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`\let\chapterNumber\undefined
\ifthenelse{\boolean{eulerchapternumbers}}% font for the chapter numbers
{\newfont{\chapterNumber}{eurb10 scaled 5000}}%
{\newfont{\chapterNumber}{pplr9d scaled 5000}}`
\newfont controlla che il comando non sia già definito. Così lo “sdefinisci”.Come sempre perfetto!
Grazie mille,
Lorenzo
10 Novembre 2007 alle 20:08 in risposta a: \hbar mancante in classicthesis – opzione eulermath RISOLTO #18632::Perfetto, un’altra cosa imparata!
Siamo in due! 😉
Ho appena aggiornato la mia guida aggiungendo, fra l’altro, un capoverso tratto da questo topic.
http://www.lorenzopantieri.net/ClassicThesis_files/ClassicThesis.pdf
Ciao e grazie,
L.
::Devo costruire una specie di diagramma di flusso, una cosa semplice, ma non posso servirmi di un programma di disegno in quanto nel diagramma compaiono delle lettere con dei pedici (come questo: $S_{1}$) che nessuno dei programmi di disegno che ho visto io è in grado di farmi.
Potresti usare un software vettoriale per fare il grafico, e scrivere le formule in LaTeX, posizionandole con il drag & drop.
Su Mac esiste LaTeXiT, scrivi la formula, compili e hai un pdf “ritagliato” che puoi posizionare sul grafico col drag & drop. Su PC esisteranno certo soluzioni analoghe.
Ciao,
L.
::nessuna esperienza nel fotoritocco ed esigenze poche però manca un corrispettivo del paint sul mac e ne sto cercando uno che mi permetta anche di fare qualche disegno elementare ma efficace.
Per “fare qualche disegno elementare” c’è Omnigraffle (vettoriale). Paint permette di ritoccare immagini bitmap. Su Mac hai solo l’imbarazzo della scelta. http://www.versiontracker.com
Ciao,
L.
::Sono un po’ alle prime armi nel mondo del tex e sto scrivendo la tesi di dottorato(facoltà di ingegneria).
Ho visto che per impaginare bene il tutto si usa il pacchetto fancyhdr…e così ho fatto e, diciamo, il risultato è buono….tranne che così facendo il numero delle pagine a partire da 1 (ovviamente) le comincia a contare già da quella che sarà la copertina. Io invece vorrei che cominciasse dalla prima pagina del capitolo1 e che il mio indice avesse la numerazione in numero romano…e ovviamente la copertina e pagina di dedica niente.
Ho provato tutta ieri ma non sono riuscita ad ottenere alcun risultato …potete aiutarmi per favore??Cerca \frontmatter e \mainmatter su una guida di base.
Ciao,
L.
::Come se ne esce? Beh, o lasci che LaTeX posizioni le immagini dove vuole (è la soluzione di gran lunga migliore), oppure fai dei piccoli aggiustamenti ad hoc al testo. Quest’ultima operazione va fatta solo in sede di revisione finale.
Ciao a tutti,
sono in sede di revisione, ora, ed ho inserito praticamente tutte le immagini seguendo il pattern da te consigliato, perciò usando float e il posizionamento [H]. Ora mi trovo con pagine con testo dislocato in vari punti, ad esempio se vi sono 3 paragrafi, me ne trovo uno in alto, uno al centro ed uno in fondo alla pagina…chiaramente non è molto gradevole…come posso fare per “aggiustare” l’impaginazione?Calma, calma: io non ti ho affatto consigliato di “inserire praticamente tutte le immagini usando l’opzione [H] di float”. 👿
Anzi, se leggi la citazione, ti ho detto che la soluzione di gran lunga migliore è di far flottare tutte le immagini! Una delle ragioni, è proprio quella di lasciare a LaTeX la possibilità di riempire la pagina per il meglio. Se usi l’opzione [H] di float, questo naturalmente non sempre è possibile, e puoi avere un’impaginazione orrenda.
Riassumendo:
1. Fai flottare tutte le immagini che puoi;
2. Scegli l’opzione [tb] per quelle piccole, e l’opzione [p] per quelle grandi;
3. Se ti serve un’immagine in un punto preciso, perché appartiene al flusso del discorso, inseriscila con \includegraphics (senza didascalia, naturalmente). L’immagine deve essere piccola, ovvio.
4. Se eccezionalmente necessiti di un’immagine in un punto preciso con didascalia (per esempio perché vuoi raggiungere un risultato estetico particolare), usa float. E preparati a soffrire, perché è probabile che ti tocchi qualche aggiustamento “manuale”.Spero di essere stato chiaro.
Ciao,
L.
::hai qualche consiglio da darmi per i grafici in pdf?
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=2154&highlight=omnigraffle
hai una dritta da darmi per un programmino di grafica più semplice di gimp su mac?
Mah, non è che io abbia grandi esigenze di ritoccare fotografie. Tu sì? Quali sono? Per quello che mi serve, iPhoto e (qualche volta) Image Tricks sono più che sufficienti.
Ciao,
L.
::hai ragione,il problema è che stavo lavorando su .eps…
spero di risovere il problema… che mi sta facendo perdere delle ore.
Nessuno mi toglie dalla testa che un utente LaTeX (tanto più se usa Mac OS) non dovrebbe neppure sapere che cosa sono i bounding box.
Usa sempre fotografie in formato jpg o png, grafici in pdf (creati con software “moderni”, su Mac ce ne sono di deliziosi), compila con pdfLaTeX e vivi felice.
Ciao,
L.
::il pacchetto acronym è quello che aveva consigliato Lorenzo mandandomi al http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=3112&highlight=ciabatte
Non è del tutto esatto. Ti avevo segnalato quel link perché erano presenti due citazioni utili:
TeX fa il suo mestiere, altri programmi il loro; mettere in ordine alfabetico non è il mestiere di TeX. Si può certamente fare, ma il tempo necessario non vale il risultato che si può ottenere con programmini appositi.
Qualunque editor di testo (o quasi) permette di mettere in ordine alfabetico parti di testo (selezionato). Basta solo che tu selezioni la tua lista degli acronimi e faccia fare l’ordinamento automatico.
Ciao,
L.
::
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=3112&highlight=ciabatteMagari può esserti d’aiuto.
Ciao,
L.
7 Novembre 2007 alle 11:31 in risposta a: Customizzazione del layout della didascalia di una figura #18486::3. Customizzazione 🙄 … non è una parola italiana. Mai sentita.
No, non è una parola italiana, ma è utilizzata in ambito informatico (o almeno, io l’ho sentita usare più volte).. è un po’ una derivazione dall’inglese, come già accaduto in passato con altri termini….
È vero, una lingua è viva, si evolve, e a volte prende a presto parole da altre lingue. Tuttavia, quando esiste già una parola che esprime alla perfezione lo stesso concetto, perché usare un barbarismo? Perché scrivere (l’orrendo solecismo) “custromizzare” quando esiste “personalizzare”?
Quanto al resto, dalla documentazione di caption:
The spacing could be customized using the setspace package…
Leggi anche il paragrafo 3.2:
Justification.
As addition to the caption format you could also specify a caption justification…Ciao,
L.
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