ivan

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  • in risposta a: “L’arte di scrivere in greco con LaTeX” #29332
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    Cosa ne pensi di dedicare qualche pagina alla spiegazione di come scrivere in greco direttamente nel sorgente, attraverso la codifica Unicode? O magari usando XeLaTeX? Molti umanisti te ne sarebbero grati…

    Se hai qualche link da indicarmi, ci darò senz’altro un’occhiata.

    C’è un articolo di J. Leal su ArsTeXnica (n°2 Ottobre 2006) che mi ha messo la pulce nell’orecchio sulla faccenda. Altri link spero di averli sull’altro computer (ora ho il Mac :D). Se trovo qualcosa di interessante te lo mando. TI mando invece un esempio:

    ` \documentclass{article}
    \usepackage[greek,italian]{babel}
    \usepackage{ucs}
    \usepackage[utf8x]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}

    \begin{document}

    {\greektext Τῃ πάντα διδούσῃ καὶ ἀπολαμβανούσῃ φύσει ὁ πεπαιδευμένος καὶ αἰδήμων λέγει· ≪δὸς, ὃ θέλεις, ἀπόλαβε, ὃ θέλεις≫. Λέγει δὲ τοῦτο οὐ καταθρασυνόμενος, ἀλλὰ πειθαρχῶν μόνον καὶ εὐνοῶν αὐτῇ}

    \end{document}`

    Ho salvato il file come Unicode (UTF8) e ho semplicemente copiato il passo in greco di Marco Aurelio da te citato, direttamente dal pdf ,e poi l’ho incollato in TeXShop. Una gran comodità. Naturalmente i limiti sono la portabilità, la compatibilità tra piattaforme e il fatto che non tutti gli editor possono salvare in Unicode.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: “L’arte di scrivere in greco con LaTeX” #29328
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    3. Il pacchetto teubner è ancora incompatibile con amsmath?

    Ciao Lorenzo!
    Intanto complimenti per l’idea di scrivere un breve guida ad uso (in particolare) degli umanisti. Tempo fa ero incorso in un conflitto tra teubner e amssymb. Il conflitto era legato alla definizione di “digamma”. Mi sembra però che quel problema sia stato successivamente eliminato. Sono curioso: hai trovato qualche caso in cui ci sia questo conflitto? Perché a me sembra che teubner funzioni bene con amsmath.

    Un’altra cosa. Cosa ne pensi di dedicare qualche pagina alla spiegazione di come scrivere in greco direttamente nel sorgente, attraverso la codifica Unicode? O magari usando XeLaTeX? Molti umanisti te ne sarebbero grati…

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: garamond #25977
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    Allora, le cartelle sono corrette però manca qualcosa.

    Metti il file ugm.map nella cartella …/fonts/map/dvips/urw

    Metti il file updmap.cfg nella cartella …/2.7/miktex/config

    Questo file deve contenere una lista di stringhe del tipo “Map xyz.map” “Mixed Map xyz.map” e naturalmente quella che hai aggiunto tu: ugm.map. Se non è così riapri il file updmap.cfg aggiungi la riga

    `Map ugm.map
    `

    salvalo, chiudilo e mettilo dove ti ho indicato.
    A questo punto fai un “Refresh FNDB” dalle Opzioni (Settings) di MiKTeX, e un “Update Formats”. Infine Star>Esegui, scrivi

    `updmap`

    o

    `mkfntmap`

    e premi invio. Il programma updmap agiornerà le mappe dei font e allla fine dovrebbe essere tutto funzionante.
    Per gli errori che riporti prova a eliminare i file usiliari dalla cartella. L’errore di acrobat e di TeXnicCenter può essere dovuto al fatto che cerca di aprire in automatico un file che non esiste ancora. Gli altri warnings sono la prova che il font non è installato correttamente.
    Se ti servono delle guide di riferimento ti consiglio la guida: “LaTeX e i font: installazione pratica” di Zannarini-Vavassori (la trovi sul sito GuIT) e la “Font installation guide” che trovi in MiKTeX.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Estrarre la prima e l’ultima parola di una tabella #29556
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    Per fare un dizionario prova a consultare la documentazione del pacchetto fancyhdr ; c’è una sezione intitolata “Intestazioni stile dizionario”.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: garamond #25975
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    Nel documento a corredo del pacchetto diceva (o almeno, così mi è sembrato):
    1. di aggiungere la riga
    `Map ugm.map`
    nel file updmap.cfg (ma, operativamente, che vuol dire? Aprire il file updmap.cfg con il Blocco note e aggiungere quel codice di seguito, in calce a quanto già scritto?

    Sì! Almeno così ho fatto anch’io. Dopo aver messo i files nei posti giusti, copia il file updmap.cfg in C:\Documents and Settings\All Users\Dati applicazioni\MiKTeX\2.7. Aprilo e aggiungi la riga
    `Map ugm.map
    `
    Puoi ora cancellare l’altro file updmap.cfg e tenere solo quello modificato.

    Poi fai start>Esegui, scrivi updmap e premi invio. Il font è pronto all’uso.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: beamer e video a schermo intero #22436
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    Non sono riuscito a fare di meglio :(, però, ammesso che si abbia un video in formato 4/3 con il codice seguente si ottiene il video a schermo intero. L’esempio è molto semplice; si può aggiungere eventualmente un link nella slide precedente. L’unica cosa che non sono riuscito ad eliminare è la pagina bianca prima del video. Ma si risolve con un click in più. Spero possa esservi utile. Le misure sono state trovate per tentativi (e non ho usato unità tipografiche). Forse con un po’ di pazienza si può fare di meglio…

    `\documentclass{beamer}
    \usepackage{chngpage}
    \usepackage{movie15}

    \begin{document}

    \begin{frame}
    \begin{itemize}
    \item <1-> Primo
    \item <2-> Secondo
    \item <3-> Terzo
    \end{itemize}
    %\hyperlinkmovie{mov}{}
    \end{frame}

    \changepage{}{3cm}{}{-1.5cm}{}{}{}{}{}
    \begin{center}
    \includemovie[
    poster,autoplay,autopause,
    autoresumelabel=mov,url]{\textwidth}{1.1\textheight}{video.avi}
    \end{center}
    \clearpage
    \changepage{}{-3cm}{}{1.5cm}{}{}{}{}{}

    \end{document}`

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: beamer e video a schermo intero #22432
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    Provate il pacchetto movie15 .

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: due figure nella stessa slide #29403
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    [quote]
    Anche nel codice di Ivan ci sono cose da correggere… intanto i pause non servono in quanto i tempi sono gestiti dai numeri ordinali dei singoli \item. Poi mettere il \item per le singole immagini è un po’ barocco (mette la freccina accanto all’immagine, che non sta benissimo).

    Sono d’accordo, i \pause sono inutili 😳 , e senza dubbio le slides sono più sobrie senza la freccia accanto alle immagini. Il codice che hai proposto è molto interessante; non avevo proprio pensato a questa possibilità…:o

    Ciao
    Ivan

    Ottimo, EhEh!
    E della mia versione cosa ne pensi?
    [/quote]

    Era a quella che mi riferivo, infatti. Bella l’idea di mettere la prima immagine a sinistra e la seconda a destra per poi riassumerle nella terza slide. Però avrei alcune osservazioni che vorrei sottoporre al tuo giudizio:

    1) Mi sembra che le immagini risultino troppo vicine al titolo della slide.
    2) Se si volessero inserire immagini più strette di \textwidth non risulterebbero centrate.
    3) Inoltre in qest’ultimo caso il testo potrebbe non apparire sotto l’immagine ma in linea (per questo credo tu abbia usato \par)
    4) Nella terza slide le minipage non sono allineate. Io le allineerei in basso.

    Cosa ne pensi di questo codice? Premetto che ho impostato larghezza e altezza delle immagini per avere un riferimento standard, ossia per evitare che le immagini che usiamo come esempi abbiano proporzioni diverse.

    `\begin{frame}{Gli strumenti da lavoro}
    \begin{overlayarea}{\textwidth}{.6\textheight}
    \begin{minipage}{.475\textwidth}
    {\centering
    \includegraphics<2>[width=\textwidth,height=\textwidth]{img2}
    \includegraphics<3>[width=\textwidth,height=\textwidth]{img1}\par}
    \onslide<1,3>{Il mastice di Classe A per ricoprire viti e bulloni.}
    \end{minipage}
    \hfill
    \begin{minipage}{.475\textwidth}
    {\centering
    \includegraphics<1>[width=\textwidth,height=\textwidth]{img1}
    \includegraphics<3>[width=\textwidth,height=\textwidth]{img2}\par}
    \onslide<2,3>{Il mastice di Classe B per i cordoni.}
    \end{minipage}
    \end{overlayarea}
    \end{frame}
    `

    Naturalmente al posto di \centering si poteva usare l’ambiente “center”.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: due figure nella stessa slide #29401
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    Anche nel codice di Ivan ci sono cose da correggere… intanto i pause non servono in quanto i tempi sono gestiti dai numeri ordinali dei singoli \item. Poi mettere il \item per le singole immagini è un po’ barocco (mette la freccina accanto all’immagine, che non sta benissimo).

    Sono d’accordo, i \pause sono inutili 😳 , e senza dubbio le slides sono più sobrie senza la freccia accanto alle immagini. Il codice che hai proposto è molto interessante; non avevo proprio pensato a questa possibilità…:o

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Diritti di un documento pdf #29428
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    Credo che il problema sia con Acrobat. Aprendo il pdf con Anteprima riesco ad annotare e a evidenziare il testo. Prova a cambiare visualizzatore pdf. In rete ho trovato consigliato questo.
    Dai un’occhiata anche a queste pagine:

    http://newsgroups.derkeiler.com/Archive/Comp/comp.text.tex/2005-08/msg01054.html
    http://www.tug.org/pipermail/pdftex/2008-August/007801.html

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Tabelle con linee verticali #29470
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    Inkscape può esportare il grafico in un file tex con macro pstricks, il che significa che non puoi compilare con pdfLaTeX. Inotre, se nel grafico ci sono elementi di testo il risultato non è un gran che. L’ho provato e abbandonato subito. Nel caso, poi, volessi modificare l’immagine dovresti comunque riaprire il file .svg e poi salvarlo come file .tex. Però si può fare, soprattutto se si tratta di un disegno puro, senza testo né formule. Se vuoi proprio inserire il codice sorgente e non l’immagine, prova Xfig o Jfig, che riescono a gestire bene anche il font. Ma ti complichi la vita.

    Inkscape può anche esportare in formato .ps. In questo modo puoi inserire dei tags e poi usare il pacchetto psfrag per inserire al posto dei tags il testo che desideri con il font LaTeX; ma anche in questo caso, non potendo compilare con pdfLaTeX, dovresti convertire il file eps, dopo averlo trattato con psfrag, in un pdf (ad es. con pstopdf). Per usare pdfLaTeX si può fare la stessa cosa con, guarda caso, tikz (su questo vedi l’ultimo numero di ArsTeXnica; c’è un bellissimo articolo di Agostino De Marco). Questa via è bellissima. In pratica produci il disegno con il programma che preferisci, anche in formato bitmap, e poi lo annoti utilizzando tikz.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Tabelle con linee verticali #29468
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    il vettoriale non mi andava perchè è proprio da li che fuggivo…

    Se vuoi complicarti la vita fai pure 🙂 . La guida per pgf/tikz la trovi qui. All’inizio ero anch’io un purista. Per la tesi ho disegnato tutto con pstricks. Ma se tornassi indietro non lo farei di certo. Inkscape (o qualsiasi altro software analogo) è la soluzione.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: cerchi nelle figure #29462
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    Devi mettere l’immagine in un ambiente picture e poi disegnare le forme sopra l’immagine provando fino a trovare la posizione giusta. Dai un’occhiata all’articolo di Massimo Caschili in questo numero di ArsTeXnica. Anche nell’ultimo numero della rivista c’è un articolo che ti potrebbe esser utile. Per disegni più complessi devi passare a tikz.

    Una curiosità: andava bene il codice che ti ho consigliato in questo topic?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Regole dell’ambiente picture #29434
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    1) Dipende da cosa intendi per “posto giusto”. Se questo significa che la base dell’immagine deve essere allineata al testo, è semplice. Altrimenti non credo ci sia altra possibilità che andare per tentativi. Un altro modo potrebbe essere quello di inserire l’immagine con un \raisebox{}[][]{} (cerca su un guida), anziché ricorrere all’ambiente picture. Ma anche in questo caso si andrebbe per tentativi.
    2) [scale=1] non serve: significa che vuoi inserire l’immagine con le dimensioni originali

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Tabelle con linee verticali #29465
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    in nessuna guida si spiega come fare le linee verticali, cerco su google ma niente: sul pacchetto booktabs “omertà” assoluta sulle linee verticali.

    Forse perché nelle tabelle le linee verticali sono quasi sempre orribili… 😡

    Esempio di tabella a tre colonne con linee verticali:

    `\begin{tabular}{|c|c|c|}

    \end{tabular}`

    Comunque per fare una scacchiera non è la strada giusta. Ti consiglio di farla con un programma di grafica vettoriale, come Inkscape. Salva il file come pdf e compila con pdfLaTeX. Il risultato sarà perfetto, visto che il pdf coserva il formato vettoriale. Per inserire del testo con il font LaTeX usa LaTeXiT con Mac o installa textext se usi Windows (è un’estensione di Inkscape).
    Se non vuoi usare un programma esterno puoi sempre buttarti sul pacchetto pstricks (con LaTeX) o sul pacchetto Tikz (con pdfLaTeX). In questo caso, auguri! Ma se per caso trovi degli esempi che si avvicinano alle tue esigenze nelle rispettive documentazioni, questa potrebbe essere una buona scelta.

    Ciao
    Ivan

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