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6 Agosto 2006 alle 7:53 in risposta a: LaTeX nn è perfetto nella composizione di tabelle con \dfrac #9950::
Ciao Lorenzo, Prova questa definizione:
`
\newenvironment{jacobi}{\def\arraystretch{1.5}\begin{pmatrix}}{\end{pmatrix}}`
e al posto di pmatrix usa jacobi. Se vuoi cambiare la distanza verticale agisci sul parametro sotto \arraystretch che a limite puoi mettere anche come argomento, con 1.5 da un buon risultato.Ciao Andrea, grazie per la risposta. Mi permetto di farti notare che anche la soluzione che indichi è “manuale”. In generale, mi sembra che LaTeX annaspi un pochino quando deve comporre formule con \dfrac: bisogna dargli una mano per ottenere un buon risultato.
L.
::La domanda è: come mai se anziché \newenvironment utilizzo \renewenvironment in compilazione mi dà errore? 😮 ❓ Non sono equivalenti i due comandi, a parte per il fatto che il primo crea un ambiente nuovo e il secondo ne aggiorna uno già esistente?
Ciao, penso che ti sia risposto da solo. Se usi \renewenvironment per definire un ambiente che non è già stato definito (come ad esempio qquote), ottieni errore.
Per la cronaca, ti consiglio di indentare anche il primo paragrafo della citazione -come dice egreg9- e di usare questo codice
`\newenvironment{citazione}
{\begin{quotation}\small\ignorespaces}
{\end{quotation}}`
per tutte le citazioni. Ah, visto che siamo in argomento, ricorda di caricare, nel preambolo,
`\usepackage{indentfirst}`L.
::il layout che vorrei (margine più grande a sinistra, più ristretto a destra), il fatto che il latex faccia di default al contrario perché il margine interno risulta doppio non mi convinvce…
Ciao, quello dei margini è un tormentone… non sottovalutare chi ha fatto quelle scelte per i margini di default di LaTeX. La guida della doc di layaureo a me ha chiarito molto cose… Se hai bisogno uno spazio supplementare per inserire la rilegatura, prova:
`\documentclass[a4paper,11pt,twoside,titlepage]{article}\usepackage[binding=1.5cm]{layaureo}
\usepackage{lipsum}\makeatletter
\def\cleardoublepage{\clearpage\if@twoside \ifodd\c@page\else
\hbox{}
\vspace*{\fill}
\vspace{\fill}
\thispagestyle{empty}
\newpage
\if@twocolumn\hbox{}\newpage\fi\fi\fi}
\makeatother\title{La mia tesina}
\author{di ***}\begin{document}
\maketitle
\cleardoublepage
\setcounter{page}{1}
\lipsum
\end{document}`
che dovrebbe fare quello che cerchi.Ciao,
L.
::
Il comando \\ forza LaTeX ad andare a capo. Tu l’inserisci dopo un ambiente itemize, alla cui conclusione LaTeX va già a capo di suo: da qui il messaggio d’errore, \\ non serve.Il generale, \\ si usa solo all’interno di quegli ambienti che lo richiedono espressamente (array, tabular, split, align, …): per separare i paragrafi si usa una riga bianca.
Ciao,
L.P.S. Nel tuo codice ci sono diverse cose che possono essere migliorate, per esempio i teoremi non si inseriscono come fai tu: guarda una guida di base alla voce \newtheorem.
::
Ciao, sul perché LaTeX usi di default quel tipo di margini nei documenti twoside, leggi questo illuminante topic.Se vuoi un layout migliore, adatto alla stampa su A4 di documenti ad una colonna, che prevede anche la rilegatura, la soluzione di gran lunga migliore è:
`\usepackage[binding=1cm]{layaureo}`
dove binding indica la rilegatura.Per quanto riguarda l’inserimento di pagine bianche, l’ideale è non farlo mai manualmente: lascia fare a LaTeX, che -in generale- si comporta differentemente a seconda della classe (article, book o report) e delle opzioni (oneside, twoside, openright, openany) selezionate. Se lo adoperi bene, fa tutto Lui!
Ciao,
L.
::Come risolvo?
Ripeti il mantra: esempio minimale, esempio minimale, esempio minimale, …
Togli dal tuo documento tutti quello che puoi, un paragrafo alla volta, un comando alla volta, un pacchetto alla volta… fino a che trovi un file minimo che riproduce l’errore: posta quel file sul forum, che cerchiamo di darti una mano.
L.
::`\[
H(t)=
\begin{cases}
0, & \text{per $t < 0$,}\\ 1, & \text{per $t \ge 0$.} \end{cases} \]` Non è ancora più carino?Sì, ovviamente. 😉 Fra l’altro, in questo modo la virgola e il punto sono in ambiente testo e non matematico, e questo -mi pare di avertelo sentito dire- è meglio.
Segnalo anche l’ottimo pacchetto mathtools di Morten Høgholm che amplia il già imponente mazzo di ambienti e comandi per la composizione matematica.
Veramente notevole… non si finisce mai di imparare… 😉
Grazie,
Lorenzo
::
Ciao, se hai installato a dovere XP + MikTeX + WinEdt, dovrebbe funzionare tutto a meraviglia. Non è che per caso ha attivato l’opzione draft della documentclass? Qualcosa come
`\documentclass[a4paper,11pt,draft]{article}`
sostituisce, nel DVI, le immagini con dei box vuoti.La qualità di un’immagine vettoriale nativa, EPS o PDF, è perfetta. L’immagine vettoriale che vuoi includere si vede bene con Ghostview? Se sì, quale codice usi per includerla in LaTeX? (Posta un esempio minimo). Hai provato a compilare direttamente con pdfLaTeX (in questo caso devi disporre dell’immagine in formato PDF)?
Sii più preciso, che vediamo di aiutarti…
L.
::
Ringrazio Andrea, che in privato mi ha mandato un illuminante tutorial:1. con Acrobat Professional si estrae la pagina in cui si trova l’ìmmagine desiderata, con lo strumento Document -> Extract Pages;
2. si ritaglia l’immagine con lo strumento Crop (Taglierina), dal menu Tools -> Advanced Editing;
3. si salva come pdf.
Ancora grazie Andrea per i preziosi consigli!
Un salutone, 🙂
Lorenzo
::
Innanzitutto rivolgo le mie scuse a “pvarisco” per la tardiva risposta. 😳 Ho installato Acrobat Pro 7 per MacOS X.
1. Se faccio uno snapshot dello schermo, l’immagine che ottengo è sempre bitmap.
2. Se apro un PDF, vado su Advanced e seleziono Export All Images… è possibile esportare solo le immagini bitmap incluse nel pdf: quelle vettoriali no!
Bah…
Comunque ho risolto rifacendo ex-novo l’immagine con Mathematica… 8)
Grazie comunque a tutti voi per l’interessamento.
Ciao,
L.[OFF TOPIC]
Il motto dell’azienda per cui lavoro è “non ci sono problemi, ci sono solo soluzioni”
Questa frase mi fa venire in mente quello che dice M. Duchamp (citato da Odifreddi): “In metafisica non ci sono soluzioni perché non ci sono problemi”. Dedicata alla mia prof. di filosofia del liceo… 😉
[/OFF TOPIC]
::
Oso aggiungere qualcosa a quanto detto da Enrico.Il codice del tipo riportato da “fabri16” è molto comune, nella composizione delle formule matematiche: setacciando internet, si trovano tantissimi esempi di codice che funziona, sì, ma che non è buon LaTeX. Una delle ragioni più importanti di questa situazione è il mancato uso degli ambienti di amsmath, che fornisce soluzioni semplici, eleganti e potenti alla composizione di formule matematiche.
Prova a confrontare il codice
`\[
H(t)=
\left\{
\begin{array}{ll}
0, & \mbox{per }t < 0,\\ 1, & \mbox{per }t \ge 0. \end{array} \right. \] ` con `\[ H(t)= \begin{cases} 0, & \text{per }t < 0,\\ 1, & \text{per }t \ge 0. \end{cases} \] ` Fanno più o meno la stessa cosa, ma il primo, oltre a dare un risultato qualitativamente inferiore, è goffo, più lungo, più difficile da scrivere e da leggere del secondo (che richiede il pacchetto amsmath).Un altro esempio.
`\[
\left[
\begin{array}{cc}
a_{11} & a_{12}\\
a_{21} & a_{22}
\end{array}
\right]
\]`
contro la soluzione di amsmath:
`\[
\begin{bmatrix}
a_{11} & a_{12}\\
a_{21} & a_{22}
\end{bmatrix}
\]`
Non parliamo nemmeno di cose come come
`
\[V=\int\!\!\!\! \int \!\!\!\! \int_{\Omega} d\tau\]
`
da sostituire con
`\[V=\iiint_{\Omega} d\tau\]`
(gli esempi di codice “non-amsmath” sono tratti dalla guida Impara LaTeX, che non è male, ma che ha il difetto di essere un po’ datata…)Ci sono degli autori che sembra abbiano fatto voto solenne di non usare mai gli ambienti align, split, multline, … (che invece sono eccezionali), e usano sempre e solo array ed eqnarray…
Ah la documentazione di amsmath è fatta benissimo, ed è pure in italiano. Ti consiglio di investire un po’ di tempo leggendola: vedrai che è un investtimento che si ripaga in fretta, se scriverai di matematica con LaTeX.
Ciao e buon lavoro,
L.
14 Luglio 2006 alle 11:32 in risposta a: L’indice analitico inizia in una pag. pari in un doc.twoside #9677::
Ciao, in mancanza di una soluzione al problema, ci ho messo una pezza con \cleardoublepage:
`\documentclass[a4paper,11pt,italian]{book}
\usepackage{makeidx}
…
\begin{document}
\frontmatter
\maketitle
\dominitoc \tableofcontents \listoffigures \listoftables
\mainmatter
\include{introduzione}
\include{basi}
\include{successioni}
\include{limiti}
\include{derivate}
\include{integrali}
\backmatter
\include{biblio}
\cleardoublepage %%%%%%%% inserisce una pagina bianca %%%%%%%%%
\printindex
\end{document}`
che è così definito nel preambolo:
`\makeatletter
\def\cleardoublepage{\clearpage\if@twoside \ifodd\c@page\else
\hbox{}
\vspace*{\fill}
\vspace{\fill}
\thispagestyle{empty}
\newpage
\if@twocolumn\hbox{}\newpage\fi\fi\fi}
\makeatother
`
Il comando \cleardoublepage inserisce una pagina completamente bianca dopo la bibliografia (che nel mio documento è di una sola facciata), per cui l’indice analitico comincia in una pagina dispari.Mi resta la curiosità di come risolvere davvero il problema, senza dover andare a mano… 🙄
Ciao,
L.
::
Concordo con Andrea. L’ambiente proof -come del resto tutti quelli forniti dal pacchetto amsmath (un must per la matematica)- è eccellente così com’è. La dimostrazione viene “staccata” dal resto del documento; il lettore, se lo ritiene opportuno, può correre con l’occhio lungo il margine destro, trovare il quadratino di fine dimostrazione, e passare oltre. Se il quadratino fosse attaccato all’ultimo carattere della dimostrazione, il lettore dovrebbe cercarlo invece per tutta la pagina… scomodissimo.A meno di irrazionali richieste di relatori e referee assortiti, lascia proof così com’è.
Ciao,
L.
::`\documentclass{article}
\usepackage[table]{xcolor}\colorlet{testa}{gray!50}
\colorlet{riga}{gray!20}\begin{document}
\rowcolors{3}{riga}{}
\begin{tabular}{cc}
\rowcolor{testa}
\itshape intestazione & \itshape intestazione \\
riga & riga \\
riga & riga \\
riga & riga \\
riga & riga \\
\end{tabular}\end{document}`
Veramente notevole… Ringrazio di cuore Emanuele per il codice ed Emiliano per la segnalazione!
Ciao, L.
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