Risposte nei forum create
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Sono warning sostanzialmente inoffensivi. Io uso il seguente schema:
`\documentclass[a4paper,11pt,twoside]{book}\usepackage{fancyhdr}
\makeatletter
\def\cleardoublepage{\clearpage\if@twoside \ifodd\c@page\else
\hbox{}
\vspace*{\fill}
\vspace{\fill}
\thispagestyle{empty}
\newpage
\if@twocolumn\hbox{}\newpage\fi\fi\fi}
\makeatother\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
\fancyhf{}
\fancyhead[LE,RO]{\scshape\thepage}
\fancyhead[LO]{\scshape\footnotesize\nouppercase{\rightmark}}
\fancyhead[RE]{\scshape\footnotesize\nouppercase{\leftmark}}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}
\addtolength{\headheight}{1.6pt}\begin{document}
\frontmatter
\include{…}
\tableofcontents
\mainmatter
\include{…}
\include{…}
\backmatter
\include{…}
\end{document}`
Con l’opzione twoside, le testatine delle pagine dispari riportano il titolo della sezione, quelle delle pagine pari del capitolo corrispondente. Con l’opzione oneside, invece, tutte le testatine riportano il titolo della sezione corrispondente. Ecco spiegato il primo warning. Quanto al secondo, il comando
`\addtolength{\headheight}{1.6pt}`
rimedia.Ciao,
L.
::Dopo un primo momento di profondo sconforto psicologico, in cui avevo disisntallato tutto, ho rianalizzato la faccenda a mente fredda ed ho compreso il mio madornale errore: avevo installato LaTeX su un account del mio computer con capacità limitate, quindi non potevo compiere tutte le operazioni che passassero da DOS.
Ora, dopo aver reinstallato LaTeX sull’account “administrator”, sono riuscito a portare a termine tutte le operazioni ed a scrivere il mio primo documento in LaTeX!!!! per un impedito come me è molto più che un banale traguardo…
Credo anzi di aver preso una decisione: dopo un po’ di pratica, scriverò anche la mia tesi di laurea con LaTeX.
Anni fa, installare LaTeX era una “roba per smanettoni”: anch’io ricordo di aver incontrato non poche difficoltà e di aver gettato la spugna, in un primo momento. Oggi installare LaTeX è davvero facile: MikTeX su XP e -meglio ancora- TeXlive su Mac sono davvero amichevoli. Di più, si trovano ottimi manuali su LaTeX e strumenti ben fatti e ben documentati. Non demordere: per scrivere una tesi, LaTeX è impareggiabile!
Ciao,
L.
24 Aprile 2007 alle 18:15 in risposta a: Classicthesis: un comando di sezionamento che ora non va più #14126::
Ciao, il comando
`\titleformat{\section}[block]
{\filcenter\normalfont\scshape\addvspace{6pt}}
{\thesection}{1em}{\spacedlowsmallcaps}`
(dopo aver eliminato l’originale \section da classicthesis.sty) mi sembra funzionare egregiamente: ottengo il risultato desiderato senza alcun warning.L.
::Salve,
è normale che sull’indice solamente la prima pagina venga numerata con il numero romano? Tutte le altre rimangono senza numero…
Grazie a chi risponderà.
ValeNo, non lo è. Un semplice documento strutturato nel modo seguente:
`\documentclass{book}
\begin{document}
\frontmatter
\tableofcontents
\mainmatter
\chapter{…}
\section{…}
…
\backmatter
…
\end{document}
`
numera tutte le pagine dell’indice. Senza sapere nulla sul documento che stai scrivendo (quale classe usi, quale preambolo, …) è diffcile aiutarti: inviaci un esempio minimale che riproduce il problema.Ciao,
Lorenzo
::PERFETTO E’ PROPRIO QUELLO CHE MI SERVIVA!!! (scusate il maiuscolo, ma urlo di gioia!!!)
Però non ho capito niente della sintassi adoperata :p
(cosa che se ti va di spiegarmi sono molto interessato a conoscere!!!)Grazie di cuore, veramente!!!
Figurati, ho semplicemente copiato un comando scritto da “egreg9” in questa discussione.
Beh, almeno non si può dire che non abbia imparato la lezione. 😀
Ciao,
L.
::Devo inserire delle figure e voglio metterci una cornice intorno.
Ho bisogno pero’ che la cornice non sia distante dalla figura, cioe’ la dovrebbe proprio circondare rimanendoci attaccata (vi assicuro che ho bisogno che faccia cosi’ perche’ devo far vedere che un oggetto tocca il bordo dell’immagine!).`\documentclass{article}
\usepackage{graphicx}
\newcommand{\myincludegraphics}[2][]{%
\begingroup\setlength{\fboxsep}{0pt}%
\fbox{\includegraphics[#1]{#2}}%
\endgroup}
\begin{document}
\myincludegraphics{figura}
\end{document}`
Ciao,
L.
::Esiste la possibilità di usare un comando tipo \interfootnotelinepenalty =10000 per evitare che mi cambi pagina con le ultime 5 lettere di una parola? In pratica mi va a capo, mi cambia pagina e subito dopo inizia una nuova sezione.
Ciao, pensavo che LaTeX, già di suo, fosse programmato in modo da evitare le “vedove”. Vado a memoria, ma nei documenti che ho compilato (non tantissimi, ma neanche pochi), non ricordo neppure un solo caso come quello lamentato da Furby. Sono stato fortunato, o magari Furby sta usando qualche impostazione “strana” che provoca il comportamento descritto?
Grazie,
L.
::Se non gli chiedi di usare \spacedlowsmallcaps, come fa a sapere che lo vuoi?
Credo che il modo migliore sia di dirgli
`\def\ptctitle{indice}
\def\mtctitle{indice}
\def\stctitle{indice}`
dopo aver caricato minitoc e di usare la seconda definizione (con \lsstyle). In questo modo l’iniziale è minuscola.Grazie Enrico, funziona! Avevo provato in tanti modi a usare il comando \spacedlowsmallcaps, ma non sono risucito a “dirlo a LaTeX in modo corretto”.
Da quello che capisco, il comando \scshape seleziona il maiscoletto, \lsstyle produce la spaziatura e l’inziale minuscola viene ottenuta ridefinendo ad hoc la “i”.
Mi resta una curiosità. In Classicthesis ci sono tantissime scritte in spacedlowsmallcaps. Oltre ai casi che dicevo, se scrivo un articolo le voci “Indice” e “Riferimenti bibliografici” sono già in spacedlowsmallcaps, senza bisogno di fare alcun aggiustamento “manuale”. Evidentemente, ci sarà una parte del codice che dice: “metti tutte le scritte in spacedlowsmallcaps”. Io però non l’ho trovata”. 😳 Ecco, sarebbe forse più elegante dire “metti anche la voce Indice dei mini-Indici nell’elenco delle cose da mettere in spacedlowsmallcaps”!
Ad ogni modo, la tua soluzione funziona benissimo!
Ciao e grazie,
L.
::Non dispongo di classicthesis e quindi non posso controllare, ma posso dire che anche con la classe articl c’è una piccola differenza, se viene richiesto l’uotput encoding T1; con questo output encoding, sia che si usino i veri font EC, sia i cm-super, sia i Latin Modern, i font del testo sono tratti da polizze di caratteri diversi da quelli da cui sono tratte le cifre in matematica. La differenza può essere minima, ma c’è. Basta confrontare la lungheza dell’afabeto misuscoo con un smplice codice del tipo
`
\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\newlength{\alfabeto}
\begin{document}
\settolength{\alfabeto}{abcdefghijklmnopqrstuvwxyz}
L'alfabeto di testo \`e lungo \the\alfabeto.\settolength{\alfabeto}{$\mathrm{abcdefghijklmnopqrstuvwxyz}$}
L'alfabeto tondo matematico è lungo \the\alfabeto.
\end{document}
`Secondo me, usando font “coerenti” la differenza è minima e difficilmente percettibile ad occhio nudo, mentre usando font “di fantasia’ il problema potrebbe essere grave. Infatti il testo Discrete mathematics non mi piace, nonostante i font matematici siano abbastanza gradevoli.
Un’altra cosa; secondo me nel testo è necessario comporre i numeri in modo matematico quando sono negativi o quando, comunque, sono preceduti da un segno “unario” come il segno meno;
La temperatura minima varia fra fra l’estate e l’inverno da $-10^\circ$C a $+20^\circ$C
I segni più e meno sono diversissimi in matematica e nel testo.
ClaudioCiao Claudio, ho provato a compilare il tuo codice, ma ottengo un errore:
`\settolength
{\alfabeto}{abcdefghijklmnopqrstuvwxyz}
? `
Ad ogni modo, sono convinto della bontà delle tue osservazioni. Lo stile classicthesis usa il font Palatino per il testo ed Euler per la matematica (con l’opzione eulermath), e la differenza è nettissima!Ciao,
L.
::A questo punto, tanto vale riscrivere il pacchetto “pack”, probabilmente.
Uno dei difetti di classicthesis è che ne carica troppi, senza usarli veramente. Così impedisce le scelte all’utente.
Ehi Enrico, ma allora ce l’hai davvero la sfera di cristallo! Oltre a ringraziarti per la spiegazione, chiara ed impeccabile come sempre, colgo l’occasione per informarti che A. Miede sta preparando una nuova versione del suo stile, che viene incontro a gran parte delle esigenze emerse nei post che gli abbiamo dedicato qui sul forum di GuIT! 😀
Ciao e grazie mille,
Lorenzo
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