Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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franen” post=103106Il problema non si presentava con la vecchia versione di suftesi. Poi dopo aver aggiornato appare l’errore.
Poi vedrò come risolvere, intanto era per presentare la fenomenologia.L’ultima versione ha aggiunto l’opzione tocchapfont, per avere i capitoli in maiuscoletto nell’indice.
È questa infatti che crea problemi.Ciao
Ivan
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Sembra che non ci sia una soluzione automatica. I comandi tipo \cite stampano la lista così come è inserita, a meno di usare l’opzione sortcites, che permette di ordinarle come richiesto dall’opzione sorting. Nel tuo caso hai due schemi di ordinamento, uno per la bibliografia e uno per le citazioni.
L’unica traccia che ho trovato è questa
http://tex.stackexchange.com/questions/65809/sorting-citations-using-cites-command-in-biblatex
Però mi sembra molto complicata. Non l’ho provata né letta.Ciao
Ivan
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Benvenuta sul forum!
Da quello che scrivi non riesco a capire dove potrebbe essere l’inghippo.
Che errore ottieni sulla console quando la compilazione si blocca?Potresti nel frattempo dare un’occhiata a
questi template,
che hanno una struttura a cartelle come vuoi tu.
(I template hanno un piccolo baco, momentaneo, che si risolve eliminando la riga
style=smallcaps5)Ciao
Ivan
::alfredopacino” post=103031il problema è questa riga in thebibliography
`\bibitem{bib:va} James J. Thomas e Kristin A. Cook (Ed.) \textit{Illuminating the Path: The R\&D Agenda for Visual Analytics National Visualization and Analytics Center}, p.4, 2005`ma che problema ha?
Nessuno. Quella riga è corretta.
Devi creare un esempio minimo compilabile, come ti ha suggerito Roberto.
Molto probabilmente individuerai tu stesso il problema.Ciao
Ivan
2 Settembre 2015 alle 14:27 in risposta a: Citazione con nota: riportarla o segnalarla con [\dots]?+var #103008::
In nota possono esserci citazioni in display solo se c’è del testo almeno prima della citazione.
Questa non è una norma assoluta. Mi è venuta in mente ora vedendo il tuo esempio.
Se in nota c’è la traduzione di una citazione riportata in testo in display,
non è necessario metterla in display.Potresti inviare un esempio minimo un po’ più realistico,
in modo che si capiscano bene i problemi specifici?Ciao
Ivan
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Serve un esempio minimo compilabile.
In attesa di questo io ti consiglio di usare la classe europecv,
che permette di creare un curriculum in formato “europeo”, concetto abbastanza fuzzy,
ma sempre più richiesto. La classe ha anche un template italiano e
una tabella già predisposta per le conoscenze linguistiche.Ciao
Ivan
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L’esempio non era né minimo né compilabile.
In ogni caso, il seguente non mi pare contenga alcun corsivo spurio:
`
\documentclass[12pt, a4paper, twoside, openany, titlepage]{book}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage[all]{xy}
\usepackage{mathtools}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{amscd}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{eucal}
\usepackage{eufrak}
\theoremstyle{plain}
\newtheorem{thm}{Teorema}[section]
\newtheorem{cor}[thm]{Corollario}
\newtheorem{lem}[thm]{Lemma}
\newtheorem{prop}[thm]{Proposizione}
\theoremstyle{definition}
\newtheorem{exmp}{Esempio}[section]\theoremstyle{definition}
\newtheorem{defn}{Definizione}[chapter]\theoremstyle{remark}
\newtheorem{oss}{Osservazione}
\bibliographystyle{plain, abbrv}\begin{document}
…
\begin{defn}
Uno {\itshape{\bfseries spazio anellato}} è una coppia $(X,\mathcal{O}_X)$, dove $X$ è uno spazio topologico e $\mathcal{O}_X$ è un fascio di anelli su $X$, che viene detto il {\itshape{\bfseries fascio strutturale}} dello spazio anellato.\\
Un {\itshape{\bfseries morfismo di spazi anellati}} $(X,\mathcal{O}_X)\rightarrow (Y,\mathcal{O}_Y)$ è una coppia $(f,f^{\sharp})$, dove $f:X\rightarrow Y$ è una mappa continua e $f^{\sharp}:\mathcal{O}_Y\rightarrow f_*(\mathcal{O}_X)$ un morfismo di fasci di anelli su $Y$. Qui $f_*(\mathcal{O}_X)$ è il fascio su $Y$ dato da $V\rightarrow\mathcal{O}_X(f^{-1}(V))$ e dai morfismi di restrizione canonici. Pertanto $f^{\sharp}$ consiste di un sistema di omomorfismi di anelli\\
\[f^{\sharp}(V):\mathcal{O}_Y(V)\longrightarrow\mathcal{O}_X(f^{-1}(V))\qquad V\subseteq Y\quad\text{\textnormal{aperto}}\]
compatibili coi morfismi di restrizione.
\end{defn}
La composizione di morfismi tra spazi anellati è definita in modo naturale…Questo non risulta in corsivo.
\end{document}`Ciao
Ivanp.s.
Osservazione non richiesta.
Non mi piace molto quel neretto corsivo all’interno della definizione.
Basta un semplice corsivo.
1 Settembre 2015 alle 18:17 in risposta a: Citazione con nota: riportarla o segnalarla con [\dots]?+var #103006::
Riporti la citazione senza nota e nella tua nota riporti la nota della citazione, mettendola tra virgolette.
Qualcosa come: “l’autore inserisce la seguente nota:…”
In alternativa inserisci la citazione in una minipage e usi \footnote,
che stamperà una nota con indice “a”, che puoi eventualmente cambiare,
sotto la citazione.Se la tesi è in italiano le regole tipografiche sono quelle italiane,
almeno per quanto riguarda le spaziature. In un testo citato in francese,
per esempio, non metterei lo spazio prima dei due punti.
In una citazione in spagnolo probabilmente userei il punto interrogativo
per aprire una domanda. Ma questo probabilmente non è una norma tipografica.
Piuttosto stilistica o sintattica.La citazione in nota puoi metterla tra virgolette caporali o inglesi,
a seconda della scelta che hai fatto nel documento.
Ma nel nostro campo non sono rare le citazioni in display anche nelle note.
Vedi tu. Non ci sono norme in matria. Purtroppo.Ciao
Ivan
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Preciso che questo è un Forum e non uno sportello utente 😉 Serve collaborazione e un approccio attivo e altruista.
I quesiti che si pongono, anche se in molti casi risolvono problemi singolari, devono essere pensati e strutturati in quanto problemi suscettibili di interesse generale. Ecco perché i post devono essere chiari e non allusivi, esaustivi e non monchi. Insomma, l’approccio deve essere serio e consapevole.Urge netiquette…deve essere ben visibile e si deve fare in modo che ogni nuovo utente la legga.
Ciao
Ivan
::Tony” post=102966Per crear l’elenco degli algoritmi il manuale ufficiale inidica le seguenti istruzioni:
…
\usepackage[nottoc]{tocbibind}
…
\renewcommand{\listofalgorithms}{\begingroup\tocfile{Elenco degli algoritmi}{loa}\endgroup}
\makeatletter
\let\l@algorithm\l@figure
\makeatother…
O
\listofalgorithmsPerò nell’indice mi stampa una doppia voce “Elenco degli algoritmi” e nel file .toc mi crea un “casino”!
Consiglio: leggi l’Arte di scriver con LaTeX e inizia a scrivere. Ai dettagli penserai in un secondo momento.
Consulta il forum, così puoi comprendere come formulare un quesito in modo che ti si possa aiutare.
La regola base è questa: invia sempre un esempio minimo compilabile.Ciao
Ivan
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Le modifica da fare non sono molte, tuttavia, l’uso di quello stile è tassativo?
Hai provato a dare un’occhiata sul sito di CTAN per vedere se c’è uno stile che già corrisponde
alle tue esigenze?
Trattandosi di una tesi in chimica, probabilmente esisterà uno stile già pronto all’uso.
Magari biblatex-chem…Ciao
Ivan
::OldClaudio” post=102896
A questo punto sono usabili con XeLaTeX; per usarli con LuaLaTeX devi prima lanciare una procedura lua che rinfresca la cache dei font a cui LuaLaTeX può accedere. Non mi ricordo come si chiami questa procedura ma credo che la documentazione di TeXLive e MacTeX lo dica. Siccome uso pochissimo LuaLaTeX e mi bastano i font di prima installazione ho lanciato questa procedura quando ho aggiornato a MacTeX 2015, ma le cose che si fanno da terminale si dimenticano presto se uno non si prende i debiti appunti.
D’altra parte mi pare che LuaLaTeX stesso si accorga che il sistema contiene nuovi font e inviti a lanciare la procedura.LuaLaTeX fa tutto da solo. Alla prima compilazione esegue luaotfload (mi pare si chiami così) e si crea i file necessari.
La prima compilazione sarà un po’ più lunga. Anzi potrebbe addirittura sembrare che si blocchi.
Nella console appare comunque l’avviso di attendere. Le compilazioni successive non avranno questo limite.
In ogni caso, però, lualatex è molto più lento di xelatex, che a sua volta è più lento di pdflatex.
Ma con i font opentype lualatex è d’obbligo, se si vuole usare microtype con una certa efficienza.Ciao
Ivan
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