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Squall” post=98431Salve, scusate se riprendo la discussione anche se di più di due anni fa.
Sto utilizzando Tesi Classica di Lorenzo Pantieri (che ringrazio) e sarei interessato anch’io alla soluzione per spostare il titolo più in alto quando occupa più righe.
Novità al riguardo?
Grazie!Risolvi con
`\renewcommand\formatchapter[1]{%
\vbox{
\setbox0=\hbox{\chapterNumber\thechapter\hspace{10pt}\vline\ }
\advance\hsize-\wd0 \advance\hsize-10pt\raggedright
\spacedallcaps{#1}\vss}}
`
Ma devi limitarti a titoli di due righe. Altrimenti la terza riga e le successive saranno sopra il numero.
D’altra parte lo spazio verticale occupato dal numero di capitolo è quello di circe due righe di testo.
È una caratteristica di quello stile e, se vuoi, un suo limite intrinseco.
Preciso che quel codice non l’ho controllato. Ho semplicemente modificato quello che si trova qui sopra.
Inoltre, ho appena scaricato il modello TesiClassica e non riesco a compilarlo se non eliminando qualche riga.Ciao
Ivan
::
Benvenuto!Per generare citazioni e bibliografia servono tre step di compilazione:
1) latex
2) biber
3) latexPer il secondo punto, devi impostare texmaker affinché usi biber al posto del vecchio bibtex, che rimane ancora di default so tutti gli editor che conosco. Vai nelle preferenze di Texmaker e modifica il motore bibliografico seguendo le indicazioni che trovi sulla guida di Pantieri e Gordini.
Le chiavi assegnate alle voci non hanno nulla a che fare con il tuo problema. Sono appunto convenzionali e l’unico limite è che non possono contenere caratteri troppo strani né caratteri accentati. Due punti, trattino basso e trattino dovrebbero essere sufficienti. Probabilmente si possono usare anche altri simboli, ma non ho mai indagato sulla questione.Ciao
Ivan
3 Dicembre 2014 alle 12:19 in risposta a: Personalizzare alcuni aspetti della bibliografia (2) #98876::OldClaudio” post=98424Ivan, mi pare che il test \ifuseprefix manchi del \fi di chiusura; non oso modificare il tuo post, perché non sono così ferrato con certi comandi interni di biblatex e delle sue varie impostazioni.
\ifuseprefix è un comando con due argomenti che puoi vedere nelle due righe successive.
Non serve quindi il \fi che chiude il condizionale.Ciao
Ivan
3 Dicembre 2014 alle 8:15 in risposta a: Personalizzare alcuni aspetti della bibliografia (2) #98874::
`\DeclareNameFormat{labelname}{%
\renewcommand{\mkbibnamefirst}{\textlcsc}%
\renewcommand{\mkbibnamelast}{\textlcsc}%
\renewcommand{\mkbibnameprefix}{\textlcsc}%
\renewcommand{\mkbibnameaffix}{\textlcsc}%
\ifcase\value{uniquename}%
\usebibmacro{name:last}{#1}{#3}{#5}{#7}%
\or
\ifuseprefix
{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#5}{#8}}%
{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#6}{#8}}%
\or
\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#3}{#5}{#7}%
\fi
\usebibmacro{name:andothers}}
`N.B. Non sono sicuro che tutte queste queste modifiche siano consistenti 🙄
Ciao
Ivan
::samiel” post=98408Si tratta nella fattispecie dell’EB Garamond. Ma allora, passando dalla teoria alla pratica,
che tipo di operazione va fatta se volessi stabilmente utilizzare un determinato glifo
(diciamo la Q senza swash) al posto di quella “svolazzante” che risulta nativamente
quando compilo con pdf, ammesso che sia possibile?Per quanto riguarda la Q, risolvi con
`\usepackage[type1]{ebgaramond}`
Su come accedere ai singoli glifi passo.Ciao
Ivan
::robitex” post=98396
[quote=”mbomb” post=98389]provando a compilare però al posto dell’immagine viene fuori uno spazio bianco.
(Texlive aggiornato)Non deve succedere. Ci srve qualche informazione in più::
– sistema operativo
– editor usato (non vorrei che nelle impostazioni ci sia qualcosa che ostacola la conversione .eps in .pdf)
– esempio minimo compilabileLa procedura indicata da Roberto è sicuramente valida. Tuttavia, come dicevo, la conversione avviene in automatico.
Di più, una volta che il file .eps è stato convertito, il compositore userà quello, fintantoché il file .eps non verrà aggiornato.
In questo caso si avrà di nuovo la conversione. Naturalmente questo sistema è molto più comodo, perché non ci si deve preoccupare del formato dell’immagine. L’unico inconveniente è che nella cartella si creeranno doppioni che potrebbero alla lunga diventare ingombranti.Ciao
IvanIl problema Ivan è lo scontornamento dei disegni prodotti con AutoCAD.
Non solo è necessario convertire da Postscript a PDF, cosa che può avvenire in automatico oggi come dicevi, ma serve anche passare i file per eliminare i bordi bianchi.
Grazie allo script presentato infatti, non importa più il formato della tavola. Alla fine avrò il disegno perfetto in formato vettoriale nella scala voluta.
In altri termini non è conveniente nello spazio carta utilizzare un formato di tavola a seconda delle dimensioni del disegno per scontornarlo all’origine.
Ed in quel caso basterebbe la conversione automatica eps -> pdf.
Non sono però aggiornato a quello che può fare oggi AutoCAD 2015 quanto a formato di uscita. Uso infatti una versione che risale al 2010 in sostanza. Il programma potrebbe già fornire il pdf nativamente con un proprio driver o uno di terze parti.
Se @mbomb ci aggiorna in merito non mi può che far piacere.
R.[/quote]Capisco. Stando così le cose, la conversione al volo non serve a molto.
Quindi quegli spazi bianchi che vede Marco potrebbero essere i bordi?Ciao
Ivan
::mbomb” post=98389provando a compilare però al posto dell’immagine viene fuori uno spazio bianco.
(Texlive aggiornato)Non deve succedere. Ci srve qualche informazione in più::
– sistema operativo
– editor usato (non vorrei che nelle impostazioni ci sia qualcosa che ostacola la conversione .eps in .pdf)
– esempio minimo compilabileLa procedura indicata da Roberto è sicuramente valida. Tuttavia, come dicevo, la conversione avviene in automatico.
Di più, una volta che il file .eps è stato convertito, il compositore userà quello, fintantoché il file .eps non verrà aggiornato.
In questo caso si avrà di nuovo la conversione. Naturalmente questo sistema è molto più comodo, perché non ci si deve preoccupare del formato dell’immagine. L’unico inconveniente è che nella cartella si creeranno doppioni che potrebbero alla lunga diventare ingombranti.Ciao
Ivan
::mbomb” post=98379salve a tutti
vorrei avere un chiarimento in merito a Latex e le figure.
Sto facendo la tesi mi disegno con autocad tutte le figure. Facendo un po di prove ho notato che visualizzando l’anteprima del file e catturando lo schermo in formato .png o .jpeg il risultato è accettabile, ma non come dico io, basta zoommare un poco e l’immagine risulta sgranata. Leggevo dunque che è consigliato salvare i file in formato .eps o .ps. Con autocad ho questa possibilità ma, da texlive, se compilo con pdflatex, non si visualizzano le immagini perchè il percorso corretto da fare è .tex -> .dvi -> .pdf. è correto fino a qui?Riesco con texlive a fare questo percorso “in un colpo solo”?
grazie a tutti
MarcoSe puoi salvare le immagini in .pdf direttamente da autocad, tanto meglio.
Altrimenti va bene pure il formato .eps.
Non serve passare dal .dvi.
Con texlive 2014 puoi compilare direttamente con pdflatex anche se usi immagini .eps o .ps.Ciao
Ivan
::samiel” post=98356Problemi 1) e 3) risolti. Grazie davvero, soluzioni inarrivabili per me.
Ma in prospettiva futura ritieni che potrai inserire nuove opzioni nel tuoi stili?Problema 2:
Non riesco a capire. Il problema non riguardava la voce dell’enciclopedia? Questa non ha curatori…
Nella voce relativa a Bertelli è meglio usare booktitle al posto di maintitle.
A meno che anche in quel caso ogni volume non abbia una data diversa.
In questo caso sarei pragmatico: metterei nel campo date un intervallo di date:in realtà ho casi differenti. Per cui, sul piano teorico, mi chiedo quale sia esattamente
la differenza fra booktitle e maintitle. Sul piano pratico, le due soluzioni
hanno ciascuna un inconveniente. Vediamo il codice:
`\documentclass[a4paper,11pt]{report}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{ebgaramond}
\usepackage{microtype}%%% BIBLIOGRAFIA
\usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=philosophy-verbose,backend=biber,scauthors=true,classical=true,%
firstinits=true,volnumformat=strings,volumeformat=romansc,sorting=nyt,indexing]{biblatex}\DeclareFieldFormat[article]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat[inbook]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat[incollection]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat[inproceedings]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat{journaltitle}{\mkbibquote{#1}} % riviste tra virgolette caporali
\DeclareFieldFormat{issuetitle}{\mkbibquote{#1}} % riviste tra virgolette caporali
\DeclareFieldFormat[article]{usera}{\mkbibemph{#1}}
\renewcommand*{\bibfont}{\normalfont\small} % riduce il font della bibliografia% ridefinisco il formato per usare il numero in apice
\DeclareFieldFormat{edition}{%
\ifinteger{#1}
{\textsuperscript{#1}}
{#1\isdot\setunit{\addcomma\space}}}
% imposto l'ordine (e i separatori) dei dati
\renewbibmacro*{publisher+location+date}{%
\iflistundef{publisher}
{\setunit*{\addcomma\space}}
{\setunit*{\addcolon\space}}%
\printlist{publisher}%
\setunit*{\addcomma\space}%
\printlist{location}%
\setunit*{\space}%
\usebibmacro{date}%
\printfield{edition}%
\newunit}
% elimino la prima occorrenza del campo “edition”
\usepackage{xpatch}
\newcommand{\replaceedition}[1]{%
\xpatchbibdriver{#1}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{\typeout{failed to patch driver #1}}
}\xpatchbibmacro{incollection:full}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{}\xpatchbibmacro{book:full}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{}\replaceedition{book}
\replaceedition{collection}
\replaceedition{inbook}
\replaceedition{incollection}
\replaceedition{manual}%\DeclareFieldFormat{part}{.#1}% physical part of a logical volume
\DefineBibliographyStrings{italian}{%
part = {tomo},
}
\DeclareFieldFormat{part}{\addcomma\space\bibstring{part}\space #1}% inverte cognome/nome
\AtBeginBibliography{%
\iftoggle{bbx:scauthorsbib}{%
\DeclareNameFormat{sortname}{%
\renewcommand{\mkbibnamefirst}{\textsc}%
\renewcommand{\mkbibnamelast}{\textsc}%
\renewcommand{\mkbibnameprefix}{\textsc}%
\renewcommand{\mkbibnameaffix}{\textsc}%
\ifnumequal{\value{listcount}}{1}
{\iffirstinits
{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#5}{#7}}
{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#3}{#5}{#7}}%
\ifblank{#3#5}
{}
{\usebibmacro{name:revsdelim}}}
{\iffirstinits
{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#5}{#7}}
{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#3}{#5}{#7}}}%
\usebibmacro{name:andothers}}}%
{}}%
\DeclareNameAlias{last-first/first-last}{first-last}\nocite{*}
\begin{filecontents*}{\jobname.bib}
@incollection{ baczko:1984,
author = “Bronislaw Baczko”,
title = “Utopia”,
maintitle = “Enciclopedia Einaudi”,
volume = “14”,
publisher = “Einaudi”,
location = “Torino”,
year = “1984”,
edition = “2”,
pages = “856-920”,
}@incollection{ bertelli:1982,
author = “Lucio Bertelli”,
title = “L'utopia greca”,
maintitle = “Storia delle idee politiche, economiche e sociali”,
editor = “Luigi Firpo”,
publisher = “Utet”,
location = “Torino”,
volume = “1”,
year = “1982”,
pages = “378-401”,
}@incollection{ bertelli:1992,
author = “Lucio Bertelli”,
title = “L'utopia”,
booktitle = “Lo spazio letterario della Grecia antica”,
editor = “G. Cambiano and L. Canfora and D. Lanza”,
publisher = “Salerno”,
location = “Roma”,
year = “1992”,
volume = “1”,
part = “\textsc{i}”,
pages = “493–524”,
}@book{ bertelli_gianotti:2012,
author = “Lucio Bertelli and Gian Franco Gianotti”,
title = “Tra storia e utopia”,
publisher = “Edizioni dell'Orso”,
location = “Alessandria”,
year = “2012”,
edition = “3”,
}
\end{filecontents*}\addbibresource{\jobname.bib}
\begin{document}
\printbibliography
\end{document}`
Il risultato è:L. Bertelli, L’utopia greca, in Storia delle idee politiche, economiche e sociali, vol. i, a cura di
L. Firpo, Utet, Torino 1982, pp. 378-401.
— L’utopia, in Lo spazio letterario della Grecia antica, a cura di G. Cambiano, L. Canfora e
D. Lanza, Salerno, Roma 1992, vol. i, tomo i, pp. 493-524.Nel primo caso il curatore non riguarda solo il vol. 1, ma tutti, dunque andrebbe subito dopo
il titolo generale.La prima citazione riguarda un articolo del volume 1 di quell’opera, che ha per l’appunto quei curatori.
Che siano anche i curatori degli altri volumi non importa, dal punto di vista della voce bibliografica.
Diciamo che la voce rimanda ad un oggetto, ovvero quella particolare fonte: il volume 1 dell’opera tal dei tali.
Se usi booktitle al posto di maintitle, la stessa voce si riferisce a un altro oggetto: un articolo di una
collection di quell’anno preciso e in più volumi. In questo caso i curatori sono messi dopo il booktitle.Mettere i curatori dopo il maintitle lascia aperta la possibilità che quelli siano i curatori dell’opera complessiva
ma non del volume citato. Così com’è la voce è razionale, secondo me: rimanda in maniera inequivocabile a una fonte:
quel volume di quell’opera, che ha qui curatori.samiel” post=98356
Nel secondo caso la posizione dei curatori è corretta, ma la data dovrebbe andare
dopo l’indicazione del volume (e del tomo). Cito infatti anche da tali grandi opere
(e inoltre, ad esempio, da “I Greci” di Einaudi) in cui i vari volumi sono usciti tutti in anni differenti.Anche in quel caso, allora, andrebbe usato maintitle al posto di booktitle.
Se vuoi avere tutte quelle informazioni distinte dovresti creare una voce per l’opera principale e
tante voci quante sono le parti citate.Ciao
Ivan
::samiel” post=98341Ripensando e riprovando, ci sono delle cose che non funzionano:
`\documentclass[a4paper,11pt]{report}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{ebgaramond}
\usepackage{microtype}%%% BIBLIOGRAFIA
\usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=philosophy-verbose,backend=biber,scauthors=true,classical=true,%
firstinits=true,volnumformat=strings,volumeformat=romansc,sorting=nyt,indexing]{biblatex}\DeclareFieldFormat[article]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat[inbook]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat[incollection]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat[inproceedings]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat{journaltitle}{\mkbibquote{#1}} % riviste tra virgolette caporali
\DeclareFieldFormat{issuetitle}{\mkbibquote{#1}} % riviste tra virgolette caporali
\DeclareFieldFormat[article]{usera}{\mkbibemph{#1}}
\renewcommand*{\bibfont}{\normalfont\small} % riduce il font della bibliografia% ridefinisco il formato per usare il numero in apice
\DeclareFieldFormat{edition}{%
\ifinteger{#1}
{\textsuperscript{#1}}
{#1\isdot\setunit{\addcomma\space}}}
% imposto l'ordine (e i separatori) dei dati
\renewbibmacro*{publisher+location+date}{%
\iflistundef{publisher}
{\setunit*{\addcomma\space}}
{\setunit*{\addcolon\space}}%
\printlist{publisher}%
\setunit*{\addcomma\space}%
\printlist{location}%
\setunit*{\space}%
\usebibmacro{date}%
\printfield{edition}%
\newunit}
% elimino la prima occorrenza del campo “edition”
\usepackage{xpatch}
\newcommand{\replaceedition}[1]{%
\xpatchbibdriver{#1}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{\typeout{failed to patch driver #1}}
}
\replaceedition{book}
\replaceedition{collection}
\replaceedition{inbook}
\replaceedition{incollection}
\replaceedition{manual}%\DeclareFieldFormat{part}{.#1}% physical part of a logical volume
\DefineBibliographyStrings{italian}{%
part = {tomo},
}
\DeclareFieldFormat{part}{\addcomma\space\bibstring{part}\space #1}\DeclareNameAlias{last-first/first-last}{first-last}
\nocite{*}
\begin{filecontents*}{\jobname.bib}
@incollection{ bertelli:1992,
author = “Lucio Bertelli”,
title = “L'utopia”,
maintitle = “Lo spazio letterario della Grecia antica”,
editor = “G. Cambiano and L. Canfora and D. Lanza”,
publisher = “Salerno”,
location = “Roma”,
year = “1992”,
volume = “1”,
part = “\textsc{i}”,
pages = “493–524”,
}@incollection{ baczko:1984,
author = “Bronislaw Baczko”,
title = “Utopia”,
maintitle = “Enciclopedia Einaudi”,
volume = “14”,
publisher = “Einaudi”,
location = “Torino”,
year = “1984”,
edition = “2”,
pages = “856-920”,
}@book{ bertelli_gianotti:2012,
author = “Lucio Bertelli and Gian Franco Gianotti”,
title = “Tra storia e utopia. Studi sulla storiografia e sul pensiero politico antico”,
publisher = “Edizioni dell'Orso”,
location = “Alessandria”,
year = “2012”,
edition = “3”,
}
\end{filecontents*}\addbibresource{\jobname.bib}
\begin{document}
\printbibliography
\end{document}`
i problemi che risultano solo:
1) la stringa \DeclareNameAlias{last-first/first-last}{first-last} segnalatami da Ivan non produce alcun risultato nell’invertire cognome e nomeColpa di scauthors… Me ne ero scordato:
`\AtBeginBibliography{%
\iftoggle{bbx:scauthorsbib}{%
\DeclareNameFormat{sortname}{%
\renewcommand{\mkbibnamefirst}{\textsc}%
\renewcommand{\mkbibnamelast}{\textsc}%
\renewcommand{\mkbibnameprefix}{\textsc}%
\renewcommand{\mkbibnameaffix}{\textsc}%
\ifnumequal{\value{listcount}}{1}
{\iffirstinits
{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#5}{#7}}
{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#3}{#5}{#7}}%
\ifblank{#3#5}
{}
{\usebibmacro{name:revsdelim}}}
{\iffirstinits
{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#5}{#7}}
{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#3}{#5}{#7}}}%
\usebibmacro{name:andothers}}}%
{}}%
`samiel” post=98341
2) vero che sostituendo maintitle a booktitle la data viene posta subito dopo il titolo, ma anche i curatori; ora, il fatto è che tutta l’opera è curata dagli stessi, e solo la data cambia a seconda del volume. Perciò bisognerebbe invertire ancora per avere nell’ordine maintitle, curatori, volume, editore, luogo e anno. Si possono gestire queste varianti senza impazzire?Non riesco a capire. Il problema non riguardava la voce dell’enciclopedia? Questa non ha curatori…
Nella voce relativa a Bertelli è meglio usare booktitle al posto di maintitle.
A meno che anche in quel caso ogni volume non abbia una data diversa.
In questo caso sarei pragmatico: metterei nel campo date un intervallo di date:
`date = {1998/2000}`samiel” post=98341
3) il codice per ottenere l’edizione in apice funziona per book, ma non per incollection, in cui produce un risultato strano:Baczko, B., Utopia, in Enciclopedia Einaudi, vol. xiv, 2 , Einaudi, Torino 19842 , pp. 856-920.
.
Qui codici funzionano solo con gli stili di default. Con gli stili philosophy servono anche questi due:
`\xpatchbibmacro{incollection:full}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{}\xpatchbibmacro{book:full}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{}
`Ciao
Ivan
::Doc” post=98338Accidenti! Si può fare anche da GUI?
E io che ho sempre operato da terminale! 😀Grazie mille!
P. S.: tra l’altro, nella mia Debian, da tempo immemore uso i repos tedeschi. Come mai le cose teutoniche funzionano meglio?
Perché i tedeschi si fermano alle strisce pedonali 😉
Ciao
Ivan
::Bron” post=98334Ciao, ragazzi,
vi scrivo per chiedervi, come da oggetto, dei consigli.
Anzitutto, io sto facendo una tesi che riguarda i Processi Stocastici, pertanto, la prima cosa che vorrei chiedervi è questa: in una tesi, ci vanno le definizioni e le proprietà? I.e.: definizione di processo Markoviano, proprietà di linearità di una martingala o processo stocastico…
Inoltre, le dimostrazioni, vanno tutte messe in un appendice a parte, oppure possono anche essere implementate nel corpo della tesi?Queste cono cose che dovrebbe dirti il tuo relatore, sebbene la struttura di tesi scientifiche come la tua hanno meno fluttuazioni stilistiche rispetto ad altri tipi di tesi. Rischiamo di darti indicazioni che il tuo relatore magari non condivide. Quindi, il mio consiglio è: chiedi a lui. Se lui ti dice di arrangiarti, allora sicuramente qui c’è qualcuno che può aiutarti.
Intanto ti consilgio la guida
/wp-content/uploads/joomla-images/doc/sapercomunicare.pdfBron” post=98334
E infine dopo posso trovare dei frontespizi a cui poter ispirarmi ( magari anche con il codice 😀 ) per il layout della tesi.Grazie mille in anticipo! 🙂
Per il frontespizio ti consiglio il pacchetto frontespizio. Per il layout della tesi la classe amsart o amsbook se ti servono divisioni in capitoli.
Ciao
Ivan
::Doc” post=98332 @Ivan
Il repo di Roma mi è stato impostato automaticamente in fase di installazione.A questo punto, in pratica, cosa dovrei fare? Cancellare proprio il repo di Roma è lasciare quello del Garr? Dico bene?
Se cancello quello di Roma, quello del Garr diviene automaticamente [tt]main[/tt]?Ciao,
DomenicoEsatto. Nelle configurazioni di tex live manager imposta come repository principale uno di quelli che ti ho indicato.
Ciao
Ivan
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