Risposte nei forum create
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Perche` dici di non usare \\ per andare a capo? lo faccio quando non voglio lasciare il capoverso …
Ciao, per quanto ne so, la Tradizione Tipografica prevede che i paragrafi vadano rientrati, e questo LaTeX lo fa solo spaziando i paragrafi con una riga bianca, nel sorgente. Il rientro serve per aiutare l’occhio di chi legge, suppongo. Inoltre di default LaTeX cerca di riempire tutta la pagina, e, se serve, separa i paragrafi con un piccolo spazio supplementare. Questo comportamento non lo ottieni se usi \\.
In buona sostanza \\ va usato solo negli ambienti che lo prevedono: tabular, align, split, multline, …
Ciao,
L.
::ricordo che con caption si possono modificare gli spazi sopra e sotto la caption, cosi` si puo` incrementare lo spazio a piacere, ma credo che la caption venga stampata rispettando l’inserimento: se e` prima della tabella o figura viene messa prima se e` dopo dopo
Ho letto la doc e -da quello che ci ho capito- dovrebbe essere proprio così.
Grazie a tutti,
L. 🙂
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Ciao Enrico. Funziona. Questa è una parte del file analisi.ind ottenuto compilando con le impostazioni di default:
`\begin{theindex}\item $\C$, 14
\item $\infty$, 34
\item $e$, 32\indexspace
\item accumulazione
\subitem punto di, 52\indexspace
\item Bolzano
\subitem teorema di, 57\end{theindex}
`Questa è invece la parte dell’indice corrispondente ottenuta compilando con lo “stile” fleck.ist
`\begin{theindex}
Simboli
\item $\C$, 14
\item $\infty$, 34
\item $e$, 32\indexspace
A
\item accumulazione
\subitem punto di, 52\indexspace
B
\item Bolzano
\subitem teorema di, 57\end{theindex}`
Già meglio. Tuttavia nessuna traccia dei puntini che collegano le varie voci con il numero della pagina (come avviene nella table of contents). Eppure il codice di Fleck è pieno di promettenti \dotfill, e nell’indice analitico dei suoi appunti -che l’autore dichiara di aver ottenuto con il codice che ho riportato- i puntini ci sono…Scusami per la petulanza.
Ciao,
L.
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La situazione migliora. Ho collocato il file index.ist nella medesima cartella dei file .tex e .idx del documento. Ho aperto il terminale e ho digitato:
`makeindex -s index.ist pippo.idx`
Qualcosa succede: l’indice analitico migliora. Per esempio, adesso compaiono le lettere “A”, “B”, “C”, … relative ai corrispondenti gruppi di voci. Quindi il codice dovrebbe essere stato “preso”. Purtroppo ancora non ci siamo:1. Il risultato non è quello che vorrei. Io vorrei un indice analitico come quello delle dispense di Fleck, cioè con i “puntini”, tipo quelli dell’indice generale che si ottiene con \tableofcontents.
2. (molto meno importante) La procedura da terminale è un po’ macchinosa: mi piacerebbe farlo usando l’interfaccia grafica di TeXShop.
Grazie ancora,
L.
12 Luglio 2006 alle 12:39 in risposta a: Simbolo | (tale che) come delimitatore ad altezza variabile #485812 Luglio 2006 alle 11:33 in risposta a: Simbolo | (tale che) come delimitatore ad altezza variabile #4856::Non credo che possa fare danni, guarda tu stesso il .sty:
Ciao Gloria! Ahem… per me se non è arabo poco ci manca. 😳
Ricordo che fino a qualche tempo fa usavo ellipsis (che rimedia ad un piccolo bug di LaTeX nella resa dei puntini di sospensione). Questo fino a quando Enrico mi ha fatto notare che ridefinire \dots confligge con amsmath, che ridefinisce \dots rendendolo “sensibile al contesto”. Ubi major… (riferito sia ad amsmath sia ad Enrico 😉 ) Da allora niente più ellipsis.
Ecco il motivo della mia richiesta su braket.
Grazie per la risposta,
L.
12 Luglio 2006 alle 9:47 in risposta a: Simbolo | (tale che) come delimitatore ad altezza variabile #4854::
Ciao! Da perfezionista, riprendo questo 3D. Delle tre soluzioni
`\documentclass{minimal}\usepackage{braket}
\begin{document}
\[
\left\{\frac{1}{x} \mid x \ge 1\right\}\quad
\left\{\frac{1}{x} \middle| x \ge 1\right\}\quad
\Set{\frac{1}{x} | x \ge 1}
\]\end{document}
`
a me sembra che la terza sia da preferirsi: la spaziatura è migliore, e poi trovo che, filosoficamente parlando, sia meglio usare comandi “di alto livello” – come Set – che andare a mano con \left\{, che magari è usato anche per altre cose.Solo che non conosco il pacchetto braket, e ho paura che abbia qualche effetto collaterale, che possa dare qualche problema.
Insomma, prima di caricarlo, chiedo lumi a voi!
Grazie infinite,
Lorenzo
::Ci ho dato un’occhiata. Non è scritto male (dal punto di vista LaTeX), ma ci sono parecchi peccatucci…
Verissimo, Enrico. Ecco solo un esempio, il primo che mi è capitato sott’occhio:
`{ \large
\[
\begin{array}{l}
\left( \frac{n-1}{n+1} \right)_{n \in \mathbb{N}} \\ \\
\left( 2^{1/n} \right)_{n \in \{x \in \mathbb{N} \; | \; x \geq 1 \}} \\ \\
\left((-1)^n\right)_{n \in \mathbb{N}}
\end{array}
\]
}
`
Sono sicuro che avresti molto da dire, a cominciare da tutti quei \left e \right non sempre necessari, alla spaziatura manuale \; all’uso non prorpio ortodosso di array, fino al l’azzardato cambiamento di corpo. Forse un
`\begin{gather*}
\left(\frac{n-1}{n+1}\right)_{n \in \mathbb{N}}\\
(2^{1/n})_{n \in \{x \in \mathbb{N} \bmid x \geq 1 \}}\\
((-1)^n)_{n \in \mathbb{N}}
\end{gather*}
`
con
`\newcommand{\bmid}{\mathbin{|}}`
migliora un po’ le cose, ma certo si può fare ancora meglio…In ogni caso, mi conforta sentirti dire che il documento non sia male, come base di partenza!
Grazie davvero,
L.
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Ho risolto!A questo indirizzo si possono trovare appunti di analisi matematica in vari formati, e anche i sorgenti LaTeX:
http://gforge.students.cs.unibo.it/project/showfiles.php?group_id=15&release_id=5
La licenza del materiale e’ libera. Sostanzialmente questa dice che si possono fare del documento tutte le modifiche che si vuole, basta che poi si sia disposti a distribuire i sorgenti modificati insieme alle versioni compilate.
Meglio di così…
Davvero, questa internet non cessa mai di stupirmi! 😀
Vi ringrazio per la vostra attenzione.
Ciao,
L.
10 Luglio 2006 alle 9:42 in risposta a: cambiare posizionamento immagini (tutte alla fine del testo) #9618::
Ringrazio tutti per le ripsoste.Credo che i sospetti di Emiliano e Lapo siano fondati: i software suggeriti da “ulissesroc” non producono immagini vettoriali native.
Per “pvarisco”: no, non funziona. Se fai uno snapshot dello schermo trasformi l’immagine da vettoriale a bitmap.
Quindi resta la soluzione di Andrea, che suggerisce Acrobat Pro -che però non ho installato sul mio Mac e che quindi non posso provare. Appena riesco a mettere le mani su una versione di Acrobat Pro vi faccio sapere.
Ciao e grazie a tutti!
L.
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Prova così:
`\begin{figure}[tb] %[p] se l'immagine è di grandi dimensioni
\centering %anziché l'ambiente center
\includegraphics[width=0.5\textwidth]{esempio}
\caption{Dida.}\label{fig:esempio} %\label va messo qui
\end{figure}Per la figura~\ref{fig:esempio}, …
`Se vuoi cambiare l’aspetto della didascalia, usa il pacchetto caption. Se vuoi un riferimento migliore, usa il pacchetto varioref:
`\usepackage[italian]{varioref}
…
Per la figura~\vref{fig:esempio}, …
`
Leggi anche questo articolo, in particolare le pagine 12–16.Quello delle immagini è un argomento già trattato sul forum, la prossima volta ti consiglio di fare una ricerca prima di postare: è una prassi che si rivela spesso risolutiva!
Ciao e buon lavoro,
L.
::Il mio libro di fisica del liceo usava il sistema cgs (Orear) e così quello di Fisica 1 (Berkeley). Per questo ci sono molto affezionato. …Erano entrambi libri di ottima qualità tipografica (Zanichelli); forse il Berkeley è stampato in corpo eccessivo.
Ciao Enrico, stavo proprio pensando alla Fisica di Berkeley! Un’opera davvero pirotecnica, anche dal punto di vista dell’impaginazione!
Ciao ciao,
Lorenzo
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Grazie a Lapo, Andrea ed Enrico per le risposte!Per quanto riguarda i sistemi “non SI”, ho letto che dovrebbero esser fuorilegge. Questo, naturalmente, non fa che accrescere il fascino del sistema cgs, che ha già di suo un certo appeal “retro”, mentre il SI è il preferito degli ingegneri.
Ciao!
L.
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