lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: Centrare verticalmente #5475
    lorenzo.pantieri
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      `\vspace{\stretch{n}}
      [Blocco di testo]
      \vspace{\stretch{m}}`

      Resto sempre ammirato dalla Vostra Scienza…. 🙂

      Grazie a tutti,
      Lorenzo

      in risposta a: [OT] Schiarire un’immagine (eps e bitmap) #5303
      lorenzo.pantieri
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        per capire da dove viene il problema fai le seguenti prove:
        stampa la pagina del titolo con diverse stampanti/sistemi.
        stampa la pagina con il logo prima di metterlo in bianco e nero.
        infine nn ho capito una cosa: sei sicuro che l’immagine ti resti in vettoriale? nn e’ che fai inavvertitamente qualche conversione bitmap? prova a scalarla a video e guarda se scaletta ancora.
        secondo me cmq e’ colpa della stampante.

        Ho seguito i vostri consigli.

        Ho stampato la pagina del titolo con diverse stampanti e con diverse impostazioni di stampa: non cambia niente, l’immagine è sempre (leggermente…) scalettata.

        Se stampo la pagina con il logo prima di metterlo in bianco e nero, il logo è stampato perfettamente.

        Se stampo la pagina con il logo dopo averlo messo in b/n, ma prima di “schiarirlo”, tutto ok.

        Lo “scalettamento” appare nell’immagine “impallidita” (agendo su luminosità/contrasto in CorelDraw).

        Non vedo come l’immagine possa trasmutarsi in bitmap. L’immagine originale è EPS-nativa, ho usato CorelDraw e l’ho salvata come EPS. Ripeto che su Acrobat Reader l’immagine “impallidita” è perfetta, anche ad ingrandimenti del 1600%!

        Sembra che le (mie) stampanti laser abbiano problemi a rendere immagini molto pallide (il resto del documento è reso in maniera impeccabile).

        Mah! 🙄 😕

        in risposta a: [OT] Schiarire un’immagine (eps e bitmap) #5300
        lorenzo.pantieri
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          Dunque, personalmente mi sento di farti un consiglio che non so se hai già applicato. Se dovessi procedere all’inserimento di una figura, anche in eps, per evitare problemi di “sgranatura” preferirei lavorare su un file di dimensioni (in pixel) più grandi di quelle che mi serviranno, e non più piccole; usare, in fase di composizione, il parametro scale di graphicx solo in riduzione (coefficiente minore di 1).

          Ho provato a fare come mi suggerisci ma il problemino rimane: l’immagine in scala di grigi è stampata perfettamente, ma dopo che l’ho “fatta impallidire” a video appare perfetta, ma a stampa appare “scalettata”…. 🙄

          Boh….Comunque pensavo che il bello delle immagini vettoriali — in confronto alle bitmap — fosse proprio l’indipendenza dalla risoluzione… 😯

          Mah…

          Lorenzo

          in risposta a: [OT] Schiarire un’immagine (eps e bitmap) #5298
          lorenzo.pantieri
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            Salve ragazzi, ri-eccomi a voi! 😉

            Seguendo i vostri suggerimenti (e dopo qualche tenatativo…), sono finalmente riuscito a trasformare l’immagine EPS da colori a scala di grigi e, agendo su “luminosità/contrasto”, a renderla “pallida”. Adesso, se compilo e se faccio DVI -> PDF, il risultato che appare a video su Acrobat Reader è perfetto, esattamente come lo volevo.

            L’unico problemino che mi è rimasto è che quando stampo il documento, l’immagine non è così perfetta come appare a video. 😡

            Precisamente, le sottili e pallide circonferenze che circondano il logo appaiono un po’ scalettate! Il resto dell’immagine, invece, è ok…

            Sembra che quando la stampante disegna le circonferenze — ripeto — sottili e di un grigiolino pallido, non trovi di meglio che stampare tanti segmentini, che vanno a costituire una curva che non è nemmeno continua…. 🙄

            Tenete presente che la stampante laser rende con qualità eccelsa il resto del documento (ricco di immagini e formule), e che quella che propongo alla vostra attenzione è solo una finezza: la “scalettatura” non è macroscopica, ma un occhio attento, ad un esame ravvicinato, la nota! Soprattutto, è notevole la differenza tra lo stampato e quanto si ottiene a video (l’immagine a video è chiara e priva di scalettature anche ad ingrandimenti pazzeschi…)

            Che dite? Una stampante laser può avere problemi a rendere linee curve, pallide e sottili? Oppure il problemino è da un’altra parte?

            Grazie, Lorenzo

            in risposta a: [OT] Schiarire un’immagine (eps e bitmap) #5295
            lorenzo.pantieri
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              Salve gente!!!

              Riprendo il 3D — che giudico intrigante — e vi comunico le mie idee e…le mie incertezze.

              Allora: IMHO Lapo ha ragione, nel senso che non è sufficiente prendere una bitmap e convertirla in EPS: se lo faccio l’immagine resta “sgranata”. Quello che ci vuole è un’immagine che sia vettoriale in modo nativo.

              Se ricordate, cercavo il logo dell’università di Bologna. Bene, ho trovato http://download.pastrugni.com/vettori/link/index.php, che è proprio quello che ci vuole: è un link a motori di ricerca per immagini vettoriali! 😀

              Ho selezionato il primo motore indicato e — wham! — http://www.brandsoftheworld.com/search/?action=1&text=%2Buniversit%E0+%2Bbologna, ecco il logo in formato EPS nativo!!! 😀 😉

              …Quello che a questo punto mi manca è portare l’immagine in scala di grigi con CorelDraw.

              Con la Corel o qualunque altro sw di fotoritocco e’ molto semplice: vai sulle regolazioni di saturazione e la porti a zero.

              Giuro, ho sbattuto la testa su CorelDraw e consultato l’help, ma non ci riesco! Se seleziono l’immagine e vado su Effetti -> Regola -> Tonalità/Saturazione/Brillantezza e intervengo sulla Saturazione non succede niente! 🙄

              Se vado invece su Effetti -> Regola -> Gamma, qualcosa succede, ma permane una visibile sfumatura arancione…. 😕

              Help me!

              Lorenzo

              in risposta a: sffamily e codifica T1 #5332
              lorenzo.pantieri
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                […] Ho creato $due$ documenti LaTeX […]

                Avrei da ridire in proposito del due… 🙂

                OPS! Volevo dire: ho creato \emph{due} documenti \LaTeX…. 😉

                A parte questo, le Vostre solzioni sono — e ci mancherebbe — perfette!

                Ciao,
                Lorenzo

                in risposta a: displaymath negli array #5459
                lorenzo.pantieri
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                  Salve a tutti,
                  ho bisogno di scrivere un’espressione allineata bene su più righe con il numero in mezzo:

                  Prova con gli ambienti split e align del paccheto amsmath.

                  Ciao, Lorenzo

                  in risposta a: sffamily e codifica T1 #5328
                  lorenzo.pantieri
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                    Grazie al tuo suggerimento, Roberto, e a quelli di tutti voi, ho finalmente installato i CM Super-fonts. 😮

                    Per la cronaca, alla fine ho risolto il problema così.

                    Ho creato $due$ documenti LaTeX: il primo, fronte.tex, contenente il frontespizio della tesi, con la codifica T1 disattivata e con i caratteri di corpo 12 (come nel fac-simile di tesi di Gorni). Il secondo, corpo.tex, con T1 attivata e con i caratteri di corpo 11. Ho compilato, ho trasformato i DVI in pdf (fronte.pdf e corpo.pdf), e ho unito i due pdf ottenuti in un unico file, tesi.pdf — usando pdftoolkit — così

                    `
                    pdftk fronte corpo.pdf cat output tesi.pdf
                    `

                    Può darsi che sia poco ortodosso, ma funziona e ne sono soddisfatto!
                    Ciao a tutti,
                    Lorenzo

                    in risposta a: Uso del trattino lungo — nella tipografia italiana #5414
                    lorenzo.pantieri
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                      Perfetto!

                      Grazie di cuore,
                      Lorenzo

                      in risposta a: sffamily e codifica T1 #5326
                      lorenzo.pantieri
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                        E’ con un certo timore reverenziale 😕 (date le figuracce fatte 😳 ) che continuo questo 3D, ma… :

                        Uso MikTeX su XP. Sto provando ad installare i font CM-Super. Ho letto la ducumentazione. Mi sono arenato all’ultimo punto:

                        run “initexmf.exe -u” on MikTeX (or do the same via a menu item).

                        Non capisco dove sia il “menu item” cui fa riferimento la documentazione.

                        😳

                        Lorenzo

                        in risposta a: testo dopo tabella #5443
                        lorenzo.pantieri
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                          Hai provato con
                          `\noindent Qui metto il testo`?

                          Lorenzo

                          in risposta a: Uso del trattino lungo — nella tipografia italiana #5411
                          lorenzo.pantieri
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                            Perfetto!

                            Ti ringrazio,
                            Lorenzo

                            in risposta a: [OT] Schiarire un’immagine (eps e bitmap) #5293
                            lorenzo.pantieri
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                              Ciao a tutti.

                              Come mi ha suggerito Lapo, ho contattato via e-mail Diego Frasson. Riporto (con l’autorizzazione di Diego) il nostro scambio epistolare, fidando che qualcuno lo trovi interessante e/o utile.

                              Ciao Diego,
                              sto cercando un’immagine $vettoriale$ del logo dell’università di Bologna (per inserirla nella mia tesi di laurea in matematica—fatta in LaTeX, naturalmente!!!). In rete ho trovato tante immagini, ma tutte bitmap. Saresti così gentile da inviarmela in allegato??

                              E’ molto meno complicato di quello che credi, prendi la tua immagine in bitmap e la converti con convert in postscript
                              Es.: convert image.bmp image.ps
                              Questo va dato a terminale se hai windows devi scaricarti ImageMagick (c’è la versione per Win32) e installarlo e usare da prompt quello che ti ho detto in esempio.
                              Se hai Linux non serve è già di solito installato, se usi Mac OS X devi caricarti ii2 e poi installarlo.

                              Gulp! Sono spiazzato!! Di formati grafici ne capisco poco ma…. pensavo che un’immagine bitmap fosse (essenzialmente) una schifezza non convertibile in vettoriale. Se ho una circonferenza descritta pixel per pixel, come accidenti fa un programma a capire – da un’accozzaglia informe di pixel – che si tratta di una “circonferenza C di raggio R” e a trasformarla di conseguenza?

                              Vediamo la situazione: come avrai intuito ci sono tanti formati grafici fondamentalmente sono di 2 tipi: bitmap e vettoriale, dopodiché il formato può essere compresso o no (sia per il vettoriale che per il bitmap). Vediamo 4 esempi importanti:
                              bmp : bitmap non compresso
                              jpg : bitmap compresso
                              ps : vettoriale non compresso
                              pdf : vettoriale compresso

                              Il software di conversione può essere + o – intelligente, ma se pensi anche un pixel può essere pensato come un vettore, è solo un punto, ma anche esso è un vettore, ecco perché quando faccio conversione da un bitmap ad un ps il file “esplode” perché ogni singolo pixel viene convertito in un vettore, ecco quindi che si usa un algoritmo di compressione (il pdf ne è un esempio). Ma tutto questo si può e si fa.

                              Ma in LaTeX c’è anche modo di inserire un bitmap (bmp di windows) direttamente senza fare nessuna conversione preventiva: Le immagini vanno inserite nelle slide usando il package graphicx inserito nel preambolo, quindi bisogna inserire prima della dichirazione
                              dell’immagine il seguente comando:
                              `
                              \DeclareGraphicsExtensions{.bmp} `
                              che fa capire al compilatore che si vogliono usare anche immagini bmp. Quindi si da il comando:
                              `
                              \includegraphics[10,10][200,150]{filegrafico.bmp}
                              `
                              Tra parentesi quadre sono espressi rispettivamente le coordinate degli angoli in basso a sinistra (prima parentesi quadra coordinata-x , coordinata-y) e in alto a destra (seconda parentesi quadra).

                              Per il logo che si chiama “sigillo” ti riporto un avviso importante:

                              Norme per la redazione della Tesi

                              In base a delibere del Consiglio di Amministrazione del 21/01/92 e del Senato Accademico del 01/04/92, a partire della sessione estiva dell’A.A. 1991/92, per motivi tecnici di catalogazione e archiviazione la REDAZIONE delle TESI dovrà essere standardizzata secondo le seguenti prescrizioni:

                              – ogni pagina dovrà contenere 32-35 righe di testo, ciascuna riga dovrà’ essere di 65-70 caratteri di tipo prestabilito: TIMES o COURIER o HELVETICA;
                              – scrittura in recto e verso;
                              – copertina in cartoncino leggero;
                              – figure e tavole in formato UNI (A4, A3, ecc.);
                              – contenitore delle tavole adeguatamente dimensionati (A3 di spessore corretto).

                              ATTENZIONE:
                              E’ TASSATIVAMENTE VIETATO RIPRODURRE IL SIGILLO DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI
                              DI BOLOGNA NEI FRONTESPIZI DELLA TESI DI LAUREA.
                              Contro i trasgressori si procederà giudizialmente per attività di
                              contraffazione del sigillo.
                              (R.D. 21/6/1942, modificato dal Decreto legislativo n°480 del 1992 emanato
                              in attuazione della direttiva comunitaria n°10 del 1989 e ulteriormente
                              modificato dal decreto legislativo n°198 del 1996)

                              in risposta a: sffamily e codifica T1 #5324
                              lorenzo.pantieri
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                                Hai provato a installare i font CM-Super? Oppure i Latin Modern? Sono fatti apposta per risolvere il problema della visualizzazione dei PDF ottenuti da un documento LaTeX con la codifica T1. Altrimenti puoi ignorare la codifica T1 e non hai quasi alcun problema: solo qualche punto di sillabazione che non viene trovato.

                                Ops! Scusami scusami scusami 😳 😳 😳

                                Avevo capito che i font CM-Super servissero solo per risolvere il problema della “sgranatura” dei font:

                                Si può installare il pacchetto dei CM-Super fonts, che risolve il problema della “sgranatura” dei font usando la codifica T1

                                e i miei font non sono “sgranati”, né con T1 né senza T1!!

                                Comunque prometto di riflettere più a fondo sulle tue risposte, in questo caso e… in quelli futuri! 😉

                                Altrimenti puoi ignorare la codifica T1 e non hai quasi alcun problema: solo qualche punto di sillabazione che non viene trovato.

                                Ho visto “sperimentalmente ” che ignorando T1, a volte righe e paragrafi diventano leggermente più lunghi di quanto si otterrebbe caricando T1.

                                Scusami ancora! 😳
                                Grazie di tutto,
                                Lorenzo

                                in risposta a: numerazione formule in documento fronte retro #5396
                                lorenzo.pantieri
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::

                                  poiché non piace numerare tutte le formule, ma solo quelle che richiamo, mi capita di impostare un `\begin{equation} `per poi accorgermi che non è necessario, ho visto che semplicemente aggiungendo l’asterisco ` \begin{equation*}` la formula non è più numerata. Ci sono delle controindicazioni o posso utilizzare questa procedura?

                                  Rispondo solo alla seconda parte del tuo quesito.
                                  A quanto ne so, il LaTeX “standard” prevede l’ambiente displaymath per inserire una formula non numerata in modalità display:
                                  `
                                  \[
                                  formula
                                  \]
                                  `

                                  L’ambiente equation* è offerto dall’estensione amsmath: non credo proprio ci siano controindicazioni!

                                  Lorenzo

                                  P.S. Battuto sul tempo dallo Staff, aggiungo solo che credo sia meglio che il numero stia alla destra dell’equazione. In questo modo, se la riga che precede immediatamente l’equazione è molto corta, LaTeX può alzare leggermente la riga della formula: l’estetica ne guadagna!

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