Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
letteracdp” post=107670
Ma no, io ho semplicemente ripulito da banali sviste e ridondanze del codice affisso da Lorenzo; deve dirci lui chi ne è l’autore. Comunque, secondo me si tratta ormai di «folklore», codice che è di tutti e di nessuno; di pubblico dominio, insomma.Se dipendesse da me, pubblica pure il pacchetto. Mi offro da farti da beta tester: ricompilo i mie documenti e vedo se c’è qualche incompatibilità (per esempio con il codice che uso per l’indice analitico, o con varioref).
OldClaudio” post=107667Hai nel tuo sito diversi file che proponi agli altri di usare e che chiunque può scaricarsi e provare ad usare. Ma non ci riesce perché non sono aggiornati, perché i template fanno riferimento alla codifica applemac, perché i pacchetti invocati non esistono più o, il che è lo stesso, sono stati aggiornati in modo non retrocomaptibiile, eccetera.
Non dovrebbero esserci problemi, a compilare quei file. La codifica “applemac” non la uso, nei modelli sul sito. I pacchetti invocati non esistono più??? Spero di no! Nei modelli ho usato solo pacchetti molto standard:
`fontenc
inputenc
microtype
babel
layaureo
frontespizio
emptypage
indentfirst
booktabs
tabularx
graphicx
subfig
caption
listings
quoting
amsmath
amssymb
amsthm
varioref
biblatex
xcolor
lipsum
eurosym
hyperref
bookmark`
nel modo più elementare possibile. Pensa che, addirittura, ho evitato di inserire caratteri accentati!!! 😉OldClaudioQuando scrivi sul forum per avere consigli chiedi agli altri di non usare pacchetti o funzionalità recenti, perché da te non girano.
Certo. È il prezzo da pagare per avere un sistema non aggiornato. Nel mio caso, il gioco vale la candela.
OldClaudioCi sono programmi come iWeb che Apple ha dismesso? Nel frattempo Apple distribuisce altri programmi che fanno le stesse cose e meglio (non saprei dirti quali programmi, perché non ho un sito web, ma quando scorro l’Apple Store ne vedo moltissimi, alcuni da comprare alcuni free).
Non mi risulta che Apple distribuisca un’alternativa a iWeb “che faccia le stesse cose, e meglio”. Sicuramente esistono innumerevoli applicazioni per fare un sito, solo che, in mancanza di iWeb, dovrei cominciare a fare delle ricerche per capire quale può fare al caso mio. E poi dovrei impararla. E poi dovrei regolare il risultato finale come piace a me. Non credo si tratti di minuti, ma di ore (che potrei anche non avere…). Tutto ciò, per fare la stessa cosa che faccio con iWeb. A che pro?
In ogni caso, quando aggiornerò il mio sistema ti saprò dire. Aprirò un topic dal titolo “Le mie (dis)avventure con l’aggiornamento”. Qualcosa mi dice che avrò delle cose da raccontare… 😉
::
È un discorso di eleganza, semplicità e anche usabilità a lungo termine. Vuoi mettere scrivere
`\documentclass{book}
\usepackage{indentfirst} % rientra il primo capoverso di ogni sezione
\usepackage{scfrontmatter} % numeri romani in maiuscoletto nel frontmatter
\begin{document}`
oppure scrivere le corrispondenti righe di codice, criptiche (per un utente normale)?illinguista1972Il sistema TeX […] gira BENISSIMO da Leopard in qua, non avendo bisogno di alcuna architettura hardware particolare.
Il mio computer, con il suo OS e la distribuzione LaTeX installata, è perfetto per le mie esigenze. Perfetto. Non ho bisogno di nient’altro. Tutti i software, da Safari a LaTeX, da iWeb a Mathematica, fanno esattamente quello che voglio che facciano.
Prevedo che quando cambierò computer e distribuzione LaTeX avrò dei problemi(ni?). Alcuni documenti LaTeX non saranno più compilabili e altri non appariranno come sono ora, regolati al millimetro: dovrò metterci le mani, e perderci del tempo prezioso. Forse (ma non ci voglio pensare!) dovrò rinunciare a qualche applicazione. iWeb, per esempio: Apple l’ha dismesso, ma per me è fon-da-men-ta-le, il mio sito mi serve per fare un sacco di cose, vitali per il mio lavoro. iWeb funzionerà ancora sul nuovo Mac? E Mathematica? Ne ho una vecchissima versione (perfetta per me), dubito che girerà su un sistema nuovo. Eccetera.
cfiandra” post=107662Per me (e lo consiglio anche a i miei studenti) una distribuzione non va aggiornata sul pc in cui si sta scrivendo una tesi. E preciso, solo durante il periodo di scrittura. Si evitano possibili esaurimenti nervosi 😀 Altrimenti, si, meglio aggiornare.
Certo, si possono avere più versioni di TeX installate. Ma:
1. non mi serve una versione più aggiornata di LaTeX, visto che la versione che uso ora è perfetta per me;
2. c’è qualcuno di voi che può escludere categoricamente che aggiornando non abbia problemi?
Ecco perché non aggiorno!Riguardo al numero, a me non pare che cambi qualcosa tra avere migliaia di pacchetti o decine di migliaia. Uso LaTeX per comporre i documenti più diversi, ma di pacchetti alla fine ne uso poche decine… Idem per le classi: quelle su CTAN sono centinaia, io ne conosco sì e no una decina…
Vediamo se Claudio pubblica il pacchetto.
::cfiandra” post=107658Santo cielo, no! Se ad ogni risposta di TeX.SX, LaTeX Community etc ogni 3 righe di codice diventassero un pacchetto non si capirebbe più nulla!
Certo, non tutte le soluzioni meritano di diventare pacchetti. Però alcune sì, e questa per me lo è: i numeri romani minuscoli sono abominevoli, e a mio avviso che il comando \frontmatter li produca è un bug di LaTeX.
Un pacchetto non deve necessariamente essere lungo. Per esempio, il pacchetto “indentfirst”, che uso regolarmente, è composto da due righe di codice in tutto:
`\let\@afterindentfalse\@afterindenttrue
\@afterindenttrue`
Meglio scrivere
`\uespackage{indentfirst}`
o le due righe di cui sopra? Io dico che è meglio caricare il pacchetto. È più amichevole per l’utente finale.cfiandra” post=107658
Ci sarebbero centinaia di migliaia di pacchetti: non si saprebbe neppure chi fa che cosa e sarebbe impossibile ricordarsi che tale funzione è in pacchetto x anzichè y… Senza contare poi la nomenclatura.Mi risulta che già ora ci si siano migliaia di pacchetti e centinaia di classi…
cfiandra” post=107658Scusate, ma questa è un’osservazione cattiva 👿 😀 😀 Lorenzo: non aggiorni MacTeX da anni… quindi l’utilità di avere il pacchetto su CTAN e quindi su TeXLive, MacTeX e MikTeX è proprio limitata 😉
L’argomento è ad hominen, e quindi irrilevante. 😉 Aggiornerò LaTeX quando cambierò computer (e cambierò computer quando sarò costretto a farlo). Ora non se ne parla: il mio sistema è perfetto per le mie esigenze, e non lo cambio. ❗
::dean” post=107654grazie, la leggerò ma adesso non ne ho il tempo..Ho imparato tutto da solo quando ne avevo il tempo ma ora non posso mettermi proprio a studiare latex..
unica cosa se vi va di dirmela è come fare a impostare la condizione di stampare una pagina si e una no. (il lettore sfogliando deve trovarsi a leggere solo sulla la pagina destra )Cerca “oneside” nell’Arte.
::OldClaudio” post=107652Be’ dopo il messaggio di Gustavo, non è difficile, magari banale, mettere insieme il pacchetto per Lorenzo; che dopo averlo visto, si rende conto che il pacchetto ad hoc è solo un vezzo.
Certo, ho sempre saputo che è un vezzo!
Apprezzo l’idea di non specificare la codifica, così il pacchetto è usabile anche da chi usa una codifica diversa da “utf8”.
Il pacchetto funziona anche con le classi KOMA?
Se sì, perché non lo carichi su CTAN?
Ah, “scfrontmatter” è un ottimo nome!
Fammi sapere se decidi di caricarlo su CTAN: per me sarebbe una gran comodità…
::illinguista1972″ post=107650Mah, credo che solo il catalogo IKEA ® abbia dieci pagine di indice…
Il (bellissimo!) manuale utente di Mathematica ha un indice che dura dieci pagine. Non solo, c’è tutta una prima parte con indicazioni di carattere generale (novità del software, indicazioni su come usare il manuale, eccetera) che apre il lavoro. Gli indici sono addirittura due: uno breve (due pagine) e uno dettagliato (dieci pagine, appunto). In tutto, 24 pagine di roba, numerata con numeri romani (minuscoli, ahimè). Il manuale poi (ri)comincia a pagina 1. Per me, è giusto così.
In ogni caso, è un vezzo: a me piace che il primo capitolo di un libro cominci a pagina 1: frontespizio, colophon, dedica e indici (anche se brevi) li voglio numerati a parte.
illinguista1972″ post=107650
Tu stesso, poi, usando a piene mani ArsClassica, usi a piene mani anche ClassicThesis, ed entrambi gli stili usano nel frontmatter numeri romani minuscoli: ci saremmo aspettati che risolvessi tu questo vezzo tipografico! Altro che ordinare un pacchetto! 🙂Non ne sono capace. Il codice che us(iam)o (di Enrico, se ben ricordo) mi è incomprensibile. Di sicuro, mi piacerebbe che \frontmatter ci arrivasse da solo. 😉
::OldClaudio” post=107641Vedete, Lorenzo e Alessandro. non è difficile scrivere macro come quelle proposte da Lorenzo.
“Why do you dress me in borrowed robes? (Macbeth)
OldClaudio” post=107641Il problema difficile è scriverle in modo che il tutto sia compatibile con hyperref […]. La soluzione migliore sarebbe quella di NON usare i numeri romani nella parte iniziale; vecchia abitudine oggi del tutto desueta. Desueta non vuol dire che nessuno la usi più, ma che rappresenta un ritorno al passato anche se mancano i vincoli che c’erano nel passato.
I numeri romani (maiuscoli!!) un senso ce l’hanno: se l’indice è di dieci pagine, non mi va che la tesi cominci a pagina 11.
Attendo un bel pacchetto. Solido.
::OldClaudio” post=107631Be’, usare fancyhdr non è equivalente a scrivere righe misterirose come le tue.
Le righe misteriose non le ho scritte io (non ne sarei capace!): di solito me le passate tu o Enrico, ma ho anche altri fornitori!
Il mio punto di vista è sempre quello di un utente “normale”.
Il comando standard \frontmatter usa i numeri romani minuscoli. Non hanno molto senso. Quindi vorrei usare un pacchetto che rimedia.
`\usepackage{frontmatter-fix}`
o qualcosa del genere, che sia ben scritto e compatibile con le classi più diffuse. Ripeto, per me un utente di LaTeX dovrebbe usare comandi di alto livello: mettere le mani sotto il cofano è roba da guru!Te la senti di scriverlo? 😉
::alessandropagin” post=107627Grazie mille!
Un’ultima cosa…se volessi seguire il tuo consiglio e trasformare i numeri romani “minuscoli” in “maiuscoli” come potrei fare?Prova questo codice.
`\makeatletter
\DeclareRobustCommand{\doscroman}{\textsc}
\def\scroman#1{\expandafter\@scroman\csname c@a#1\endscname}
\def\@scroman#1{\expandafter\doscroman\expandafter{\romannumeral#1}}
\let\ORlmph@outputpage@hook\mph@outputpage@hook
\def\frontmatter{\cleardoublepage
\pagenumbering{scroman}
%\renewcommand*\mph@outputpage@hook{%
%\bgroup
%\advance\c@page\m@ne
%\immediate\write\@auxout{%
%\string\mph@setcol{ii:\roman{page}}{\string\mph@nr}%
%}%
%\egroup
%}%
}
\def\mainmatter{\cleardoublepage
\pagenumbering{arabic}%
\let\mph@outputpage@hook\ORlmph@outputpage@hook}
\makeatother`
::andreab” post=107623Salve a tutti,
Devo creare dei grafici utilizzando LaTex, la mia domanda è se sia possibile creare un grafico a torta, uno a barre, e uno radar utilizzando una qualche interfaccia grafica. I grafici li avevo creato inizialmente in word ma ora dovrei passare a LaTex. Qualche consiglio o idea? Grazie in ogni caso 🙂http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Grafici.pdf
Per i grafici a torta (che sono sconsigliati da molti): pacchetto pgf-pie e sua documentazione.
::
LA tua tabella è poco comprensibile. Per esempio, nella colonna indicata “Ora giorno” mi aspetto di trovare l’ora del giorno. A un certo punto però trovo scritto “Energia esubero”. Al tuo posto, valuterei altre strade:1. mettere un’altra colonna con le energie in esubero.
2. avere due tabelle, una per le ore 1-7 e l’altra per le ore 22-24.Il valore dell’energia in esubero puoi anche metterlo nella didascalia.
Le strade sono diverse.
::schwarz89it” post=107596Le modifiche sono minime, ho rimosso il rettangolo e creato una polilinea
Spettacolo!!!
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
Figure 46-49.
Grazie mille, risolutivo come sempre! 🙂
-
AutoreRisposte