor. Indipendentemente dalla codifica impostata nelle Preferenze (che di default è utf8, mi par di ricordare), è sufficiente creare un nuovo documento e nella prima riga del file mettere questa riga magica
`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
`
che permette a TeXShop di aprire e salvare il file con la codifica utf8, e poi caricare inputenc con l’opzione corretta:
`\usepackage[utf8]{inputenc}
`Se devi scrivere in greco, per esempio, servono invece questi pacchetti:
`\usepackage{ucs}
\usepackage[utf8x]{inputenc}`
2) Se parti da un file creato con codifica diversa devi prima convertirlo in utf8, usando, per esempio il programma Charco. Una volta convertito devi aggiungere sempre la suddetta riga magica, se usi TeXShop.3) Puoi anche impostare nelle Preferenze di TeXShop la codifica utf8. In questo modo tutti i documenti verranno aperti e salvati con questa codifica. (Ma la riga magica è bene metterla sempre così puoi tranquillamente passare il file ad altri utenti di TeXShop, che lo apriranno senza problemi) Così facendo, se apri un file, poniamo, con codifica latin1, TeXShop si ferma ed emette un avviso, che dice essenzialmente di chiudere il file senza salvarlo e riaprirlo dal menù Archivio>Apri di TeXShop, scegliendo la codifica latin1 (in fondo). A questo punto il file si sarà aperto con la codifica corretta. Se lo devi usare spesso e non vuoi convertirlo è sufficiente aggiungere una riga magica simile alla precedente
`% !TEX encoding = IsoLatin
`
E così per le altre codifiche. La famosa riga magica si può facilmente aggiungere dal menù Macro>Encoding (attento però che quella relativa a utf8 è sbagliata 🙁 Dovrò prima o poi informare gli sviluppatori di TeXShop. Poco male basta scrivere “UTF” al posto di “ITF”)Viva utf8 😀
Ciao
Ivan
::quindi non esiste
niente di specifico?
ciao grazie dei consigli
ClaudioProva a dare un’occhiata al pacchetto pdfscreen. Mi pare di essermi imbattuto in un pacchetto per ottimizzare i pdf per la lettura su monitor, ma non ricordo se si tratta del pacchetto che ti ho appena indicato o di qualche altro 🙄
Ciao
Ivan
::la codifica che usi tu utf8 (invece che latin1) su mac, e te lo dico da utilizzatore, dà problemi, anzi a me non funziona quasi mai … purtroppo.
La codifica utf8 no dà alcun problema su Mac (e nemmeno su Windows né su Linux), sia utilizzando TeXShop, sia utilizzando TeXworks o TeXmakerX. Lo dico anch’io da utilizzatore. Inoltre è la codifica che ho consigliato e impostato per i dottorandi che hanno seguito il mio corso. Mi ha consigliato questa scelta Enrico, dopo un’attenta discussione. Nessuno ha avuto problemi, e c’erano utilizzatori dei tre principali sistemi operativi. E considera che si tratta di un Dottorato in Scienze umane e filosofia. Naturalmente ho consigliato degli editor che supportano questa codifica.
Se si usa TeXShop o TeXworks è buona norma aggiungere all’inizio del file la riga magica:`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
`con TeXmakerX non serve, a quanto sembra.
sec me alla fine, usare un codice per una parole / simbolo è uguale che usarne un altro. appesantirà magari il testo dal punto di vista visivo, però alla fine è solo un insieme di lettere organizzate in modo diverso.
Questo è vero solo in linea teorica. Prova però a scrivere una tesi di filologia classica, con passi corposi in lingua greca, usando le lettere latine. In un caso come questo è necessario, per non impazzire, poter inserire direttamente nel sorgente i caratteri greci, e questo lo puoi fare facilmente con la codifica utf8 (con il pacchetto ucs e inputenc con opzione utf8x).
edit Infine, se hai un file con codifica utf8 e ti viene voglia di stamparlo in Comic Sans 😆 puoi farlo semplicemente compilando con XeLaTeX e cambiando qualche riga nel preambolo
Ciao
Ivan
::Il nome di stile era un nome generico per indicare i vari nomi corretti. Ho provato col tuo consiglio ma l’inserimento di \usepackage{MinionPro} non ha funzionato nel mio caso. Ha invece funzionato il consiglio che ho trovato nel sito di copiare i file di stile nella stessa directory del file tex, ma non mi sembra una soluzione ragionevole alla lunga.Per quanto riguarda i font ho effettuato la conversione dei font a partire da file OTF di AcrobatReader 9 trovati sul mio computer di lavoro (un XP), ho trasformato i file otf in file PS type 1 utilizzando i tool di lcdf installato sul mio netbook Ubuntu 10.04 (seguendo il consiglio del package) e ho trasferito i file pbf ottenuti sul mac copiandoli nella posizione dell’albero dist e poi facendo l’unzip dei file metrica base e full e versione 2. Non ho scompattato gli optical perchè nel manuale di install diceva che era superfluo. Non ho ancora verificato il problema dell’apostrofo di cui avevo letto. Grazie del consiglio che mi hai dato. Se hai qualche altro suggerimento di sarei grato.
In che cartella hai messo i file di stile che LaTeX non riesce a trovare?
(Sul forum c’è un mio post dove spiego la collocazione dei file per usare il Minion Pro)
Mettendo i file .sty nella cartella di lavoro verranno trovati sicuramente (perché è la prima che viene controllata), però se poi li devi usare con altri documenti non è la scelta migliore. Meglio installarli in una cartella dell’albero personale, che non richiede di aggiornare il database dei file:- /Users/
/Library/texmf/tex/latex/MinionPro In questa cartella ho messo i file .fd e .sty.
Ciao
Ivan
::Da utente mac e seguendo il vostro consiglio sto cercando di passare da texmaker x a texshop per un “latex” + puro
purtroppo però, incontro vari problemi!
– primo fra tutti la mancanza di completamento automatico di alcune cose ….
Cerca “command completion” nella guida e dai un’occhiata al menù: source>completamento comandi
Oltre al completamento comandi ti segnalo anche la possibilità di crearti delle macro in maniera molto semplice. Apri il menù: Macro> Apri editor delle Macro…– seconda cosa: utilizzando i classici package consigliati nell’arte ci dovrebbe essere riconoscimento automatico di caratteri da tastiera. ciò però non solo non avviene, ma non si riesce neanche a scrivere le doppie virgolette (e se vengono scritte, le prime sono uguali alle seconde, ossia di sola chiusura …)
In “Preferenze” metti il segno di spunta su “Autocompletamento”
– terzo problema quando ci sono degli errori la finestra non è comprensibile … sarà che sono “novizio” di texshop, ma non si capisce nè il tipo di errore nè il tipo di posizione dell’errore
Per questo non credo che ci sia molto da fare 😥
Ciao
Ivan
::Dopo una considerevole sudata sono riuscito a installare i font MinionPro sul mio MacOS SnowLeopard e far girare ClassicThesis. A parte che le directory non corrispondono a quanto ottenuto con le istruzioni annesse al package, ho un problema residuo molto noioso: quando compilo un esempio con l’uso del MinionPro mi chiede in continuazione il nome del file sty MinionPro e tutti gli altri file di stile associati. Questi file sono nella directory giusta (ovvero dove sono anche i file degli altri packages). Inserendo il nome con la stringa directory giusta il file viene compilato senza errori. Poichè la stringa è di una lunghezza allucinante (/usr/local/texlive/2009/texmf-dist/tex/latex/MinionPro/nome file.sty) mi chiedo se c’è qualche modo per reindirizzare la lettura del font al posto giusto. Ho anche provato a mettere in minuscolo MinionPro (minionpro) per uniformarlo alle altre directory di stile, ma la cosa non cambia. C’è qualche update dei formati da fare come in MikTeX? Dalla utility di TexLive non vedo nulla se non l’amministrazione dei packages.
Se qualcuno ha suggerimenti gli sarei grato.Cosa sarebbe “nome file.sty”. Se c’è uno spazio nel nome del file, tglilo.
Dovresti inoltre inviare un documento minimale. Considera che l’opzione minionpro di classicthesis prevede l’installazione della “opticals” del Minion Pro, a meno che nel frattempo non sia cambiato qualcosa. Quindi per usare il Minion con classicthesis lo devi richiamare con caricando il pacchetto
`\usepackage{MinionPro}`
Attento che l’installazione a partire dalla versione Open Type ti fornisce un font con un grave problema nel kerning dell’apostrofo. Il problema può essere risolto con un codice magico fornito da Enrico. Lo trovi sul forumCiao
Ivan
::A quanti mi chiedessero a che serve quel comando, dò una breve spiegazione. Il mio portatile non ha il tastierino numerico e, di conseguenza andare a inserire il carattere “È” con il suo codice è una vera scocciatura, nonché una perdita di tempo. Si deve infatti attivare il “tastierino” posto sulla tastiera normale, cercare i caratteri, disattivare il “tastierino”…. per me è meglio avere un comando che snellisca tutto ciò.
Grazie,
DanieleIl mio consiglio, se vuoi ottimizzare il lavoro, è di risparmiare da qualche parte e passare a Mac; non solo per le lettere accentate e/o la tilde.
Non ricordo come facevo a inserire la “È” quando usavo Windows, però mi sorge una domanda: quante “È” prevedi di inserire nel tuo documento? Iniziare un periodo con la “È” è possibile ma credo che i casi siano rari, e comunque non così numerosi da richiedere di usare un comando, a mio avviso. Se proprio vuoi una scorciatoia segui i consigli di Francesco. (Tempo fa mi aveva fornito la stessa soluzione per inserire la tilde.)Ciao
Ivan
::Domanda o meglio una curiosità
Latex è fatto per scrivere libri, tesi, articoli
è pieno di classi che lo permettono
ma se uno vuole fare un documento elettronico
che non verrà mai stampato quali sono le migliori impostazioni?
Quali margini impostare per ottenere una buona resa?Ciao sperando in molte risposte
ClaudioPer impostare i margini e il formato della pagina si dovrebbe prevedere su che monitor (e con che definizione) verrà visualizzato il documento. In ogni caso, dieci massimo dodici parole per riga consentono una lettura agevole anche in documenti digitali. Quindi la classe article dovrebbe essere quella giusta. Con la classe book userei le opzioni oneside e forse anche openany.
Ciao
Ivan
::anche una critica (che significa giudicare) può essere positiva e può essere un aiuto per migliorarsi 😀
proverò ad usare texshop (aquamacs lo provai ma era incasinato).p.s.: c’è da dire però, sarà che l’ho usato solo per poco texshop, ma non sono riuscito a capire come si crea il pdf
Sostengo in pieno i consigli di Tommaso. Purtroppo anche TeXShop ha qualche completamento superfluo. Per esempio, se si digita il simbolo di © (alt + c) otterrai il comando \copyright e non il simbolo unicode. Digitando ü si ottiene \”u e così via. (prova anche con il simbolo §…) Questi e altri comandi sono definiti nel file autocompletion.plist (nella cartella Utente\Preferenze\TeXShop), che può essere modificato a piacere. Tieni presente che alcuni simboli richiedono la codifica utf8, che peraltro è sempre consigliabile.
Dimenticavo. Nello stesso file è definito il comando che permette di ottenere le virgolette semplicemente evidenziando il testo da virgolettare e inserendo il simbolo “.
Con TeXShop per ottenere il pdf si schiaccia sul bottonein alto a sinistra. Il visualizzatore è integrato. Ciao
Ivan
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