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Grazie, amici!
Ancora una cosa: impostando twoside nel mio report, anche la gabbia del titolo (che ho composto con titlepage) viene spostata verso il centro. Si può mantenerla, invece, centrata? Sì, naturalmente… 😀
Grazie ancora.
TommasoProva a caricare il pacchetto chngpage:
`\begin{titlepage}
\changetext{}{}{}{((\paperwidth – \textwidth) / 2) – \oddsidemargin – \hoffset – 1in}{}
…`
Ciao,
L.
::Anche se non so quanto sia tipograficamente ortodosso sezionare un report in capitoli.
La classe report (come la classe book) ha i capitoli: quindi va benissimo.
Dunque, a openright dichiarato in preambolo nel mio report, qualche capitolo mi comincia su pagina pari.
Ricordo di aver avuto il tuo stesso problema. In questo vecchio topic lamentavo di un capitolo che iniziava in una pagina pari in una classe report con opzione openright.
Il topic era rimasto irrisolto (“il Piccolo Principe non dimenticava mai una domanda dopo averla fatta…”). 😉
Soluzioni? Prova ad aggiungere l’opzione twoside (insieme ad openright).
Altrimenti prova ad aggiungere
`\cleardoublepage`
prima dei vari \include o \input.Facci sapere, ché sono curioso…
Ciao,
L.
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Carissimi, ancora qualche piccolo ritocco, per lo più in risposta ai punti evidenziati da Gloria (grazie mille, minnolina!).Pag. 12: Ho aggiunto una nota in cui menziono la distribuzione ProTeXt.
Pag. 26: Ho precisato che per lanciare sudo mktexlsr è necessario disporre dei privilegi di amministratore.
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=4308Pag. 26: Ho lasciato invariato il resto. Infatti, la frase
In alternativa, sufficiente copiare i file necessari nella stessa cartella in cui si trova il file .tex.
è corretta. E’ vero che se il pacchetto ha una struttura interna (come pgf) copiare tutti i .sty non è pratico… ma tenendo conto che:
1. i comandi da scrivere sul Terminale per rimediare sono piuttosto criptici;
2. il pacchetto pgf è accompagnato da un’esauriente documentazione;
3. il pacchetto pgf è già installato nella distribuzione TeX Live (scommetto anche su MikTeX completa);
ho pensato fosse il caso non appesantire il discorso. Però se Gloria o qualcun altro vuole aggiungere al riguardo un paragraf(ett)o o una nota, è il benvenuto!
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=4309Pag. 43: Nel paragrafo sull’interlinea, ho aggiunto una menzione all’ambiente spacing, messo a disposizione del pacchetto setspace.
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=4310Pag. 71: La tabella riportata nella figura 6 è ora in italiano.
Pag. 79: Nella nota, “pgf” al posto di “tikz”.
Pag. 105: Ho aggiunto una nota sull’uso (spesso) sconsigliabile dei comandi \left e \right per variare l’altezza dei delimitatori, al posto dei corrispondenti comandi manuali.
Pag. 133: le quattro figure hanno ora il logo di ArsTeXnica ottenuto con l’apposito comando \Ars del pocchetto guit.
A presto,
Lorenzo
::Il pacchetto setspace va usato se è necessario cambiare l’interlinea in varie parti del documento. Se si vuole solo modificarla una volta per tutte per adattarla a situazioni particolari (giustezza elevata o caratteri che richiedono un’interlinea ampliata come Lucida o Palatino) meglio dare un solo comando \linespread e non pensarci più.
Benissimo. Grazie mille!
Sarebbe bene scoraggiare l’uso di setspace, non tanto perché il pacchetto sia mal fatto, quanto perché la piaga della doppia interlinea dovrebbe sparire. 🙄
Eh, una volta ho scritto delle dispense universitarie pagate un tanto a pagina. E’ stata l’unica volta che non mi è dispiaciuto seguire le specifiche che imponevano di usare un corpo di 12 punti con interlinea 1,5… 😉
A presto,
L.
::Cari tutti,
impostando l’opzione twoside in un report (lo vorrei stampare in fronte-retro per motivi miei), il risultato a fine compilazione è assimilabile a quello di un book, con le gabbie del testo spostate verso il centro della pagine. LaTeX si comporta così di default? Esiste un modo per mantenere la gabbia di testo centrata sulla pagina?
Ho ottenuto questo risultato inserendo nel preambolo il codice che il prof. Gregorio indica nella sua Guida ai pacchetti di uso più comune (pacchetto afterpage), perché volevo semplicemente far cominciare le diverse sezioni del mio documento tutte in pagina dispari. Non so se in un report quest’ultima sia un’operazione ortodossa, ma il risultato non mi dispiace.Per fare iniziare i capitoli in una pagina dispari, si usa l’opzione di classe openright. Se vuoi stampare fronte-retro, l’opzione twoside definisce i margini in quel modo (per ottime ragioni, discusse esaurientemente sul forum). Se vuoi cambiare i margini, layaureo o geometry.
Ciao,
L.
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Carissimi, qualche altro piccolo ritocco:1. A pag. 65 ho aggiunto una nota sull’uso deprecato di \hline nella composizione delle tabelle.
2. A pag. 96: “l’uso del codice $$…$$…” al posto di “l’uso dei comandi $$…$$…”.
2. A pag. 112: “le quattro dichiarazioni \displaystyle, \textstyle, \scriptstyle e \scriptscriptstyle” al posto di “i quattro comandi \displaystyle, \textstyle, \scriptstyle e \scriptscriptstyle”.
A presto,
L.
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Chiedo scusa per l’intervento tardivo.Grazie ai consigli di DMW, ho trovato una buona soluzione del problema.
1. Apro il pdf originale con Acrobat Pro.
2. Document -> Crop Pages: ritaglio tutte le pagine. Andando per tentativi, ho visto che i valori
top = 0.5 cm
bottom = 1.5 cm
left = 2cm
rigth = 2cm
danno un risultato finale soddisfacente.3. Page setup: imposto il formato di stampa 17cm x 24cm.
4. Stampo su pdf con le impostazioni selezionate il documento ritagliato.
Questo è il risultato. é in bianco e nero perché il libro sarà stampato così. 🙁
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX17x24.pdfPurtroppo stampando su pdf i link di hyperref non sono più attivi, ma non è un problema gravissimo (visto che il libro andrà stampato su carta…).
Grazie mille ad Andrea.
A presto,
Lorenzo
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Ciao a tutti,ho appena aggiornato il lavoro.
Rispetto alla versione precedente.
1. (Nell’attesa di scrivere un’appendice sui “comandi obsoleti di LaTeX”,) nel capitolo sulla matematica, ho aggiunto una nota in cui si sconsiglia $$…$$ per inserire formule fuori corpo e un’altra nota in cui si menziona l’obsoleto eqnarray per allineare formule.
2. Ho aggiunto un capoverso sui grafici di Feynman: non so se l’esempio riportato sia irreprensibile, vi prego di darci un occhiata.
3. Ho riformulato le didascalie delle figure 1 e 3 per ridurre lo spazio fra le parole (prima esagerato): neppure ora il risultato è impeccabile, ma lo spazio per giustificare una didascalia in un ambiente wrapfigure (con margini di pagina così stretti) è davvero esiguo. Il problema me l’ha fatto notare il mio precisissimo caporedattore…
4. A pag. 38: “meno compresa” al posto di “meno ben compresa”.
5. Ho sostituito in tutto il documento le espressioni “sotto-paragrafo”, “sotto-lemma” e “mini-indice” con “sottoparagrafo”, “sottolemma” e “miniindice”, rispettivamente. Ho lasciato invece “sotto-sottoparagafo”.
6. Ho aggiornato la bibliografia ed eliminato un altro paio di refusi.
A presto,
LorenzoP.S. Per Gloria: adesso mi studio la documentazione di setspace (riprenderò la questione nel prossimo aggiornamento). Naturalmente, in linea di massima è sempre meglio usare un pacchetto ad hoc che un comando “di basso livello,” quindi se setspace permette di impostare interlinee arbitrarie, va usato setspace.
Grazie ancora,
L.
::Il Professore mi ha spiegato che il programma è mktexlsr, mentre texhash è solo un alias.
Ho appena provato ed in effetti mi dà la stessa cosa, ma allora (come per texhash) non serve sudo (che richiede diritti root) ma basta mktexlsr.
Grazie per il suggerimento.
Ne approfitto per un suggerimento: quando parli di formule fuori corpo (pag 96) introduci solo i comandi corretti. Tuttavia se un principiante legge, insieme alla tua guida, un’altra guida in cui trova $$…$$, potrebbe pensare che tu l’hai solo dimenticato. Quindi non sarebbe opportuno aggiungere una piccola nota in cui si sottolinea che spesso si trova scritto in certe guide che $$…$$ è equivalente a \[…\] ma che in realtà non è cosi’?
In effetti, nella guida ho cercato di semplificare le cose al massimo. Per esempio, non ho neppure menzionato l’esistenza di comandi come \hline o ambienti come eqnarray, ma ho cercato di riportare sempre la soluzione “migliore”.
Il rischio nel menzionare anche le soluzioni “sbagliate” è di appesantire le cose, perdendo in agilità quello che si guadagna in scrupolo “filologico”, però è vero: potrebbe sembare che le ho solo dimenticate…
Ci penserò! 😉
Buona serata anche a te e grazie, di nuovo.
L.
::Altra piccola osservazione: su una qualunque distribuzione Linux se non si è root (e soprattutto non lo si puo’ diventare, come di solito in università o in ufficio), il comando di pagina 26 per aggiornare la base dei dati
lanciando dalla linea di comando sudo mktexlsr
non si puo’ usare. Al suo posto io uso il comando texhash che non richiede diritti superiori ma non ti so dire il rapporto fra i due comandi.
Il Professore mi ha spiegato che il programma è mktexlsr, mentre texhash è solo un alias.
Anche il consiglio di copiare i .sty direttamente nella directory è ottimo ma bisogna precisare che funziona solo se il pacchetto non ha una struttura interna (come ad es. pgf).
Anche questo è un punto su cui rifletterò!
A presto,
L.
::Sto leggendo l’ultima versione e mi sembra d’aver trovato un paio di <
>: a pag 28 credo ci sia un “:” di troppo dopo la parola “float”;
Ops!
alla nota 6 di pagina 79 parli del package tikz ma in realtà il package è pgf (ed è lui che si deve cercare su ctan) e tikz è solo un front-end. È pero’ vero che nel preambolo bisogna scrivere \usepackage{tikz} quindi c’è il rischio di confusione.
Qui sarà il caso di aggiungere una precisazione, per evitare confusioni.
Avrei anche un’altra osservazione: quando parli di MikTeX non fai nessun cenno a ProTeX, o meglio, al pdf di ProTeX che fa installare/disinstallare tutto il necessario direttamente (MikTeX, GhostView et TeXnicCenter). Quando devo installare LaTeX su un sistema Windows trovo sia il modo più semplice e veloce.
Una menzione la farò senz’altro.
Ne approfitto per segnalare che ho messo il linea un altro aggiornamento del lavoro. Ho corretto e aggiornato la bibliografia, rivisto i ringraziamenti e riformulato ancora una volta il paragrafo sugli alberi delle distribuzioni, a pagina 25. Quest’ultimo è ancora lontano dal lasciarmi soddisfatto (parafrasando un detto, “per usare LaTeX, essere ossessivi non è necessario, ma aiuta”). 😉
Ti ringrazio, Gloria, per le osservazioni e i complimenti.
A presto,
Lorenzo
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