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Mi piacerebbe riuscire a invertire l’ordine di tutti i nomi e cognomi, come si usa in quasi tutte le riviste scientifiche. Quindi un qualcosa del tipo:
Dvali, G., Gruzinov, A., and Zaldarriaga, M. The Accelerated bla bla bla
Eco ti direbbe che quella è una voce bibliografica sbagliata: tanto per cominciare la sola iniziale del nome è insufficiente (“Pietro Rossi” diventa indistinguibile da “Paolo Rossi”), e poi perché il nome si scrive prima del cognome (“Giordano Bruno” non è “Bruno Giordano”). L’unico caso in cui il nome si scrive dopo il cognome è quello del primo autore di una voce bibligorafica nella bibliografia finale, ma solo per ragioni di ordine alfabetico.
Fossi in te, passerei a biblatex e scriverei
`\usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,natbib]{biblatex}`
al posto di natbib, e non ci penserei più.Ah, \printbibliography è un comando di biblatex, non di natbib.
Ciao,
L.
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`\documentclass{article}
\usepackage{graphicx,subfig}
\begin{document}\begin{figure}[tb]
\centering
\subfloat[][Castore.\label{fig:castore}]{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{Castore}}
\quad
\subfloat[][Polluce.\label{fig:polluce}]{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{Polluce}}
\caption{I Dioscuri.}
\label{fig:dioscuri}
\end{figure}La figura~\ref{fig:dioscuri} ritrae i celebri Dioscuri: Castore (figura~\ref{fig:castore}) e Polluce (figura \ref{fig:polluce}).
\end{document}
`Ciao,
L.
::Allora, Lorenzo, ti propongo un’altra cosa: la prossima volta che scriverai una nuova monografia LaTeXiana (per esempio la prossima potrebbe essere “Come scrivere in ebraico” o se preferisci in arabo 🙂 ) prova a farlo sempre con la classe ClassicThesis, come le altre piccole monografie; ma senza re-impaginare niente, visto che componi per la prima volta il documento.
Per la verità, qualcosina sull’ebraico e sull’arabo ho già scritto:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Complementi.pdfCiao,
L.
::ciao a tutti, io sto cominciando ad utilizzare linux (sono tutto tranne che un esperto). volevo chiedere che compilatore e che editor mi consigliate, visto che non sono molto pratico e cercherei qualcosa del più user friendly possibile….io usavo sempre texniccenter ma purtroppo per linux non esiste e quindi non so che cosa scegliere…grazie mille
TeXworks come editor e PDFLaTeX come compilatore.
Ciao,
L.
::A parte questi “piccoli” inconvenienti, sarei curioso se anche Lorenzo e Tommaso provassero a ricomporre l’Arte di scrivere con LaTeX usando il formato B5; magari le prove sarebbero negative per quel tipo di testo, ma ce lo direbbero e spiegherebbero anche perché. Tutti abbiamo da imparare da esperimenti del genere.
Nella mia libreria ho diverse versioni dell’Arte: quella venuta meglio è stata stampata dal GuIT nel formato 17×24. Non ho reimpaginato la guida, ho semplicemente preso il PDF concepito per l’A4, ho ritagliato i bordi (facendo qualche prova) e stampato il tutto sul nuovo formato. Naturalmente, il corpo del font è più piccolo di quello originale, ma il risultato è comunque leggibile.
Impaginare da capo l’Arte (modificando i margini nel .tex e ricompilando) è fuori discussione: il lavoro per la revisione finale di quel documento è lunghissimo, e il rischio di introdurre errori alto. Questo rischio non si corre sfruttando il PDF liberamente scaricabile e usando quello per la versione con margini diversi.
Ciao,
L.
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Da quanto ricordo, ClassicThesis è pensato per l’A4. Esiste un’opzione per l’A5, ma sperimentale.Non so se per cambiare i margini tu possa usare geometry: lo ricordo incompatibile con le classi KOMA: cerca “typearea” nel mio articolo su ClassicThesis, e (a maggior ragione) nella doc. delle classi KOMA.
Ciao,
L.
::scusate il titolo ma non so come altro riassumere la cosa… ecco il mio problema: ho installato winedt e miktex sul pc del mio moroso per lavorare anche da casa sua… tutto a posto, apro il mio file, compilo, scarica i pacchetti che non aveva nel base… alla fine della compilazione mi dice un errore del tipo che non riesce a generare l’output per un problema di memoria che non può essere “read”… è un errore che mi da solo alla prima compilazione dopo l’installazione quindi non ho più il messaggino..
l’unica differenza che c’è tra questo pc e il mio è che qui l’unità del sistema operativo è D e l’unità di dati è C… può essere dovuto a questo?
se è così, qualcuno ha risolto?
grazie a tuttiDa quello che scrivi, (mi) sembra che tu abbia installato la versione basic di MiKTeX: io ti consiglio invece quella completa. Oppure, forse ancora meglio, TeX Live.
Per quanto riguarda il nome del disco come causa del problema, tenderei a escluderlo, anche se tutto è possibile, quando si usa Windows… 😉
Ciao,
L.
::Ciao a tutti,
forse la mia domanda è banale. In tal caso, vi prego di non rispondere.
Se io volessi usare un’immagine (che potrebbe essere una foto, una cosa tirata su con lo scanner, un disegno o altro materiale) come copertina di un documento, in modo che ne fosse la prima pagina e che non rispettasse la gabbia di testo, ma andasse fino al margine del foglio fisico, come dovrei fare? Ambiente titlepage?Pacchetto chngpage, direi.
E se volessi scrivere sopra questa pagina un titolo o delle scritte, in modo che l’immagine stia sullo sfondo? Qualche pacchetto per le filigrane?
Pacchetto eso-pic, forse.
Ciao,
L.
::`\subfloat[][Dida.\label{fig:…}]{\includegraphics[width=…]{…}}`
Forse questa cosa la aggiungiamo nella prossima versione del’Arte, che ne dici Tommaso?Ciao,
L.Fare in modo di avere diciture diverse da Figura e Tabella? Correggimi se sbaglio.
Direi di sì. Aggiunto in Telemaco.
No. Intendevo, quando si inseriscono sottofigure e sottotabelle con subfloat, spiegare anche come è possibile riferirsi ad una in particolare di esse. Per esempio, “vedi la (sotto)tabella 3.a”, oppure, “vedi la (sotto)figura 4c”. Questo non lo diciamo, mi pare.
Ovviamente, basta mettere una \label subito dopo la relativa dida, nel secondo argomento opzionale di \subfloat: non è difficile, ma neppure immediato. Questa mi sembra una domanda abbastanza ricorrente sul forum.
Aggiunto in Penelope. 😉
Ciao,
L.
::[quote=”Daniele”Ho guardato un paio di guide ma non ho capito nulla su come si trattano le immagini… 😥
No, questa è proprio una scusa. Tommaso e io abbiamo impiegato molte settimane per scrivere il paragrafo sulle immagini, per limarlo, per scegliere gli esempi più calzanti, per renderlo il più chiaro possibile. Basta avere la pazienza di leggerlo. ❗
Difficile che una risposta scritta sul forum (il più delle volte chi scrive sul forum lo fa di fretta, nell’arco di pochi minuti) sia più comprensibile di una pagina di un libro scritto e rielaborato nell’arco di anni… 😉
Ciao,
L.
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