lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: problema con \footmisc #24776
    lorenzo.pantieri
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      ok..tolgo le due linee di comando e eventualmente ‘accetto’ le note che non isono n fondo alla pagina..grazie mille!

      Mi pare di ricordare che quel problema si presenti esclusivamente con \raggedbottom: fossi in te, toglierei anche quella chiamata.

      Ciao,
      L.

      in risposta a: problema con \footmisc #24774
      lorenzo.pantieri
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        se inserisco nel preambolo il comando

        \usepackage[bottom]{footmisc}
        \interfootnotelinepenalty =10000

        mi da il seguente warning

        Fossi in te, toglierei entrambe quelle righe.
        http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=4054&highlight=footmisc
        http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=2711&highlight=9999
        Non mi preoccuperei, invece, dell’altro warning.

        Ciao,
        L.

        P.S. Ho riletto la seconda discussione che ti ho segnalato. Beh, adesso \enlargethispage e \looseness li uso 😉 proprio per curare a fondo l’impaginazione, in sede di revisione finale. Quelle due linee di codice sono troppo “brutali”: meglio curare le note che danno problemi (come quelle divise in due pagine) caso per caso.

        in risposta a: classicthesis non funziona su ubuntu-texlive #24742
        lorenzo.pantieri
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          Dopo aver scaricato da Ctan il pacchetto formato .zip. se provo a copiarlo così cp classicthesis.zip /usr/share/texmf/tex/latex/
          mi da il seguente errore:

          Scompatta il file .zip e metti i file .sty dove vanno messi. Nella guida di base che ho scritto c’è un paragrafo apposito.

          Ciao,
          L.

          in risposta a: “L’arte di scrivere con LaTeX” #23065
          lorenzo.pantieri
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            1. Ho aggiunto un succoso paragrafo su hyperref (pag. 48-51).
            2. Una menzione a Mathematica fra i software vettoriali (pag. 82).
            3. `\hyphenation{Knuth}`
            4. Ho riscritto la tabella 7 a pagina 51; ora le relative voci si trovano nell’indice analitico.
            5. “URL” negli acronimi.
            6. Una sistemata all’indice analitico.

            Ciao,
            L.

            in risposta a: Dubbio \texorpdfstring #24720
            lorenzo.pantieri
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              L’esempio della Not So Short è sbagliato infatti se compili un documento che contiene
              `\section{\texorpdfstring{$E=mc^2$}{E=mc^2}}`
              ottieni comunque un warning relativo all’uso del carattere ^.

              Anche togliendo quel ^ il “problema” (nel senso paradossale che… non c’è nessun problema!) resta. Infatti i codici
              `\section{$E=mc^2$}`
              e
              `\section{\texorpdfstring{$E=mc^2$}{E=mc2}}`
              danno lo stesso risultato.

              …spariscono anche tutte le lettere greche…

              Proprio così. Grazie a questa tua osservazione, ho cambiato esempio:

              Per esempio:
              `\section{La funzione \texorpdfstring{$\Gamma$}{Gamma}}
              `trasforma \section{La funzione $\Gamma$} in “La funzione Gamma” nell’area del segnalibro.

              Mi sembra più appropriato!

              Grazie ancora,
              L.

              in risposta a: disegni con latex e pdflatex #24703
              lorenzo.pantieri
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                So bene che l’argomento “come fare un disegno e inserlo nel mio documento”
                è stato trattato talmente tanto da portare probabilmente alla nausea
                qualcuno… 😡
                Purtroppo però, navigando nei vari topics, mi sembra che manchi un chiaro
                suggerimento su quale programmi utilizzare.
                Mi spiego meglio. 😛

                Penso sia utile e interessante, indicare e suggerire particolari programmi
                per la creazione di disegni a seconda se uno vuole utilizzare latex o pdflatex.
                in questo modo, probabilmente, si potrebbero evitare richieste su come
                trasforamre un file vettoriale in raster e viceversa.
                Non so, si potrebbe dire:

                Linux:
                se si compila in pdflatex, fare i disegni con:….
                se si compila in latex fare i disegni con…

                Windows:

                ..
                .

                qualcosa insomma tipo la descrizione dei possibili editori da usare.
                In questo modo, gente come me, poco pratica con le trasformazioni,
                parte subito a lavorare con lo strumento corretto.

                Spero di non aver proposto una cavolata o qualcosa che già è stata fatta.
                Se sì, mi scuso, 😳 ma ditemi dove posso trovarla.

                Gli argomenti “LaTeX e pdfLaTeX” ,”disegni con LaTeX” e “trasformazione di formati” sono trattati sulla guida di Beccari (e sulla mia). Ti consiglio di cominciare da lì.

                Ciao,
                L.

                in risposta a: Dubbio su PDFLaTeX #24684
                lorenzo.pantieri
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                  Nella guida di Beccari c’è un intero capitolo dedicato alla microgiustificazione.

                  Ciao,
                  L.

                  in risposta a: Case editrici italiane #24653
                  lorenzo.pantieri
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                    Ho un problema: sto finendo un manuale interamente preparato in LaTeX.
                    Senza volere farla troppo lunga, il docente di riferimento con il quale lavoro ha insistito perché andasse a cercarmi una casa editrice “più conosciuta”. Niente in contrario contro gli editori minori; anzi.Ho già pubblicato 2 monografie che sono venute molto bene. Ma vorrei seguire il consiglio dato che altri docenti della mia facoltà hanno suggerito la stessa cosa.

                    Dunque ho cercato in tutto il forum, e su google (web e newsgroup) ma mi sembra non si parli ne vengano citati espressamente le case editrici ‘famose’ che in Italia sono in grado di pubblicare in LaTeX. A parte Springer e Adisson Wesley che però in Italia non pubblicano testi della mia materia: appartengo all’ambito delle scienze sociali. Forse la questione è tabù?

                    Potrei anche non curarmi della cosa, passare tutto con latex2rtf e pubblicare. Ma so che il risultato non sarà mai lo stesso dato; la guida poi è piena di funzioni e tabelle. Qualche suggerimento? Avete notizia di grandi case editrici che lavorano con LaTeX?

                    La casa editrice per cui lavoro (l’Aracne di Roma) vuole dei PDF: come siano stati ottenuti (Word, LaTeX, …) è affare dell’autore. Altre volte ho lavorato per case editrici che mi hanno imposto specifiche assurde (margini stretti, Times New Roman, interlineea doppia, …), retaggio di un evidente (ab)uso di Word, ma alla fine mi hanno di regola chiesto un PDF.

                    Raramente mi è mai accaduto di aver a che fare con una Casa che mi chiedesse lavori in formato RTF.

                    Ciao,
                    L.

                    in risposta a: disegnare una spirale #24608
                    lorenzo.pantieri
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                      Ho visto questo post in ritardo. Un’altra soluzione poteva essere l’uso di Mathematica, davvero eccellente. Mi pare che ora sia possibile anche usare, all’interno del programma, i font di LaTeX per scrivere etichette e intestazioni.

                      Ciao,
                      L.

                      in risposta a: Come fare un riquadro per codice HTML #24639
                      lorenzo.pantieri
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                        Le possibilità sono queste:
                        1. riduci il font (ma sotto \footnotesize non scenderei);
                        2. aumenti la lunghezza di riiga (non andrei però sopra quella di layaureo);
                        3. spezzi le righe che non ci stanno (di regola si può fare);
                        4. strizzi il font che hai (giocando con fontinst e microtype per renderlo più stretto);
                        5. usi un font più “economico” (prova .Bera Sans Mono o Lucida Sans Typewriter Narrow).

                        Prima di passare ai punti 4 e 5 (che non sono banali), però, assicurati che i primi tre non bastino davvero. ❗

                        Ciao,
                        L.

                        in risposta a: “L’arte di scrivere con LaTeX” #23064
                        lorenzo.pantieri
                        Partecipante
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                          Carissimi, il labor limae continua…

                          Probabilmente alla guida aggiungerò ancora qualcosa (un paragrafo su hyperref e -forse- un’appendice sui comandi obsoleti di LaTeX e un accenno a beamer), ma non vorrei superare di troppo le 200 pagine: quindi ormai il lavoro è vicino a raggiungere un punto di equilibrio (stabile, spero! :wink:).

                          Nel frattempo, ecco le ultime novità.

                          1. A pagina 42 ho corretto il link a TeXmaker: da “www.xm1math.net/texmaker.org/” a “www.xm1math.net/texmaker/”.

                          2. A pagina 49 ho aggiunto a margine una filigrana con il simbolo dell’euro.

                          3. Nel paragrafo sulle tabelle (a pagina 72) ho scritto un paio di capoversi sui comandi \scalebox e \resizebox, messi a disposizione dal pacchetto graphicx per ridimensionare le tabelle. Questa soluzione è particolarmente flessibile, perché consente di scegliere il fattore di scala praticamente con continuità.

                          4. A pagina 79, in nota, ho menzionato il programma Asymptote per disegnare grafici e schemi con LaTeX.

                          5. A pagina 163: “curriculum vitae” al posto di “curriculum vit{\ae}”. Il carattere \ae, infatti, è un’aggiunta “posticcia” all’alfabeto latino.

                          6. Nella bibliografia, ho aggiunto l’articolo di Mori e Guiggiani «Consigli su come non maltrattare le formule matematiche», pubblicato sull’ultimo numero (5) di ArsTeXnica.

                          Ciao,
                          L.

                          in risposta a: Come fare un riquadro per codice HTML #24637
                          lorenzo.pantieri
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                            Pacchetto listings e
                            `\lstset{frame=lines,basicstyle=\small\ttfamily}
                            `
                            Se non basta, metti \footnotesize al posto di \small.

                            Cambiando font si può “guadagnare qualcosa” (nel senso di “risparmiare spazio”) rispetto ai Computer Modern, ma dubito si tratti di qualcosa di decisivo.

                            Ciao,
                            L.

                            in risposta a: Problemi con controllo ortografico – WINEDT #24634
                            lorenzo.pantieri
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                              in risposta a: Novizio spaesato in mezzo al guado #24612
                              lorenzo.pantieri
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                                Morale della favola: è possibile ripulire un file convertito in TeX?

                                In base alla mia esperienza, se hai un file non-LaTeX e vuoi convertirlo in LaTeX, la cosa migliore è fare un copia/incolla del solo testo e partire da lì.

                                L’uomo rimane sempre al centro con LaTeX.

                                Questa frase di Roberto mi è piaciuta molto, la sottoscrivo. Armati di una buona guida di base, di tempo, pazienza e voglia di imparare: i tuoi sacrifici saranno abbondantemente ripagati.

                                Ciao,
                                L.

                                in risposta a: Lettere greche in ClassicThesis #24513
                                lorenzo.pantieri
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                                  1) Sono convintissimo che i margini stiano bene così; d’altro canto è chiaro dalla resa finale che si ha! (ad es. nelle guide di Lorenzo). Però è altrettanto chiaro che se volessi mettere il font a 11pt, il documento verrebbe un po’ stretto (troppe lettere: ho letto la guida… mi sembra dalle 61 alle 66, giusto? beh con 11pt stiamo sotto!); per adeguare il testo ai margini (cioè per ottenere le famose 66, mi sembra), mi sono permesso di provare il seguente setting
                                  `\areaset[5mm]{342pt}{709pt} %per gli 11pt`
                                  così da avere lo stesso numero di lettere che con 10pt (e i margini originali). Immagino però che stia tipograficamente sbagliando perché l’ho fatto a occhio (non uccidetemi! 😳 )

                                  All’interno del file classicthesis.sty sono riportate le seguenti indicazioni:
                                  `% Here some suggestions for the text widths and heights:
                                  % Palatino 10pt: 288–312pt | 609–657pt
                                  % Palatino 11pt: 312–336pt | 657–705
                                  % Minion 10pt: 264–288pt | 561–609pt
                                  % Minion 11pt: 288–312pt | 609–657pt
                                  `

                                  3) Se volessi cambiare l’interlinea (per metterla un po’ più spaziata… poco poco), posso usare linespread o c’è qualche controindicazione con classic thesis? Inoltre, che mi suggerite? (a quanto il linespread?… so che mi direte: “non cambiarlo, ma se proprio vuoi…”, quindi passiamo subito al “se proprio vuoi” :D)

                                  ClassicThesis ridefinisce l’interlinea:
                                  `\linespread{1.05}`
                                  Ho letto che questo accorgimento è raccomandabile nei documenti che usano i font Palatino. Le guide che ho scritto, però, non seguono questa indicazione: l’interlinea adottata è pari a 1.00.

                                  Se vuoi cambiare l’interlinea di tutto il documento, gioca con l’argomendo di \linespread.

                                  Ciao,
                                  L.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 4,186 al 4,200 (di 5,985 totali)

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