Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
ma ti sei messo una debian sul mac?
Scusa l’OT ma è irresistibile.
Perché no? Parallels è davvero ottimo e così posso fare qualche esperimento anche in ambienti diversi. Adesso provo a vedere la versione di Metapost.
Poco più di un minuto per arrivare al Desktop di Gnome.
…E pensare che c’è chi dice che “per Mac non ci sono software”! Su Maworld di questo mese c’è un articolo che prende in esame ben 4 soluzioni (Parallels, CrossOver, Fusion e Boot Camp) per far girare su Mac applicazioni Win e Linux, anche in maniera nativa.
http://www.macworld.it/showPage.php?template=in_edicola&id=9300
Ciao,
L.
::Colophon? È leggermente improprio, ma così ci si riferisce all’insieme di quei dati che, in molti libri, si trovano sul verso del frontespizio.
Ciao Enrico, in questo libro, impaginato secondo gli Elementi dello stile tipografico di Bringhurst, il colophon si trova nelle ultimissime pagine (e contiene altre informazioni). Mi pare di ricordare che in generale il colophon si trova alla fine di un libro.
Io mi sto riferendo alla pagina (la quarta facciata dall’inzio, nell’esempio che ti ho inviato, quella subito dopo il titolo e prima della dedica), che contiene le informazioni sul copyright.
Grazie mille,
Lorenzo
2 Giugno 2007 alle 22:04 in risposta a: ClassicThesis e l’indice analitico privo di testatine #14918::
Trovato! È bastato “ribadire”
`\pagestyle{scrheadings}
`
nel codice. Il codice
`
%*******************************************************
% Indice analitico
%*******************************************************
\manualmark
\markboth{\spacedlowsmallcaps{\indexname}}{\spacedlowsmallcaps{\indexname}}
\pagestyle{scrheadings}
\addtocontents{toc}{\protect\vspace{\beforebibskip}}
\addcontentsline{toc}{chapter}{\tocEntry{\indexname}}
\printindex`
funziona. Non so né perché sia necessario ripetere il comando (per la bibliografia non è necessario) né se quello che ho indicato è il posto migliore per piazzarlo, ma il codice funziona.Ciao,
L.
::Buongiorno a tutti,
risveglio ad alto tasso adrenalinico grazie a Tex.
Non so come mai, delle 150 pagine del mio lavoro, il file dvi mi presenta solo la prima.
Non ho fatto assolutamente niente: apro winedt, apro file .tex, Texify, e mi appare solo la prima pagina (Così per circa un’ora, faccia inebetita annessa).
Accetteri solo con composto disappunto che le mie 149 pagine siano scomparse nel “no source links found”.Un aiutino per un neofita?
Calma e gesso. Tanto per cominciare, hai provato a vedere se un file di prova come
`\documentclass{book}
\usepackage{lipsum}
\begin{document}
\chapter{Foobar}
\lipsum[1]
\section{Foo}
\lipsum
\section{Bar}
\lipsum
\end{document}
`
viene compilato correttamente? Se non è così, il problema è nella tua distribuzione LaTeX; altrimenti il problema è nel codice (che so, un \end{document} dimenticato).Difficile saperlo con le informazioni che dai.
Ciao,
L.
::Ho applicato qualche modifica assolutamente empirica all’ormai famigerato Classic Thesis per arrivare ad un risultato che è quello che andavo cercando.
Mi capita però un “piccolo” problema con la prima pagina di ogni capitolo.Fino al capitolo 9 tutto OK.Quando però sono arrivato in doppia cifra con i capitoli il “numerone” in grigio in alto sulla destra non sta più nei margini e la seconda cifra viene tagliata.A me il tuo problema non si presenta. Evidentemente, il problema non è di ClassicThesis, ma risiede nelle modifiche che dici di aver apportato!
Ciao,
L.
31 Maggio 2007 alle 16:06 in risposta a: Comandi \month e \year del pacchetto KOMA scrtime-scrdate #14861::
Aggiungo a quanto dice Lapo che installare i font è facile ma non banale.http://www.guit.sssup.it/guitmeeting/2005/articoli/zannarini-vavassori.pdf
La mia distribuzione di LaTeX (MacTeX) contiene già i font di cui ha bisogno Nebula. Anche se non uso MikTeX, credo che difficilmente un’installazione completa ne sia priva.
Ciao,
L.
31 Maggio 2007 alle 6:44 in risposta a: Difficoltà con interfootnotelinepenalty e raggedbottom #14821::Se devi stampare un libro d’arte (nel senso ampio della parola), sì.
Con trucchi di questo genere, è possibile fare in modo che il richiamo alla nota spezzata vada un po’ più in alto o un po’ più giù, in modo da evitare questo inestetismo.
Se proprio non ce la fai, almeno che la seconda parte della nota sia sulla pagina affacciata, cioè non occorra girare pagina per leggerla.
Ciao Enrico, grazie per i tuoi suggerimenti, preziosissimi come sepre. Alla fine ho optato per non intervenire sul paramentro interfootnotelinepenalty (LaTeX mi sembrava davvero in difficoltà con quella soluzione), modificando leggermente qualche frase dei paragrafi “problematici” (sono in fase di revisione finale dello scritto). Il risultato è che ora non ho più alcuna nota su due pagine!
È un lavoro (un po’) certosino, e LaTeX riserva addirituttura più “sorprese” di Word (spero che nessuno si offenda…): mi è capitato -giuro- di elimiare qualche parola e di avere che il paragrafo risultante fosse addirittura più lungo (l’avevo sentito dire da Mittelbach sull’ultimo numero di ArsTeXnica, e non ci volevo credere).
Anche le note a margine danno qualche problema: penso che siano carine (“danno vitalità alla pagina”, dice Brighhurst) e anche utili, ma quando si fanno delle modifiche (anche piccole) al documento, rischiano di andare fuori dal bordo veriticale della pagina, e sono necessari opportuni aggiustamenti, stressanti come quelli di un software WYSIWYG.
Insomma, un documento del tutto “elastico”, nel quale non debba essere fatto alcun aggiustmento in sede di revisione finale, è forse un “concetto asintotico”, al quale avvicinarsi il più possibile (con LaTeX), ma impossibile da raggiungere al 100%…
Grazie ancora,
Lorenzo
::l’avevo visto.
se ho capito bene si suggerisce di- mettere il file .sty nella directory del documento (non mi funziona).
metterlo in una cartella in …\tex\latex\ e poi fare il refresh dalle opzioni di miktex (non mi funziona neanche questo).Può darsi che tu stia usando un pacchetto che richiede “dell’altra roba” per funzionare. Per esempio, se vuoi usare i font Minion Pro, non è sufficiente scrivere
`\usepackage{MinionPro}`
ma devi anche naturalmente avere i font installati. Se ben ricordo il tuo problema era relativo a mathbbol. È possibile che tu non abbia quei font correttamente installati nella tua distribuzione.Riporta il log.
Ciao,
L.
31 Maggio 2007 alle 5:30 in risposta a: Formula spezzata su + righe/problemi con le parentesi graffe #14856::A dire il vero è TeXnic Center che mi inserisce \left e \right quando clicco sulla graffa sinistra e destra nella barra dei mathematical symbols…
Eh, lo fa -immagino- per “stare dalla parte del sicuro”, ma non è la soluzione ideale: i comandi \left e \right introducono una spaziatura orizzontale extra che il più delle volte è indesiderata.
Ciao,
L.
::Mi aggancio con umiltà a questo thread… ma per colorare il testo di alcune celle di una tabella… com’è che si fa? Col comando \textcolor? Ma lo devo dare per ogni cella… Ho provato a leggere qualcosa sulla guida di xcolor e su quella di Carusillo, ma sono troppo avanzate… c’è qualcosa di + semplice?
L’articolo di L. Mori sulle tabelle, nel penultimo numero di ArsTeXnica, lo spiega benissimo.
Ciao,
L.
30 Maggio 2007 alle 16:19 in risposta a: Difficoltà con interfootnotelinepenalty e raggedbottom #14819::Proverei con \interfootnotelinepenalty=9999. Dare una penalità infinita non è una buona idea. E forse lascerei stare quel parametro, a meno che non sia proprio necessario lavorarci su in sede di revisione finale.
Grazie per la risposta, Enrico. Ponendo
`\interfootnotelinepenalty=9999`
la situazione migliora. Tuttavia, come dici, trovo che la soluzione migliore sia proprio lasciar stare questo parametro: in questo modo LaTeX sembra molto più a suo agio, nel riempire le pagine, e il risultato è davvero uniforme e gradevole.Effetto collaterale: ho due note spezzate in due pagine. Ma è davvero così grave, secondo te, che una nota a piè pagina sia spezzata in due pagine?
Ancora grazie,
Lorenzo
-
AutoreRisposte