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21 Settembre 2007 alle 7:44 in risposta a: Ripristinare indentazione – adattamento template tesi #17155::
PS: lo so che le guide sono spesso scritte in inglese e che non è sempre facile trovare il termine italiano adatto, ma spesso, quando si adatta all’italiano una parola inglese di derivazione latina, si rischiano brutte figure e parole orride (“scannare” per “to scan”, per esempio; c’è anche “scalpello” per “scalpel”, con descrizioni di allegri chirurghi che aprono pance con lo scalpello: 😯 “scalpel” è il “bisturi”).
D’accordissimo. A volte trovare una traduzione è difficile (a proposito: sto cercando il modo di tradurre “bundle” ma non mi viene in mente niente di buono, hai qualche idea?), e ci sono termini che forse sono intraducibili (software, sport, …), ma usare un barbarismo inglese quando esiste una parola italiana che esprime lo stesso concetto proprio non va.
Ciao,
L.
20 Settembre 2007 alle 17:07 in risposta a: Ripristinare indentazione – adattamento template tesi #17152::mi rendo anche conto che scrivere che “tex” è un po’ datato sul vostro forum è stato un po’ pericoloso.. ma ad una girl profana si perdona tutto no?
Sì, ad una girl profana si perdonano un sacco di cose, sono convintissimo che lo pensino anche Knuth e Lamport. 8)
Tuttavia, se la ragazza in questione scrivesse correttamente “TeX e LaTeX” al posto di “tex e latex” e, visto che ci siamo, “comunque” (o al limite niente!) al posto di “cmq”, … il suo sforzo sarebbe molto apprezzato. 😉
Che vuoi farci, in questo forum siamo un po’ pignoli…
Ciao,
L.
::mi accade spesso di dover aggiungere spazi per non avere i caratteri attaccati ad altri simbli,
ad esempio \[ \int^r \] mi dà la r molto attaccata all’integrale, o anche \binom{k}{i} mi viene scritto molto stretto ed attaccato se non aggiungo qualche \, .
nelle guide ciò non mi sembra accadere. sbaglio io qualcosa?In generale il layout di LaTeX è eccellente, senza necessità di alcuna correzione: difficile risponderti senza un esempio minimale che ripoduca il problema.
::Per i teoremi il pacchetto amsmath mette a disposizione un apposito ambiente la cui definizione è:
`
\newtheorem{teo}{Teorema}[section]
`Per essere precisi quell’ambiente non è messo a disposizione da amsmath, ma fa parte della dotazione standard di LaTeX. Piuttosto, è opportuno caricare il pacchetto amsthm, che migliora le cose e permette di avere ambienti personalizzati: leggi la sua documentazione.
Ciao,
L.
::dovrei stampare la copertina della confezione di un cd.
mi chiedevo se ci fossero classi o pacchetti che possono darmi una mano, o se qualcuno l’ha già fatto e mi regala un copia/incolla.
Ti do un consiglio (forse) “eretico”: per queste cose, meglio un software WYSIWYG.
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=2826&highlight=mittelbach
Ciao,
L.
::stavo per iniziare una tesina e pensavo ald usare la classe report perchè ho letto che si fa così, ma mi è venuto un dubbio: perchè report?
sono andato a leggere un po’ in giro, e mi sembra che report sia poco meno di book. e allora perchè non usare book? solo per risparmiare il “oneside”? o perchè?Le classi report e book sono in effetti molto simili. Di default la classe book ha come opzioni openright (i capitoli inziano in una pagina a destra) e twoside (le pagine sono fronte-retro, cosa che ha influenza sulle testatine e sui margini). In più la classe book ha gli utili comandi \frontmatter, \mainmatter e \backmatter, che la classe report non ha.
Il mio consiglio è di usare la senz’altro la classe book. Se non stampi fronte-retro, aggiungi due opzioni
`\documentclass[…,oneside,openany]{book}
`
e sei a posto.Ciao,
L.
::È quindi meglio convertire l’immagine jpg in un’immagine vettoriale o semplicemente dovrei cercare un’immagine di qualità migliore da cui partire?
Dall’articolo di L. Mori su come redigere una tesi di laurea (che ti consiglio di leggere per intero):
Esistono due grandi classi di figure, le immagini vettoriali e le immagini bitmap. Le prime sono descritte da forme e possono essere scalate e/o deformate senza perdere definizione; sono soprattutto adatte per i grafici e per gli schemi. Le seconde sono matrici di pixel colorati e sono adatte per le fotografie.
La prima cosa da fare è produrre figure nel formato più adatto per i propri scopi. È inutile salvare grafici o schemi in .jpeg per poi convertirli in .eps in quanto la conversione di un’immagine bitmap in .eps include semplicemente il file bitmap in una “cornice” .eps senza migliorare in alcun modo la qualità. È inutile anche fare la conversione opposta da file vettoriale a bitmap perché in questo modo si perdono le informazioni sulla geometria contenuta nella figura e quindi si abbassa la qualità del file.
Quindi cerca un logo vettoriale della tua università. Per il frontespizio, ti consiglio il pacchetto frontevr (compatibile con toptesi, fra l’altro).
http://www.guit.sssup.it/guitmeeting/2005/articoli/mori.pdf
http://profs.sci.univr.it/~gregorio/frontevr.styCiao,
L.
::purtroppo non bastano le qualità di latex, dato che
\[ qualità del testo \leq \min \{ qualità di latex, capacità di chi scrive \} \]
Eh, avrei qualcosa da ridire su come hai scritto quella formula… 😉 ma il messaggio è chiaro. Tuttavia, vedrai che il problema del frontespizio si risolve senz’altro: ci mancherebbe di essere costretti ad incollarne uno realizzato in doc!
::devo usare purtroppo (lo so che è sconsigliabile, ma per ora non riesco a farne a meno) open office per parte di un mio documento.
quale font posso usare per avere il testo il più simile possibile ai font predefiniti di latex?
Eh, è un problema! Mi sembra improbabile che la famiglia Computer Modern (i font standard di LaTeX) sia disponibile per OpenOffice. Secondo me, incollando due documenti in uno rischi di creare una mostruosa chimera: usa LaTeX, che fa tutto e lo fa benissimo.
Ciao,
L.
::
Se l’immagine che ti interessa è il logo della tua università, dovrebbe essere possibile reperirne una in formato vettoriale. Non so come si faccia ad estrarre un’immagine vettoriale con OpenOffice: sicuramente, non passando da Paint, che è bitmap. Prova a cercare sulla guida in linea di OpenOffice. Al limite, cerca/posta nella sezione “Altri programmi”.Se hai un’immagine ps ti consiglio di convertirla immantinenti in pdf e di usare pdfLaTeX. Io uso pdf per le immagini vettoriali, jpg per quelle bitmap e compilo con pdfLaTeX (niente dvd né ps, dunque): mi trovo benissimo…
Se il documento è solo fronte, nessuna pagina bianca, naturalmente.
Fossi in te, per il frontespizio userei l’ottimo frontevr.sty.
Ciao,
L.
::è normale? oppure dovrei di volta in volta spezzare manualmente gli align o inserire al loro interno dei \newpage? o cosa altro?
Gli amibienti align di default non vengono spezzati da LaTeX: se ne hai molti (e molto corposi) è normale avere qualche problema di impaginazione. Soluzioni? Un uso moderato del comando \displaybreak può aiutare:
To get an individual page break inside a particular displayed equation, a \displaybreak command is provided. \displaybreak is best placed immediately before the \\ where it is to take effect.
Alcuni consigli:
1. Cerca di non esagerare con la lunghezza degli ambienti align, split, … (una sequenza di, poniamo, venti equazioni consecutive è oltretutto scomoda da leggere).
2. Visto che più grande è il corpo dei caratteri con cui scrivi, più evidente è il problema, usa i 10 punti di default. Stessa cosa con l’interlinea: usa quella di default.
3. Piccole modifiche del sorgente in sede di revisione finale (per evitare che un ambiente align cada a metà della pagina, per esempio) possono essere utili.
Ciao,
L.
::volevo usare il modello di frontespizio che dà la mia università, e che purtroppo è un file .doc. penso sarei riuscito a farne uno uguale in latex, ma il mio problema è che nel file .doc c’è un’immagine che non sono riuscito a salvare a parte.
Facile: in Word, basta cliccare con il tasto destro del mouse sull’immagine e salvarla nel formato opportuno.
dovrei aggiungere una pagina bianca prima dell’indice così da farlo iniziare nel .pdf finale in una pagina dispari (la terza)? e in questo caso la numerazione della pagina dell’indice deve essere i oppure iii?
Sì e sì: usa \cleardoublepage e \setcounter{page}{3}.
Consiglio: in un documento LaTeX, il frontespizio dovrebbe essere in LaTeX, per ragioni di omogeneità estetica (stessi font, tanto per dirne una) e di praticità (se devi modificare il frontepizio non devi uscire da LaTeX).
Ciao,
L.
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