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Per quanto riguarda la numerazione, invece, mi sarebbe molto utile e poi i capitoli (sezioni a questo punto, se decido di scalare il sezionamento) hanno un loro nome quindi sono ben distinguibili.
No, ovviamente. Se prosegui per la tua strada, “Captiolo 1” indica due capitoli diversi. Quindi una scrittura del tipo “questo problema è trattato nel capitolo 1” è ambigua: fuori discussione.
Ciao,
L.
::Ringrazio, non avevo notato il capitolo.
Colgo l’occasione per chiedere anche un paio di cose sul sezionamento del testo: praticamente ho diviso la tesina in tre parti con il comando part e i capitoli all’interno hanno una numerazione progressiva indipendente, mi spiego:– part1
cap1
cap2
– part2
cap3
cap4
cap5Non sarebbe possibile ottenere una numerazione che ricominci ad ogni parte, così:
– part1
cap1
cap2
– part2
cap1
cap2
cap3Con LaTeX tutto è possibile, ma di solito è meglio lasciare le cose così come sono: per esempio, nella numerazioni che proponi si avrebbero due “capitoli 1”, due “capitoli 2” e due “capitoli 3”: che confusione! 🙂
Inoltre ho notato che alla fine di ogni capitolo viene lasciata libera il resto della pagina per cominciare il capitolo successivo nella apgina seguente.. non sarebbe possibile evitarlo?
I capitoli dei libri cominciano tutti in una pagina nuova per ottime ragioni. Quando si cambia capitolo si cambia (decisamente) argomento: uno stacco ci vuole, e LaTeX fa benissimo a mettercelo.
Se non vuoi quello stacco vuol dire probabilmente che il tuo sezionamento è mal strutturato: più che di un nuovo capitolo potresti aver bisogno di un nuovo paragrafo (nello stesso capitolo). Oppure potresti aver sbagliato classe. Quanto è lunga la tua tesina? Sicuro che non sia più indicata una classe article? report e (a maggior ragione) book, vanno bene per lavori (relativamente) corposi, se il tuo lavoro è di una decina di pagine (o giù di lì) direi che stai scrivendo un articolo, più che una relazione o un libro.
Regola generale: LaTeX fa quello che fa per ottime ragioni, studiate dalle migliori menti del pianeta: nove nove su dieci, cambiarne le impostazioni predefinite significa fare dei danni… 😉
Ciao,
L.
::Chiedo scusa perchè so che l’argomento è stato trattato molte volte, tuttavia mi ritrovo molto confuso.
Ho la necessità di scrivere la mia tesina di maturità (no laurea, maturità superiore) in latex e non sono ancora riuscito a venire a capo di come creare un frontespizio: qualcuno potrebbe elencarmi schematicamente tutti i maggiori metodi/pacchetti disponibili per creare un frontespizio?
Successivamente gradirei anche l’indicazione di quale sarebbe meglio usare, tenendo conto che non ho grosse pretese, dovrei scrivere il nome della mia scuola, l’anno scolastico, titolo e sottotitolo, autori e professore referente.Ringrazio
Cerca “frontespizio” nell’Arte, quassù.
Ciao,
L.
::
`\documentclass{article}
\usepackage{amsmath}
\begin{document}\begin{equation}
G_0(s)=
\begin{bmatrix}
0 & \dfrac{4(s+3)}{(s+2)(s+5)} & 0 \\[2.5ex]
\dfrac{2}{(s+2)(s+1)} & \dfrac{s}{(s+2)^2} & 0 \\[2.5ex]
\dfrac{6(-s+1)}{(s+5)(s+4)} & 0 & \dfrac{8}{(s+2)(s+5)}
\end{bmatrix}
\end{equation}\end{document}`
Cerca nell’Arte, quassù, per i dettagli.Ciao,
L.
::Salve a tutti,
sto usando wrapfig e adesso sono bloccato, sto inserendo le figure e 2 non mi danno problemi la terza invece quando la inserisco crea una specie di “colonna” della larghezza della figura su quella pagina e su quelle a seguire. Spero di esser stato chiaro.
Hai addirittura tre wrapfig? per me sono troppe: una wrapfig va messa eccezionalmente, per avere effetti particolari. Trasforma una o due di quelle wrapfig in fgure, così i tuoi problemi diminuiranno.
Ciao,
L.
::Il problema sta nel titolo: viene titolata “Bibliography” anziché “References” come (credo) teoricamente dovrebbe essere.
Vado a memoria: se scrivi una relazione o un libro, la bibliografia viene intotolata “Bibliografia”, mentre in un articolo è “Riferimenti bibliografici” (l’inglese è analogo). Se vuoi cambiare queste scritte (sempre ammesso che tu abbia davvero una ragione per farlo), cerca \refname e \bibname nell’Arte, quassù.
Già che ci sono vi “sfrutto” per un ulteriore dubbio: che differenza c’è tra l’opzione unsrt e babunsrt nel comando bibliographystyle??
Passo. Le uniche cose che posso dirti sono che unsrt è uno standard di BibTeX, mentre babunsrt non credo lo sia, e che, per ottime ragioni, non andrebbe usato: l’uso risale al tempo in cui si aggiornava la bibliografia via via che si citavano le opere: oggi con LaTeX si può fare tutto automaticamente e facilmente. Meglio lo stile numerico, o quello autore-anno.
Ciao,
L.
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