Risposte nei forum create
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C’è una sottile differenza tra il codice che ho inserito prima e il seguente:
`\newcommand{\besv}{
— ++(0.5,0) — ++(0.1,0.25) — ++(0.1,-0.25) — ++(0.3,0) —
++(0.1,-0.2) — ++(0.1,1.2) — ++(0.1,-1.4) — ++(0.05,+0.4) —
++(0.15,0) — ++(0.2,0.5) — ++(0.2,-0.5) — ++(0.4,0)
}\tikz \draw [thick, rounded corners=2pt] (0,0) \besv \besv \besv \besv \besv;`
La differenza è che il disegno viene tracciato senza mai interrompere il tratto, perché ho utilizzato un unico comando [tt]\draw[/tt], mentre prima ne avevo usato cinque nascosti all’interno del ciclo.La notazione [tt]++[/tt] fa sì che il punto che segue si intenda riferito al punto precedente anziché all’origine. In questo modo [tt]++(0.5,0)[/tt] del secondo [tt]besv[/tt] vuol dire [tt](0.5,0)[/tt] rispetto a [tt](2.3,0)[/tt] che era l’ultimo punto. Naturalmente, dovendo esprimerti rispetto all’ultimo punto inserito, i numeri che scrivi nelle coordinate sono differenti rispetto a quelli che hai scritto tu, perché sono pari rispettivamente alla differenza tra le ascisse e le ordinate di due coordinate successive.
Puoi trovare maggiori dettagli in questo articolo nel paragrafo 3.2.Ciao
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Io farei un unico disegno:
`\begin{tikzpicture}
\foreach \i in {0,…,4}
\draw [thick, rounded corners=2pt, xshift=\i*2.3cm]
(0,0) — (0.5,0) — (0.6,0.25) — (0.7,0) — (1,0) — (1.1,-0.2) —
(1.2,1) — (1.3,-0.4) — (1.35,0) — (1.5,0) — (1.7,0.5) — (1.9,0) — (2.3,0);
\end{tikzpicture}`
[OT] L’onda T mi sembra un po’ troppo appuntita [/OT]
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Riapro questa conversazione approfittando di un periodo di quiete sul forum, non tanto per una necessità quanto per curiosità personale.
In molti libri degli inizi del secolo scorso ho incontrato il carattere utilizzato nel documento che si può scaricare qui. Qualcuno sa dirmi di che font si tratta?Grazie,
LuigiEdit: scusate. Pensavo che l’argomento fosse stato spostato nella sezione “Tipografia”, ma vedo ora che si trova ancora in “LaTeX”…
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Secondo me non è un problema di risoluzione (a proposito, non ti consiglio di scendere sotto i 300 dpi). Probabilmente la dimensione eccessiva nasce dal fatto che l’immagine di sfondo non è in un formato compresso (ad esempio è un bitmap e non un jpeg). In tal caso ti consiglierei di sostituire lo sfondo con il corrispondente jpeg e lasciare una risoluzione non inferiore a 300 dpi (su una copia del file, per evitare problemi). Con una compressione anche minima, dovresti ridurre drasticamente la dimensione del file originale.
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[OT]
Ma non saranno un po’ troppi 51 MiB per un disegno che non è neanche un A4?
Tieni presente che, secondo quanto mi disse una volta un guru del forum, anche se riduci l’immagine con [tt]\includegraphics[/tt], nel pdf viene conservata con le dimensioni originali e questo rallenterebbe sia la visualizzazione sullo schermo sia la stampa, apparentemente (per me) senza necessità.
[/OT]
::pepi_b” post=90716Grazie ad @OldClaudio per la guida utilissima!!
Secondo voi è accettabile, credo che è questo è l’unico modo di poter etichettare le varie curve:
Ho seguito la guida sapercomunicare che suggerisce di non sfruttare troppo il colore specie per stampe che saranno certamente in bianco e neroSecondo me, se devi stampare in bianco e nero, non ha senso usare i tratteggi perché ci sono più curve con lo stesso stile di linea. Se ho capito bene l’andamento del grafico, io scriverei semplicemente nella didascalia “al variare dell’angolo \(\theta\) dal valore di 1° (curva più in basso) a 20° (curva più in alto).” e credo che chiunque capirebbe che all’aumentare dell’angolo le curve si “alzano”. Al massimo, se è necessario il bianco e nero, ogni 5 curve ne farei una tratteggiata per aiutare a contarle e, in prossimità di queste curve, si potrebbe aggiungere un’etichetta, perciò ti servirebbero solo tre etichette e ci sarebbe lo spazio sufficiente. In letteratura, ho visto anche usare una freccia che taglia la famiglia di curve dal basso verso l’alto obliquamente per far capire in che verso aumenta l’angolo, ma non so quanto sia professionale.
Ciao
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Per cambiare lo stile delle linee (compreso colore e tratto) devi definirti una tua [tt]cycle list[/tt], oppure usarne un’altra predefinita. Leggi il par. 4.7.7 della documentazione e soprattutto gli esempi di codice a pag. 174 che spiegano come si realizza una lista.
Per le etichette automatiche si può fare, ma non ho capito bene cosa vuoi fare. Dove vorresti metterle?Il tuo docente, che è anche un utente del forum, ne capisce parecchio di [tt]pgfplots[/tt]… e non solo.
Ciao
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Io ho provato il tuo codice con tre soli file di dati e non ho ottenuto alcun errore (ovviamente con [tt]\foreach \i in {1,…,3}[/tt]. Tra l’altro, se ho capito bene, le curve vengono disegnate comunque.
Le etichette si possono aggiungere, ma data la prossimità delle curve, verrebbero una sull’altra a meno che tu non abbia qualche idea che mi sfugge.Buon Natale a tutti.
[attachment=868]test.zip[/attachment]
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Ammetto di non aver letto tutto il messaggio di @OldClaudio, però devo segnalare (anche a Tommaso) che alcuni editor (sicuramente Texmaker e credo anche Winedt) permettono di salvare dei “progetti” che sono file con un formato proprietario dei quali non mi sono mai interessato più di tanto. Forse l’amico teme che, lasciando LED, non sia più possibile aprire questi “progetti” e probabilmente ha ragione. Bisognerebbe indagare meglio…Se invece si tratta dei semplici file gestiti dal compilatore, allora come è stato già detto, ogni editor è equivalente.
Ciao
::Liverpool” post=90417Mi sfugge il motivo per il quale hai convertito gli originali jpg, che vengono letti direttamente da pdflatex, in eps.
spino” post=90438La prima cosa che il mio Latex non fa è gestire i files jpg e per questo li trasformavo i eps.
Ecco! Ora il motivo lo afferro, anche se è la prima volta che lo sento dire.
Ciao
::spino” post=90415Ci siamo!!!!
Ho trasformato le immagini eps in immagini pdf con ps2pdf ed ora funziona. Tuttavia devo aggiungere qualcosa che ho osservato mentre le trasformavo.
Le immagini che uso sono molte e sono fotografie di quadri. Alcuni hanno forma verticale e le ho lasciate ccome sono trasformandole solamente da jpg a eps con gimp. Le immagini dei quadri con sviluppo orizzontela, invece le ho ruotate oltre a trasformarle da jpg a eps. Questo è il significato di “_r”.
Ebbene tutte quelle che davano errore erano ruotate, mentre le verticali funzionavano.
Deduco che la colpa è di gimp anche se rimane la domanda di perché prima funzionavano.
Comunque considero risolto il problema e rinfrazio tuttiMi sfugge il motivo per il quale hai convertito gli originali jpg, che vengono letti direttamente da pdflatex, in eps. Non è che così la qualità dell’immagine migliora, anzi ti sei complicato inutilmente la vita.
Ciao
::cfiandra” post=90363*Nota (per successivo debug): sembra impossibile che [tt]origin label=below left,module label=midway,sloped,above[/tt] funzioni correttamente e senza parentesi. Probabilmente le opzioni vengono prese tutte ugualmente, ma serve verificare se funziona solo perché non ci sono altre “custom option” dopo.
[OT per Claudio]
L’opzione [tt]shift[/tt] viene ignorata. Prova a vedere dov’è l’origine.Ciao
[/OT]
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