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Cara martina_etabeta, rispondo in modo sintetico ai tuoi ultimi messaggi.- Perdonami se sono, come suol dirsi, molto schietto e franco, ma ho paura che non possiamo farti qui un corso interattivo di introduzione al LaTeX. Il LaTeX è una specie di linguaggio di programmazione e, se lo si vuole usare, bisogna rassegnarsi a passare, diciamo, almeno un paio di giorni a studiare le guide introduttive. È tempo ben speso, per il quale si verrà ampiamente ripagati. Ci si mette molto di più a fare domande su un forum e ad aspettare le risposte, e si impara infinitamente di meno. Dico questo perché diverse delle questioni che sollevi sono relative a quelli che potremmo chiamare i primi rudimenti. 🙂 Rispondo, invece, a quelle appena meno “di base”.
- [tt]\mathrel{.}[/tt], usato in modo matematico, inserisce nella formula un punto che viene però trattato alla stregua di un simbolo di relazione, come l’uguale o il segno di minore, e spaziato di conseguenza. Ovviamente, al posto del punto si possono mettere anche altri simboli. C’è anche [tt]\mathbin[/tt] (e altri ancora), che forza l’interpretazione di un certo simbolo come simbolo di operazione binaria.
- [tt]\text{…}[/tt] può essere usato per inserire testo in modo matematico, a patto di aver caricato il pacchetto amsmath. Si può usare anche [tt]\mbox{…}[/tt] (che non richiede amsmath), il quale però funziona male se usato in pedici o apici, e in molte altre situazioni, perché può usare caratteri non adatti. Il testo contenuto dentro [tt]\text{…}[/tt] (o [tt]\mbox{…}[/tt]) può a sua volta contenere delle formule matematiche (non in display, ovviamente!) al suo interno, le quali possono di nuovo contenere al loro interno degli altri comndi [tt]\text{…}[/tt] (o [tt]\mbox{…}[/tt]), e così via, ad infinitum. Nell’esempio che ti avevo fatto`\( [\lambda x\in D\mathrel{.}\text{$x$ is wife of $y$}] \)`succede proprio questo.
Ciao.
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Gustavo
1 Maggio 2015 alle 13:55 in risposta a: BibTex, Biblatex, Biber, quali e come si installano? #101423::ste_unipi” post=101204Mi sembrava di essere stato chiaro nella spiegazione. NON ho mai detto che le immagini le voglio includere dentro il file pdf, che ovviamente è un file semplicemente richiamato dall’esterno e non modificabile da latex. Io voglio includere le immagini come oggetti mobili nel testo composto su latex!
Guarda che anch’io trovo che la tua esposizione del problema sia un po’ confusa. In sostanza, mi sembra di capire che vuoi includere:
- una o più figure normali, come oggetti mobili, contenenti delle immagini incluse con [tt]\includegraphics[/tt], seguite da
- una serie di pagine “preconfezionate”, incluse con [tt]\includepdf[/tt].
La tua lamentela sembrerebbe riguardare il fatto (ma non è del tutto chiaro che sia proprio così) che, quando è presente il comando [tt]\includepdf[/tt], la figura mobile “slitta” dopo le pagine incluse.
Se è questo il problema, la questione è arcinota: gli oggetti mobili si chiamano così proprio perché il LaTeX è libero di spostarli dove vuole per migliorare l’impaginazione. Se il LaTeX, in base a certi suoi criteri troppo complicati per poter essere spiegati qui, ritiene che la figura rovini le proporzioni della pagina che precede quelle incluse con [tt]\includepdf[/tt] (anche se magari la figura “ci sta” in quella pagina: ci starebbe, ma ne rovina le proporzioni), ebbene, decide di spostarla dopo tali pagine, nel primo punto che giudichi “accettabile”.
Esiste un modo per dire al LaTeX «voglio che tutte le figure specificate fino a questo punto X del file sorgente vengano obbligatoriamente stampate prima di tutto ciò che, nel file sorgente, segue il punto X»? Certo che sì, e anche questo è ben noto: basta scrivere, nel punto X, il comando`\clearpage`Questo crea quella che, seguendo una tua metafora, potremmo chiamare una «barriera»; però, dà anche inizio a una nuova pagina.
Il fatto che [tt]\clearpage[/tt] inizi una nuova pagina a te va benissimo, perché devono seguire le pagine incluse con [tt]\includepdf[/tt]; in definitiva, mi sembra che scrivendo`\clearpage
\includepdf[…]{…}`dovresti risolvere il tuo problema.Nota che il comando [tt]\input[/tt], al contrario, non crea alcuna barriera di questo tipo (né di altri tipi), tanto che potrebbe essere usato anche nel mezzo di una parola:`precipit\input{frammento}lmente`Se il file [tt]frammento.tex[/tt] contiene`evolissimevo%`la stampa prodotta è quella che uno si aspetta. (In effetti, [tt]\input[/tt] viene gestito durante la fase di espansione, non è un comando dello “stomaco”.) Barriere del tipo che abbiamo menzionato sopra vengono invece create da [tt]\include[/tt].
Ciao.
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Gustavo
::Cosmea” post=101205[…] innazitutto grazie a tutti per la pazienza (ho inziato ad usare LaTeX una settimana fa 😳 )!
Mi sembra che per avere appena una settimana di esperienza te la cavi alla grande! 🙂
Cosmea” post=101205Dall’imbeccata sulle lettere che mi hai dato (e dal fatto che provando con il file impostato twoside funzioni) una soluzione potrebbe essere:
`\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
\fancyhf{}
\fancyfoot[LE]{\thepage}
\fancyfoot[RO]{\thepage}\fancypagestyle{plain}{
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
\fancyhf{}
\fancyfoot[R]{\thepage}}
`Perfetto! Poi, se vuoi, puoi anche aggiungere la stessa modifica nel punto dove ridefinisci lo stile [tt]plain[/tt].
Ciao.
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Gustavo
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Contnuando con il «principio della canna da pesca» enunciato da OldClaudio: come devi modificare il codiceCosmea” post=101190[…]`\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
\fancyhf{}
\fancyfoot[R]{\thepage}\fancypagestyle{plain}{
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
\fancyhf{}
\fancyfoot[R]{\thepage}
}`affinché stampi il numero di pagina a destra ([tt]R[/tt] = right) sulle pagine dispari ([tt]O[/tt] = odd) e a sinistra ([tt]L[/tt] = left) sulle pagine pari ([tt]E[/tt] = even)? 🙂
Ciao.
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Gustavo
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Ultimi aggiornamenti sulla questione.Ho chiesto lumi su TeX.SX. Un utente che sembra abbastanza accreditato condivide il mio parere che, partendo da un semplice puntino in più, @Antilia abbia permesso di individuare un piccolo, ma insidioso bug del compilatore pdftex. Vedremo se giungeranno altri pareri e, qualora questi eventuali pareri confermassero il sospetto, come segnalare il bug al team di sviluppo di pdftex.
Ciao.
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Gustavo
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Proviamo a ricominciare daccapo:martina_etabeta” post=101191[…]
quando metto le parentesi quadre fuori dal math mode, mi dà questo errore:Missing number, treated as zero. [$\lambda$x$\in$D . x is wife of y]
Illegal unit of measure (pt inserted). [$\lambda$x$\in$D . x is wife of y][…]
Considerati i due classici messaggi d’errore riportati, c’è da scommettere che, subito prima delle parentesi quadre, ci sia un comando che si aspetta un argomento opzionale, nel quale specificare una lunghezza (costituita appunto da number e unit of measure); questo comando potrebbe anche essere un semplice [tt]\\[/tt]. È questo che causa l’errore, ed è per questo che l’errore si verifica solo in certe circostanze: se non c’è, subito prima, il comando che può avere l’argomento opzionale, l’errore non si verifica. Tieni presente che il comando in questione può anche trovarsi alla fine della linea di codice precedente.
Perché, poi, non scrivere`\( [\lambda x\in D\mathrel{.}\text{$x$ is wife of $y$}] \)`(se interpreto correttamente quel che si vuol dire) è uno dei soliti, innumerevoli misteri della vita… 🙂
Ciao.
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Gustavo
27 Aprile 2015 alle 9:47 in risposta a: Domanda da 10 sec: ritradurre “sommario” in “Abstract” #101365::
La soluzione di @cfiandra va ovviamente benissimo; se poi, per motivi “culturali”, vuoi sapere come si usa [tt]\addto\captions…[/tt], la risposta è la seguente:
`
\documentclass[11pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{lipsum}\addto\captionsitalian{\def\abstractname{Abstract}}
\title{Il mio titolo}
\author{Me}\begin{document}
\maketitle
\begin{abstract}
\lipsum[1]
\end{abstract}\lipsum[2-4]
\end{document}
`Ciao.
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Gustavo
::OldClaudio” post=101098No, sicuramente l’algoritmo usato da lcg non è preso da funzioni di libreria […]
Aspetta, aspetta, non facciamo confusione: io parlavo della primitiva [tt]\pdfuniformdeviate[/tt] di pdfTeX, non del pacchetto lcg: quest’ultimo, per l’appunto, usa un semplice generatore a congruenza lineare (whence the name) basato sull’aritmetica intera del TeX.
Ripeto: non so nulla di come sia implementata la primitiva [tt]\pdfuniformdeviate[/tt]. Nulla vieta che sia internamente basata su aritmetica ad alta precisione e che poi alla fine restituisca un intero pseudocasuale compreso fra 0 (incluso) e il suo argomento (escluso); ma con ciò intendo solo dire quale sarebbe l’implementazione desiderabile… 🙂
Ciao.
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Gustavo
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Risposta parziale`\hypersetup{linktocpage,colorlinks}`dovrebbe per intanto soddisfare le richieste fatte nei punti 1 e 2. Per eliminare i puntini io, che sono un «garibaldino», farei così:
`
\makeatletter
\renewcommand*\@dottedtocline[5]{%
\ifnum #1>\c@tocdepth \else
\vskip \z@ \@plus.2\p@
\begingroup
\leftskip #2\relax
\rightskip \@tocrmarg
\parfillskip \@flushglue
\parindent #2\relax \@afterindenttrue
\interlinepenalty \@M
\@tempdima #3\relax
\advance \leftskip \@tempdima
\leavevmode \null \nobreak \hskip -\leftskip
{#4}\nobreak \quad \nobreak % Miede fa cosi` vvvv ?!
\hb@xt@\@pnumwidth{\normalfont \normalcolor \hfil #5}%
\par
\endgroup
\fi
}
\makeatother
`
nel preambolo. Ma, naturalmente, è molto meglio usare un pacchetto! 😉 (È che io ho sempre poca voglia di mettermi a scartabellare la documentazione dei pacchetti… 😛 )Ciao.
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Gustavo
::OldClaudio” post=101089Sicuramente ti è sfuggito qualcosa; il contatore die serve per simulare i lanci di un dado (die in inglese) quindi gli interi casuali generati sono fra 1 e 6. Così dice la documentazione.
Ovviamente il pacchetto lcg non capisce l’inglese 😉 e per lui [tt]die[/tt] è solo un nome come un altro nel quale memorizzare il numero casuale generato. Non è obbligatorio usarlo solo per numeri tra 1 e 6. Certo che non si vede perché non si possa usare semplicemente il contatore di default del pacchetto, chiamato [tt]rand[/tt].
OldClaudio” post=101089[…]
Io ho dovuto generare speso numeri casuali, ma mi sono guardato bene di usare qualuque cosa che usi l’aritmetica interna di TeX; in questo caso, dove il numero casuale non è determinate, anche lcd può bastare, ma in altri contesti preferisco ricorrere ad un programma esterno e a generare i numeri casuali con un programma serio di matematica […]Qui, ripeto, tiro a indovinare senza saperlo con certezza, ma penso (o per lo meno: mi sembra logico pensare) che la primitiva [tt]\pdfuniformdeviate[/tt] di pdfTeX sia implementata usando funzioni di libreria “allo stato dell’arte”, e che quindi ritorni interi pseudo-casuali di qualità paragonabile a quella ritornata da altri programmi, i quali, presumibilmente, usano le medesime librerie.
Ciao.
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Gustavo
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È perché sono una bestia 😳 : non è`\usecounter{die}`ovviamente, bensì`\value{die}`[tt]\usecounter[/tt] si usa con l”ambiente [tt]list[/tt]! Che topica, ragazzi! 😆Dunque:
`
\documentclass{article}
\usepackage[first=1, last=20,counter=die]{lcg}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{datatool}
\DTLsetseparator{;}
\DTLloaddb{myDB}{elenco4.csv}
\newcommand{\cesare}[1]{%
\ifthenelse{#1<\DTLrowcount{myDB}}{% \dtlgetrow{myDB}{#1}% \dtlgetentryfromcurrentrow{\citazione}{2}% \citazione }{}% }% % \newcommand{\oracolo}{\rand \cesare{\value{die}}} \begin{document} come disse \cesare{14} faremo \oracolo \end{document} ` Chiedo scusa per la svista. Ciao. -- Gustavo::
Se chiedi al pacchetto lcg di usare come contatore il contatore [tt]die[/tt]`\usepackage[first=1, last=20,counter=die]{lcg}`poi dovrai usare questo contatore, non [tt]rand[/tt]. Inoltre, bisogna “estrarre” il valore dal contatore e, probabilmente per ragioni, a me ancora sconosciute, inerenti al funzionamento interno di datatool, sembra che [tt]\usecounter[/tt] non sia adatto allo scopo. Io ho risolto così:
`
\documentclass{article}
\usepackage[first=1, last=20,counter=die]{lcg}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{datatool}
\DTLsetseparator{;}
\DTLloaddb{myDB}{elenco4.csv}
\newcommand{\cesare}[1]{%
\ifthenelse{#1<\DTLrowcount{myDB}}{% \dtlgetrow{myDB}{#1}% \dtlgetentryfromcurrentrow{\citazione}{2}% \citazione }{}% }% % \newcommand{\oracolo}{\rand \cesare{\arabic{die}}} \begin{document} come disse \cesare{14} faremo \oracolo \end{document} ` Ciao. -- Gustavo -
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