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Ho la seguente equazione
rendimento atteso=pPA_{a}+(1-p)PA_{b}=pPA(1+a)+(1-p)PA(1+b)=PAe^{\mu \Delta t}
Se uso l’ambiente equation, mi unifica rendimento atteso in un’unica parola! Se invece uso il semplice center, mettendo i dollari prima e dopo la parte matematica della formula, risolvo il problema ma chiaramente non mi numera l’equazione.
Soluzioni? Grazie 😉
In modalità matematica, LaTeX gestisce automaticamente la spaziatura (per fortuna!):
`\[z=x+y\]`
produce lo stesso risultato di
`\[z = x + y\]`
Ecco perché non c’è spazio tra “rendimento” e “atteso”. Un altro problema è che in modalità matematica vengono disattivate le legature;
`Confronta $fi$ con fi.`
In modalità matematica anche la sillabazione viene disattivata. Poi, naturalmente, tutto viene reso in “corsivo matematico”. Eccetera.
`
…
\usepackage{amsmath}
…
\begin{equation}
\text{rendimento atteso}=pPA_a+(1-p)PA_b=pPA(1+a)+(1-p)PA(1+b)=PAe^{\mu \Delta t}
\end{equation}
…
`
Niente $$: è un comando obsoleto.Segui i consigli di Lapo ed Emiliano.
Ciao,
L.
::Allora pongo un’altra domanda: io volevo utilizzare la nota subito dopo il titolo per scrivere: “durante tutto il paragrafo cfr. Federer H., Geometric Measure Theory, cap. 2″.
Qual è un modo elegante per fare questo senza unsare la nota a piè di pagina sul titolo della sezione?
Puoi mettere la nota alla fine del primo capoverso della sezione.
Ciao,
L.
::Risposta al Post Scriptum di lorenzo.pantieri:
No, al cambio pagina si scrive solo l’anno, l’ho verificato anche su alcuni libri editi da “Il Mulino”.Ottimo. Grazie per la segnalazione!
Forse la soluzione sta nel non utilizzare makebst, ma nell’andare a scrivere direttamente il codice. Mi sono scaricato questo: http://tex.loria.fr/bibdex/btxdoc.pdf. Proverò e, se riuscirò, ve lo farò sapere.
Purtroppo scrivere direttamente il codice è fuori dalla mia portata. Peccato non basti makebst: sono convinto che quello che cerchi sia il miglior stile bibliografico possibile. Non trovo elegante, infatti, ripetere per n volte il nome dell’autore. Fra l’altro, con lo stile bibliografico che segnali è immediatamente evidente, a colpo d’cchio, quali sono gli autori più “citati” nel documento.
Resto in attesa di notizie!
Ciao,
L.
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Ciao, tempo fa volevo realizzare uno stile bibliografico come quello che vuoi ottenere tu. Purtroppo non ci sono riuscito, neppure con makebst: mi pare di ricordare che l’opzione che desideri non sia prevista dal programma, che pure è enormemente configurabile.Mi pare di ricordare che questo problema l’avesse avuto anche Gus, che era arrivato vicino alla soluzione, senza tuttavia raggiungerla.
Se ce la fai, sono interessato a sapere come ci sei riuscito.
L.
P.S. Sarei interessato a sapere anche come vuoi gestire il cambiamento di pagina: che succede quando una “colonna” di pubblicazioni di un medesimo autore non sta tutta in una pagina? Si ripete il nome dell’autore all’inizio della pagina nuova?
::Io non sono un purista ma ti rispondo ugualmente. Il frontespizio della tesi insieme al curriculum vitae è una di quelle poche cose che non hanno canoni precisi. Io per entrambe non sono riuscito a trovare pacchetti che mi dessero un risultato che mi soddisfacesse e quindi ho iniziato a studiare le varie soluzioni usate qua e la fino a scrivermi un codice ad hoc. Per questo motivo, non vedo niente di male nell’usare pezzi di pacchetti o di classi (ad esempio toptesi). Per quanto riguarda il frontespizio, io all’inizio avevo cercato di includere il codice nel preambolo della tesi ma mi creava troppi problemi e quini ho finito per avere due documenti: uno con il corpo della tesi e uno solo con il frontespizio. Io consiglio ad ognuno di usare la tecnica che trova più comoda.
Ciao Lapo, anch’io ho fatto come te, unendo due pdf distinti, per gli stessi tuoi motivi. Certo, questa “soluzione” non è molto elegante ed poco in linea con la filosofia che sta alla base di LaTeX.
Spero che Enrico ci faccia il dono di sviluppare ulteriormente il suo (peraltro già ottimo) frontevr.sty
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=1773&highlight=frontevr
Enrico scusami per l’insistenza… 😳
L.
::Il problema è che usando il times i caratteri sono troppo attaccati, mentre se uso il carattere di default (computer modern – credo) la spaziatura è più larga.
Che font mi consigli di usare per una tesi?`\documentclass[a4paper,11pt]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{type1ec}
\usepackage{microtype}
`P.S. ma il times corrisponde al “Times New Roman” o sono due font diversi?
Sono diversi, ma secondo me un relatore che richiede il Times New Roman non si accorge della differenza… 😉
Ciao,
L.
::Salve a tutti,
è la prima volta che scrivo su questo utilissimo forum che mi ha aiutato a risolvere diverse situazioni critiche. Ora vi chiedo un aiuto su come scrivere una formula di matematica finanziaria in LaTeX, in particolare come si fa il simbolo del figurato? Devo scrivere la formula del valore attuale di una rendita: “a_figurato_n_i”= etc etc. Qualcuno mi può aiutare? Grazie infinite.Ignoro che cosa sia un “figurato”. Tuttavia, ti consiglio di guardare la Comprehensive Symbol List, linkata qui in alto.
L.
::Ciao a tutti ragazzi,
io sono nuovo di latex e del forum. Sto scrivendo la mia tesi in latex e ho bisogno di inserire una figura in formato pdf. Sapreste aiutarmi per favore?Ciao, il quesito che poni è spiegato in una qualsiasi guida di base. Senza studiarne una per benino, è difficile (se non impossibile) che tu possa venire a capo di LaTeX. Ti consiglio la documentazione suggerita in questo tipic: comicia da qui.
Ciao,
L.
::Se continui ad avere problemi, prova con
`\raggedbottom`
nel preambolo.Se non ho capito male, lui ha un problema di spazi orizzontali tra parole, non verticale tra voci della bibliografia. Anche io ho notato che spesso la bilbiografia presenta questi problemi nel dvi. Tuttavia il pacchetto microtye (che funziona però su pdflatex) risolve completamente il problema.
Lapo hai perfettamente ragione!
Grazie 1000,
L.
::
In questo topic “egreg9” suggerisce
`\newenvironment{sistema}
{\left\lbrace\begin{array}{@{}l@{}}}
{\end{array}\right.}`
L’ho sempre usato e non ho mai avuto problemi.Ciao,
L.
::ho scaricato gia delle cose dal vostro sito e ho comprato anche un libro.
Ciao, per iniziare ti consiglio fortemente di studiare (leggere mi sembra un po’ riduttivo) la Mica tanto breve intro a LaTeX: è un’ottima guida, non c’è tutto, ma c’è molto di quello che può servirti.
Per approfondire, leggi questo articolo di L. Mori e -per l’installazione e i pacchetti- queste pagine del sito di GuIT. Aggiungo inoltre Impara LaTeX (spiega il funzionamento di BiBTeX, colmando una lacuna della Mica tanto breve intro), la documentazione di layaureo (che chiarisce la vexata quaestio del layout), e queste dispense di Gorni (che spiegano il funzionamente degli ambienti di amsmath, indispensabile per la matematica).
In conclusione, la documentazione che ti consiglio è:
1. Una mica tanto breve intro a LaTeX (guida di base: contiene molto di quello che serve);
2. Impara LaTeX (per BibTeX);
3. L’articolo di L. Mori sulla redazione di una tesi (dove, fra l’altro, sono segnalati alcuni pacchetti di uso comune ed è spiegata esaurientemente la questione degli oggetti mobili);
4. Le dispense di Gorni o la doc. di amsmath (per la matematica);
5. La doc. di layaureo (per la questione del layout);
6. Le pagine sul sito di GuIT per l’installazione delle distrubuzioni LaTeX sulle varie piattaforme e per la ricerca/installazione dei pacchetti.Basandoti su questi testi, sei nelle condizioni di scrivere ottimi documenti LaTeX, anche complessi, e di capire le ragioni delle questioni che mediamente -prima o poi- si affacciano alla mente di chi inizia.
Non conosco un testo che contenga -da solo- tutte le informazioni contenute nella documentazione che ti ho indicato (e che IMHO sono essenziali per scrivere del buon LaTeX).
Un problema nella bibliografia che ti ho indicato è che i testi non sono tutti ugualmente aggiornati. Per esempio, sulla Mica tanto breve intro sono presentati comandi ed ambienti obsoleti (come eqnarray, o la composizione “manuale” di formule senza usare gli appositi ambienti di amsmath, o una sintassi imperfetta per l’inserimento degli oggetti mobili, o la modifica “manuale” dei margini). Impara LaTeX è ancora più vecchiotto (addirittura presenta degli arzigogoli per introdurre le lettere accentate e presenta comandi obsoleti come $$, che non vanno usati). Questo problema è l’origine di molti “errori classici” che vengono compiuti dagli utenti che chiedono aiuto sul forum. Il rischio è di dover imparare una cosa, disimpararla e poi reimparare a farla di nuovo per bene, moltiplicando la fatica e il tempo di apprendimento.
Comunque la bibliografia che ti ho consigliato -seppur non priva di difetti- è IMHO forse “la migliore delle bibliografie possibili” (almeno per un principiante).
7. Se non riesci a risolvere un problema, prima di chiedere sul forum ricorda di impostare una ricerca sul sito e sul forum di GuIT (che sono una miniera di informazioni): è una ricerca che spesso si rivela risolutiva.
Buon lavoro,
L.
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