ivan

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  • in risposta a: Subfig: due figure, l’una sopra, l’altra sotto #30314
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    Prova questo:

    `\begin{figure}[tb]
    \begin{minipage}{.5\textwidth}
    \centering
    \includegraphics[width=.9\textwidth]{Immagini/Toro1.eps}
    \vspace{1em}
    \subfloat[][\emph{2}-toro, parallelizzabile.]
    {\includegraphics[width=.9\textwidth]{Immagini/Toro2.eps}}
    \end{minipage}
    \begin{minipage}{.5\textwidth}
    \centering
    \subfloat[][\emph{2}-sfera, non parallelizzabile.]
    {\includegraphics[width=.9\textwidth]{Immagini/sfera.eps}}
    \end{minipage}
    \caption{\emph{2}-varietà.}\label{fig:2-varietà}

    \end{figure} `

    Naturalmente puoi aggiustare le misure come meglio credi.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: xelatex e xdv #30301
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    No. 🙂 La mia tesi di laurea la scrissi (con grandissima difficoltà in word) e quella di dottorato completamente in latex. Entrambe di logica. Purtroppo, invece è quello che vuole la casa editrice per la quale lavoro. Scrivere in word ed inserire solo le formule in latex… Che devo fare? Cerco di accontentarli. Ho provato aurora ma non mi permette di inserire le formule in simoncini. Almeno, io non ci sono riuscito.

    Grazie,

    davide

    Cerca di convincere la casa editrice ad usare solo LaTeX…Scherzo, probabilmente ci hai già provato.. Se si tratta di inserire solo le formule in display allora puoi farle con LaTeX e ritagliarle, altrimenti è un gran problema. Soprattutto è un dispendio di tempo enorme, e quindi un dispendio di denaro per la casa editrice (questo potrebbe essere un argomento convincente!). Se lavorassi con Pages (per Mac) potresti usare LaTeXit per produrre le formule e poi incollarle nel documento.
    Aurora non lo conosco. Sembra utilizzi la sintassi LaTeX. Quindi magari prevede anche che si possano usare altri font, come con LaTeX. Ma di più non so dirti, mi dispiace.
    Se invece vuoi usare XeLaTeX ti consiglio il pacchetto mathspec, che permette di utilizzare il carattere di default anche per le formule. Attento però che in questo caso vanno sistemati gli spazi (nella modalità matematica). Su entrambi gli argomenti trovi diversi topics sul forum.
    In bocca al lupo!

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: xelatex e xdv #30299
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    Grazie. Hai ragione. Scusa. Vorrei poter stabilire la risoluzione del pdf in modo da aumentarla, o avere un altro output in cui sia possibile farlo. Dovrei inserire delle parti di un documento in latex ,ritagliandole, in un file .doc. Infine, creare un nuovo pdf da quest’ultimo. Per questo ho bisogno di una risoluzione alta (o meglio, me l’hanno chiesta; a me sembra un gran casino…).

    Ciao,

    davide

    Quello che chiedi non mi sembra riguardi LaTeX. Comunque se hai il mac puoi ritagliare quello che vuoi con Anteprima e poi salvarlo in un formato bitmap (ad esempio: png, jpg, bmp), scegliendo al momento del salvataggio la risoluzione. Se usi Windows c’è pdfcreator per convertire pdf in bitmap. Effettivamente è un po’ complicato capire qual è il tuo problema. Ipotizzo: stai per caso scrivendo la tesi in word e vuoi inserire le formule prodotte con LaTeX? Dimmi di no… 😯

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: procedura compilazione #30198
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    Cito dall’Arte di L. Pantieri. Per ottenere l’indice analitico:

    `latex
    makeindex
    latex
    latex`

    Se si vuole ottenere anche la bibliografia farei così:

    `latex
    bibtex
    makeindex
    latex
    latex`

    Forse l’ordine bibtex/makeindex è indifferente. Questo dovrebbe essere sufficiente. Non ricordo che si debba compilare la terza volta, ma posso sbagliarmi.
    Naturalmente al posto di LaTeX si può, anzi è meglio usare pdfLaTeX.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Margini di testo con booklet #30047
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    Mi dispiace non poterti aiutare più di tanto. Ho provato il codice che hai inviato, inserendo del testo qualsiasi e tutto fila correttamente. A questo punto posso fare 3 ipotesi:
    1) i problemi del cambio di pagina sono dovuti a \linespread{1.3}
    2) le classe Koma che tu usi crea problemi con booklet
    3) il caso è una situazione patologica che va risolta di volta in volta.

    A questo punto, per tagliare la testa la toro, dovresti inviare un codice completo e il più possibile ‘minmale’ in cui in cui si presenta il problema che poni. Così posso provare a lavorarci sopra.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: [niubbissimo] Come lasciare una riga vuota? #30003
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    Lasciare una riga vuota è molto semplice:

    ….testo testo testo. \\

    testo testo testo…

    cioè dopo \\ lasci una riga vuota e ricominci con il testo.

    Ciao
    Riccardo

    Questo però va contro la ‘filosofia’ LaTeX. Uno dei pochi casi in cui ha senso inserire una riga vuota è qualora tu voglia inserire i ringraziamenti alla fine di una introduzione (o prefazione). In questo caso li separi dal testo precedente con un \medskip o con un \\[2em] (per esempio). Troverai qualche esempio tra i libri della tua biblioteca. Si usa spesso \\[] anche nella titlepage.

    LaTeX dovrebbe aiutarti proprio perché ti permette di concentrarti sulla struttura del discorso. Se quello che tu chiami inciso fa parte di una sezione allora la sua posizione deve essere coerente con la struttura del documento. Questo ti aiuterà anche nella composizione. Come ti ha fatto notare Enrico facendo come dici tu metti il lettore in difficoltà perché gli proponi una struttura leggermente contorta.

    L’ambiente quotation non va bene?

    L’ambiente quotation non credo faccia al caso di Riccardo (da quello che ho intuito…) perché ha rientri a destra e a sinistra.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Margini di testo con booklet #30045
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    Difficile dirlo senza avere idea del preambolo che usi. Ho usato il pacchetto booklet per un libro e non ho avuto nessun problema di questo tipo.
    La prima idea che mi viene è che ci siano delle impostazioni di geometry che non si accordano con le impostazioni di booklet. Ad esempio margini, larghezza o altezza del testo, tipo di foglio che non sono coerenti.
    Però potrebbe essere anche una situazione patologica. In questo caso sarebbe interessante capire meglio cos’è che non va.
    È poco ma è pur sempre un inizio…:)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: [niubbissimo] Come lasciare una riga vuota? #29998
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    Io uso spesso una sezione di livello successivo a quella in uso per fare degli “incisi” nel discorso. Al termine di questa sezione, però, il discorso ritorna “in linea” con il precedente. Quindi, per indicare la “fine” della sottosezione (sicuramente sbagliando) sono solito lasciare proprio un \medskip… Secondo me, è un po’ come mettere in un riquadro la sottosezione, senza però interrompere o appesantire il testo.
    E’ così grave?
    Alternative?

    Grazie
    GG

    Sono sincero, non riesco a capire. Usi una subsection all’interno di una section e poi metti uno spazio e continui con la section interrotta? Cosi?
    `\section{}
    testo testo
    … … … …
    \subsection{}
    testo testo
    … … … …

    \medskip

    testo testo
    … … … …
    `

    In queto caso non credo sia corretto perché il testo che segue il comando \medskip, nella struttura del documento, appartiene alla subsection e non alla section.
    Potresti invece crearti un ambiente da usare per questo tipo di inserzioni. Puoi dare un’occhiata alla guida di Lorenzo Pantieri per creare nuovi ambienti utilizzando l’ambiente ‘list’.
    Naturalmente se ho capito il problema…In caso contrario potresti mandare un piccolissimo esempio. Sono curioso.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Kile – Box figure vuoto #29878
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    Hai messo l’opzione ‘draft’ da qualche parte?
    (Non mettere l’estensione del file relativo alla figura che vuoi inserire)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: inputenc TexShop #29876
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    Deve funzionare…
    1) Cancella tutti i file ausiliari e prova a ricompilare (non si sa mai 🙄 ). 2) A volte capita che salvando e scegliendo la codifica di input dalla finestra di salvataggio, la codifica stessa non viene presa. Quindi crea un nuovo file vuoto, assicurati che sia salvato con codifica latin1, copia il tuo sorgente e incollacelo dentro.

    3) Prova a impostare la codifica latin1 direttamente nelle preferenze di TeXShop. Questo deve funzionare per forza.
    Altrimenti non saprei.

    N.B. passando da una codifica all’altra le lettere accentate si possono perdere. Se hai scritto il documento con la codifica applemac e lo salvi in latin1 devi controllare che non siano cambiate le lettere (accentate e non).

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: MathTimePro fonts e MikTex #29831
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    La procedura di installazione indicata sul sito di PCTeX è quella classica. Leggi “The Font Installation Guide” di P. Lehman e “LATEX e i font: installazione pratica” di Zannarini e Vavassori. Cerca anche sul forum. Troverai qualche topic che ti aiuterà.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: MathTimePro fonts e MikTex #29829
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    Non sapevo dell’esistenza di questo programma, quindi non so risolvere il problema che hai posto. Però, se vuoi scrivere in Adobe Times non ti conviene usare il pacchetto txfonts? (tx sta per ‘times extended’)

    (ho guardato il video di presentazione di PCTeX. Non mi sembra né carne né pesce… :roll:)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Maiuscoletto di urw-garamond #29801
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    Oops! Se io avessi letto meglio la documentazione del pacchetto e se avessi provato \textsc con mathdesign, come hai fatto tu, avrei evitato di scrivere quelle mostruosità, delle quali mi vergogno profondamente 😳
    In effetti nel file di stile di mathdesign c’è già la ridefinizione di \scdefault, nel caso non si usi l’opzione ‘expert’ (che ha senso se si possiedono i font ‘expert’, che hanno, tra le altre cose, il vero maiuscoletto). Quindi usare \fscshape (con urw-garamond) è ridondante e in definitiva inutile. E’ sufficiente \usepackage[garamond]{mathedesign}, ed è corretto usare il normale \textsc{}.
    A volte la soluzione è dietro l’angolo 😯

    Ti ringrazio perché insieme abbiamo trovato la soluzione a un problema che mi si era presentato, per puro caso, proprio cinque minuti prima di leggere il tuo post.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Maiuscoletto di urw-garamond #29799
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    Ciao Valeria,

    in effetti il font urw-garamond non ha il maiuscoletto, però esiste un trucchetto per avere un “finto maiuscoletto” (faked small caps) utilizzando il pacchetto mathdesign, che mette a disposizione un set di simboli matematici per alcuni font, tra cui urw-garamond.
    Dopo aver caricato il pacchetto con opzione garamond:

    `
    \usepackage[garamond]{mathdesign}
    `

    Puoi ottenere il finto maiuscoletto in quattro modi:

    1)`
    {\fscshape Faked small caps text}
    `

    2) Definendo un nuovo comando in questo modo

    `\newcommand{\textfsc}[1]{{\fscshape #1}}
    `
    e poi usandolo così:

    `\textfsc{Faked small caps text}
    `

    3) ridefinendo il comando \textsc in questo modo:

    `\renewcommand{\textsc}[1]{{\fscshape #1}}
    `
    per poi usarlo così:

    `\textsc{Faked small caps text}
    `

    Ma qualcosa mi dice che quest’ultima opzione potrebbe essere rischiosa, anche se sembra funzionare. Meglio se usi la soluzione 2).

    4) Scarica da questo sito il pacchetto garamond. Si tratta del font urw-garamond, che l’autore del pacchetto dice di aver modificato e ampliato. Per provarlo basta compilare il file baudelaire.tex all’interno della cartella che hai scaricato (Attenzione però, ci sono dei comandi obsoleti: ad es. “\sc” “\bf”; almeno credo :?)

    Per quanto riguarda XeLaTeX in giro non c’è molto. Innanzitutto devi procurarti un editor che permetta di inserire caratteri Unicode (ad es Texmaker su Windows); poi devi salvare il file con codifica Unicode (utf-8). Nel preambolo, ad esempio, devi inserire le righe:

    `
    \usepackage{fontspec}
    \usepackage{xltxtra,xunicode}
    \setromanfont[Mapping=tex-text]{}
    `

    Leggi la documentazione del pacchetto fontspec per ulteriori informazioni. N.B. Con XeLaTeX non si può usare il finto maiuscoletto

    Ciao e buon anno
    Ivan

    P.S. La questione su XeLaTeX esula un po’ dall’oggetto del topic 🙂

    in risposta a: LaTeX e documenti tecnici #29630
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    Pacchetto float con opzione H. Ti permette di posizionare gli oggetti flottanti proprio dove vuoi (almeno nei limiti del ragionevole).

    `\begin{figure}[H]

    \end{figure}`

    Ciao
    Ivan

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