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Antilia” post=100793Salve a tutti,
ho il seguente problema: nel mio documento ho inserito immagini che vengono normalmente aggiunte all’elenco figure.
Il problema risiede nel fatto che viene lasciata una antiestetica linea vuota che separa i gruppi di immagini per capitolo:Ora non so se è quello il comportamento standard, ma avendo poche immagini per ogni capitolo si avrebbe cosi un indice molto brutto da vedere.
Come posso correggere per avere un elenco figure senza quegli spazi?Aggiungo le immagini nel seguente modo:`\begin{figure}[p]
\centering
\includegraphics[scale=.7]{Untitled2.png}
\caption{Modello seir}
\label{fig2}
\end{figure}`Grazie mille a tutti.
Si può fare con il pacchetto titletoc.
Io tuttavia lascerei le cose come stanno.Ciao
Ivan
::Gian90″ post=100771Salve
Sono nuovo del forum.
Sono un neofita di LateX, uso come compilatore Winedt 9. Vorrei sapere come poter avere la visualizzazione real time delle correzioni nel pdf. Ho impostato SumatraPDF come visualizzatore perché ho letto che con questo è possibile. Qualcuno sa come fare
Grazie in anticipoBenvenuto!
http://tex.stackexchange.com/questions/85060/pdf-viewer-with-auto-update-for-winedt
Se intendi “compilazione automatica”, non so se winedt lo consenta.
Personalmente la trovo anche una cosa fastidiosa la maggior parte delle volte.Ciao
Ivan
::arkantos” post=100773Buongiorno a tutti.
Il mio problema è il seguente:
sto usando il pacchetto tikzcd per disegnare il seguente diagramma commutativo
[attachment=1298]diagramma.png[/attachment]
Riesco a fare facilmente la parte centrale ma la parte vertivale, dove compaiono gli zeri, non so come impostarla.
Nel codice mi servirebbe un modo per dire a latex di saltare una posizione in modo da associare gli zeri alla seconda e terza colonna.
Qualche idea o consiglio?
Questo è il codice della parte centrale del diagramma:
`\begin{tikzcd}
0 \arrow[r]
& L(-D) \arrow[r] \arrow[d]
& L \arrow[r] \arrow[d]
& L/L(-D) \arrow[r] \arrow[d]
& 0 \\
0 \arrow[r]
& L(-D) \arrow[r]
& L(D) \arrow[r]
& L(D)/L(-D) \arrow[r]
& 0 \\
\end{tikzcd} `Quando in una tabella vuoi lasciare vuota una cella, come fai?
Prima cerca di trovare la risposta da solo. Altrimenti eccola qui (da adattare, ovviamente):
`\documentclass{article}
\usepackage{tikz,tikz-cd}%\begin{document}
\begin{tikzcd}
&
& 0 \arrow[d]
& 0 \arrow[d]
& \\
0 \arrow[r]
& L(-D) \arrow[r] \arrow[d]
& L \arrow[r] \arrow[d]
& L/L(-D) \arrow[r] \arrow[d]
& 0 \\
0 \arrow[r]
& L(-D) \arrow[r]
& L(D) \arrow[r]
& L(D)/L(-D) \arrow[r]
& 0 \\
\end{tikzcd}\end{document}
`La prossima volta fornisci un esempio minimo compilabile come questo.
Altrimenti si perde tempo per aiutarti. E cerca di essere più preciso:
il pacchetto si chiama tikz-cd non tikzcd 😉
Potrebbe essere una cosa ovvia per chi usa tikz ogni giorno. Per il restante 99,99% no.Ciao
Ivan
::OldClaudio” post=100765
Per il suggerimento di usare TeXworks nelle varie guide, dall’Arte alle guide tematiche, comincio ad avere dei dubbiQuoto in pieno. Usare TeXworks su Mac equivale ad avere un biglietto di prima classe e voler pagare per viaggiare in terza 🙂
Su Windows più essere un buon punto di partenza. Ma niente di più. Dico questo perché anch’io in passato ho spinto verso quest’editor.Ciao
Ivan
::And” post=100761Compongo felicemente le mie lettere con Latin Modern senza grazie (di cui adoro il nero!).
Leggo in Bringhurst che Futura “è uno dei caratteri lineari più armoniosi e ritmici mai realizzati”, vorrei quindi provarlo. Vedo però che occorre acquistarlo, perché non ci sono versioni gratuite (almeno così mi sembra).
Non che a questo mondo debba essere tutto gratis, naturalmente.
Se possibile, mi piacerebbe avere intanto un vostro parere su Futura o altre font lineari (magari già disponibili in texlive) che bene si adattano a testi brevi come le lettere.
Grazie
Ciao
Andreahttp://www.tug.dk/FontCatalogue/sansseriffonts.html
A questi aggiungi tutti i font open type (in rete ce ne sono molti liberi),
che puoi usare con XeLaTeX o, meglio ancora, con LuaLaTeX.Ciao
Ivan
::marcopolo” post=100732Per motivi di tempo ho deciso di fare la bibliografia manuale presente sul manuale di Lorenzo. Unica cosa che vorrei chiederti è: anzichè far comparire Bibliography, facendola in inglese, come cambio il titolo in Reference?
Grazie!!!
Volevi dire References, vero?
Paragrafo11.5.1 dell’Arte. Le guide vanno lette, altrimenti perché qualcuno dovrebbe scriverle 😉 ?
Questo non significa leggerle integralmente, anche se sarebbe bane. Ma nessuno lo fa.
Bisogna riuscire a consultarle almeno. Nel tuo caso, il paragrafo sulla bibliografia manuale si chiude descrivendo i comandi \bibname e \refname. Visto che tu vuoi modificare il primo, bastava cercarlo nell’Arte. Ci sono sette occorrenza del comando. Una fa al caso tuo. Come vedi basta cercare. Naturalmente facevo prima a dirti il comando da usare, ma se altri utenti leggono, credo sia più utile questa risposta.Ciao
Ivan
::marcopolo” post=100706Il fatto è che non uso il pacchetto BibLatex ma uso:
\usepackage[authoryear]{natbib}
mi ero spiegato male… quindi non saprei come fare…
Grazie
Semplice. Passi a biblatex
`% preambolo
….
\usepackage[style=authoryear,natbib]{biblatex}
\addbibresource{nomearchivio.bib}\begin{document}
….
\printbibliography[heading=bibintoc]
…
`Ciao
Ivan
::Pacca” post=100678
Puoi sempre ridefinire la lunghezza \bibitemsep e renderla elastica.
(Di default quella lunghezza è posta uguale a \itemsep.)Ehm, temo di non essere un utilizzatore così esperto di latex, e a dire la verità non so nemmeno se sia una soluzione consigliata 😳
Nemmeno io so dirti se è una soluzione consigliata. In ogni caso prova e vedi se le cose migliorano o peggiorano`
\setlength{\bitemsep}{1ex plus2pt minus1pt}
`
Puoi modificare i valori a tuo piacimento, ma non esagerare con i plus e i minus…
Personalmente non mi sono mai posto il problema, se non limitatamente al fatto che la spaziatura di default è secondo me eccessiva e quindi in genere imposto semplicemente
`
\setlength{\bibitemsep}{0pt}
`
Negli stili philosophy c’è già questa impostazione.Ciao
Ivan
::Pacca” post=100676
Benvenuto!
Grazie mille 🙂
In realtà il problema succede con una voce non molto lunga all’inizio della pagina seguente a quella poco riempita, e adesso ho capito che è legato al problema di orfane e vedove. Però noto che lo spazio tra una voce e l’altra della bibliografia è abbastanza “fisso”, non è considerato come normale “colla” tra le varie voci che può essere leggermente ampliato per riempire meglio la pagina. O mi sbaglio? Cioè il riempimento tra due pagine affiancate è, giustamente, praticamente uguale e così passa quasi inosservato, ma in una coppia di pagine questo non corrisponde al riempimento massimo della pagina. Non so se mi sono spiegato!
Puoi sempre ridefinire la lunghezza \bibitemsep e renderla elastica.
(Di default quella lunghezza è posta uguale a \itemsep.)Ciao
Ivan
::Pacca” post=100669Salve a tutti!
Come la maggiorparte, credo, degli utenti di questo forum, sto scrivendo la mia tesi di laurea con LaTeX, per ovvie ragioni di estetica e comodità.
Leggendo le fantastiche guide di Lorenzo e Tommaso (e qui colgo l’occasione per ringraziarli del loro fantastico lavoro!) e seguendo questo forum, sono riuscito a districarmi in quasi tutti i problemi che mi sono trovato davanti durante la stesura e la revisione della tesi.
Dico quasi perché me ne rimane ancora uno, adesso cerco di spiegarmi:
io carico il pacchetto biblatex per generare la bibliografia con questo comando
`\usepackage[backend=biber,style=numeric-comp,hyperref=true,useprefix,maxbibnames=99]{biblatex}`
e stampando la bibliografia con
`\printbibliography`
ottengo il risultato voluto senza problemi…più o meno. In ultima revisione mi sono accorto che biblatex, per non spezzare tra due pagine una voce della bibliografia, non ottiene un completo riempimento delle pagine. Questo risultato è voluto o succede solo a me? In caso c’è un modo per preferire il riempimento della pagina ad una voce non divisa in due?
Ringrazio chiunque mi aiuterà!Benvenuto!
Può capitare. Le voci bibliografiche sono generalmente p composte di due o tre righe di testo. Siccome LaTeX cerca di evitare vedove e orfane, se può, in alcuni casi quello che capita a te è normale. Se invece capita con una voce molto lunga che cade a fine pagina, c’è da preoccuparsi. Quindi ti coniglio di provare a modificare temporaneamente l’ultima voce della pagina, in modo che sia composta da molte righe. Per esempio puoi aggiungere nomi di città nel campo location. Se la voce viene spezzata regolarmente e il riempimento della pagina è corretto allora hai individuato il problema. Altrimenti si dovranno fare altre ipotesi.
Ciao
Ivan
::marchetto” post=100645Non ho ancora capito la differenza tra \cite e \textcite(s): nella singola citazione non vedo alcuna differenza (con lo stile predefinito e senza modifiche). Scusa per el mille domande.
Ciao
MarcoCon stili authoryear e authoryear-comp:
\cite >>>> Rossi 2010
\textcite >>>> Rossi (2010)Deve essere così, almeno con le impostazioni standard. Non so che comandi hai aggiunto.
Se ottieni qualcosa di diverso mostra un esempio minimo compilabile.Ciao
Ivan
::Fascio” post=100643Buongiorno a tutti, ho un problemino con le \caption delle figure.
vorrei mettere una figura a piena pagina, per la sua grandezza e per il fatto che si sviluppa molto in orizzontale è ruotata di 90 gradi rispetto al testo nelle pagine precedenti (ovviamente) tuttavia con il comando \caption viene messa in automatico la didascalia sotto la figura, posizionata normalmente. Io vorrei spostare la didascalia in modo che si trovi sul lato lungo della pagina, e sia in verticale (insomma girata di 90 gradi) come posso fare?grazie in anticipo delle risposte
F.
Pacchetto rotating, ambiente sidewaystable
Ciao
Ivan
::marchetto” post=100639Ciao Ivan,
grazie di nuovo.
Mi sembra scomodo sostituire tutti i \cite perché ho parecchi file annidati e sarebbe facile dimenticare qualche sostituzione o inserire errori.
Anche se sul link c’è l’esempio per tutti i comandi, non ho capito la funzione che ha \textcites poiché senza aggiungere la “mia” modifica dà lo stesso risultato di \cite. Ho cercato anche sul manuale di biblatex ma non ho trovato una buona descrizione.Alla fine ho inserito`\let\cite\textcite`e funziona molto bene
Ciao
Marco\textcites è la variante multi cite di \textcite. Non si dovrebbero distinguere se si cita una sola voce.
Ma senza esempio è difficile dire di più.
Per quanto riguarda la sostituzione ci sono diversi modi per farla in maniera sicura.
Definisci \cite in modo che dia errore, così se ne rimane qualcuno la compilazione si blocca e puoi correggerlo.
Una volta che li avri corretti tutti la compilazione non si bloccherà più e potrai eliminare la definizione.
Oppure puoi usare un editor che ti consenta di fare il cerca e sostituisci su più file.
Emacs lo permette, anche Winedt. Non so quali altri editor. Forse TeXShop con un’estensione di M. Sharpe.Ciao
Ivan
::marchetto” post=100616Grazie ivan,
ho seguito il consiglio di prendere come esempio il tuo link.
Vorrei usare questo codice:
`\usepackage[autostyle,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=authoryear-comp, backref, hyperref, useprefix]{biblatex}
\newrobustcmd*{\parentexttrack}[1]{%
\begingroup
\blx@blxinit
\blx@setsfcodes
\blx@bibopenparen#1\blx@bibcloseparen
\endgroup}
\AtEveryCite{%
\let\parentext=\parentexttrack%
\let\bibopenparen=\bibopenbracket%
\let\bibcloseparen=\bibclosebracket}
\addbibresource{Bibliografia/bibliografia.bib}`Per poi usare il comando `\textcites{…}`Il problema è che finora ho sempre usato`\cite{…}` A dire il vero non ho capito la differenza tra i due comandi, però visto che sarebbe piuttosto scomodo sostituire tutti i cite, ti chiedo: conosci un modo per trasformare il codice sopra per modificare e poter tenere il comando che usavo in origine?Ciao
MarcoNon vedo una grande problema nel sostiruire i \cite. Basta un cerca e sostituisci.
Piuttosto, ogni contesto richiede comandi di citaizone diversi.
La differenza tra \cite e \textcite è che il primo non mette alcuna parentesi.
Nel link indicato ci sono diversi esempi, mi pare, di tutti i comandi messi a disposizione da biblatex.
Questo è l’approccio che si dovrebbe seguire. Altrimenti `
\let\cite\textcite`
ti evita di sostituirli.Ciao
Ivan
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