Risposte nei forum create
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forse non ho detto che uso
`[!h]
`come argomento.
So che non si dovrebbe forzare con !h, ma non uccidetemi. Io vorrei semplicemente mettere la figura lì in quel punto dove la srivo. Se proprio non entra, dove appena possibile, giusto?Argomento trattato più volte sul forum: guarda per esempio qui.
Ho figure di varie dimensioni, il termine grande è relativo. Non posso usare un argomento generale per tutte? Di sicuro non ho figure grandi quanto una pagina.
Non hai tutti i torti. Diciamo che, indicativamente, “grande” può indicare una figura alta più della metà dell’altezza di pagina. Sul posizionamento delle immagini flottanti, qui, pagine 12-17.
Niente da fare, stesso errore.
Ma perché mi capita questo? Secondo me non è razionale…
L’errore capita dove ci sono varie figure una dopo l’altra neanche a farlo apposta. Ma gli spazi vuoti sommati al [tb] che ho messo in tutte non dovrebbero risolvere??
Perché deve essere obbligatorio il subfigure?Se hai tanti oggetti flottanti, LaTeX può andare in difficoltà. Il pacchetto subfigure ti permette di ridurre il numero di oggetti flottanti, tenendo insieme quelli fra loro “affini”.
Ciao,
L.
::`Too many unprocessed floats
`Innanzitutto, inserisci le figure flottanti con
`\begin{figure}[tb] % opzione [p] se la figura è di grande dimensioni
\centering
\includegraphics[width=\textwidth]{esempio}
\caption{Dida.}
\label{fig:esempio}
\end{figure}`
come più volte raccomandato sul forum. Inoltre, se hai tante figure “consecutive”, prova il pacchetto subfigure:
`\usepackage[hang]{subfigure}\begin{figure}[tb]
\centering
\subfigure[Foo.]{\includegraphics[width=0.45\textwidth]{foo}}
\qquad
\subfigure[Bar.]{\includegraphics[width=0.45\textwidth]{gauss}}
\caption{Dida.}
\label{fig:dirac}
\end{figure}
`
piuttosto che metterle semplicemente una dopo l’altra, ciascuna nel suo ambiente figure.In questo modo, LaTeX non dovrebbe darti quell’errore.
Ciao,
L.
::Io credo che CM-super venga caricato anche senza `\usepackage{type1ec} `Penso che basti`\usepackage[T1]{fontenc} `
Ciao Lapo, ho provato a confrontare i pdf ottenuti compilando
`\documentclass[12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lettrine}
\begin{document}
\lettrine{P}{rova}.
\end{document}
`
e
`\documentclass[12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{type1ec}
\usepackage{lettrine}
\begin{document}
\lettrine{P}{rova}.
\end{document}
`
In entrambi i casi, osservando le proprietà dei documentu su Acrobat Reader, i font sono Type1, per cui è molto probabile che tu abbia ragione. Tuttavia a me pare che nel secondo caso la “P” sia resa in maniera leggermente più marcata…Chissà…
Ciao,
L.
::usare i caratteri CM-super… bè questi ammetto la mia ignoranza non riesco ad usarli… non ho capito come si installano.!!
Anch’io ho perso un po’ di tempo per capire questa faccenda dei font CM-super. Da quanto ne ho capito, questi font sono una specie di versione “potenziata” dei font EC (questi ultimi, che si caricano con `\usepackage[T1]{fontenc}`, sono a loro volta una versione migliorata dei font Computer Modern, gli originari font di LaTeX).
Per poter usare i font CM-super nei tuoi documenti (che servono per avere buoni risultati con pacchetti come lettrine e -da quanto sento- per evitare problemi di visualizzazione con LaTeX su Linux), devi avere i font CM-super installati nella tua distribuzione (su Mac esiste un apposito package da installare con l’i-Installer, su Win dovrebbero essere compresi nell’installazione full di MikTeX, su Linux non so) e selezionare nel preambolo:
`\usepackage{type1ec}
`
In conclusione, come preambolo per i tuoi documenti, ti consiglio:
`\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{type1ec}
\usepackage{microtype}
`
Così -e con una versione aggiornata di Acrobat Reader- non dovresti avere alcun problema di visualizzazione.Scusatemi per la banalizzazione della questione e per le eventuali inesattezze. 😉
Ciao,
L.P.S. Guarda anche qui.
::Nel mio caso è strettamente necessario in quanto “i” è in meccanica orbitale l’inclinazione del piano dell’orbita rispetto al piano di riferimento. Per altro le equazioni planetarie prevedono proprio la derivazione di questa variabile.
La notazione va scelta con cura, per evitare fraintendimenti. Francamente, non credo che ci sia qualcosa che impedisca di cambiare simbolo: “Indichiamo con $\theta$ l’inclinazione del piano dell’orbita rispetto al piano di riferimento…”. L’idea di usare la lettera i per indicare una funzione da derivare rispetto al tempo -con la notazione di Newton, poi!- mi sembra una scelta di notazione davvero poco felice.
Ciao,
L.
4 Ottobre 2006 alle 19:03 in risposta a: Ambiente per inserire codice LaTeX con di fianco il typeset #10073::Il logo della mia università (Venezia) l’ho scaricato in .jpg, se metto l’estensione mi da’ due errori:
La tua università dovrebbe mettere a disposizione il logo in formato vettoriale (e quindi eps o pdf): è meglio se usi quello.
In ogni caso, se se compili con pdfLaTeX -e non con LaTeX- non dovresti avere problemi con l’ìmmagine jpg.
Ricorda (come più volte ribadito nel forum): LaTeX vuole immagini eps, pdfLaTeX vuole immagini pdf, jpg e png.
Ciao,
L.
::mi permetto di riproporre il post, se potete aiutarmi.
Come ti ha detto Enrico, mescolare note a piè pagina e note al piede è una pessima idea. Non farlo.
Fra l’altro, nemmeno endnotes mi fa impazzire: le note alla fine di ogni capitolo obbligano a girare pagine ogni volta che se ne incontra una: decisamente scomodo (e molto Word-like, per inciso). LaTeX, di default, produce un layout per le note di eccellente qualità. Userei endotes solo se obbligato da un relatore dai gusti discutibili.
Tuttavia, se proprio insisti nella tua strada, potresti provare a cercare sul forum la voce \footnotemark e a dare un’occhiata alla documetazione di bigfoot e footmisc. Scusa, ma proprio non me la sento di farti da cattivo consigliere… 😉
Ciao,
L.
::ho un problema perchè non riesco ad usare BibTex che da quando ho letto in giro richiede la compilazione con Latex. Devo rassegnarmi a dover usare l’ambiente thebibliography o potete suggerirmi come fare partire BibTex con compilazione PdfLatex.
Che io sappia, per BibTeX non c’è differenza se compili con LaTeX o con pdfLaTeX.
Ciao,
L.
::sto muovendo i primi passi nell’apprendimento di Latex e Tex. Forse posto una domanda banale ma vorrei chiarirmi una volta per tutte un dubbio: se ho ben capito, Latex permette l’uso di classi di documenti gia’ preconfezionate, come Articoli o Libri; ora, se volessi creare una classe che magari non esiste, devo usare Tex? Oppure posso ‘giocare’ con le impostazioni di una classe gia’ presente in Latex per mettere le voci del mio documento al loro posto?
Ciao, creare una classe ex novo con LaTeX è impresa ardua, soprattutto per un novizio. Io mi baserei -almeno inizialmente- sulle classi standard, opportunamente integrate da pacchetti, che possono modificare il comportamento di una classe anche molto in profondità. Per la ricerca dei pacchetti utili al tuo scopo comincerei a impostare una ricerca su CTAN e su sarovar.
L.
::Intendo, qui si parla di andare a capo (capoverso?) senza rientro?
Come spiegato nella nota dei traduttori, una parte di testo delimitata da due righe vuote è indicata con il termine capoverso. Se si apre un nuovo discorso, si deve cominciare un nuovo capoverso (che LaTeX provvederà a rientrare opportunamente), altrimenti, se si termina un periodo ma continua il pensiero precedente, la divisione deve essere eliminata, e non si lascia alcuna riga bianca.
Claudio, rileggi con attenzione la parte della guida che ti ho segnalato e gli inteventi di “egreg9” in questo topic: la soluzione ai tuoi dubbi dovrebbe essere a portata di mano… 😉
Ciao,
L.
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