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pensee_sauvage” post=102589
ps Usando \\, nell’indice viene fuori così:

Non per niente proponevo:
`\chapter[Lo sviluppo storico del concetto di funzione]{Lo sviluppo\\ storico del concetto di funzione}`
Al tuo posto, riassumerei:
`\chapter[La punta di un iceberg: altri fulcri di negoziazione}`
o
`\chapter[Altri fulcri di negoziazione: la punta di un iceberg}`
o qualcosa di analogo.
::claudio” post=102584Bel lavoro!!
ma non mi piace titolo a pag 119 del 1 volume deve restare in fondo pagina?http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Prima.pdf
Così?
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Buongiorno a tutti, ho appena aggiornato gli e-book, ora in corpo 10.5 e con una nuova numerazione degli esercizi di fine capitolo.Alla prossima!
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Prima.pdf
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Seconda.pdf
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Terza.pdf
::OldClaudio” post=102493Come sai non apprezzo i font euler per la matematica, quindi questa versione con book per quel che riguarda la matematica, per me, va meglio dell’altra versione.
Concordo: i CM sono font eccellenti per la matematica, e più chiari degli Euler (anche perché questi ultimi non sono corsivi). Però trovo che i documenti prodotti con le classi standard, sebbene impeccabili, abbiano un look anonimo e un po’ freddo. Per questo sono per ClassicThesis, ArsClassica e suftesi, che IMHO producono documenti più “belli”…
OldClaudio” post=102493
Qualche piccolo ritocco a qualche pagina e a qualche diagramma forse risulta necessario. specialmente per evitare che il commento in blu con la statistica delle risposte alla fine degli esercizi non vada solo soletto a formare l’unica riga della pagina successiva.Certo, ma sono rimasto sorpreso da quanto sia valido il risultato della prima (doppia) compilazione! Poi, certo, la revisione finale va fatta, ma è un lavoro leggero…
A presto,
L.
::OldClaudio” post=102485Non direi.
È vero che il preambolo sembra una semplice variazione dei comandi già contenuti in ArsClassica, ma hai risolto altri problemi, come quello dei box a sfondo colorato, la versione per lo schermo e quella per la stampa in B/N. I check box per i questi a risposte multiple (o anche vero/falso) da allineare equamente distanziati nella riga.Sì, hai ragione! Il fatto è che le soluzioni che ho trovato per i box e per i quesiti a risposta multipla non mi convincono al 100 per 100…
Intanto, per curiosità, ho provato a fare il porting della dispensa per le quinte verso la classe standard book, senza i box colorati.
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/QuintaClaudio.pdf
Ci ho messo in tutto cinque minuti e non ho fatto la revisione finale. Se volete lo giuro. Incredibile come il nuovo documento sia quasi a posto! 🙂 Che ne dici/ne dite?
::OldClaudio” post=102475
Ma uscendo da questa conversazione un po’ off topic, direi che le 5 dispense di Lorenzo sono belle; bene fatte e, più che altro, adatte ai suoi lettori. Io non scriverei un testo con quello stile per studenti universitari, ma lo userei senz’altro per studenti delle superiori.Anzi, Lorenzo, perché non prepari un articolo per il Meeting di Trento?
Intanto grazie per l’invito, Claudio. Lavoro alle cinque dispense da un anno, e nel corso della loro scrittura ho affrontato e risolto (con l’aiuto del forum, s’intende) innumerevoli problemi TeXnici, tipografici e contenutistici.
Anche ne se abbiamo discusso molto, però, il layout dei documenti è relativamente standard, e in ogni caso riproducibile con poche istruzioni:
`\documentclass[10pt,…]{scrbook}\usepackage[eulerchapternumbers,subfig,beramono,eulermath,pdfspacing]{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}
\usepackage{geometry}% subsections in neretto
\titleformat{\subsection}
{\normalfont\sffamily\bfseries}{\textsc{\MakeTextLowercase%
{\thesubsection}}}{1em}{\normalsize}
% subsubsections in neretto
\titleformat{\subsubsection}
{\normalfont\sffamily\bfseries\itshape}{\textsc%
{\MakeTextLowercase{\thesubsubsection}}}%
{1em}{\normalsize\itshape}
% paragraphs in neretto
\titleformat{\paragraph}[runin]
{\normalfont\normalsize\sffamily\bfseries}{\textsc%
{\MakeTextLowercase{\theparagraph}}}%
{0pt}{\spacedlowsmallcaps}% toglie il numero dalla prima pagina di ogni capitolo
\titleformat{\chapter}[block]
{\normalfont\Large\sffamily\thispagestyle{empty}}
{\textcolor{halfgray}{\chapterNumber\thechapter}
\hspace{10pt}\vline\ }{10pt}
{\formatchapter}\geometry{papersize={17cm,24cm},text={13.5cm,20.0cm},centering,heightrounded}`
Praticamente è ArsClassica con i titoli delle sottosezioni in neretto e con i margini adattati per il formato 17×24. Tutto qui. Dubito che ci sia abbastanza materiale per farci un articolo!I problemi più grandi che ho incontrato sono stati contenutistici (relativi alla scelta degli esempi da fare) e legati a TikZ.
A presto,
L.
::OldClaudio” post=102470Un laureando che deve rispettare i margini imposti dalla sua sede e quei marigni sono diversi da quelli di ClassicThesis, secondo me non dovrebbe usare ClasisicThesis […]. Perché il testo di Bringhurst si legge volentieri? perché è disegnato da uno che ha gusto e comunica il piacere di leggere attraverso il tipo di composizione. Lo fa anche ClassicThesis finche non ci si mettono le mani sopra; lo fa anche ArsClassica, come sovrastruttura di ClassicThesis, ma guai a cambiarne le impostazioni perché se ne perderebbe lo scopo. […] Lo so: continuo ad essere massimalista.
Il testo di Bringhurst è un’opera d’arte, ma quel formato di pagina e quei margini sono particolarissimi. Una laureando, il più delle volte, stamperà la sua tesi in un altro formato. Uno stile tipografico è definito da decine di aspetti (famiglie di font, formati dei titoli di sezione, degli elenchi, delle didascalie…), e buttarlo via solo perché non ne va bene uno (per quanto importante) mi pare esagerato, ecco. In fin dei conti, parliamo di estetica e di gusto. Ci possono essere tante formule per definire un rettangolo perfetto (dal rapporto aureo a 16:9), ma in definitiva di estetica, non di matematica. Non credo che esista una formula matematica per scrivere un libro con belle proporzioni! Può esistere, ma a posteriori.
Certo, se si hanno capacità e tempo per scrivere una classe, sono sicuro che ne valga la pena!
A presto, grazie ancora!
::OldClaudio” post=102467Lorenzo, la tua voglia di sperimentare è minima, se non nulla; scusami, ma ti ho dato la dichiarazione per il cambiamento del font normale`\fontsize{10.5}{12.6}\selectfont` che funziona come una dichiarazione.
Oddio, forse ricordo male, ma mi pare che proprio tu mi abbia detto che quel codice non è sufficiente, perché non ha effetto su tutte le dichiarazioni di cambiamento di font.
OldClaudio” post=102467
Sperimenta: poi se ti piace, puoi andare oltre e adattare tutti gli altri corpi corrispondenti alle dichiarazioni da \tiny a \Huge in modo che sia tutto coerente. In realtà per le altre dichiarazioni di corpo non c’è granché da fare, anche perché il testo contiene corpi diversi solo nei titoli e in certe pagine speciali e servono solo per brevissimi tratti di testo.Ok, perfetto.
OldClaudio” post=102467
Comunque il primo esperimento da fare è quello. L’esperimento mostrerà anche che cosa succede con la mescolanza di una dichiarazione corrispondente a \normalsize riveduta con le altre dichiarazioni non rivedute; se il risultato sarà soddisfacente con il corpo normale e insoddisfacente con gli altri corpi dovrai provvedere tu stesso a ridefinire tutti le dichiarazioni di corpo in modo coerente, ma siccome usi una classe KomaScript, sottoposta a ClassicThesis e ArsClassica, bisogna che questo lavoro te lo faccia da solo, non puoi aspettarti che altri studino le interferenze di una classe non standard con due pacchetti di personalizzazione molto rigidi per vedere come modificare quelle dichiarazioni in modo che non facciano crollare tutto il resto.Per carità, non aspetto che qualcuno faccia un lavoro del genere al posto mio. In passato ho usato incantesimi scritti per me appositamente da te e da Enrico. L’uso che faccio di LaTeX è molto elementare.
OldClaudio” post=102467
Non voglio fare della stupida filosofia moraleggiante; ma quando si scrive un testo che si vuole personalizzare in modo pesante, bisogna progettare prima e bisogna cominciare con qualcosa facile da personalizzare, non con cose rigide e di difficile gestione come le classi KomaScript, e i pacchetti ClassicThesis e ArsClassica. è sempre meglio costruirsi una classe da zero oppure avendo come base una classe fortemente personalizzabile, piuttosto che da lavoro già fatto da altri con scopi diversi dai propri.Scrivere una classe richiede competenze che vanno al di là delle mie. Ma hai ragione: spesso mi spingo al di là delle mie possibilità!!
OldClaudio” post=102467
Continuo a pensare che LaTeX sia formidabile, ma che sia un errore cercare di adattare classi già costruite per altri scopi (escluse le classi generaliste, per lo più classi standard) cercando di forzarle a fare cose non previste dagli autori di quelle classi.È un punto di vista condivisibile, in astratto. Sta di fatto che non tutti (me compreso!) sono in grado di scriversi una propria classe. Quindi quello che si fa spesso è partire da una classe scritta da altri e modificarla. Chiaro che poi si incontrano problemi.
OldClaudio” post=102467
Mi permetto però di sconsigliare gli altri se vogliono seguire strade come quella che hai seguito tu. Miede, leggendo i tuoi testi di matematica che hai scritto per i 5 anni del tuo istituto professionale non riconoscerebbe il suo stile e ne sarebbe seccato, visto che egli stesso ha detto che se si vogliono stili diversi dal suo si usino altre classi o altri pacchetti ma non si “pasticci” il suo ClassicThesis; “pasticciare” non significa necessariamente mettere le mani dentro il file classichthesis.sty, ma anche ridefinire comandi, ambienti e quant’altro che cambino lo stile originale.Chissà, magari gli scrivo. Ricordo le sue parole di apprezzamento nei confronti di ArsClassica, che in effetti produce “un look and feel” molto diverso da ClassicThesis.
Permettimi di dirti che la tua posizione è un poco massimalista. Per esempio, un laureando che deve seguire delle specifiche imposte dalla sua università per la lunghezza di riga dovrebbe buttare a mare ClassicThesis solo perché i margini non vanno bene. Mi sembra un po’ eccessivo, ecco!
In effetti, ClassicThesis di difetti ne ha molti: suftesi, da quanto sento, permette di rimediare. Sfortunatamente, non ho avuto ancora tempo per studiarlo!
Grazie di tutto, a presto!
::ivan” post=102459Non mi pare che ci sia alcun rischio di fraintendimento. Al posto di 3. puoi usare 3) eventualmente aumentando lo spazio. Quei cerchi rossi attorno al numero sono orribili e inutili.
Grazie mille per il tuo contributo, Ivan. Personalmente, trovo che con quei cerchi rossi il rischio di confusione sia minore rispetto alla soluzione che ho adottato io, ma va bene lo stresso: seguo il tuo consiglio e lascio così, almeno per ora.
LuglioM26″ post=102461Ciao,
ho trovato questa discussione che forse potrebbe essere utile.Colorare il numero dell’esercizio non è difficile, ma c’è il fatto che le dispense verranno stampate quasi sempre in bianco e nero, quindi volevo una soluzione che non dipendesse strettamente dal colore…
Ho appena aggiornato tutti i lavori. Ora sono nel formato 17×24 e in corpo 10. Per un po’ li lascerò così.
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Prima.pdf
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Seconda.pdf
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Terza.pdf
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Quarta.pdf
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Quinta.pdf
Le cose ancora in sospeso sono queste:
1. come avere un font in un corpo intermedio tra 10 e 11 punti (vorrei almeno provare l’effetto)
2. come migliorare il comportamento di multicol, spesso troppo “brusco” nel cambiamento di pagina (la giustificazione verticale dei documenti lascia un po’ a desiderare per questo motivo); se necessario, definire un ambiente ad hoc senza passare da multicol
3. come migliorare la numerazione degli esercizi alla fine di ogni capitolo, in modo da distinguere meglio il numero dal testo dell’esercizio.
Sono cose di cui mi occuperò nei prossimi giorni, ma ritengo che i documenti, così come sono ora, possano andare piuttosto bene.
Grazie a tutti per il vostro aiuto, TeXnico, tipografico e contenutistico: non ce l’avrei mai fatta senza di voi!!
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Carissimi, ho appena aggiornato i lavori:http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Prima.pdf
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Seconda.pdf
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Terza.pdf
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Quarta.pdf
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Quinta.pdf
Manca giusto un pochino di revisione finale, ma ormai ci siamo.
Quello che non mi convince del tutto è una aspetto della numerazione degli esercizi alla fine di ogni capitolo. L’etichetta numerica, in alcuni casi, si confonde con il testo dell’esercizio.

Qui per esempio non succede.
Avete idee su come migliorare gli ambienti “esercizio” ed “elenco”?
Qui c’è la discussione:
Grazie,
L.
21 Luglio 2015 alle 13:50 in risposta a: Un ambiente per esercizi matematici (enumitem vs. multicol) #102341::Liverpool” post=102307[
E se usassi solo l’ambiente esercizio eliminando gli elenchi?Carissimi, il suggerimento di Liverpool si è rivelato risolutivo.
`\documentclass{report}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{multicol}
\usepackage{enumitem}\newtheoremstyle{note}%
{3pt}%
{3pt}%
{}%
{}%
{\bfseries}%
{.}%
{1em}%
{}%\theoremstyle{note}
\newtheorem{esercizio}{}\newsavebox{\boxa}
\savebox{\boxa}[12pt][c]{\fbox{A}}
\newcommand{\boxA}{\usebox{\boxa}}\newsavebox{\boxb}
\savebox{\boxb}[12pt][c]{\fbox{B}}
\newcommand{\boxB}{\usebox{\boxb}}\newsavebox{\boxc}
\savebox{\boxc}[12pt][c]{\fbox{C}}
\newcommand{\boxC}{\usebox{\boxc}}\newsavebox{\boxd}
\savebox{\boxd}[12pt][c]{\fbox{D}}
\newcommand{\boxD}{\usebox{\boxd}}\newenvironment{elenco}{\begin{enumerate}[label=\bfseries\alph*.]}{\end{enumerate}}
\begin{document}
\chapter{Mane}
\begin{esercizio}
Scrivi due numeri compresi tra:
\begin{multicols}{4}
\begin{elenco}
\item $1$ e $3$
\item $2$ e $4$
\item $1$ e $3$
\item $3$ e $9$
\end{elenco}
\end{multicols}
\end{esercizio}Calcola le seguenti somme.
\begin{esercizio}$1+2+3$\end{esercizio}
\begin{esercizio}$4+5+6$\end{esercizio}Calcola le seguenti differenze.
\begin{multicols}{2}
\begin{esercizio}$2-1$\end{esercizio}
\begin{esercizio}$3-2$\end{esercizio}
\end{multicols}\begin{esercizio}
Indica la risposta corretta.
\begin{elenco}\item Quanto fa $1+1$?
\begin{multicols}{4}
\boxA \quad $0$ \\
\boxB \quad $1$ \\
\boxC \quad $2$ \\
\boxD \quad $3$
\end{multicols}\item Quanto fa $1-1$?
\begin{multicols}{4}
\boxA \quad $0$ \\
\boxB \quad $1$ \\
\boxC \quad $2$ \\
\boxD \quad $3$
\end{multicols}\end{elenco}
\end{esercizio}\begin{esercizio}
Spiega la differenza tra numeri primi e numeri primi tra loro.
\end{esercizio}Calcola le seguenti espressioni.
\begin{multicols}{2}
\begin{esercizio}$1+3:3$\end{esercizio}
\begin{esercizio}$1-3$\end{esercizio}
\end{multicols}\chapter{Tekel}
\setcounter{esercizio}{0}
\begin{esercizio}
Scrivi tutti i numeri primi più minori di $100$.
\end{esercizio}\end{document}`
Come vedete, tutti gli esercizi sono introdotti e numerati con l’ambiente “esercizio”. Gli esercizi che al loro interno hanno una struttura (per esempio i quiz vero/falso o a risposta multipla), sono strutturati con un ambiente “elenco”, che produce item contrassegnati da una lettera. La numerazione viene riportata a 1 manualmente a ogni capitolo.Che cosa si può migliorare? Sicuramente, a volte non è molto chiara la distinzione tra etichetta numerata e testo dell’esercizio.
Avete suggerimenti per migliorare la resa tipografica di “esercizio”?
Grazie,
L.
::OldClaudio” post=102398Il corpo più piccolo rende il neretto accettabile, anzi, direi è quello che ci vuole, erché la serie media , benché il titolo sia spaziato dal resto del testo, potrebeb passare inosservato al lettore poco attento.
Ti dirò: nell’arte credo che quello sia l’unico neo. è vero che Bringhurst stigmatizza il nero, ma non sempre il nero è da escludere, oppure si supplicse con qualche altra forma che richiami attenzione; il maiuscoletto potrebbe essere un ottimo sostituto del nero; il corpo maggiore farebbe risaltrare il titolino rispetto al testo circostante.
Ma lascia così. Secondo me il font Iwona consente questo neretto che non è nero cmoe sarebbe con la serie bx del CM/LM/EC o della serie b di alcuni font della collezione TeX Gyre.
Perfetto. Lascio così. Grazie mille per le tue indicazioni, Claudio! 🙂
::ivan” post=102391
[quote=”OldClaudio” post=102380]Il grigio va bene così.
Molto bene.
E che mi dite dei titoli delle sezioni in neretto? Troppo aggressivi?
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Quinta17x24bn.pdf
Intendi le sezioni di primo livello? Cioè 1.1, 1.2, ecc. ?
[/quote]
No. Intendo le subsection, le subsubsection e i paragraph. A differenza di ArsClassica, li ho messi in neretto. Guarda la prima pagina del capitolo sui limiti. Che ne dici/dite?Personalmente, li trovo un po’ eccessivi, ma forse possono andare. Se esistesse un comando “mezzo neretto” l’avrei provato. Proprio come se mi fosse stato possibile impostare il corpo del font a 10.5 punti… 🙁
16 Luglio 2015 alle 6:56 in risposta a: xcolor: comando che trasforma i colori in scala di grigi #102546::ivan” post=102379Ho guardato per bene i tuoi testi e devo dire che sono dei capolavori. Dubito che con suftesi otterrai un risultato altrettanto accattivante.
Addirittura! In ogni caso, quando passerò a suftesi (da settembre ci metto le mani), ti terrò aggiornato sui risultati. Magari sarà l’occasione per arricchiere suftesi di un nuovo stile…
ivan” post=102379In ogni caso, l’umico “difetto” che mi salta all’occhio sono proprio quei box colorati. Sarebbe interessante vedere un esempio di qualche pagina con al posto del box colorato solo la riga verticale di sinistra, cioè io lato sinistro del box. Nero o forse anche in gigio, magari un po’ più spesso, tipo 2 pt.
Hai un pacchetto o codice di riferimento per fare quello che chiedi? In ogni caso, questa è solo la versione 1.0, l’anno prossimo sperimenterò anche altri look. Avevo provato a eliminare del tutto i box, ma la pagina mi sembrava troppo spoglia…
Ovviamente, lo stesso documento visualizzato a colori o stampato in bianco e nero produce effetti molto diversi… ma ritengo il b/n accettabile…
ivan” post=102379
Con l’occasione ti segnalo un allineamento sbagliato tra i piani cartesiani di pagina 3.Si tratta di un effetto vuluto. Infatti quelle sei immagii vengono aggiornate un po’ alla volta nel corso del libro, in parallelo, fino ad avere il risultato finale. Ovviamente a quel punto il lettore non ha modo di prevedere il risultato finale, e quindi può restare perplesso. Ma ho preferito mantenere l’effetto “a cartone animato”, con nuovi particolari che arricchiscono sempre più il disegno.
ivan” post=102379
Personalmente non userei la numerazione romana, tanto meno se si limita a frontespizio e indice.Anche questa cosa la metto in lista.
A presto, grazie ancora! 🙂
::OldClaudio” post=102380Il grigio va bene così.
Molto bene.
E che mi dite dei titoli delle sezioni in neretto? Troppo aggressivi?
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Quinta17x24bn.pdf
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