ivan

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    pescemarcio” post=101407

    Cambia l’estensione in [tt].tex[/tt]; io poi so che è un [tt].blg[/tt].

    MacTeX è una distribuzione per il Mac che comprende una TeXLive completa, i front-end TeXShop e TeXworks, e diverse altre cosette. Se hai il Mac e usi TeXworks, ci sono buone probabilità che tu abbia a suo tempo installato MacTeX, magari senza sapere che si chiamava così. 🙂

    Ecco, ora che me lo dici sai che forse ho proprio MacTex 🙂 Ora sono al pc, stasera so dire che versione ho.. in ogni caso l’errore è lo stesso sul pc, quindi non dovrebbe essere quello il problema…

    A meno che sul pc tu non abbia una versione datata di texlive o, peggio ancora, di miktex.
    Mi pare evidente, però, che se io codice che hai postato funziona, le ipotesi sono due.
    O c’è qualche errore nel file .bib. O la tua distribuzione non è aggiornata. O entrambe, naturalmente.
    Nel primo caso potresti provare a compilare il codice con un file .bib minimale.
    Se funziona ci trasporti dentro le voci del tuo archivio bibliografico a blocchi. Compili ogni volta e quando trovi l’errore significa che è nel blocco di voci che hai appena aggiunto. Leggendo i file ausiliari, forse, si potrebbe saltare questi passaggi.

    Ciao
    Ivan

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    Togliendo quella citazione hai ancora lo stesso problema?
    Che versione di MacTeX stai usando?
    Più tardi provo a compilare il tuo codice.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Spazio verticale aggiuntivo pacchetto “Frontespizio” #101567
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    nicola_88″ post=101365Ciao a tutti,

    avrei una domanda: ho utilizzato il pacchetto frontespizio per compilare lo stesso per la mia tesi di laurea, qualcuno sa come poter posizionare più in basso nella pagina le voci “relatore”, “candidato”, etc.?
    Vorrei semplicemente che stessero più verso il fondo della pagina senza spostare tutto il resto, che ci fosse più spazio tra di esse e il titolo della tesi. I classici comandi per aggiungere dello spazio verticale non funzionano.

    Grazie in anticipo

    Benvenuto!

    Quello che chiedi si può fa per facilmente modificando il codice del pacchetto.
    Personalmente, però, ritengo che il frontespizio sia equilibrato così e che non abbia senso perdere tempo per modificare simili dettagli tipografici, solo per il proprio gusto personale. Ragion per cui non ti do, e nemmeno cerco, la soluzione 😉 Concentrati sulla tesi, che è la cosa più importante. Ma se proprio non riesci a desistere, apri il file frontespizio.sty e cerca il codice che stampa il frontespizio. Per modificare le spaziature si può agire in molti modi. Probabilmente anche con etoolbox.

    Non è cattiveria la mia. Credo che chi fa ricerca o anche solo chi sta scrivendo una tesi non debba perdere tempo inutilmente e senza motivazioni convincenti, solo “per il gusto di”. Già ci sono decine di professori folli che abusano del tempo dei laureandi con richieste il più delle volte assurde, le altre ridicole. Gli studenti almeno dovrebbero astenersi.

    Ciao
    Ivan

    P.s. Avrei impiegato meno tempo a darti la soluzione che a scrivere questo messaggio,
    Ma in questo modo avrei favorito un comportamento che ritengo sbagliato, in quanto dannoso per la ricerca scientifica.

    in risposta a: Programma per fare test al computer che supporti LaTeX #101570
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    lorenzo.pantieri” post=101367Ciao a tutti, e ben ritrovati.

    L’anno prossimo, per gli studenti della scuola superiore dove insegno, vorrei proporre dei compiti in classe da fare al computer. I test saranno costituti da quesiti a risposta multipla. Cerco un programma che permetta di farlo facilmente, on line oppure off line.

    Il programma ideale deve:
    1. poter generare i test;
    2. mescolare a caso l’ordine delle domande e delle risposte;
    3. calcolare i risultati “in tempo reale”;
    3. supportare la scrittura delle formule in LaTeX.

    L’idea è questa: gli studenti entrano in laboratorio, si mettono al computer (un computer per ogni studente), fanno il test (lo studente Rossi risponde alle stesse domande dello studente Bianchi, ma in ordine diverso; anche le risposte devono essere in ordine casuale). Alla fine del test il programma dice al prof. che sta in alta il punteggio realizzato da ogni studente.

    Il tecnico della mia scuola mi ha proposto questo:

    https://testmoz.com/

    A una rapidissima occhiata non mi pare malvagio, sono che non supporta i simboli matematici, anche se è possibile incorporarli, incollando l’immagine della formula compilata a parte: tipo con:

    http://www.codecogs.com/latex/eqneditor.php

    Qualcuno ha esperienza in materia? Che cosa mi consigliate?

    Grazie anticipate!
    Lorenzo

    Pacchetto esami e progetto minerva.
    Mettiti in contatto con Salvatore Vassallo e Grazia Messineo che usano da anni questi strumenti per sottoporre test a studenti di matematica della cattolica. Ti permette di fare un database di domande e gestire tutto sul computer. Minerva è in fa sperimentale, ma loro lo usano da temo con efficacia. Penso che sia la soluzione ideale per te.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Stile bibliografico Vancouver #101521
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    rodolfo84″ post=101307Caro Ivan,

    ti ringrazio per la tua veloce e chiara risposta.
    Ovviamente lo stile di scrittura è una cosa personale e sfido chiunque a dire in maniera oggettiva che uno stile va preferito ad un altro.

    Non è una questione di preferire uno stile ad un alto. Se la rivista vuole dare una determinata impronta agli articoli che accoglie
    lo può fare in diversi modi. Per esempio può imporre di non fare riferimenti incrociati, può vietare l’uso di note a piè di pagina, può imporre una determinata struttura, con sezionamenti preimpostati, come avviene in molte riviste di ambito medico, per esempio. Può imporre un certo stile bibliografico. Tutto questo influisce sullo stile, nel bene e nel male. Come ha bene spigato Claudio, lo stile numerico obbliga a una certa prosa. Lo stile autore- anno ne richiede un’altra ancora. Gli stili verbose in nota permettono la massima libertà e favoriscono così la massima confusione. Non a caso sono usati in molte “scienze” umane.

    Un consilgio che ti posso dare è consultare qualche articolo di quella rivista e vedere come sono.
    Capito questo ti adegui. Non hai tante altre soluzioni. Oltretutto se mostri di “aderire” allo stile della rivista apprezzeranno sicuramente.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Stile bibliografico Vancouver #101518
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    Lo stile numerico non prevede quella forma di citazione, che è di fatto un ibrido.
    Se la rivista vuole quello stile evidentemente vuole anche, e a ragione, imporre un certo stile di scrittura.

    È stato ampiamente dimostrato che i pensieri senza contenuto sono vuoti [3] e che la filosofia non serve [5, 15-17]. In seguito proporremo una versione alternativa del paradosso del mentitore [8, 32] e sulla scorta di [9] e delle successive analisi [11, 13, 40-45] mostreremo come quanto affermato poc’anzi è incoerente.

    L’uso che vuoi fare tu dovrebbe essere circoscritto. In tal caso l’inserimento manuale dei nomi non costituisce un problema.
    Ti consiglio di adattare lo stile di scrittura alla bibliografia e alle forme di citazione che consente.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Problemi versione Biber #100283
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    emiliopp” post=101258Ciao ragazzi,
    sto riscontrando gli stessi problemi con biber che segnalava crystal.

    Per giunta anche i due ultimi script postati da Ivan non danno risultato.

    Crystal hai risolto in qualche modo?

    Come va con il codice sopra? E con questo?
    `
    % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
    % !TEX TS-program = pdflatex
    % !BIB TS-program = biber

    \documentclass{book}

    \begin{filecontents}{temp.bib}
    @book{foo,
    author={Mario Rossi},
    title = {Storia d’Italia},
    year = {2014}}
    \end{filecontents}

    \usepackage[backend=biber]{biblatex}
    \addbibresource{temp.bib}

    \begin{document}

    \cite{foo}

    \printbibliography

    \end{document}
    `

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Problemi nella modifica del modello di tesi di laurea #101475
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    Dennis” post=101249Grazie mille!
    Ma per quanto riguarda il problema che non mi si vede?

    Non capisco.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Problemi nella modifica del modello di tesi di laurea #101471
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    Benvenuto!

    Dennis” post=101241Salve a tutti,

    ho scaricato il modello di tesi di laurea di Lorenzo Pantieri. Volevo preparare l’ambiente per un mio amico che, appunto, sta scrivendo la tesi.
    Non capisco però come mai perché le modifiche che faccio non riesco a vederle nell’anteprima.
    Ad esempio ho cambiato il frontespizio in questo modo
    `
    % !TEX encoding = UTF-8
    % !TEX TS-program = pdflatex
    % !TEX root = ../Tesi.tex
    % !TEX spellcheck = it-IT

    %*******************************************************
    % Frontespizio
    %*******************************************************
    \begin{frontespizio}
    \Preambolo{\usepackage{iwona}} % riga da commentare se non si carica ArsClassica

    \Universita{Firenze}
    \Logo{logo/LOGO}
    \Facolta{Giurisprudenza}
    \Corso{Belle Lettere}
    \Annoaccademico{201xx–20xx}
    \Titoletto{Tesi di laurea}
    \Titolo{Titolo della tesi di laurea}
    %\Sottotitolo{Alcune considerazioni mutevoli}
    \Candidato{Claudio Pinellini}
    \Relatore{Enrico Gregorio}
    %\Relatore{Claudio Beccari}
    %\Correlatore{Tommaso Gordini}
    %\Correlatore{Ivan Valbusa}
    \end{frontespizio}
    `
    ma nell’anteprima continuo a vedere quello originale, come se non avessi fatto modifiche

    PS: chiedo scusa se questa non è la sezione adatta

    Devi compilare il file *-frn.tex generato nella prima compilazione.

    Dennis” post=101241
    EDIT: Come imposto i margini sinistro di 3cm e destro di 2cm?

    Risposta utile: non giocare con i margini.
    Risposta dannosa: con il pacchetto geometry puoi modificare ogni aspetto del layout.

    Dennis” post=101241
    Per impostare l’interlinea di 1.5 cm ho aggiunto in test.tex le righe
    `\usepackage{setspace}
    \onehalfspacing`

    Pessima idea. Non è sensata nemmeno per le correzioni di bozze,
    anche se a volte la si giustifica a tal fine.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: BibTex, Biblatex, Biber, quali e come si installano? #101428
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    Mi pare che tu stia girando attorno al problema. Ti consiglio una soluzione che, a questo punto, non allunga più di tanto i tempi.
    Lascia perdere momentaneamente lo stile che ti hanno richiesto. Fai esattamente quello che c’è scritto nell’Arte e impara a generare una bibliografia in quel modo. Quando avrai imparato il meccanismo togli i comandi relativi a biblatex e metti quelli dello stile richiesto o, se ci sono ancora problemi, scrivi qui e ti diremo cosa fare. (E quando esce TeX Live 2015 togli miktex a 64 bit e installa TeX Live, altrimenti se un giorno vorrai usare biber non potrai farlo.)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Rivista #101338
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    cfiandra” post=101149

    Quindi mi sento di darti un consiglio diverso da quello che ti ha dato Claudio. Si può tranquillamente comporre tutto in un unico file, come ho fatto io.
    Purtroppo non posso ancora mostrare i risultati perché si tratta di testi coperti da copyright, ma a breve potrò farlo.
    Indici automatici. Ogni articolo con al pedice della prima pagina, l’intervallo di pagine in cui si trova. Tutto in automatico.

    Looks cool 🙂 Stai pensando di fare anche l’upload su CTAN prossimamente?

    Ciao
    Claudio

    Per il momento non credo. Ho solo il file .cls. Se carico su CTAN voglio fare le cose per bene con file .dtx e documentazione almeno essenziale.
    Poi ci sarà da valutare la volontà della rivista: se 1) rendere pubblica la classe su CTAN, 2) renderla pubblica sul sito della rivista, 3) tenerla esclusivamente per uso interno.
    Ma questo non è un grosso problema. Di fatto non è altro che uno sviluppo della struttura collection di suftesi. Quindi da qualche parte confluirà. Magari non con lo stesso stile di titoli e sezioni.

    OldClaudio” post=101152E un articolo per il Meeting di ottobre 2015?…

    A questo avevo pensato. Dipende tutto da quanto tempo avrò la prossima estate.
    Ma spero di chiarirlo a breve.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: RISOLTO. eliminare il quadrato qed da una dimostrazione #101380
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    Nebula” post=101146no, non lo conosco.
    fa interrompere automaticamente il frame, anche senza nessun \end{frame}?

    Esatto. Serve proprio per frame troppo lunghi.
    Di solito è meglio evitarlo, ma il tuo caso è sicuramente uno dei pochi in cui si può usare correttamente.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Rivista #101335
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    loregamma” post=101138Grazie a tutti per le risposte, non pensavo di tirare fuori un argomento così complicato. Ho dato un’occhiata alle classi suggerite, ma non mi paiono fare al mio caso.

    Effettivamente non sono stato esaustivo nella mia domanda, quindi ecco qualche dettaglio in più: ho un numero di articoli variabile (intorno alla ventina), di lunghezze variabili. La struttura degli articoli è semplice, non contengono matematica o tabelle, al massimo qualche figura, e non ci dovrebbero essere collegamenti o riferimenti interni; sono in formati vari (non pdf, né LaTeX), ma posso convertirli in LaTeX con relativa semplicità, quindi speravo fosse anche semplice unirli.

    Da quanto mi scrivete credo che la cosa più semplice sia fare come suggerito da OldCLaudio: ottenere i pdf aggiustando via via la numerazione della pagine, fare un indice “a mano” e poi unire il tutto.

    Come ho già detto precedentemente, intuendo chiaramente il tuo problema, puoi tranquillamente usare LaTeX con successo e soddisfazioni,
    come sto facendo io da tempo. suftesi è una possibilità, anche se io sto usando un’altra classe, ancora non pubblica, un attimo più evoluta per questo fine.
    Ad esclusione delle poche riviste che richiedono file in formato .tex, la maggior parte accetta (richiede) .doc(x) o.odt.
    Quindi la tua è una situazione tipica. Per me, direi, normalissima e ovvia. La conversione non è un problema, fidati. Si tratta solo di fare un po’ di pratica.
    Personalmente uso writer2latex, estensione di Open Office o Libre Office, con il file di configurazione leggermente modificato per renderlo più performante.
    Di solito converto tutti i file e li unisco in un unico file. Poi lo rendo compilabile. Due minuti: si tratta di fare qualche cerca e sostituisci.
    Poi inizio a ripulire il sorgente, che dopo la conversione è un po’ sporco. Pochi minuti anche per questo.
    Nel corso dell’impaginazione, se mi accorgo di altre imperfezioni el correggo al momento. Ecco perché è utile in questi casi avere un unico file.
    Oppure un editor che permette il “cerca e sostituisci” su più file aperti… (Ma non ne sento il bisogno.)
    A proposito, compilo con XeLaTeX le bozze, perché è più veloce. Mentre uso LuaLaTeX per la versione finale.
    Se si vogliono usare font OpenType LuaLaTeX è imprescindibile perché microtype supporta l’espansione dei caratteri solo con questo formato.

    Quindi mi sento di darti un consiglio diverso da quello che ti ha dato Claudio. Si può tranquillamente comporre tutto in un unico file, come ho fatto io.
    Purtroppo non posso ancora mostrare i risultati perché si tratta di testi coperti da copyright, ma a breve potrò farlo.
    Indici automatici. Ogni articolo con al pedice della prima pagina, l’intervallo di pagine in cui si trova. Tutto in automatico.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: RISOLTO. eliminare il quadrato qed da una dimostrazione #101378
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    Nebula” post=101137sto scrivendo una dimostrazione in beamer e, dato che occupa due pagine e che devo interrompere l’ambiente della dimostrazione alla fine del primo frame, vorrei evitare che comparisse il quadrato di fine dimostrazione nella prima pagina.
    non ho trovato nulla che mi suggerisse come fare, ma ho provato con un \phantom{\qedhere} alla fine del primo frame e funziona.
    esiste un modo più corretto/logico per fare la stessa cosa?
    grazie

    `
    \begin{frame}[allowframebreaks]{Frame Title}
    \begin{proof}
    The proof
    \end{proof}
    \end{frame}
    `

    ?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: archivi #101368
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    claudio” post=101113supponete di avere un archivio cvs composto da tante stringhe
    1500 per ordine di grandezza…
    esiste solo datatool per accedervi ?
    ciao
    claudio

    Dipende da cosa devi farci, credo.
    Io ho usato file .csv in LaTeX una volta sola,
    con il pacchetto pgfplotstable e l’aiuto fondamentale di Claudio Fiandrino.

    Ciao
    Ivan

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