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Però quando compilo ho il seguente errore:
Package babel warning:no hyphenation patterns were loaded for the language ‘Italian’ I will use the patterns loaded for \language=0 instead.A pagina 35-36 dell’Arte di scrivere con LaTeX, trovi le istruzioni per attivare la sillabazione italiana.
Ciao,
Max.
::e questo é l’errore che mi dá:
! Package babel error: You haven’t defined the language italian yet.
1.4 \select@language{italian}
babel, con l’opzione italian, scrive sull’.aux il comando che ti dà errore. Quando commenti il pacchetto e latex carica l’.aux risultante dalla compilazione precedente, trova un comando che non sa interpretare, perché l’opzione italian non è più caricata. Ma siccome l’.aux viene ricreato ad ogni compilazione, basta che ricompili un’altra volta e l’errore dovrebbe sparire.
Ciao,
Max.
10 Settembre 2008 alle 7:19 in risposta a: Utility Windows e Linux: da ansinew, latin9 e utf8x a latin1 #26713::E per Linux?
iconv http://www.gnu.org/software/libiconv/documentation/libiconv/iconv.1.html
Vedi anche, qui sul forum, http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?p=7017
Ciao,
Max.
::1. I difetti dei font Latin Modern lamentati in passato da Enrico sono stati dunque corretti?
No.
2. I font LM sono preinstallati in una distribuzione MiKTeX completa?
Sì.
3. I font LM sono alternativi agli EC, oppure (in qualche modo) li comprendono?
I Latin Modern coprono anche l’insieme di caratteri degli EC, ma sono un font diverso:
The EC fonts are European Computer Modern Fonts, supporting the complete LaTeX T1 encoding defined at the 1990 TUG conference hold at Cork/Ireland. These fonts are intended to be stable with no changes being made to the tfm files. The set also contains a Text Companion Symbol font, called tc, featuring many useful characters needed in text typesetting, for example oldstyle digits, currency symbols (including the newly created Euro symbol), the permille sign, copyright, trade mark and servicemark as well as a copyleft sign, and many others. Recent releases of LaTeX2e support the EC fonts. The EC fonts supersede the preliminary version released as the DC fonts.
The fonts are available in (traced) Adobe Type 1 format, as part of the cm-super bundle. The other Computer Modern-style T1-encoded Type 1 set, Latin Modern (lm), is not actually a direct development of the EC set, and differs from the EC in a number of particulars.
4. I font LM sono alternativi ai CM-super?
Sì.
5. Esistono situazioni in cui i font LM possono presentare problemi di “sgranatura” analoghi a quelli che si possono avere con gli EC (non CM-super)?
No, perché i Latin Modern esistono solo in formato Type1 (e OTF, ma questo non cambia la situazione).
6. Naturalmente, i font LM sono dotati di caratteri speciali indipendenti per le lettere
accentate, vero?Certo.
7. Perché allora nella documentazione di lettrine c’è scritto di caricare anche fontenc con l’opzione T1 oltre a lmodern (se si usano lingue diverse dall’inglese)?
Perché l’encoding T1 contiene appunto anche le lettere accentate. Con l’encoding OT1, che è quello che LaTeX userebbe di default, le lettere accentate verrebbero create combinando due diversi caratteri.
8. In definitiva, se si scrive
`\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
`
quali font vengono caricati? E se si scrive
`\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}
`
?In entrambi casi i Latin Modern.
Le imperfezioni alle quali si riferisce il prof. Beccari, sono piccole imperfezioni nel disegno dei font, in parte dovute al metodo con cui i CM-super sono stati ottenuti, cioè il tracciamento di font bitmap ad alta risoluzione (e successivo aggiustamento con FontLab o FontForge). Il punto di partenza dei Latin Modern, invece, è la versione Type1 dei Computer Modern fatta da AMS, ‘tradotta’ in METAPOST e modificata manualmente. Questo consente una riduzione delle dimensioni dei file ottenuti, una migliore precisione nel disegno e una maggiore aderenza alle linee guida della Adobe per i Type1. Resta il fatto che la scelta degli autori di limitare il numero dei corpi disponibili porta all’orrore segnalato da Enrico…
Ciao,
Max.
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Ciao,desidero innanzitutto ringraziare Lorenzo per l’ennesima fatica letteraria 🙂 Trovo che sia importante avere a disposizione un’introduzione sintetica a LaTeX, aggiornata, in italiano. Anzi, proporrei a Lorenzo di caricarla, conclusa la fase di revisione, su CTAN, in modo che possa essere inclusa nelle varie distribuzioni.
Sono poi d’accordo con il fatto che vadano inclusi anche i punti che Lorenzo elenca e che non sono trattati dalla “(Mica tanto) breve introduzione”. Ormai diverse distribuzioni, come proTeXt e MacTeX, si stanno orientando verso il “tutto compreso”, fornendo anche un editore di testo e altro software aggiuntivo, in modo che l’utente meno esperto non debba andarli a cercare altrove. Trovo opportuno che anche le guide di base si adeguino a questa tendenza.
Per quanto riguarda la proposta di Salvatore, io invece non sarei del tutto contrario. Sicuramente è una cosa da fare con molta cura, soppesando bene cosa mettere e cosa no, ma un template ben commentato, secondo me, è uno strumento utile, complementare e non alternativo a una guida.
Max.
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Salve Igino,sono Massimiliano Dominici, abbiamo avuto modo di scambiarci qualche mail in passato.
Ho testato oggi i nuovi Fell Types con la versione di XeTeX inclusa in TeX Live 2008 (versione test, ancora), su Windows XP, e tutto funziona a perfezione. In questo momento non ho a disposizione XeTeX su Linux, ma non dovrebbero esserci differenze. Con altre applicazioni, sempre su Linux, il font si comporta normalmente.
Può darsi che si tratti di un malfunzionamento di XeTeX superato nelle versioni più recenti.
Se hai bisogno di risposte tecniche più dettagliate puoi provare in questa mailing list: http://www.tug.org/mailman/listinfo/xetex; è frequentata anche dall’autore del programma, che ovviamente è la persona più adatta a fornire spiegazioni approfondite.
Ciao,
Max.
::Mi sembra il topic giusto. Il mio problema e` simile.
Non ho internet (a casa) per il momento.
Ho basic miktex 2.7 (c’e` tutto quel che mi serve, per ora), ma ero interessato ad 1 pacchetto
Ho seguito la procedura con package manager, selezionato il pacchetto e cliccato su +
ovviamente, senza connessione, devo indicare una repository locale dove pescare quel pacchetto
ma qualsiasi directory indico mi dice‘does not seem a local repository’
e si fermaCome si fa a creare una local repository?
Poi forse non avrei problemi: ogni pacchetto che mi potrebbe servire lo metto li e dico al package manager di installarlo. Almeno cosi mi sembra di aver capito …
Grazie in anticipo, se qualcuno mi puo` aiutare … saro` felice di ricambiare, potendo 😉
Dai un’occhiata anche al PDF che guida l’installazione di ProTeXt (puoi consultarlo qui: ftp://tug.org/tex/protext/Install/protext-install-it.pdf). In particolare le sezioni che si riferiscono all’installazione e alla personalizzazione di MiKTeX, pp. 7-9 e 14-18.
Ciao,
Max.
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Ma il formato originale delle immagini qual è? Hai detto che usi Photoshop per convertirle in EPS, quindi immagino che in partenza siano dei bitmap, JPEG o PNG. In questo caso, se non hai bisogno di avere PostScript come formato intermedio per qualche motivo particolare (ad esempio perché usi PStricks), non è necessario convertire le immagini. Ti conviene tenerle nel loro formato originale e compilare direttamente con pdflatex.Max.
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È difficile dirlo, senza vedere il file. Comunque:(\end occurred inside a group at level 1)
### simple group (level 1) entered at line 361 ({)
### bottom levelcosa c’è nella linea 361 del tuo documento? Il log indica che è stato aperto un gruppo (parentesi graffa) che non viene più chiuso nel resto del documento.
P.S. Chiedo scusa per il disturbo. So di essere imbranato.
Tutti siamo imbranati, all’inizio 😉
Ciao,
Max.
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Non credo ce ne sia bisogno. Su Ubuntu puoi installare abbastanza comodamente i pacchetti che mancano attraverso il tuo package manager. Non uso solitamente Ubuntu, ma mi pare di ricordare che esiste il meta-pacchetto texlive, che fa l’installazione completa.Qualunque sia la tua decisione finale, comunque: fallo a mente fresca 😉
Ciao,
Max.
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Dunque, l’output di updmap sembra andare bene. Ci sono due problemi nel log che mi avevi postato prima:1) il fatto che non trovi ecrm1000.tfm. Puoi controllare che esista la cartella /usr/share/texmf-texlive/fonts/tfm/jknappen/ec? Hai fatto un’installazione completa di texlive, o hai installato solo alcuni pacchetti? Su Ubuntu i file EC si trovano in texlive-latex-recommended.
2) il fatto che non trovi t1ugm.fd. Prova a lanciare:
`$ texhash ~/texmf`
Teoricamente non dovrebbe essere necessario, ma ogni distribuzione si comporta in maniera un po’ diversa per l’aggiornamento del database dell’albero personale. Poi ricompila il file di esempio.
Ciao,
Max.
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